Archivi categoria: ROMA CAPITALE

DRAGHI BATTI UN COLPO!

 

Roma è una città fortemente disuguale, la discriminazione degli individui è legata al territorio dove vivono quotidianamente per questo bisogna urgentemente creare le condizioni per superare questa disomogeneità territoriale.

Roma ha una superficie di 1287 chilometri quadrati, pari a 9 metropoli europee messe insieme, comprese Parigi e Vienna; i residenti a Roma sono circa 2,8 milioni.

Soltanto nel 2017 ci sono state nella capitale quasi 5 manifestazioni al giorno inoltre sono arrivati 46 Capi di Stato e 43 Capi di Governo stranieri (con tutte le ripercussioni sulla mobilità urbana) ognuno con relativo seguito e tutti con i conseguenti problemi di ospitalità, traffico e sicurezza.

Roma oltre ad essere sede della Città del Vaticano, il più piccolo Stato indipendente del mondo con 44 ettari, ospita oltre cento Ambasciate, i ministeri, la Camera e il Senato, le Corti e le rappresentanze straniere tutti ospitate in edifici esenti dalle tasse.

Roma è la sede di tre importanti organizzazioni che si occupano di problemi relativi all’alimentazione e all’agricoltura: l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), il Programma Alimentare Mondiale (IFAD).

Nelle istituzioni pubbliche di Roma lavorano quasi un milione e mezzo di dipendenti e ci sono oltre 16 organizzazioni non profit con 76 mila volontari.

Roma Capitale è la città che ospita 44 università tra pubbliche, private e confessionali. Le tre università pubbliche (La Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre) sono frequentate da 180 mila studenti.

Nel 2018 la spesa pro-capite netta romana è stata di 1.650 euro, nel 2020 ha raggiunto la cifra di 1.963 euro per abitante.

Tavola 1– Bilancio di Roma Capitale per titoli e categorie, anni 2016 – 2020* valori assolutiFonte: Rendiconto di gestione Comune di Roma, 2020 dato provvisorio

Con una popolazione che decresce (-35 mila unità) e la spesa netta pro-capite che si è incrementata di 244 euro per abitante si può sostenere che qualcosa è stato fatto.

Ma non basta!

In Aula Giulio Cesare il 27 novembre 2019 sono stati approvati 8 ordini del giorno collegati al dibattito sullo Status di Roma Capitale per sollecitare l’intervento dei livelli di governo nazionale nell’opera di sviluppo e perfezionamento di tale status e nell’attribuzione delle necessarie risorse umane, economiche e finanziarie.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Conte parlando di Roma ha dichiarato che: “Lo statuto di Roma Capitale dovrà essere profondamene riformato, perché sia più aderente al ruolo che la città riveste, anche in quanto sede delle massime istituzioni della Repubblica”.

Oggi in Assemblea Capitolina esamineremo lo -Status Roma Capitale-150° Anniversario Roma Capitale.

Roma Capitale avrebbe bisogno di una legge speciale, come ne fruiscono tutte le grandi capitali europee, per cui lo Stato si deve accollare le spese relative alla funzione di capitale attraverso trasferimenti diretti speciali che devono scaturire da un monitoraggio costante delle esigenze legate allo status di Capitale.

Draghi ha intenzione di proseguire sulla stessa linea? Nelle dichiarazioni programmatiche al Parlamento del 17 febbraio non c’era alcun riferimento alla Capitale d’Italia.

Presidente batta un colpo!



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TRASPARENZA ROMA: pubblicazione determine dirigenziali

 

Nelle Linee programmatiche 2016-2021 per il Governo di Roma Capitale della Sindaca Virginia Raggi, approvate con deliberazione della Assemblea Capitolina (DAC n° 9 del 3 agosto 2016), è riportato al punto 8. ROMA SEMPLICE: “Obiettivo primario è assicurare, quindi, trasparenza e accessibilità a dati e informazioni, per garantire al cittadino la possibilità di conoscere, controllare e valutare l’operato della Giunta Capitolina e della macchina comunale, perché questo è alla base del patto sociale e precondizione per la partecipazione e la collaborazione attiva della cittadinanza”, e al punto 8.1.1. sulla “Situazione attuale e fattori di criticità” l’Amministrazione di Roma Capitale soffre di un deficit di trasparenza, di un’immagine opaca e di una caduta di fiducia da parte dei cittadini.

Il coinvolgimento dei cittadini diventa quindi prioritario per ristabilire quel clima di fiducia tra Amministrazione e la comunità, anche per creare il consenso e la collaborazione necessari per azioni che sono chiaramente di rottura rispetto agli interessi preesistenti. La gravità dei fenomeni corruttivi nella città eterna permette affari milionari ai colletti bianchi in cambio di “briciole” agli ultimi.

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TRASPARENZA ROMA: redazione verbale delle sedute di commissioni

 
Ascolta il video
 
 
Il regolamento del consiglio comunale all’articolo 90 sul funzionamento delle commissioni permanenti al comma 8. stabilisce che “Le funzioni di segreteria della Commissione sono svolte da un apposito ufficio composto da due dipendenti compresi nelle categorie C e/o D, di cui uno in possesso dei requisiti per assolvere alle funzioni di agente contabile, incaricati dal Direttore dell’Ufficio del Consiglio Comunale d’intesa con il Presidente. I predetti dipendenti, l’uno con l’incarico di segretario e l’altro con funzione di coadiutore, curano tutti gli adempimenti di segreteria e compilano e conservano i verbali delle sedute, sommariamente redatti, sottoscritti dal Presidente e dal medesimo segretario”.  Bisogna aggiungere “purché il senso di quanto si è detto in commissione sia chiaro ed esaustivo”. Non sempre purtroppo è stato così in questi anni.
 
Nella realtà può succedere anche che in una commissione trasparenza con all’ordine del giorno approvazione verbali del 6 novembre chiedo di integrare una mia dichiarazione come da intervento presente nella registrazione della Commissione CG Trasparenza – 06/11/2020  e cioè  che Roma Capitale ha riconosciuto un debito fuori bilancio al concessionario che nel frattempo lo stesso non ha pagato il canone concessorio al dipartimento sport. Ho chiesto che venisse riportato quanto detto in commissione ma non è stato accolta l’integrazione al verbale.

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TRASPARENZA ROMA: accesso al protocollo dei consiglieri

 

  1. Leggi la proposta di delibera
  2. Leggi l’approfondimento
  3. Commissione trasparenza leggi il verbale
  4. Commissione trasparenza leggi il verbale

L’accesso diretto al protocollo da parte dei consiglieri è un tema, oltre che nazionale, determinante per combattere le illeicità negli enti locali.

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Centri di raccolta AMA. Carta vince carta perde in Municipio VIII

 

 

Il 19 ottobre 2020, il giorno prima della votazione della delibera di iniziativa popolare per la gestione del ciclo dei rifiuti urbani di Roma Capitale, in commissione ambiente  sui Centri di Raccolta A.M.A. ho denunciato pubblicamente l’assenza totale di pianificazione di un centro di raccolta differenziata nel Municipio VIII di Roma Capitale.  

Il 21 ottobre 2019 ho denunciato la mancata pubblicazione del video da dove emergeva quanto denunciato ma che purtroppo ad oggi sulla omessa pubblicazione non ho ricevuto nessuna risposta.

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FARMACAP – SCONGIURARE LA LIQUIDAZIONE

Leggi l’interrogazione

La Farmacap svolge una funzione strategica come polo socio-sanitario pubblico di Roma Capitale e rappresenta la più grande azienda farmaceutica pubblica d’Italia: con 45 farmacie che sono in tante periferie, 10 sportelli sociali e circa 320 dipendenti su un totale di 1.500 ‘farmacisti comunali’ in tutto il Paese. Farmacap, inoltre, ha aderito all’associazione “Asso Farmacie comunali”, che a sua volta fa parte dell’Unione Europea delle farmacie sociali.

Farmacap svolge i servizi di teleassistenza ed assistenza ai soggetti deboli regolati con una convenzione con Roma Capitale, svolge attività di Recup, consegna medicinali a domicilio e offre una presa in carico sociale, soprattutto di utenti anziani nei municipi romani. Continua a leggere



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Un flash sulle principali entrate di Roma Capitale

Scarica l’analisi PDF

Leggi la proposta di delibera  bocciata

Leggi la proposta di delibera sulla TARI

Leggi l’interrogazione sul pagamento della TARI   leggi la risposta

Dal rendiconto del 2019 risulta che Roma Capitale ha accertato 5,6 miliardi di euro di entrate finali (al netto di quelle per conto terzi e partite di giro); di questa cifra soltanto il 59% è stato effettivamente riscosso (capacità di riscossione di competenza).

Dal 2016 al 2019 la capacità di riscossione delle entrate correnti di Roma Capitale è scesa di 4 punti percentuali (Tavola 1).

Le entrate per conto terzi e le partite di giro sono poste figurative del bilancio di un Comune, Roma in particolare, nel biennio 2016-2017, riportava nel documento contabile una cifra elevata “impropriamente“. Continua a leggere

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Roma in default dal 1 gennaio 2022 ma la Raggi non lo sa

 

Leggi la proposta di delibera

Leggi la richiesta fatta ai revisori dei conti, ai sensi dell’art.113 comma 3 del regolamento del Consiglio Comunale

Leggi la 1° interrogazione

Leggi la 2° interrogazione

Cosa succederà nel 2022 a seguito della chiusura della Gestione Commissariale il 31 dicembre 2021 prevista dalla legge di bilancio 2019?

Nelle tavole che seguono si evidenziano le ricadute di questa scelta “a occhi chiusi” sulla consistenza e sulle dimensioni del bilancio ordinario: in pratica “ si avrà un ennesimo default della Capitale D’Italia” ma la Sindaca Raggi non lo sa (ho presentato una proposta di delibera per scongiurare il default della Capitale D’Italia).

Il 29 aprile 2019 è stata tempestivamente allertata, con un documento, la Ragioneria Generale di Roma Capitale delle possibili conseguenze che questa scelta politica nazionale avrebbe comportato sui conti capitolini, ma il cosiddetto “Salva Roma” è stato ugualmente approvato senza verificarne l’eventuale impatto sul bilancio ordinario di Roma.

Il 5 luglio 2019, il 30 settembre 2019, e il 15 aprile 2020  la Corte dei Conti con  le citate Deliberazioni ha analizzato i rapporti finanziari tra Gestione Ordinaria e Gestione Commissariale – e l’Impatto sugli equilibri statici e dinamici dei bilanci di Roma Capitale” fino al 2017.

Dagli ultimi dati disponibili si è potuto costruire la rappresentazione sintetica del debito di Roma, riportata nella  tavola seguente, composta delle tre componenti principali del Piano di rientro[1] riconducibili alla “quarta versione” del riepilogo della massa attiva e passiva fornita dal commissario straordinario. Continua a leggere

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Primi dati sul contributo di solidarietà alimentare

 
 
 
In un precedente articolo ho affrontato il tema dei fondi stanziati dal Governo e gestiti dalla protezione civile ossia i 15 milioni di euro per Roma Capitale con la possibile ripartizione suggerita cioè 80% per complessivi 12 milioni di euro ripartito in proporzione alla popolazione residente di ciascun municipio e l’altro 20% per complessivi 3 milioni di euro n base al parametro della distanza fra il reddito pro capite del Municipio e quello medio comunale, tenendo conto quindi delle zone più povere di Roma.
La Giunta Capitolina assumendo i poteri dell’Assemblea Capitolina ai sensi dell’art. 42 comma 4 e 175 comma 4 del TUEL (D. Lgs. N°267/2000) ha deliberato la variazione urgente al bilancio di previsione 2020 – 2022 per l’assegnazione dei fondi e consentire la rapida erogazione di un sostegno economico alle famiglie in situazione di contingente indigenza economica derivante dalla emergenza epidemiologica Covid19 (vedi tavola). Tale delibera deve essere ratificata dall’Assemblea Capitolina nei 60 giorni successivi a pena di decadenza. In caso di mancata o parziale ratifica del provvedimento l’Assemblea Capitolina è tenuta ad adottare nei successivi 30 giorni e comunque entro il 31 dicembre i provvedimenti ritenuti necessari della delibera non ratificata.

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Solidarietà alimentare: soltanto 15 milioni per Roma Capitale

 

Scarica il file di calcolo di ripartizione territoriale del contributo

Leggi l’interrogazione sul contributo

I fondi stanziati dal Governo e gestiti dalla protezione civile ossia i 15 milioni di euro per Roma Capitale, in relazione alla situazione economica determinatasi per effetto delle conseguenze dell’emergenza COVID-19, saranno ripartiti tra i municipi di Roma Capitale secondo i criteri utilizzati dall’Ocdpc n.658 del 29 marzo 2020 , come ha confermato oggi in commissione bilancio l’assessore Lemmetti (minuto 55), ovvero utilizzando la popolazione residente e il reddito medio procapite per municipio dando di più, come prevede il riparto, a quelli che hanno redditi più bassi.

Per abbattere la disomogeneità nella distribuzione delle risorse alle strutture territoriali è necessario comunque dirimere le cause ab-origine che giustificano le maggiori risorse finanziarie da destinare ai municipi.

I municipi di Roma Capitale sono 15 come è stato fissato nella Delibera del 7 marzo 2013 n. 8 in cui l’Assemblea Capitolina approvò il nuovo Statuto, ridisegnando l’assetto del territorio.

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