Archivio mensile:Febbraio 2021

DRAGHI BATTI UN COLPO!

 

Roma è una città fortemente disuguale, la discriminazione degli individui è legata al territorio dove vivono quotidianamente per questo bisogna urgentemente creare le condizioni per superare questa disomogeneità territoriale.

Roma ha una superficie di 1287 chilometri quadrati, pari a 9 metropoli europee messe insieme, comprese Parigi e Vienna; i residenti a Roma sono circa 2,8 milioni.

Soltanto nel 2017 ci sono state nella capitale quasi 5 manifestazioni al giorno inoltre sono arrivati 46 Capi di Stato e 43 Capi di Governo stranieri (con tutte le ripercussioni sulla mobilità urbana) ognuno con relativo seguito e tutti con i conseguenti problemi di ospitalità, traffico e sicurezza.

Roma oltre ad essere sede della Città del Vaticano, il più piccolo Stato indipendente del mondo con 44 ettari, ospita oltre cento Ambasciate, i ministeri, la Camera e il Senato, le Corti e le rappresentanze straniere tutti ospitate in edifici esenti dalle tasse.

Roma è la sede di tre importanti organizzazioni che si occupano di problemi relativi all’alimentazione e all’agricoltura: l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), il Programma Alimentare Mondiale (IFAD).

Nelle istituzioni pubbliche di Roma lavorano quasi un milione e mezzo di dipendenti e ci sono oltre 16 organizzazioni non profit con 76 mila volontari.

Roma Capitale è la città che ospita 44 università tra pubbliche, private e confessionali. Le tre università pubbliche (La Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre) sono frequentate da 180 mila studenti.

Nel 2018 la spesa pro-capite netta romana è stata di 1.650 euro, nel 2020 ha raggiunto la cifra di 1.963 euro per abitante.

Tavola 1– Bilancio di Roma Capitale per titoli e categorie, anni 2016 – 2020* valori assolutiFonte: Rendiconto di gestione Comune di Roma, 2020 dato provvisorio

Con una popolazione che decresce (-35 mila unità) e la spesa netta pro-capite che si è incrementata di 244 euro per abitante si può sostenere che qualcosa è stato fatto.

Ma non basta!

In Aula Giulio Cesare il 27 novembre 2019 sono stati approvati 8 ordini del giorno collegati al dibattito sullo Status di Roma Capitale per sollecitare l’intervento dei livelli di governo nazionale nell’opera di sviluppo e perfezionamento di tale status e nell’attribuzione delle necessarie risorse umane, economiche e finanziarie.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Conte parlando di Roma ha dichiarato che: “Lo statuto di Roma Capitale dovrà essere profondamene riformato, perché sia più aderente al ruolo che la città riveste, anche in quanto sede delle massime istituzioni della Repubblica”.

Oggi in Assemblea Capitolina esamineremo lo -Status Roma Capitale-150° Anniversario Roma Capitale.

Roma Capitale avrebbe bisogno di una legge speciale, come ne fruiscono tutte le grandi capitali europee, per cui lo Stato si deve accollare le spese relative alla funzione di capitale attraverso trasferimenti diretti speciali che devono scaturire da un monitoraggio costante delle esigenze legate allo status di Capitale.

Draghi ha intenzione di proseguire sulla stessa linea? Nelle dichiarazioni programmatiche al Parlamento del 17 febbraio non c’era alcun riferimento alla Capitale d’Italia.

Presidente batta un colpo!



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TRASPARENZA ROMA: pubblicazione determine dirigenziali

 

Nelle Linee programmatiche 2016-2021 per il Governo di Roma Capitale della Sindaca Virginia Raggi, approvate con deliberazione della Assemblea Capitolina (DAC n° 9 del 3 agosto 2016), è riportato al punto 8. ROMA SEMPLICE: “Obiettivo primario è assicurare, quindi, trasparenza e accessibilità a dati e informazioni, per garantire al cittadino la possibilità di conoscere, controllare e valutare l’operato della Giunta Capitolina e della macchina comunale, perché questo è alla base del patto sociale e precondizione per la partecipazione e la collaborazione attiva della cittadinanza”, e al punto 8.1.1. sulla “Situazione attuale e fattori di criticità” l’Amministrazione di Roma Capitale soffre di un deficit di trasparenza, di un’immagine opaca e di una caduta di fiducia da parte dei cittadini.

Il coinvolgimento dei cittadini diventa quindi prioritario per ristabilire quel clima di fiducia tra Amministrazione e la comunità, anche per creare il consenso e la collaborazione necessari per azioni che sono chiaramente di rottura rispetto agli interessi preesistenti. La gravità dei fenomeni corruttivi nella città eterna permette affari milionari ai colletti bianchi in cambio di “briciole” agli ultimi.

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TRASPARENZA ROMA: redazione verbale delle sedute di commissioni

 
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Il regolamento del consiglio comunale all’articolo 90 sul funzionamento delle commissioni permanenti al comma 8. stabilisce che “Le funzioni di segreteria della Commissione sono svolte da un apposito ufficio composto da due dipendenti compresi nelle categorie C e/o D, di cui uno in possesso dei requisiti per assolvere alle funzioni di agente contabile, incaricati dal Direttore dell’Ufficio del Consiglio Comunale d’intesa con il Presidente. I predetti dipendenti, l’uno con l’incarico di segretario e l’altro con funzione di coadiutore, curano tutti gli adempimenti di segreteria e compilano e conservano i verbali delle sedute, sommariamente redatti, sottoscritti dal Presidente e dal medesimo segretario”.  Bisogna aggiungere “purché il senso di quanto si è detto in commissione sia chiaro ed esaustivo”. Non sempre purtroppo è stato così in questi anni.
 
Nella realtà può succedere anche che in una commissione trasparenza con all’ordine del giorno approvazione verbali del 6 novembre chiedo di integrare una mia dichiarazione come da intervento presente nella registrazione della Commissione CG Trasparenza – 06/11/2020  e cioè  che Roma Capitale ha riconosciuto un debito fuori bilancio al concessionario che nel frattempo lo stesso non ha pagato il canone concessorio al dipartimento sport. Ho chiesto che venisse riportato quanto detto in commissione ma non è stato accolta l’integrazione al verbale.

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