TRASPARENZA ROMA: pubblicazione determine dirigenziali

 

Nelle Linee programmatiche 2016-2021 per il Governo di Roma Capitale della Sindaca Virginia Raggi, approvate con deliberazione della Assemblea Capitolina (DAC n° 9 del 3 agosto 2016), è riportato al punto 8. ROMA SEMPLICE: “Obiettivo primario è assicurare, quindi, trasparenza e accessibilità a dati e informazioni, per garantire al cittadino la possibilità di conoscere, controllare e valutare l’operato della Giunta Capitolina e della macchina comunale, perché questo è alla base del patto sociale e precondizione per la partecipazione e la collaborazione attiva della cittadinanza”, e al punto 8.1.1. sulla “Situazione attuale e fattori di criticità” l’Amministrazione di Roma Capitale soffre di un deficit di trasparenza, di un’immagine opaca e di una caduta di fiducia da parte dei cittadini.

Il coinvolgimento dei cittadini diventa quindi prioritario per ristabilire quel clima di fiducia tra Amministrazione e la comunità, anche per creare il consenso e la collaborazione necessari per azioni che sono chiaramente di rottura rispetto agli interessi preesistenti. La gravità dei fenomeni corruttivi nella città eterna permette affari milionari ai colletti bianchi in cambio di “briciole” agli ultimi.

Per rafforzare questo rapporto di fiducia la trasparenza amministrativa rappresenta un efficace arma e andrebbe quindi supportata da azioni concrete.

A Roma i principi di pubblicità e trasparenza sono applicati attraverso tre contenitori:

  • Albo Pretorio on line e storico che riguarda la pubblicità legale prevista per le delibere della Giunta e dell’Assemblea Capitolina, per le determinazioni dirigenziali e, infine, per tutti gli atti che venivano affissi all’albo pretorio tradizionale;
  • il portale web “Deliberazione ed atti” che è un applicativo di Roma Capitale, ovvero un contenitore, che copre tutte le esigenze enunciate nel Regolamento accessi;
  • la sezione Amministrazione Trasparente collegata al sito web che riguarda la trasparenza giuridica che permette di adempiere agli obblighi di pubblicità e trasparenza del Decreto 33/2013.

Di norma tutte le determine dirigenziali della dirigenza amministrativa sono suscettibili di accesso civico generalizzato tra gli atti relativi alle procedure per l’affidamento degli appalti pubblici, servizi e forniture. Ma non tutti i cittadini sono in grado di attendere i tempi biblici dell’amministrazione per visionare le DD.

  • In Commissione Controllo garanzia e trasparenza del 04 marzo 2020 con all’ordine del giorno “Profili di effettiva conoscibilità e trasparenza sulla mancata pubblicazione secondo la normativa vigente riguardo l’Albo Pretorio comunale della documentazione in possesso della Ragioneria Generale di Roma Capitale” è emerso che nell’Albo Pretorio storico l’ultima pubblicazione delle determine dirigenziali della struttura capitolina “Ragioneria Generale” è risalente al 06/03/2018.
  • Nel PEG 2019 – 2021, tra gli obiettivi gestionali nell’ambito dell’obiettivo di “rivisitazione del processo di pubblicazione all’Albo Pretorio on line”, fissato per il 30.10.2019, erano previsti una relazione ed un report proprio al fine di semplificare le procedure di pubblicazione all’albo pretorio on line all’interno del portale istituzionale di Roma Capitale.
  • In commissione ho insistito sulla necessità di evitare il più possibile il cartaceo delle determine e di arrivare alla digitalizzazione degli atti come regola generale, la determina deve nascere digitale.
  • Sempre nella citata Commissione Controllo Garanzia e Trasparenza si appura che…. per quanto riguarda le Determinazioni Dirigenziali (a Roma prodotte circa 160.000 in un anno) vengono pubblicate nell’Albo Pretorio solo quelle per cui è previsto un obbligo di legge spettante in capo al RUP dell’atto stesso.
  • Il nuovo regolamento sull’accesso degli atti ha stabilito che devono essere pubblicate le DD con una certa rilevanza e valore.…e spesso le procedure applicate cambiano da municipio a municipio.
  • Sempre nella citata Commissione Controllo Garanzia e Trasparenza l’assessore al bilancio, per conto della giunta, “si dichiara disponibile a rivedere il regolamento ma esprime tuttavia delle perplessità in quanto bisogna tener conto di ogni singolo atto, caso per caso in maniera specifica, considerate anche le restrizioni in materia di legge sulla privacy“, ribadendo  a fine seduta la disponibilità a pubblicare tutte le determine dirigenziali all’interno del motore di ricerca del Comune di Roma e chiede agli uffici le modalità informatiche per realizzare tale indirizzo politico, si auspica che un atto amministrativo possa nascere digitale e essere pubblicato con tutti gli allegati in formato digitale. Ma da marzo 2020, con una pandemia da gestire, temi di questo genere sono stati accantonati dalla giunta capitolina.
  • Il nuovo Regolamento sull’accesso ai dati non stabilisce che tutte le determinazioni devono essere pubblicate ma identifica purtroppo solo quelle di una certa rilevanza e valore senza specificare però quale sia questa rilevanza e valore. Un gruppo di lavoro avrebbe dovuto stabilire i criteri e valore.
  • Nel Piano triennale anticorruzione e trasparenza del triennio 2020-2022 si prevedeva all’obiettivo n. 6 l’“individuazione dei criteri di rilevanza e di valore”.

Nel DUP è stato previsto un obiettivo che riguarda l’individuazione dei criteri di rilevanza e valore previsti nel regolamento accesso agli atti funzionale alla pubblicazione di tutti i provvedimenti dirigenziali nel pieno rispetto della normativa vigente italiana ed europea in materia di protezione dei dati.

  • Con determinazione dirigenziale n° 3 del 20 febbraio 2020, il Vice Segretario Generale Vicario ha istituito un apposito gruppo di lavoro che avrebbe dovuto valutare quali dovevano essere le soglie dei criteri di rilevanza e valore previsti nel regolamento di accesso ai documenti. Gli indirizzi forniti come riporta il DUP sono stati utili per circoscrivere gli ambiti di analisi interessati, rispecchiando la trasversalità delle tematiche e delle strutture capitoline coinvolte.
  • Il citato gruppo di lavoro composto dalle strutture capitoline, dalla direzione Supporto Giunta, dal Dipartimento Digitale, dal Dipartimento Comunicazione, da alcuni Municipi, dal dipartimento Politiche Sociali, dal Dipartimento Risorse Umane, dalla Polizia Locale, dal dipartimento scuola, dal responsabile della protezione dei dati personali avrebbe dovuto dirimere il problema dell’individuazione del criterio della rilevanza e valore.
  • Con un successivo provvedimento dirigenziale n° 9 del 27 aprile 2020, anche in considerazione dell’intervenuta situazione emergenziale, il Vice Segretario Generale Vicario, ha disposto l’integrazione della composizione del citato gruppo di lavoro, includendo un rappresentante della Direzione Supporto giuridico- amministrativo agli Organi e all’Amministrazione quale struttura di coordinamento, riducendo il numero dei componenti, inizialmente previsto, per agevolare, alle condizioni emergenziali date, l’operatività del team incaricato (DUP 2021-2023).
  • Nel DUP 2021-2023 approvato l’aggiornamento  l’11 febbraio 2021 nella struttura del segretariato generale in corrispondenza dell’obiettivo 8.1.a si pianifica di “Garantire trasparenza FOIA e accessibilità dati e informazioni per favorire la partecipazione dell’open Government – agenda digitale di Roma Capitale”  e di “prevedere la pubblicazione di tutte le determinazioni dirigenziali con modalità semplici di ricerca sia per l’utente interno che esterno”.
  • L’aver posto un limite con al comma 2 dell’articolo 24 nel nuovo regolamento accesso ai documenti, ai dati e alle informazioni  (approvato dall’Assemblea Capitolina con delibera n°6 del 12 febbraio 2019) attraverso la frase “nel dover individuare secondo il criterio di rilevanza e valore” alla pubblicazione di provvedimenti di natura gestionale, che il citato gruppo di lavoro avrebbe dovuto risolvere, ha di fatto limitato la trasparenza amministrativa impendendo la pubblicazione dei provvedimenti di natura gestionale nell’attesa di conoscere i criteri.
  • Pertanto considerando la volontà politica dichiarata in commissione trasparenza dall’assessore al bilancio Lemmetti sulla disponibilità a rivedere il regolamento, ho proposto di cambiarlo definitivamente eliminando la frase “individuati secondo un criterio di rilevanza e valore” che ha di fatto impedito fino ad oggi la pubblicazione delle determine dirigenziali in particolare della ragioneria generale dal 2018 come emerge nella commissione trasparenza.
  • Con la mia proposta il comma 2 diventerebbe come di seguito: Secondo il principio generale della trasparenza ed in coerenza con il processo di dematerializzazione, l’Amministrazione pubblica in un apposito spazio web del portale un archivio informatico organizzato contenente atti, deliberazioni e provvedimenti di natura gestionale, ad eccezione di tutti i documenti sensibili esclusi a norma di legge”. In alto all’articolo è riportata la delibera che non verrà mai votata seppur l’Assessore Lemmetti ha dichiarato in commissione che è disponibile a rivedere il regolamento. Sara vero?

Monica Montella
Consigliera Assemblea Capitolina di Roma Capitale



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