Archivio mensile:Febbraio 2017

Il TRIO dell’impianto di termovalorizzazione WTE EP SISTEMI-AMA-LAZIO AMBIENTE

 

Il movimento cinque stelle è contro i termovalorizzatori DA SEMPRE.

Nel Lazio, purtroppo, la gestione dei rifiuti è finalizzata alla ricapitalizzazione delle aziende che gestiscono impianti di TMV (Termovalorizzatori) WTE (waste to energy). La Regione Lazio (poichè saranno le singole Regioni a decidere dove costruire Termovalorizzatori) ha già preventivato con delibera di giunta n.572 del 2016, in osservanza della legge di stabilità 2015 e della riforma Madia, la cessione delle quote di Lazio Ambiente. Nella delibera si legge di una ricapitalizzazione della società funzionale alla cessione stessa delle quote e a questo va aggiunto che gli inceneritori saranno poi oggetto di revamping (l’aumento di capitale per il revamping sarebbe solo di 3,5 milioni di euro per la società LAZIO AMBIENTE, rispetto ai 5,8 milioni di euro per quello richiesto alla società EP SISTEMI S.p.A., (40% di proprietà AMA): le autorizzazioni all’esercizio saranno successivamente adeguate al famoso massimo carico termico possibile come previsto dallo Sbloccaitalia permettendogli di bruciare più rifiuti.ama-8

La Giunta regionale del Lazio, con la deliberazione n. 572 del 4 ottobre 2016, ha approvato l’operazione di cessione totale delle quote detenute dalla Regione Lazio in Lazio Ambiente S.p.A. e nella controllata EP Sistemi S.p.A, in sostituzione del percorso inizialmente indicato nel Piano operativo di razionalizzazione di cui al decreto del Presidente n. T00060/2015, quale migliore azione da intraprendere in termini di fattibilità tecnica, di coerenza con il piano di razionalizzazione, di prospettiva industriale nonché di effetti economici. Continua a leggere

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RELAZIONE SUL BILANCIO 2015 AMA S.p.A.

Nel 2015 a Roma la produzione totale di rifiuti solidi urbani e assimilati è stata pari a 1.700.768 tonnellate. La raccolta giornaliera è pari, in media, a 4.660 tonnellate mentre quella pro capite è di 593 kg. L’analisi dei dati relativi alla raccolta differenziata indica che nel 2015 Roma Capitale ha differenziato il 41,2% del totale dei rifiuti prodotti. Ma quanto ha speso per garantire il servizio di raccolta?

Analisi stato patrimonialeama
Premesso che il bilancio 2015 è stato chiuso con un utile di 800.000 euro, dall’esame dello stato patrimoniale emergono le seguenti criticità.
Partendo dalle Immobilizzazioni Immateriali, la prima voce che desta perplessità è l’importo speso per la comunicazione effettuata nei Municipi I e II per l’implementazione della raccolta differenziata rispetto al costo per la sua realizzazione: 804.011 nel 2015 di pubblicità a fronte di 384.240 come costi di ampliamento (hanno speso più a dire che a fare!). Continua a leggere

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