Archivi categoria: ricerca libera

Consumo di suolo a Roma: 30 mila ettari artificializzati, le differenze tra centro e periferie

Roma, nel 2024 consumati oltre 30 mila ettari

Nel 2024 Roma registra 30.396,82 ettari di suolo consumato, pari al 23,70% del territorio comunale. Il restante 76,30%, equivalente a 97.881,93 ettari, risulta non consumato. La Capitale detiene il valore assoluto più elevato tra i grandi comuni italiani, anche se la percentuale di territorio consumato è inferiore a quella di molte altre città.

Rispetto al 2023, sono stati consumati altri 53,59 ettari, con un incremento dello 0,19%. Nel periodo 2018-2024, la superficie consumata è passata da 29.858,80 a 30.396,82 ettari: 538,02 ettari in più in sei anni, mentre la quota di territorio consumato è salita dal 23,28% al 23,70%.

L’incremento annuale più elevato del periodo si è registrato nel 2020, con 118,79 ettari, seguito dal 2019 con 115,09 ettari e dal 2022 con 106,74 ettari. Nel 2023 l’aumento era sceso a 47,39 ettari, per poi risalire a 53,59 ettari nel 2024.

Figura 1 – Evoluzione del suolo consumato, anni 2018-2024

Fonte: Roma Capitale, elaborazioni Ufficio di Statistica su dati Ispra Continua a leggere→

Turismo a Santa Marinella

Perché Santa Marinella è strategica per il turismo laziale?

Le possibili azioni politiche per un ecosistema turistico a Santa Marinella.

A cura di Monica Montella già Consigliera Capitolina e attualmente Candidata al Comune di Santa Marinella per la lista UNITI per il candidato Sindaco Alessio Manuelli In un contesto locale, un ecosistema del futuro è una rete di collaborazione stabile tra Comune, cittadini, imprese locali, scuole e associazioni, che usa dati e strumenti digitali per migliorare le decisioni e i servizi.

Santa Marinella sta attraversando una fase di trasformazione del proprio modello turistico. Da tradizionale località balneare del litorale laziale, la città punta oggi su turismo sostenibile, valorizzazione culturale, mobilità dolce e rigenerazione urbana.

I nuovi investimenti pubblici e i progetti collegati al PNRR mirano a rafforzare l’attrattività della “Perla del Tirreno”, integrando mare, patrimonio archeologico e qualità urbana. I progetti previsti riguardano mobilità sostenibile, ciclabili, scuole, rigenerazione urbana, ambiente e digitalizzazione, per migliorare qualità urbana e turismo.

Continua a leggere→

Gestione dei rifiuti nel Lazio: tra obiettivi e realtà della transizione circolare

Nel Lazio la gestione dei rifiuti continua a rappresentare una sfida complessa, in cui si intrecciano obiettivi ambiziosi di sostenibilità e una realtà ancora frammentata.
A cinque anni dall’approvazione del Piano regionale di gestione dei rifiuti (PRGR 2019-2025), emerge con chiarezza una distanza tra la pianificazione e la concreta capacità del sistema di attuare una transizione circolare, fondata su prevenzione, riuso e riciclo. Continua a leggere→

Il Pnrr nelle regioni al voto: chi spende e chi no

I dati sul Pnrr raccontano in quali regioni i progetti procedono e in quali si rischia di perdere un’occasione storica. In quelle dove in questo periodo si tengono le elezioni regionali, il Piano può diventare un banco di prova della capacità di governo.
Continua a leggere→

Entrate extratributarie, una risorsa da valorizzare

Pubblicato* su lavoce.info

Le entrate extratributarie rappresentano una componente strategica per il bilancio dello stato. Contribuiscono al finanziamento dell’attività statale senza aumentare la pressione fiscale. Ma va migliorata la trasparenza e l’efficacia della riscossione.

Una fonte di entrate in crescita costante 

Le entrate pubbliche si dividono in due grandi categorie: tributarie ed extratributarie. Le prime comprendono imposte, tasse e contributi pagati da cittadini e imprese. Le seconde, invece, rappresentano una fonte di finanziamento alternativa, che include proventi da dividendi, concessioni, canoni, sanzioni e utili delle imprese pubbliche.

Pur essendo spesso trascurate, le entrate extratributarie rivestono un ruolo strategico, perché generano risorse senza incidere direttamente sui cittadini, contribuendo così alla stabilità e sostenibilità delle finanze pubbliche. Negli ultimi anni, le entrate extratributarie accertate dallo stato hanno mostrato una crescita significativa. In particolare, dal 2022 in poi, si registra un superamento stabile della soglia dei 100 miliardi di euro.

Entrate extratributarie per gestione contabile, anni 2011-2024Fonte: Ministero dell’Economia  (database Bdap) Continua a leggere→

L’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) procede su due fronti distinti

di Monica Montella  e Franco Mostacci pubblicato su Il Fatto Quotidiano del 24 agosto 2025 LEGGI pdf

Da un lato, il percorso legato al raggiungimento di traguardi e obiettivi concordati con la Commissione europea sta andando avanti senza intoppi: proprio nei giorni scorsi, l’Italia ha ricevuto 18,2 miliardi di euro legati alla settima rata, mentre sono in fase di verifica altri 12 traguardi e 28 obiettivi previsti per il primo semestre del 2025.

Diverso è il discorso sul fronte operativo, cioè quello che riguarda l’attuazione concreta degli interventi e i pagamenti destinati a chi li realizza. Qui i segnali sono meno incoraggianti: i ritardi continuano ad accumularsi, proprio mentre ci si avvicina alla scadenza finale del piano. Secondo gli ultimi dati, al 30 giugno 2025 risultano attivati quasi 300 mila progetti per un valore complessivo di 159 miliardi di euro, su un totale di 194,5 miliardi previsti. Ma la distanza tra la programmazione e l’attuazione effettiva resta ampia, e il tempo stringe. Continua a leggere→

Napoli e PNRR: 3,2 miliardi di euro per cambiare volto alla città

Leggi il pdf*

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) rappresenta un’opportunità storica per la città di Napoli.

Se spesi in modo efficace e trasparente i 3,2 miliardi di euro, si potrebbe trasformare radicalmente il tessuto urbano, sociale ed economico del capoluogo partenopeo.

Di risorse per la città ce ne sono molte: ai 2,5 miliardi di euro del PNRR si sommano altri 700 milioni provenienti da diversi enti, tra cui 271 milioni dallo Stato e 80 milioni da investimenti privati.

Gli interventi finanziati toccano tutte le principali dimensioni della città – dall’ambiente alla scuola, dalla mobilità alla rigenerazione urbana – e coinvolgono una pluralità di soggetti attuatori, pubblici e privati.

I Progetti complessivi al 13 dicembre 2024[1] sono 4.171 localizzati nel Comune di Napoli per un importo totale di circa 2,52 miliardi di euro. La Missione con maggiori fondi: è la M5 – Coesione e Inclusione, con 882,7 milioni di euro (pari al 35% circa del totale), seguita da M1 – Digitalizzazione (612 milioni, 24,3%) e M2 – Rivoluzione verde e transizione ecologica (424 milioni, 16,8%). Continua a leggere→

Pnrr, il conto alla rovescia: a fine 2024, cosa è stato fatto e cosa resta da fare

Pubblicato su Il Fatto Quotidiano del 17 marzo 2025 Ecco perchè il Pnrr ancora non decolla: tutti i ritardi

Il database sul Pnrr e il Pnc (Open Data)

Manca poco più di un anno alla scadenza del termine per il completamento degli investimenti e delle riforme previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Le informazioni rese disponibili su Italia Domani sono ferme alla fine dello scorso anno e non consentono di seguire in tempo reale lo stato di avanzamento dei progetti.

Nel frattempo, il Governo – che ancora deve presentare la Relazione al Parlamento di fine 2024 sullo stato di attuazione del Pnrr – si prepara a richiedere una nuova riprogrammazione delle risorse per affrontare i ritardi e le difficoltà emerse nella realizzazione di alcune misure. Continua a leggere→

Il fondo di solidarietà nazionale assente nel DDl Calderoli

Leggi il documento in pdf

Nel DDl su autonomia differenziata, proposto e presentato recentemente dal Ministro Calderoli ai presidenti delle regioni, non c’è traccia di definire con quale capacità fiscale si intende garantire la copertura finanziaria delle materie che, ai sensi dell’art. 116, terzo comma, della Costituzione, possono essere oggetto di attribuzione alle Regioni a statuto ordinario.

Nell’ambito del progetto di Governo del centro-destra, riguardante l’autonomia differenziata, un aspetto di estrema importanza, di cui si discute poco, è invece quello della capacità fiscale ai vari livelli di governo.

La capacità fiscale rappresenta il gettito potenziale da entrate da imposte proprie tra i vari livelli di governo (Stato, Regioni, Province – Città Metropolitane e Comuni), date la base imponibile e l’aliquota standard legale. Continua a leggere→

Promuovere un’industrializzazione equa e sostenibile

Scarica il documento in formato .pdf

leggi la proposta al Gruppo di lavoro nazionale Ambiente di Schierarsi

Sintesi[1] 

Il principale obiettivo climatico a lungo termine è di mantenere l’aumento della temperatura media globale ben al di sotto dei 2 °C rispetto ai livelli preindustriali. L’Europa intende raggiungere questo obiettivo entro il 2050; l’Italia, nel rispetto del Green Deal europeo, deve coinvolgere le proprie industrie, che contribuiscono in maniera più rilevante alle emissioni di gas climalteranti, ad investire nelle attività economiche ecosostenibili previste dalla nuova tassonomia europea.

Continua a leggere→