Uno dei pilastri su cui il nostro paese dovrebbe investire senza indugio è l’information and comunication tecnology (ICT). L’agenda digitale europea permette questo salto di qualità. L’uso di internet consente attualmente ai cittadini di creare e condividere idee e tematiche, di pianificare e gestire comunità di cittadini intelligenti dando origine a nuovi prodotti i cui contenuti sono ad alto valore aggiunto.
I settori chiave sui quali le ICT hanno un impatto moltiplicativo, come suggerisce il documento della Commissione, sono la sanità, l’energia, i servizi pubblici e l’istruzione. La tecnologia dell’informazione (IT) e Internet sono fattori determinanti per la ricerca, l’innovazione, la crescita e il cambiamento sociale (OECD 2010). Le imprese giovani svolgono un ruolo cruciale nella creazione di innovazione, crescita e occupazione. Continua a leggere
I “cittadini smart” come fattore di sviluppo di un’economia basata sulla conoscenza e sull’innovazione
di Monica Montella
La “conoscenza” deve essere considerata come un bene comune affinché si amplifichi la sua diffusione e utilizzazione all’interno dei processi produttivi. Ormai è riconosciuto a livello internazionale che uno dei fattori di sviluppo di una economia è il suo capitale umano.
Puntare sul talento e sulla creatività dei cittadini intelligenti (smart citizen) rappresenta attualmente l’arma vincente ed economicamente sostenibile, bisogna quindi promuovere la combinazione intelligente delle dotazioni disponibili, con la partecipazione attiva,
consapevole e indipendente dei cittadini. Continua a leggere
Manipolazione su “no euro” ai danni del M5S ma i problemi dell’Italia sono altri
a cura di Monica Montella
C’è una forte strumentalizzazione che sta avvenendo ai danni del movimento cinque stelle, in particolare c’è chi vuole manipolare e agire sul nostro programma per delegittimarlo ed ha capito come raggiungere l’obiettivo. Il punto debole del M5S è questo: basta iscriversi al movimento cinque stelle nazionale, meglio in massa, un adepto propone tipo il link sul blog nazionale e poi chiede di farlo votare a tutti gli amici che condividono l’idea del programma e il gioco è fatto!!! Continua a leggere
La rete informativa UE: caos di siti internet
a cura di Monica Montella
Per ottimizzare al meglio i fondi europei 2014-2020 dobbiamo capire cosa non ha funzionato nella precedente edizione soprattutto riguardo la comunicazione e la circolazione delle informazioni.
Uno strumento informativo disponibile on line è una guida per principianti creata proprio per i cittadini o le imprese per essere informati a seconda del tipo di finanziamento e/o progetto dando specifiche informazioni a chi possono rivolgersi cioè a quale interlocutore o rete informativa per ottenere tutte le notizie necessarie. Molte di queste informazioni sono disponibili soprattutto su Internet. Ma quali sono queste reti di informazioni che fino ad oggi, visti i scarsi risultati, in Italia non hanno funzionato efficacemente ad aiutare imprese e cittadini italiani? Continua a leggere
Europe Direct Italia: caos di reti internet
Europe Direct è la rete d’informazione dell’Unione Europea per tutti gli altri beneficiari diversi dalle imprese. È formata dal centro di contatto Europe Direct (EDCC) e da tre reti decentralizzate che operano a livello locale. La rete di centri di informazione Europe Direct è gestita dalla Commissione. I Centri d’Informazione Europe Direct (“EDIC”) rafforzano la capacità
dell’UE di comunicare grazie a maggiori sinergie e coordinamento con le altre reti di informazione e di assistenza dell’UE che riguardano specifici settori strategici. In Italia il 10-09-2012 è scaduta la call per rinnovare gli EDIC (Importo complessivo stanziato a favore dell’Italia per il 2013: EUR 1.150.000: cifra di tutto rispetto).
Le reti specializzate dell’Unione Europea
Con “europa intorno a me” (anche applicazione scaricabile gratuitamente sul proprio cellulare o tablet) possiamo avere tutte le info sulla rete europea di informazione e assistenza. La rete Enterprise Europe ad esempio è la rete d’informazione dell’Unione per le piccole e medie imprese (PMI). La Enterprise Europe Network è la rete europea nata per aiutare le piccole e medie imprese a sviluppare il loro potenziale di innovazione e sensibilizzarle nei confronti delle politiche comunitarie. Ma se andiamo a navigare cerchiamo di scoprire l’utilità di questa rete[1] possiamo giudicare se dà i suoi frutti. Continua a leggere
Il fabbisogno di settembre conferma l’instabilità dei conti pubblici
pubblicato su 
Il comunicato del Ministero dell’Economia sul fabbisogno dello Stato per il mese di settembre 2013, nonostante i toni rassicuranti, conferma che i conti pubblici non sono affatto sotto controllo.
Il comunicato cita “Nel mese di settembre 2013 si è realizzato un fabbisogno del settore
statale pari, in via provvisoria, a circa 15.500 milioni, che si confronta con il fabbisogno di 11.422 milioni del mese di settembre 2012.
I dati ancora provvisori sulle entrate fiscali del mese fanno stimare un andamento del gettito migliore di quello atteso.
Il peggioramento del fabbisogno, pari a circa 4.100 milioni, è dovuto per circa 2.400 milioni ad una accelerazione della dinamica dei prelievi delle amministrazione pubbliche, in relazione soprattutto al pagamento dei debiti pregressi, per 400 milioni a più elevati rimborsi fiscali (aumentati nei primi nove mesi dell’anno di 3.500 milioni rispetto allo stesso periodo del 2012) e, per circa 1.500 milioni, a maggiori pagamenti per interessi a causa di una diversa calendarizzazione delle emissioni rispetto allo scorso anno“. Continua a leggere
Europa si, Europa no: lo squilibrio nei conti pubblici.
a cura di Monica Montella e Franco Mostacci
I popoli europei nel creare tra loro un’unione sempre più stretta hanno deciso di condividere un futuro di pace fondato su valori comuni. Secondo la carta dei diritti
fondamentali l’Unione Europea dovrebbe contribuire al mantenimento e allo sviluppo di questi valori comuni e “promuovere uno sviluppo equilibrato e sostenibile”. Continua a leggere
Il governo, gli italiani e la rana bollita
di Monica Montella e Franco Mostacci
L’esperimento della rana bollita dimostra che se si getta una
rana viva in una pentola d’acqua bollente salterà fuori, ma se si mette una rana in una pentola d’acqua fredda e poi si aumenta gradualmente la temperatura fino ad ebollizione il povero animale finirà lesso.
Un test crudele, è vero, ma è esattamente quello che il Governo italiano fa ai suoi cittadini. Continua a leggere
Le risorse per raggiungere obiettivi concreti
Ormai anche la politica di bilancio è svolta su autorizzazione della Commissione Europea. Questa però deve essere utilizzata al meglio per raggiungere obiettivi più ambiziosi:
- per la crescita del PIL
- per la riduzione degli squilibri territoriali e settoriali
- per la redistribuzione del reddito
- per l’equilibrio dei conti con l’estero
- per interventi specifici e mirati su spese ed entrate pubbliche.
