Archivi categoria: articoli tematici dinamici

Caso Banca d’Italia: è meglio per Letta un uovo una tantum rispetto a una gallina ogni anno?

articolo pubblicato su 

La rivalutazione del valore delle quote di Banca d’Italia è una operazione “furba” sostiene Marcello Esposito in “Tutti i rischi dell’operazione Banca d’Italia ma come tutte le italiche “furbizie”, il vantaggio di breve periodo rischia di diventare una perdita nel lungo periodo”. Ma perché il Governo ha optato per questo strumento attraverso un decreto? Beh di certo non per favorire i suoi cittadini, ma “di sicuro per evitare che si dispieghino gli effetti negativi della legge n. 262 del 2005, mai attuata, che contempla un possibile trasferimento allo Stato della proprietà del capitale della Banca d’Italia” (si veda oltre). La cosiddetta “legge sul risparmio” del 2005 che indica esplicitamente che la Banca d’Italia è un “istituto di diritto pubblico”. Ma per disciplinare le modalità del trasferimento, si sarebbe dovuto varare un regolamento entro il 2008.

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Forse un barlume di speranza per la Sanità della Regione Lazio

pubblicato su Lazio5stelle.it 

a cura di Monica Montella e Tiziana Chiriaco*

La sanità pubblica è in gran parte di competenza nazionale, la Comunità Europea ha un ruolo sussidiario rispetto all’azione degli Stati membri, ruolo che consiste essenzialmente nel sostenere i loro sforzi e nell’aiutarli nella formulazione e nell’attuazione di obiettivi e
strategie coordinate. La definizione delle politiche nazionali in materia di sanità resta tuttavia una competenza esclusiva degli Stati membri. L’azione dell’UE non include pertanto la definizione delle politiche sanitarie, né l’organizzazione e la fornitura di servizi sanitari e di assistenza medica. Ma con Europa 2020 si rafforza il principio che i sistemi sanitari devono garantire la parità di accesso alle cure sanitarie attraverso equità nel finanziamento (in base alla capacità contributiva) e in accesso alle cure (secondo il bisogno e non sulla base della capacità finanziaria). Questi principi devono essere alla base di tutti i nostri ragionamenti
sulla sanità pubblica per garantire un carattere  redistribuivo dai ricchi ai poveri e dal sano al malato. I valori generali di universalità, accesso a un’assistenza di qualità, equità e solidarietà sono ampiamente accettati e condivisi in tutta Europa.  Continua a leggere

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La nuova rivoluzione industriale: il contributo dei maker

pubblicato su 

La crisi economica ha provocato una caduta della produzione ma per invertire la rotta bisogna puntare su settori in cui i tanti giovani di talento si sentono rappresentati. I maker costituiscono un movimento culturale contemporaneo, che rappresenta un’estensione su base tecnologica del tradizionale mondo del fai da te. In molti oggi non esitano a definire questo fenomeno come una nuova “rivoluzione industriale”.”Da qualche anno una piccola rivoluzione industriale è in atto in settori che vanno dall’aerospazio all’oreficeria e non solo per creare prodotti unici, ma in generale per innovare i processi di disegno, prototipazione e riparazione. In un prossimo futuro i pezzi di ricambio industriali non si spediranno ma si faranno stampare direttamente al cliente fornendogli le specifiche software”. Continua a leggere

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Tutti parlano del “cloud” computing. Ma cosa si intende con questo termine

Il cloud computing è l’evoluzione di una serie di tecnologie che utilizzate congiuntamente sono in grado di rivoluzionarie le modalità con cui le organizzazioni costruiscono le proprie infrastrutture informatiche (George Reese, 2010). In italiano la potremmo identificare come la nuvola e la sua caratteristica fondamentale è l’utilizzo di una tecnologia (dove non è necessario nessun investimento finanziario iniziale) solo per il tempo necessario (il servizio viene pagato solo in base al suo effettivo utilizzo) indipendentemente se il servizio sia software o hardware, l’unica cloudcaratteristica basilare è che l’accesso al servizio deve essere possibile farlo da qualsiasi postazione virtuale che utilizza un sistema operativo o un browser qualsiasi.   I progressi compiuti dalla pubblicazione dell’agenda digitale europea hanno dimostrato la necessità di una strategia globale dell’UE in materia di cloud computing che vada oltre i settori specifici come l’e-government o la scienza. Recentemente le applicazioni aziendali stanno passando al cloud computing.
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Agenda digitale per l’Europa – Le tecnologie digitali come motore della crescita europea

Uno dei pilastri su cui il nostro paese dovrebbe investire senza indugio è l’information and comunication tecnology (ICT).  L’agenda digitale europea permette questo salto di qualità.  L’uso di internet consente attualmente ai cittadini di creare e condividere idee e tematiche, di pianificare e gestire comunità di cittadini intelligenti dando origine a nuovi prodotti i cui contenuti sono ad alto valore aggiunto.
I settori chiave sui quali le ICT hanno un impatto moltiplicativo, come suggerisce il documento della Commissione, sono la sanità, l’energia, i servizi pubblici e l’istruzione. La tecnologia dell’informazione (IT) e Internet sono fattori determinanti per la ricerca, l’innovazione, la crescita e il cambiamento sociale (OECD 2010). Le imprese giovani svolgono un ruolo cruciale nella creazione di innovazione, crescita e occupazione.  Continua a leggere

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I “cittadini smart” come fattore di sviluppo di un’economia basata sulla conoscenza e sull’innovazione

di Monica Montella

La “conoscenza” deve essere considerata come un bene comune affinché si amplifichi la sua diffusione e utilizzazione all’interno dei processi produttivi. Ormai è riconosciuto a livello internazionale che uno dei fattori di sviluppo di una economia è il suo capitale umano.
Puntare sul talento e sulla creatività dei cittadini intelligenti (smart citizen) rappresenta attualmente l’arma vincente ed economicamente sostenibile, bisogna quindi promuovere la combinazione intelligente delle dotazioni disponibili, con la partecipazione attiva,
consapevole e indipendente dei cittadini. Continua a leggere

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Manipolazione su “no euro” ai danni del M5S ma i problemi dell’Italia sono altri

a cura di Monica Montella

C’è una forte strumentalizzazione che sta avvenendo ai danni del movimento cinque stelle, in particolare c’è chi vuole manipolare e agire sul nostro programma per delegittimarlo ed ha capito come raggiungere l’obiettivo. Il punto debole del M5S è questo: basta iscriversi al movimento cinque stelle nazionale, meglio in massa, un adepto propone tipo il link sul blog nazionale e poi chiede di farlo votare a tutti gli amici che condividono l’idea del programma e il gioco è fatto!!! Continua a leggere

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La rete informativa UE: caos di siti internet

a cura di Monica Montella

Per ottimizzare al meglio i fondi europei 2014-2020 dobbiamo capire cosa non ha funzionato nella precedente edizione soprattutto riguardo la comunicazione e la circolazione delle informazioni.

Uno strumento informativo disponibile on line è una guida per principianti creata proprio per i cittadini o le imprese per essere informati a seconda del tipo di finanziamento e/o progetto dando specifiche informazioni a chi possono rivolgersi cioè a quale interlocutore o rete informativa per ottenere tutte le notizie necessarie. Molte di queste informazioni sono disponibili soprattutto su Internet. Ma quali sono queste reti di informazioni che fino ad oggi, visti i scarsi risultati, in Italia non hanno funzionato efficacemente  ad aiutare imprese e cittadini italiani? Continua a leggere

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Europe Direct Italia: caos di reti internet

Europe Direct è la rete d’informazione dell’Unione Europea per tutti gli altri beneficiari diversi dalle imprese. È formata dal centro di contatto Europe Direct (EDCC) e da tre reti decentralizzate che operano a livello locale. La rete di centri di informazione Europe Direct è gestita dalla Commissione. I Centri d’Informazione Europe Direct (“EDIC”) rafforzano la capacità dell’UE di comunicare grazie a maggiori sinergie e coordinamento con le altre reti di informazione e di assistenza dell’UE che riguardano specifici settori strategici. In Italia il 10-09-2012 è scaduta la call per rinnovare gli EDIC (Importo complessivo stanziato a favore dell’Italia per il 2013: EUR 1.150.000: cifra di tutto rispetto).

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Le reti specializzate dell’Unione Europea

Con “europa intorno a me” (anche applicazione scaricabile gratuitamente sul proprio cellulare o tablet) possiamo avere tutte le info sulla rete europea di informazione e assistenza. La rete Enterprise Europe ad esempio è la rete d’informazione dell’Unione per le piccole e medie imprese (PMI). La Enterprise Europe Network è la rete europea nata per aiutare le piccole e medie imprese a sviluppare il loro potenziale di innovazione e sensibilizzarle nei confronti delle politiche comunitarie. Ma se andiamo a navigare cerchiamo di scoprire l’utilità di questa rete[1] possiamo giudicare se dà i suoi frutti.   Continua a leggere

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