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Turismo e ambiente un’analisi basata sui conti ufficiali

Pubblicato* su lavoce.info

Qual è l’impronta ambientale del turismo come settore produttivo? I nuovi dati Istat mostrano che gli effetti più forti sull’ambiente non arrivano da hotel e ristoranti, ma dai trasporti a lunga distanza. È il modo in cui si viaggia a fare la differenza.

L’impatto del turismo sull’ambiente

Come si definisce l’impatto ambientale del turismo? Certo, non riguarda soltanto le attività direttamente percepite dal turista – come alloggi e trasporti – ma comprende tutte le produzioni intermedie e i servizi indirettamente coinvolti, dalla generazione di energia alle filiere agroalimentari, dai trasporti intermedi alle infrastrutture. Si tratta quindi di un fenomeno sistemico e trasversale, non riconducibile a un singolo settore produttivo.

E si articola in diverse dimensioni: le emissioni climalteranti (CO₂ equivalente), riconducibili in particolare ai trasporti – soprattutto aerei –, ai consumi energetici degli alloggi, alla mobilità locale e alla filiera alimentare; il consumo di risorse, come acqua, suolo, energia primaria e materie prime; e le pressioni territoriali, che includono urbanizzazione, congestione, degrado ecosistemico e perdita di biodiversità e produzione e gestione dei rifiuti.

L’analisi qui proposta si concentra sulla dimensione climatica, la più direttamente misurabile attraverso l’integrazione tra contabilità economica e ambientale. Continua a leggere

Il sistema dei rifiuti di Roma è fuori controllo: il 68% finisce nella “zona grigia”

 

Roma oggi si colloca quasi interamente negli ultimi due livelli della gerarchia europea dei rifiuti — recupero e smaltimento — mentre i livelli più “virtuosi”, come prevenzione, riuso e riciclo, risultano marginali o totalmente assenti.

L’analisi dei dati del Catasto Nazionale Rifiuti ISPRA (2023) mostra un quadro fortemente sbilanciato verso trattamenti intermedi e smaltimento finale, con un enorme volume di rifiuti collocato in una categoria opaca: la zona grigia, nella quale non è possibile sapere se i materiali vengano realmente riciclati, bruciati o avviati a discarica.

Il problema non è nuovo, ma le dimensioni sono oggi tali da mettere in discussione l’efficacia del Piano rifiuti adottato dal Commissario Straordinario.

Tavola 1 – Impianti di gestione dei rifiuti a Roma e provincia per tipologia e quantità trattata (t). Anno 2023 Fonte: Catasto Nazionale Rifiuti dell’ISPRA Continua a leggere