Pubblicato* su lavoce.info
Qual è l’impronta ambientale del turismo come settore produttivo? I nuovi dati Istat mostrano che gli effetti più forti sull’ambiente non arrivano da hotel e ristoranti, ma dai trasporti a lunga distanza. È il modo in cui si viaggia a fare la differenza.
L’impatto del turismo sull’ambiente
Come si definisce l’impatto ambientale del turismo? Certo, non riguarda soltanto le attività direttamente percepite dal turista – come alloggi e trasporti – ma comprende tutte le produzioni intermedie e i servizi indirettamente coinvolti, dalla generazione di energia alle filiere agroalimentari, dai trasporti intermedi alle infrastrutture. Si tratta quindi di un fenomeno sistemico e trasversale, non riconducibile a un singolo settore produttivo.
E si articola in diverse dimensioni: le emissioni climalteranti (CO₂ equivalente), riconducibili in particolare ai trasporti – soprattutto aerei –, ai consumi energetici degli alloggi, alla mobilità locale e alla filiera alimentare; il consumo di risorse, come acqua, suolo, energia primaria e materie prime; e le pressioni territoriali, che includono urbanizzazione, congestione, degrado ecosistemico e perdita di biodiversità e produzione e gestione dei rifiuti.
L’analisi qui proposta si concentra sulla dimensione climatica, la più direttamente misurabile attraverso l’integrazione tra contabilità economica e ambientale. Continua a leggere
