Il debito pubblico sovrano e i suoi interessi

pubblicato su 

Ormai siamo tutti concordi che bisogna intervenire sulla crescita insostenibile del debito pubblico. “Con un rapporto debito pubblico/PIL che supera il 130% e un piano di ammortamento del debito particolarmente pesante, l’Italia rimane esposta ai cambiamenti improvvisi dell’umore dei mercati finanziari. La priorità è quindi la riduzione ampia e prolungata del debito pubblico”. OECD

Per fare questo in Europa si è giunti alla regola ormai nota in materia di sostenibilità del debito pubblico, che impone ai Paesi che hanno un debito pubblico superiore al 60% del PIL, di rientrare entro tale soglia nel giro di 20 anni, riducendo il debito di un ventesimo dell’eccedenza di ogni anno. Inoltre nella valutazione del rispetto della regola del debito si tiene conto anche dell’influenza del ciclo economico. Ma in nessuno caso si pone un limite al tasso di interesse che ciascun paese deve pagare sul debito contratto, il tutto si lascia al libero mercato (ma si fa per dire!) anzi soprattutto nelle mani degli speculatori finanziari. Continua a leggere

La riproduzione di questo articolo è autorizzata a condizione che sia citata la fonte:
http://www.monicamontella.it/