{"id":7300,"date":"2017-02-13T23:00:00","date_gmt":"2017-02-13T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/?p=7300"},"modified":"2025-03-06T16:18:54","modified_gmt":"2025-03-06T15:18:54","slug":"relazione-sul-bilancio-2015-ama-s-p-a","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/2017\/02\/13\/relazione-sul-bilancio-2015-ama-s-p-a\/","title":{"rendered":"RELAZIONE SUL BILANCIO 2015  AMA S.p.A."},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Rifiuti_AMA.pdf\">Nel 2015 a Roma la produzione totale di rifiuti<\/a><\/strong><\/span> solidi urbani e assimilati \u00e8 stata pari a <strong>1.700.768 tonnellate<\/strong>.\u00a0La raccolta giornaliera \u00e8 pari, in media, a 4.660 tonnellate mentre quella pro capite \u00e8 di 593 kg. L\u2019analisi dei dati relativi alla raccolta differenziata indica che nel 2015 Roma Capitale ha differenziato il 41,2% del totale dei rifiuti prodotti. Ma quanto ha speso per garantire il <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/DWCDelibera-N-77-del-12.05.2016.pdf\">servizio di raccolta<\/a><\/strong><\/span>?<\/p>\n<p><strong>Analisi stato patrimoniale<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-7306 alignright\" src=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/AMA.png\" alt=\"ama\" width=\"299\" height=\"166\" \/><\/strong><br \/>\nPremesso che il <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.comune.roma.it\/DeliberazioniAttiWeb\/showPdfDoc?fun=deliberazioniAtti&amp;par1=V0NE&amp;par2=NDI3\">bilancio 2015<\/a><\/strong><\/span> \u00e8 stato chiuso con un utile di 800.000 euro, dall&#8217;esame dello stato patrimoniale emergono le seguenti criticit\u00e0.<br \/>\nPartendo dalle <strong>Immobilizzazioni Immateriali<\/strong>, la prima voce che desta perplessit\u00e0 \u00e8 l\u2019importo speso per la comunicazione effettuata nei Municipi I e II per l\u2019implementazione della raccolta differenziata rispetto al costo per la sua realizzazione: 804.011 nel 2015 di pubblicit\u00e0 a fronte di 384.240 come costi di ampliamento (hanno speso pi\u00f9 a dire che a fare!).<!--more--><br \/>\nPoi, se analizziamo\u00a0la voce Immobilizzazioni immateriali in corso (ovvero altre spese imputate ad attivo) vediamo che la spiegazione \u00e8 talmente criptica da risultare incomprensibile dove sono stati spesi ben 2.893.271 euro: \u201c<em>immobilizzazioni immateriali in corso: si movimenta per acquisizioni che riguardano principalmente gli oneri pluriennali imputabili ai costi sostenuti per il servizio di supporto specialistico per implementazione di strumenti specialistici per il raggiungimento degli obiettivi della programmazione aziendale a medio termine, i costi sostenuti per l\u2019estensione del progetto di raccolta differenziata<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Da notare che la stessa motivazione, con una piccola variazione, \u00e8 utilizzata anche nella successiva voce \u201cAltri\u201d del valore di pi\u00f9 di 5 milioni di euro (precisamente 5.365.169 euro) \u201c<em>altre immobilizzazioni immateriali: le acquisizioni riguardano principalmente oneri pluriennali imputabili ai costi sostenuti per implementazione di strumenti specialistici per il raggiungimento degli obiettivi della programmazione aziendale a medio termine, per il servizio di supporto specialistico per l\u2019aggiornamento degli adempimenti ex DLgs 231\/01 ed ex L 190\/12 e per l\u2019ottimizzazione del modello consuntivo SAP, per la capitalizzazione dei costi del personale legati al progetto di ottimizzazione del modello consuntivo SAP<\/em>\u201d.<br \/>\nQuindi totale dei costi imputati ad attivo con spiegazione incomprensibile: \u00a0 per pi\u00f9 di 8 milioni di euro (8.258.440 euro).<br \/>\nPer quanto riguarda le <strong>Immobilizzazioni materiali<\/strong>, relativamente alla voce Terreni e fabbricati, nella nota integrativa si specifica che vi sarebbe stato un aumento di 11 milioni di euro a fronte dell\u2019acquisizione di una quota dell\u2019ex Centro Carni, ma nulla viene detto in merito ad una presunta \u201csvalutazione e\/o alienazione\u201d (comunque diminuzione di valore) di pari importo, <strong>che quindi rimane oscura nella sua spiegazione<\/strong>.<br \/>\nPer quanto riguarda le immobilizzazioni finanziarie, desta perplessit\u00e0 l\u2019aumento di 11 milioni di euro del valore della partecipazione nel fondo immobiliare Sviluppo, laddove la somma corrisponde all&#8217;esborso fatto da AMA per supportare i costi di gestione degli immobili gestiti dal Fondo (quindi \u00e8 un costo imputato ad attivo).<\/p>\n<p><strong>Crediti AMA.<\/strong><br \/>\nLa parte relativa ai crediti \u00e8 letteralmente un &#8220;<strong>bagno di sangue<\/strong>&#8220;.<br \/>\nRilevando preliminarmente che l\u2019ammontare totale dei vari fondi di svalutazione crediti (cio\u00e8 i crediti che AMA ritiene di difficile recupero) registra quasi 166 milioni di euro (di cui 112 milioni di euro derivanti dall&#8217;evasione TARI), bisogna evidenziare che dalla nota integrativa non si comprende\u00a0l\u2019ammontare dei crediti portati a perdita nel 2015, in quanto il dato complessivo fa riferimento sia agli incassi che alle perdite.<br \/>\nComunque il credito TARI, al lordo delle svalutazioni, ammonta a oltre 250 milioni di euro.<br \/>\nPer quanto riguarda il credito nei confronti di Roma Capitale, lo stesso ammonterebbe ad oltre 400 milioni di euro, comprensivo di 150 milioni di euro nei confronti della gestione commissariale e 18 milioni di euro che deriverebbero da contributi da ricevere dal Ministero dell\u2019Ambiente che, per\u00f2, secondo il Collegio Sindacale (pag. 24) sarebbero inesigibili.<br \/>\nC\u2019\u00e8 da rilevare che nella precedente gestione c\u2019era stata una contestazione di un importo apparentemente pari a quasi 2 milioni di euro per servizi resi nel biennio 2014-2015.<br \/>\nProbabilmente \u00e8 stato il Commissario Tronca a chiedere la documentazione relativa a questi servizi che Ama, nella nota integrativa, dice di avere mandato e di non aver ricevuto, dal Comune di Roma, nessuna contestazione. Per cui AMA li vorrebbe recuperare e\u00a0sottolinea che l\u2019incasso del credito nei confronti di Roma Capitale \u00e8 condizione determinante per il risanamento dell\u2019azienda.<br \/>\nAlla voce Fondo svalutazione crediti (totale 166 milioni di euro) ci viene data contezza dei crediti azzerati perch\u00e9 ritenuti inesigibili: quasi 79 milioni di fondi svalutazione utilizzati di cui 77 milioni di euro per tributi TARI!!! Oltre a questi si devono aggiungere 26 milioni di euro di ulteriori svalutazioni.<br \/>\nAndando ad esaminare i crediti si nota che ancora sono presenti 13 milioni di euro per il Giubileo 2000 nei confronti della Presidenza del Consiglio. AMA pensa che non saranno mai recuperati (ha mantenuto il Fondo svalutazione crediti- strano, alla fine sono passati solo 17 anni\u2026!).<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Patrimonio netto AMA<\/strong><br \/>\nNel patrimonio netto si parla delle situazioni delicate delle partecipate.<br \/>\nC\u2019\u00e8 il fondo rischi partecipazioni che si compone cos\u00ec:<\/p>\n<ul>\n<li>\u00a04 milioni di euro per la eventuale ricapitalizzazione di EP Sistemi<\/li>\n<li>\u00a01,5 milioni di euro per la eventuale ricapitalizzazione di Marco Polo<\/li>\n<li>\u00a047 mila euro per la eventuale ricapitalizzazione di Ecomed<\/li>\n<\/ul>\n<p>In tutte e tre le situazioni si parla di rischio, mentre almeno per EP Sistemi \u00e8 chiara la necessit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Debiti AMA<\/strong><br \/>\nI debiti in totale ammontano a pi\u00f9 di un miliardo di euro (precisamente 1.180.077.885 di euro), di cui oltre 284 milioni nei confronti di Roma Capitale.<br \/>\nI debiti nei confronti delle banche \u00e8 in realt\u00e0 solo nei confronti di BNL e deriva, per 283 milioni di euro per un mutuo (non specificato) e il resto sono 2 linee di credito.<br \/>\nTra i debiti, da notare \u00e8 il debito di oltre 6 milioni di euro nei confronti del Fondo Immobiliare Ambiente che riguarda il canone di locazione pagato da AMA relativamente a immobili che erano di sua propriet\u00e0 e che ha ceduto al fondo accollandosi un canone di locazione!!<br \/>\nIncomprensibili sono le pagg. 175 e ss. della nota integrativa laddove si cerca di dare una spiegazione dei conti d\u2019ordine in relazione al lodo COLARI. L\u2019unica cosa che si capisce \u00e8 che AMA vuole liberarsi del futuro debito e quindi imputa a Roma Capitale i 90 milioni di euro che prevede di dover dare a COLARI, e non vuole pagare a Roma Capitale 20 milioni di euro per conferimenti fatti in passato (sembra un copia incolla fatto \u2013 male &#8211; dal bilancio 2014).<br \/>\nRiguardo ai costi della produzione si rileva che gli stessi risultano generalmente ridotti, tranne i costi del personale (aumentati di ben 13 milioni di euro).<br \/>\nTra i costi vi \u00e8 stato, inoltre, <strong>un sostanzioso aumento dei compensi a amministratori e sindaci<\/strong>, passati da 296 mila euro nel 2014 a 370 mila euro nel 2015 (da approfondire gli obiettivi raggiunti!).<br \/>\nDel tutto senza spiegazione \u00e8 poi l\u2019aumento per \u201c<em>prestazioni professionali<\/em>\u201d (dovrebbero essere i consulenti) passato da 2,5 \u00a0milioni di euro a 3,3 milioni di euro con un incremento del 75%.<br \/>\nPer quanto riguarda i dipendenti, abbiamo quasi 7000 operai a fronte di quasi 1000 impiegati (un po\u2019 troppi), circa 60 quadri e 22 dirigenti con assunzioni, nel 2015, di 24 operai e 1 dirigente, oltre all&#8217;assunzione in carico dei dipendenti di Ama soluzioni integrate, incorporata in AMA. Il costo complessivo del personale si precisa aumentato per il rinnovo contrattuale e per la fusione per incorporazione.<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.amaroma.it\/societa-trasparente\/3771-societ-partecipate.html\">Le partecipazioni di AMA in imprese controllate e collegate<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7310\" src=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/partecipate-AMA2.png\" alt=\"partecipate-ama2\" width=\"803\" height=\"650\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/partecipate-AMA2.png 803w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/partecipate-AMA2-300x243.png 300w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/partecipate-AMA2-768x622.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 803px) 100vw, 803px\" \/><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7302\" src=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/partecipate-AMA.png\" alt=\"partecipate-ama\" width=\"889\" height=\"626\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/partecipate-AMA.png 889w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/partecipate-AMA-300x211.png 300w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/partecipate-AMA-768x541.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 889px) 100vw, 889px\" \/><br \/>\n&#8211; <strong>Ecomed s.r.l.:<\/strong> nella nota integrativa si parla di una ricapitalizzazione della societ\u00e0 partecipata Ecomed s.r.l. in relazione alla quale si parla dell\u2019utilizzo integrale della riserva a ci\u00f2 posta: ma non si parla dell\u2019importo della ricapitalizzazione. Unico indizio \u00e8 che il valore della partecipazione \u00e8 stato portato ad un valore di 5.000 euro con un aumento di \u00a0\u00a05.000\u00a0euro e una svalutazione di \u00a0\u00a024.899 euro. Sarebbero opportuni chiarimenti.<br \/>\n&#8211; <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/2016\/12\/22\/analisi-societa-multiservizi-roma-s-p-a-esame-bilancio-2015\/\">Roma Multiservizi<\/a><\/span>:<\/strong> per quanto riguarda la partecipazione in Roma Multiservizi, AMA ritiene che la perdita prevista non sia strutturale ma sia solo a causa della multa irrogata dall\u2019AGCOM e quindi mantiene inalterato il suo valore.<br \/>\n&#8211; <strong>Marco Polo S.r.L.: <\/strong>ci\u00f2 che lascia perplessi \u00e8 la genericit\u00e0 delle spiegazioni fornite nella nota integrativa in relazione alla valutazione delle partecipazioni in Marco Polo s.r.l.. In realt\u00e0, si rinvia alla relazione sulla gestione che, per\u00f2, non dice nulla in merito alla situazione attuale della Marco Polo s.r.l. (in realt\u00e0 non si sa nemmeno di cosa si occupi questa societ\u00e0 che ormai \u00e8 in liquidazione). Su Marco Polo, nulla \u00e8 dato sapere, anche se, comunque, la partecipazione ha valore abbastanza esiguo (3.423 euro) e nel bilancio \u00e8 appostata una voce di svalutazione integrale della partecipazione.<br \/>\nC\u2019\u00e8 da dire che AMA vanta un credito nei confronti di Marco Polo per complessivi 497.443 euro, che \u00e8 appostato all&#8217;attivo, ma in realt\u00e0 \u00e8 in dubbio che sar\u00e0 mai recuperato, vista la svalutazione della quota che lascia intendere una situazione critica della societ\u00e0. Ed infatti, a pag. 158 della nota integrativa c\u2019\u00e8 una nota che lascia intendere (non \u00e8 scritto specificamente) che questi crediti si intendono svalutati. Comunque, AMA evidentemente ritiene che Marco Polo sia strategica (ma non si sa cosa faccia visto che poi risulta in liquidazione) perch\u00e9 ha appostato ben 1,5 milioni di euro per il ripianamento delle sue perdite (ricapitalizzazione).<br \/>\n<strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/partecipate-AMA3.png\">EP Sistemi S.p.A<\/a><\/span>.:<\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0 ci\u00f2 che lascia perplessi \u00e8 la genericit\u00e0 delle spiegazioni fornite nella nota integrativa del bilancio AMA in relazione alla valutazione delle partecipazioni in <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/bilancio-ep-sistemi-2015.pdf\">EP Sistemi<\/a><\/strong><\/span> (60% Lazio Ambiente, AMA detiene il 40% del capitale sociale pari a\u00a08.437.720 di euro). In particolare, la valutazione della quota azionaria \u00e8 rimasta inalterata rispetto al 2014. L\u2019attivit\u00e0 della societ\u00e0 EP Sistemi ha per oggetto la gestione di un impianto di termovalorizzazione \u00a0in grado di produrre energia elettrica attraverso la combustione del CDR (Combustibile Derivato dai Rifiuti).\u00a0Recentemente, con il drastico abbassamento del prezzo di mercato dell&#8217;energia elettrica, la fuoriuscita degli incentivi CIP 6 (terminati nel 2015) e la perdita di efficienza dell&#8217;impianto con ingenti costi di manutenzione si \u00e8 registrata\u00a0una perdita di esercizio di 7 milioni di euro nel 2015 per la societ\u00e0. Inoltre ci sono le garanzie prestate da AMA in favore di EP SISTEMI che ammontano a circa\u00a011 milioni di euro\u00a0che, in caso di insolvenza, dovranno essere soddisfatte da AMA. Riguardo ad AMA, quest&#8217;ultima ha errato la valutazione\u00a0della propria quota di partecipazione\u00a0in EP Sistemi. Il 23 ottobre 2015 l\u2019assemblea degli azionisti ha approvato il\u00a0bilancio dell\u2019esercizio\u00a0chiuso al 31 dicembre 2014, riportando a nuovo la perdita conseguita di euro 1.676.377 di euro. L\u2019organo amministrativo della societa\u0300 ha predisposto una situazione economico- patrimoniale previsionale riferita alla data del 30 dicembre 2015 che, a causa del prolungato fermo impianto che ha caratterizzato l\u2019esercizio 2015, evidenzia una perdita stimata di euro 3.990.828 costituendosi di fatto i presupposti di quanto previsto\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.universocoop.it\/codice\/art_2446.html\">dall\u2019art 2446 del codice civile<\/a><\/strong><\/span>. Per ripristinare le condizioni di equilibrio economico-finanziario nel medio\/lungo periodo, gli amministratori hanno predisposto una prima bozza del \u201cPiano Economico Previsionale 2016-2023\u201d, nel quale sono previsti, tra l\u2019altro, investimenti per light rewamping dell\u2019impianto di termovalorizzazione, quantificati in 5 milioni di euro, finalizzati al miglioramento delle condizioni di esercizio e delle performances in termini di riduzione dei periodi di \u201cfermo impianto\u201d e conseguente aumento della quantita\u0300 di CDR trattata e di energia prodotta. In attesa dell\u2019espressione della volonta\u0300 dei soci in assemblea, il <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.comune.roma.it\/DeliberazioniAttiWeb\/showPdfDoc?fun=deliberazioniAtti&amp;par1=V0NE&amp;par2=NDI3\">bilancio di AMA<\/a><\/span><\/strong> al 31 dicembre 2015 \u00e8 stato chiuso in perdita (-7 milioni di euro).\u201dMa nonostante le precisazioni contenute nella nota integrativa, la valutazione della quota nel \u00a0bilancio \u00e8 rimasta pari a quella del 2014: ovvero 4.757.478 di euro.\u00a0 A tale riguardo si ritiene che detta quota avrebbe dovuto essere invece interamente svalutata in ossequio ai principi contabili vigenti, in quanto la perdita sviluppata nel 2015, gi\u00e0 nota ad AMA anche se non nella completa quantificazione, rendeva evidente che nel corso dell\u2019anno vi era stata una perdita tale da intaccare strutturalmente la consistenza patrimoniale e che non sarebbe stata possibile una ripresa se non tramite un intervento esterno di ricapitalizzazione. Ci\u00f2 che stupisce \u00e8 che il Collegio Sindacale ha effettuato rilievi molto blandi in proposito, in particolare, l\u2019unico appunto mosso dal Collegio Sindacale ha riguardato la necessit\u00e0 di prendere provvedimenti in relazione a EP Sistemi, in considerazione delle fidejussioni (per 11 milioni di euro) ancora pendenti in capo ad AMA, e addirittura nessun rilievo \u00e8 stato fatto dalla societ\u00e0 di revisione nella<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.amaroma.it\/bandi-gare\/servizi\/esito\/502\/\"> relazione<\/a><\/strong><\/span>\u00a0(<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/ama-gara-revisione-legale-conti-disciplinare-di-gara-def.pdf\">AMA ha anche pagato 570 mila euro oltre IVA per il servizio richiesto<\/a>)<\/strong><\/span>.<br \/>\n&#8211; <strong>Servizi Ambientali \u2013 Gruppo Ama:<\/strong>\u00a0 interessante \u00e8 la questione Servizi Ambientali \u2013 Gruppo Ama s.r.l.. Nella relazione si riporta che detta societ\u00e0 sarebbe stata dichiarata fallita nel 2013 e tornata in bonis nel 2015 per rinuncia dei creditori (che non vuol dire avvenuto pagamento dei debiti).<br \/>\nCi\u00f2 che lascia perplessi \u00e8 il valore della partecipazione, rimasta uguale al 2014 e quantificata in 1.116.398 di euro, mentre il credito nei confronti della controllata \u00e8 stato praticamente azzerato con una svalutazione di 21 milioni di euro su 23 milioni totali.<br \/>\nNella nota \u00e8 riportato che AMA avrebbe compensato 1 milione di euro di credito con un debito di pari importo e abbia fatto un accordo transattivo con la debitrice per chiudere la posizione con il pagamento di un altro milione di euro, di cui una parte avrebbe dovuto essere versata entro marzo 2016. E\u2019 stata versata?<br \/>\nCi\u00f2 che lascia interdetti \u00e8 che nel 2014 AMA aveva mantenuto la valutazione della quota in \u00a01 milione di euro, ma la societ\u00e0 era sotto procedura fallimentare!!<br \/>\nAl bilancio di AMA \u00e8 allegato il bilancio 2015 di Servizi Ambientali, da cui si legge un patrimonio netto negativo per oltre \u00a022 milioni di euro e debiti per 25 milioni di euro.<br \/>\nNon si comprende il motivo della chiusura del fallimento anche perch\u00e9 detta circostanza non estingue il reato di bancarotta (ove ne ricorressero i presupposti).<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Fondo Immobiliare Sviluppo:<\/strong> (da pi\u00f9 di 137 milioni di euro) nella nota si precisa che trattasi di fondo comune di investimento immobiliare in cui \u00e8 confluito il patrimonio immobiliare di AMA gestito da BNP Paribas. In realt\u00e0 sembrerebbe che il Fondo gestisca un unico complesso immobiliare, <span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"color: #000000;\">il<\/span><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.politicamentecorretto.com\/index.php?news=69099\"> Centro Carni<\/a><\/strong><\/span>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Emerge\u00a0che forse questo investimento non \u00e8 stato proprio un buon affare, in quanto nella nota \u00e8 scritto che AMA nel 2015 avrebbe versato 1.198.443 di euro per i fabbisogni finanziari del fondo nel periodo 01\/07\/2015 \u2013 01\/03\/2016 e \u00a0\u00a015.000 euro come conguaglio di un ulteriore conferimento immobiliare (sempre una quota del Centro carni).<br \/>\nIl fondo, nel 2015 avrebbe sviluppato un fatturato di solo 1.000.000 di euro con costi di gestione per \u00a01,4 milioni di euro e avrebbe chiuso in positivo solo per una sopravvenienza attiva (dovuta ad un <strong>incremento contabile<\/strong> di valore del compendio immobiliare) di \u00a0760 mila euro. Comunque non risulta che Ama abbia\u00a0ricevuto proventi da questa partecipazione.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Fondo Immobiliare Ambiente:<\/strong> (da 149 milioni di euro) \u00e8 un fondo comune di investimento gestito da Idea Fimit istituito per valorizzare e liquidare alcuni cespiti immobiliari. Trattasi di 54 immobili di cui alcuni successivamente dati in locazione ad AMA. Per queste locazioni AMA avrebbe assunto debiti per locazioni pari ad 6.514.732 di euro. Per quanto riguarda i crediti immobilizzati, risulterebbe che il Comune di Roma avrebbe deliberato mutui in favore di AMA per 821.000 euro, mai erogati.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2015 a Roma la produzione totale di rifiuti solidi urbani e assimilati \u00e8 stata pari a 1.700.768 tonnellate.\u00a0La raccolta giornaliera \u00e8 pari, in media, a 4.660 tonnellate mentre quella pro capite \u00e8 di 593 kg. 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