{"id":7188,"date":"2016-12-01T18:45:22","date_gmt":"2016-12-01T17:45:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/?p=7188"},"modified":"2025-03-06T16:19:39","modified_gmt":"2025-03-06T15:19:39","slug":"atac-s-p-a-cosa-ci-hanno-lasciato-debiti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/2016\/12\/01\/atac-s-p-a-cosa-ci-hanno-lasciato-debiti\/","title":{"rendered":"ATAC S.P.A. cosa ci hanno lasciato? DEBITI"},"content":{"rendered":"<p>In data 7 agosto 2015, a causa delle perdite accumulate, \u00e8 stato azzerato il capitale sociale di ATAC con contestuale ricostituzione dello stesso per 180 milioni di euro, di cui\u00a0 40 milioni di euro in denaro e\u00a0 140 milioni di euro in natura con conferimento di n. 18 treni metropolitani. Nel <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/atac_2016_contrattodiservizio.pdf\">contratto di servizio ATAC<\/a><\/strong><\/span>\u00a0sono descritti i servizi forniti e soprattutto il monitoraggio e il controllo dei servizi affidati. Ma quanto ci costa tutto ci\u00f2?<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7194 alignright\" src=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/atac.jpg\" alt=\"atac\" width=\"252\" height=\"200\" \/><\/p>\n<p><strong>Quadro finanziario<\/strong><br \/>\nNel <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.comune.roma.it\/DeliberazioniAttiWeb\/showPdfDoc?fun=deliberazioniAtti&amp;par1=V0NE&amp;par2=NDcy\">bilancio 2015<\/a><\/strong><\/span> si evince un debito nei confronti di pool di banche per\u00a0<strong> 182 milioni di euro<\/strong>.<br \/>\nDall&#8217;esame della nota integrativa il primo elemento che risulta evidenziato riguarda il debito assunto da ATAC nei confronti di un pool di banche (Unicredit, Monte dei Paschi, Intesa SanPaolo e BNL) per\u00a0 un finanziamento di\u00a0 182 milioni di euro in data 18 ottobre 2013 (mutuo denominato <strong>Linea di credito A<\/strong>).<!--more--><br \/>\nI termini di detto mutuo, da come esposto, risulterebbero i seguenti elementi:<\/p>\n<ul>\n<li>scopo: non dichiarato<\/li>\n<li>durata: fino a 3 dicembre 2019 \u2013 data di scadenza dell\u2019affidamento ad ATAC del servizio TPL (trasporto pubblico locale) da parte del Comune di Roma Capitale, avvenuto con <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/DACDelib.-N-47-del-15.11.2012.pdf\">delibera n. 47\/2012<\/a><\/strong><\/span>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Relativamente a detto finanziamento, nella nota integrativa si riporta che le somme sarebbero state erogate in anticipo con un prestito ponte e il finanziamento ufficiale avrebbe dovuto essere erogato al verificarsi di 3 condizioni:<\/p>\n<ol>\n<li>rispetto di alcuni parametri finanziari e degli impegni di dismissione immobiliare;<\/li>\n<li>stipula del contratto di servizio \u2013 avvenuta a settembre 2015 -;<\/li>\n<li>predisposizione di un nuovo piano industriale.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Nella realt\u00e0, non si sarebbero verificate queste condizioni, ma ATAC avrebbe comunque utilizzato le somme incassate e, pertanto, al momento della risoluzione del prestito ponte, residuava un debito da parte di ATAC di\u00a0 167 milioni di euro.<\/p>\n<p>Grazie all&#8217;intervento del Comune di Roma, il pool di banche avrebbe accettato comunque di negoziare la data di restituzione delle somme, chiedendo ad ATAC comunque di mantenere la scadenza al dicembre 2019.<br \/>\nNella nota integrativa \u00e8 riportato che alla data di redazione il pool di banche non aveva ancora espresso le sue determinazioni.<br \/>\nIn caso di esito negativo, ATAC si troverebbe a dover restituire 167 milioni di euro in unica soluzione, <strong>con evidente dissesto finanziario<\/strong>.<br \/>\nDa sottolineare che nel verbale della giunta capitolina del 12 ottobre 2016 si riporta che le banche avrebbero condizionato la dilazione alla postergazione del credito vantato da Roma Capitale nei confronti di ATAC.<br \/>\nDegno di nota appare quanto riportato nello stato patrimoniale in relazione ai debiti nei confronti di banche 2015 rispetto al 2014.<br \/>\nNel 2015 viene riportato sostanzialmente il debito di cui sopra, ma nel 2014 l\u2019esposizione debitoria risulta ammontare addirittura a 284.638.564 di euro, con una evidente drastica riduzione nel 2015, che per\u00f2, non risulta motivata nella relazione.<\/p>\n<p><strong>Immobilizzazioni immateriali<\/strong><br \/>\nPer quanto riguarda le voci di costo imputate ad attivo patrimoniale (cc.dd. investimenti), dalla lettura della nota integrativa emerge che detti costi sono stati suddivisi in due categorie: migliorie su beni di terzi e migliorie su beni propri (altre immobilizzazioni immateriali e impianti e macchinari).<br \/>\nIn entrambi i casi, i costi sostenuti per i lavori straordinari sono stati indicati nel bilancio come aumento del valore dei beni stessi.<br \/>\nTotale costi manutenzione straordinaria 9.700.000 di euro circa, spesi per migliorie su stazioni metro, banchine bus, binari tram, impianti in generale (elettrici, termici, antincendio, ecc.\u2026).<br \/>\nDi questi, \u00a02.200.000 di euro su beni di terzi (fondamentalmente metro) e \u00a06.200.000 di euro su trasporti di superficie, \u00a01.300.000 di euro su beni mobili in generale (535.157 di euro per apparecchiature elettroniche, 150.000 di euro per ammodernamento bigliettazione elettronica, ecc.\u2026).<\/p>\n<p>Da aggiungere ancora i costi per la manutenzione straordinaria dei fabbricati: 3.273.513 di euro.<br \/>\nTotale costi manutenzioni straordinarie impianti: 13 milioni di euro.<br \/>\nA questi devono inoltre aggiungersi i costi per le manutenzioni ordinarie e straordinarie dei mezzi (allocati nella voce \u201caltri mezzi\u201d) e quantificati in 16 milioni di euro complessivi.<br \/>\n<strong>Totale costi imputati ad attivo patrimoniale: 29 milioni di euro.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Crediti<\/strong><br \/>\nIn bilancio alla voce crediti (pag. 109 nota integrativa) risultano indicati 14.429.501 di euro come \u201ccrediti pignorati\u201d, ma non viene specificata la causale. Crediti nei confronti di quale soggetto e a che titolo? Pignorati in che senso?<br \/>\nDa evidenziare nella nota integrativa (a pag. 112) \u00e8 indicato l\u2019ammontare del fondo svalutazione crediti, ovvero, il fondo che viene istituito e che contiene i crediti di difficile realizzo. L\u2019importo \u00e8 di \u00a0699.339.462 di euro, di cui 113.629.666 di euro nei confronti di Roma Capitale Gestione Ordinaria.<br \/>\nIn particolare, il credito nei confronti di Roma Capitale ammonta in totale a 335.117.926 di euro, di cui 155.064.152 di euro\u00a0 relativi a rinnovi CCNL.<br \/>\nDetti crediti risultano, da quanto riportato nella nota integrativa, per la gran parte riconosciuti da Roma Capitale, la quale ha contestato solo gli aumenti retributivi corrisposti ai dipendenti ai sensi dell\u2019accordo del 14\/12\/2009 sul disagio salariale giovanile (ERG II tranche), pari ad 57.386.938 di euro. Ritenendo dovuto il pagamento, ATAC ha citato in giudizio Roma Capitale (RG 47360\/2015).<br \/>\nRiguardo agli altri crediti, risultano relativi a contratti di Servizio, riconosciuti da Roma Capitale eccezion fatta per 87.310.965 di euro, di cui 79.121.946 di euro gi\u00e0 inseriti nel fondo svalutazione crediti e alle somme riaddebitate (nel 2015) a Roma Capitale in relazione al contenzioso con \u00a0Tevere TPL. Riguardo a questa vicenda, in sintesi, Roma Capitale, nel 2016 ha corrisposto a Tevere TPL la somma di 46.605.709 di euro, quale terzo pignorato, dovuta da ATAC in virt\u00f9 di sentenza del Tribunale di Roma per servizi resi da Tevere TPL fino al 2008.<br \/>\nSi precisa che Tevere TPL, forte della vittoria raggiunta, ha ora richiesto ulteriori 41.559.331 di euro per gli stessi titoli, relativi al periodo successivo.<br \/>\nDegna di nota \u00e8 la motivazione addotta all\u2019importo di 112.394.140 di euro alla voce Crediti verso Altri. Detto importo riguarderebbe una operazione immobiliare secondo cui ATAC (proprietaria di un patrimonio immobiliare di valore superiore a 95 milioni di euro che sta cercando di dismettere riconvertendolo \u2013 sono principalmente ex depositi mezzi), avrebbe convenuto l\u2019acquisto su carta di un immobile all\u2019Eur per farne la nuova sede, con pagamento nel 2012 di 20 milioni di euro a titolo di caparra confirmatoria. Nel dettaglio trattasi di locazione con diritto di opzione all&#8217;acquisto. L\u2019immobile doveva essere completato nel 2015, ma le parti hanno concordato uno slittamento <strong>al 30 giugno 2016 che non \u00e8 stato comunque rispettato<\/strong>.<br \/>\nL\u2019attuale piano industriale ha rivisto l\u2019\u201d<em>investimento<\/em>\u201d fatto nel 2012 e ATAC dichiara di voler recuperare le somme sublocando i locali a altre aziende capitoline e\/o a terzi. Questa operazione (peraltro non \u00e8 detto se ci sono soggetti interessati) prevede comunque una perdita per ATAC, gi\u00e0 in partenza, di 8.486.580 di euro.<br \/>\nDa notare la sopravvalutazione del credito nei confronti di COTRAL, quantificato in 14 milioni di euro, ma che il Tribunale di Roma lo ha quantificato in appena 1,6 milioni di euro. ATAC ha presentato ricorso in Cassazione.<\/p>\n<p><strong>Costo del Personale<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7370\" src=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/ATAC1.png\" alt=\"atac1\" width=\"843\" height=\"237\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/ATAC1.png 843w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/ATAC1-300x84.png 300w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/ATAC1-768x216.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 843px) 100vw, 843px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7372\" src=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/ATAC2.png\" alt=\"atac2\" width=\"683\" height=\"211\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/ATAC2.png 683w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/ATAC2-300x93.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/p>\n<p><strong>Debiti<\/strong><br \/>\nSpaventoso \u00e8 l\u2019ammontare dei <strong>debiti che ATAC vanta verso i fornitori:<\/strong> <strong>325 milioni di euro.<\/strong><br \/>\nMutui: 14.606.989 di euro di cui 1,3 milioni di euro derivati dal mutuo contratto dalla incorporata STA, 12 milioni di euro relativi a mutuo contratto nel 2007 per debiti derivanti da contenziosi (garantito dal Ministero Trasporti) e 356.669 contratti da Trambus Electric.<br \/>\nIl <strong>debito verso Roma Capitale<\/strong> al 31\/12\/2015 ammontava a \u00a0477.217.264 di euro.<br \/>\nRelativamente a questa voce, in data 12 ottobre 2016 \u00e8 stato concordato un piano di rientro per quasi 430 milioni di euro formulato in modo da venire incontro alle esigenze del pool di banche che hanno subordinato la dilazione di pagamento alla postergazione del credito di Roma Capitale pagamento <u>da gennaio 2019 fino al 2038<\/u>, anche tramite compensazioni.<\/p>\n<p><strong>Caso Trambus Open S.p.A. in liquidazione<\/strong><br \/>\nDegna di rilievo appare la vicenda relativa alla liquidazione di Trambus Open S.p.A..<br \/>\nLa societ\u00e0, partecipata al 60% da ATAC e al 40% Les Cars Rouges (societ\u00e0 francese), gestiva il servizio di trasporto pubblico locale turistico (bus open).<br \/>\nPosta in liquidazione nel 2013, in data 29 settembre 2015 l\u2019Assemblea dei soci ha approvato il bilancio finale di liquidazione e il piano di riparto dell\u2019attivo, con successiva cancellazione della societ\u00e0 dal Registro delle Imprese.<br \/>\nL\u2019operazione appare degna di approfondimento in quanto <strong>non sono indicati<\/strong> con esattezza i termini. Infatti nella nota integrativa si precisa solo che, con l\u2019approvazione del riparto, ATAC ha rinunciato a 2.689.202 di euro di crediti e si \u00e8 accollata tutti i dipendenti (88), mentre il socio francese ha acquisito tutto l\u2019attivo patrimoniale (flotta di 26 autobus oltre alle licenze e autorizzazioni).<br \/>\nIn cambio, il socio francese avrebbe fatto un versamento in conto copertura perdite (non indicato nell\u2019ammontare nel documento ATAC) e si sarebbe impegnata a versare ad ATAC l\u2019importo di 1.164.000 di euro (pari al 60% del valore dei beni assegnati) in rate semestrali posticipate fino al 31 dicembre 2019, ma solo se l\u2019assegnazione definitiva delle autorizzazioni (ora provvisorie) <strong>fosse stata confermata a suo favore.<\/strong><br \/>\nEbbene, se nella nota integrativa al bilancio di ATAC non \u00e8 dato comprendere se il versamento del socio francese \u00e8 stato proporzionato al valore della sua partecipazione anche in relazione alla rinuncia di ATAC al credito e all\u2019accollo del personale, dall\u2019altro lato, nello stesso documento non viene fatta alcuna menzione della ripartizione del passivo di TRAMBUS OPEN, che dovrebbe essere consistente, dato che detta societ\u00e0 \u00e8 stata recentemente dichiarata fallita dal Tribunale di Roma.\u00a0<strong><u>Ritengo doveroso un chiarimento sul punto.<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>CONTO ECONOMICO<\/strong><br \/>\nPer quanto riguarda i ricavi, degna di menzione \u00e8 la drastica riduzione delle entrate per la vendita di titoli di viaggio, passate da 270 milioni di euro a 260,7 milioni di euro con una contrazione del 3%.<br \/>\nLe motivazioni addotte, <strong><u>su cui ogni commento \u00e8 superfluo<\/u><\/strong>, riguardano:<\/p>\n<ul>\n<li>minore offerta di servizio, con numero inferiore di mezzi viaggianti;<\/li>\n<li>variazione ripartizione ricavi con Metrebus;<\/li>\n<li>frequenti scioperi;<\/li>\n<li><u>calo della domanda a causa del calo dei turisti e maggior uso del mezzo privato.<\/u><\/li>\n<\/ul>\n<p>Per quanto riguarda le Entrate derivanti dal Contratto di servizio sottoscritto nel 2015 con Roma Capitale, ci sono delle voci che appaiono degne di approfondimento:<\/p>\n<p>&#8211; \u00a04,5 milioni di euro per \u201c<em>interruzione e riduzione di servizi<\/em>\u201d;<br \/>\n&#8211; \u00a01,6 milioni di euro quale <em>rimborso extracosti per vigilanza antiterrorismo<\/em>;<br \/>\n&#8211; \u00a02,3 milioni di euro quale \u201c<em>contributo disoccupazione involontaria<\/em>\u201d (<strong>di chi?)<\/strong><br \/>\n&#8211; \u00a07,1 milioni di euro quale \u201c<em>disagio salariale giovanile<\/em>\u201d (in che senso? \u2013 da evidenziare che la 2\u00b0 tranche dovrebbe essere fuori bilancio per Roma Capitale);<br \/>\n&#8211; 1,8 milioni di euro quale \u201c<em>Service Giudice di Pace e Avvocatura Comunale<\/em>\u201d (si precisa che al GdP si costituisce solo Roma Capitale <u>e mai ATAC<\/u>).<\/p>\n<p>Per quanto riguarda gli incrementi di immobilizzazioni per lavori interni, vi \u00e8 una apparente discrepanza con quanto indicato nello stato patrimoniale: appena 10 milioni di euro su beni mobili.<br \/>\nNella voce altri ricavi e proventi, appare un p\u00f2 basso l\u2019importo dei ricavi immobiliari, ovvero delle<strong> locazioni commerciali nelle stazioni della rete metropolitana (appena 4 milioni di euro). Si potrebbe intervenire su questo aspetto.<\/strong><\/p>\n<p>Per quanto riguarda <strong>i costi<\/strong>, sono da segnalare i costi per consulenze e prestazioni professionali (<strong>5 milioni di euro<\/strong>) e i costi per il sub affidamento di servizi (linee notturne, trasporto, custodia valori, attivit\u00e0 di rimessa e manutenzione rete TPL) pari ad <strong>11,2 milioni di euro.<\/strong><br \/>\nLa voce pi\u00f9 importante \u00e8 la Vigilanza e pulizia, pari ad 53,8 milioni di euro.<br \/>\nRelativamente al Fondo svalutazione crediti, si evidenzia la presenza, oltre ai crediti verso Roma Capitale (14,4 milioni di euro) e Regione Lazio (48 milioni di euro), anche di 960 mila euro verso clienti, che non vengono indicati.<br \/>\nPer quanto riguarda gli oneri diversi di gestione, bisogna segnalare 12,9 milioni di euro di insussistenze di attivo, di cui viene specificata la natura solo per 10 milioni di euro (rettifica ricavi a seguito di accordo con la Regione Lazio). Nessuna menzione dei restanti 2,9 milioni di euro.<br \/>\nAllo stesso modo, in merito alle sopravvenienze passive, pari ad 6,5 milioni di euro, viene data indicazione solo di 2 milioni di euro (contenziosi di lavoro) in relazione ai quali, pertanto, non era stato fatto alcun accantonamento negli esercizi precedenti (processo nato e finito nel 2015? Gli avvocati hanno sbagliato la previsione sull&#8217;esito dei giudizi?).<br \/>\nAltri oneri finanziari: da segnalare <strong>9 milioni di euro di interessi passivi<\/strong> per il finanziamento da parte del pool di banche.<br \/>\nAnomalia: risultano \u00a01.029.404 di euro di interessi passivi sui mutui in essere (14 milioni di euro) \u2013 un po\u2019 alti (7%).<br \/>\nNegli oneri straordinari troviamo ulteriori sopravvenienze passive derivanti da contenziosi giudiziali e stragiudiziali, evidentemente non considerati negli esercizi precedenti.<\/p>\n<p><strong>Relazione del Collegio Sindacale<\/strong><br \/>\nDa evidenziare che nella relazione del collegio sindacale emerge che a seguito dell\u2019ispezione compiuta dal Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze nel 2014, l\u2019Ente ha rilevato irregolarit\u00e0 e carenze sintetizzate in n. 28 punti. A seguito delle controdeduzioni di ATAC, il Ministero ha ritenuto superati n. 7 rilievi, per i restanti ha invitato ATAC a riferire direttamente alla Corte dei Conti sui risultati degli interventi adottati per superare dette criticit\u00e0.<br \/>\nAllo stesso modo, l\u2019OREF (organismo di Revisione Economico Finanziaria) ha chiesto aggiornamenti sulle criticit\u00e0 riscontrate sul bilancio 2013 e, all&#8217;esito, ha sollecitato il Collegio Sindacale ad esercitare l\u2019azione di responsabilit\u00e0 nei confronti degli Amministratori.<br \/>\nIl problema \u00e8 stato sottoposto, con nota del 23.09.2015 al Dipartimento Partecipazioni e Controllo di Roma Capitale il quale, rilevando ulteriori profili di responsabilit\u00e0 rispetto a quelli rilevati dal MEF, ha chiesto informazioni all&#8217;Amministratore di ATAC in merito ai soggetti cui gli addebiti erano riferibili.<br \/>\nCon nota del 31 maggio 2016, l\u2019Amministratore di ATAC ha fornito i dati richiesti. A che punto \u00e8 l\u2019azione di responsabilit\u00e0?<\/p>\n<p>Di seguito le criticit\u00e0 rilevate dal Collegio Sindacale:<\/p>\n<ul>\n<li>le azioni di contrasto all&#8217;evasione tariffaria. Nella nota non sono riportate, ma il Collegio evidenzia la scarsa efficienza in considerazione dei risultati praticamente inesistenti, sia in termini di verbali elevati che di <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.iltempo.it\/cronache\/2015\/01\/24\/news\/i-romani-sempre-piu-portoghesi-966147\/\">somme riscosse<\/a> (<a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.iltempo.it\/cronache\/2015\/01\/24\/news\/i-romani-sempre-piu-portoghesi-966147\/\">ma nel 2014 non si affermava il contrario<\/a><\/strong><\/span>\u00a0). Ogni giorno Atac perde milioni di euro in evasione tariffaria ma se sulla metro il personale potenziato bloccasse i portoghesi?<\/li>\n<li>la pesante esposizione debitoria nei confronti dei fornitori: 325 milioni di euro che ATAC cerca di contrastare opponendosi ai decreti ingiuntivi notificati o di chiudere transattivamente.<\/li>\n<li>Chiusura rimessa Collatina: Atac ha compiuto la genialata. Ha risolto il contratto di locazione a maggio 2015 con impegno alla restituzione entro dicembre 2015. Poi si \u00e8 accorta che non riusciva a riconsegnare i locali nelle stesse condizioni entro il termine e si \u00e8 anche accorta che ci sarebbe stata una contaminazione con risvolti anche penali\u2026allucinante!<\/li>\n<li>Contratto di finanziamento con il pool di banche: la criticit\u00e0 riguarda il fatto che ATAC ha intascato i soldi e poi si \u00e8 accorta che non riusciva a rispettare gli impegni presi in termini di stabilit\u00e0 finanziaria, piano industriale ecc.<\/li>\n<li>Riconciliazione crediti con Roma Capitale: mancano all&#8217;appello 87 milioni di euro che Roma Capitale non riconosce.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Relazione presentata in <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.comune.roma.it\/resources\/cms\/documents\/commissionetrasparenza_28112016.pdf\">Commissione Trasparenza il 28-11-2016<\/a><\/span><\/strong><br \/>\n<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In data 7 agosto 2015, a causa delle perdite accumulate, \u00e8 stato azzerato il capitale sociale di ATAC con contestuale ricostituzione dello stesso per 180 milioni di euro, di cui\u00a0 40 milioni di euro in denaro e\u00a0 140 milioni di euro in natura con conferimento di n. 18 treni metropolitani. 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