{"id":6426,"date":"2016-05-27T16:11:01","date_gmt":"2016-05-27T14:11:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/?p=6426"},"modified":"2025-03-06T16:37:05","modified_gmt":"2025-03-06T15:37:05","slug":"mobilita-etrasporti-pubblici-nei-municipi-romani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/2016\/05\/27\/mobilita-etrasporti-pubblici-nei-municipi-romani\/","title":{"rendered":"Mobilit\u00e0 e Trasporti pubblici nei municipi romani"},"content":{"rendered":"<p>La mobilit\u00e0 efficiente \u00e8 una priorit\u00e0\u00a0da soddisfare in un contesto particolarmente complesso come quello delle citt\u00e0 metropolitane italiane. Conoscere i dati di traffico, i dati sullo spostamento dei cittadini \u00e8 la base per poter pianificare un piano di azione concreto per una mobilit\u00e0 sostenibile urbana.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.tuttogreen.it\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/mobilita-sostenibile-400x250.jpg\" alt=\"\" width=\"328\" height=\"205\" \/><\/p>\n<p>Con l&#8217;ausilio degli open data Istat si \u00e8 potuto evidenziare lo spostamento giornaliero della popolazione residente romana nei municipi romani secondo l&#8217;ultimo censimento Istat del 2011. In pratica pi\u00f9 di un milione e duecentomila abitanti si spostano al giorno, in particolare il quartiere San Giovanni del municipio VII presenta il numero pi\u00f9 alto di residenti pendolari con 143 mila individui. Sono soltanto 55 mila i residente che invece escono dal Comune di Roma. Il numero maggiore di residenti che giornalmente si spostano fuori Roma \u00e8 in particolare localizzato nelle zone di San Giovanni e nel Municipio X Ostia\/Acilia. Quasi la met\u00e0 della popolazione residente a Roma non si sposta durante la giornata ma resta nel luogo di residenza.<!--more--><\/p>\n<p>Ricapitolando all&#8217;anno nel 2011 sono stati quindi\u00a0<strong>469 mila<\/strong>\u00a0i cittadini che nel V, VI, VII e X municipio, <span style=\"text-decoration: underline;\">residenti a Roma<\/span>,\u00a0 si sono spostati nel comune di dimora abituale[1].<\/p>\n<p><strong>Tavola 1<\/strong> &#8211; Popolazione residente che si sposta e non si sposta giornalmente nel Comune e al di fuori dal Comune di dimora abituale, valori assoluti, anno 2011<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6435\" src=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Immagine9.png\" alt=\"Immagine9\" width=\"931\" height=\"422\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Immagine9.png 931w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Immagine9-300x136.png 300w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Immagine9-768x348.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 931px) 100vw, 931px\" \/><\/p>\n<h6>Fonte: Elaborazioni su dati <strong><i><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/datiopen.istat.it\/datasetOntologie.php?call=dataset\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Istat open data<\/a>\u00a0<\/span><\/i><\/strong><\/h6>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.istat.it\/it\/archivio\/16777\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L&#8217;Istat ha anche diffuso il set di indicatori[2]<\/a><\/strong><\/span> dell&#8217;Accordo di Partenariato 2014-2020 e attraverso questa ulteriore fonte statistica possiamo conoscere il numero di passeggeri trasportati <strong>nel 2014<\/strong> dal Trasporto pubblico locale\u00a0nel comune di Roma che \u00e8 stato di <strong>1.258.000<\/strong> utenti rispetto a 1.199.402 passeggeri registrati nel 2013 misurando una crescita del 5%.<\/p>\n<p><strong>Tavola 2<\/strong>\u00a0&#8211;\u00a0Trasporto pubblico locale nella citt\u00e0 di Roma Capitale, anni 2000-2013<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-6542\" src=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/trasporto-urbano1-1024x300.png\" alt=\"trasporto urbano1\" width=\"640\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/trasporto-urbano1-1024x300.png 1024w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/trasporto-urbano1-300x88.png 300w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/trasporto-urbano1-768x225.png 768w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/trasporto-urbano1.png 1400w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<h6>Fonte: Elaborazioni su dati Istat<\/h6>\n<p>Il trasporto pubblico di linea a Roma \u00e8 composto dalle reti di bus e tram urbani, bus extraurbani, linee di metropolitana e linee ferroviarie locali e regionali. Dai dati pi\u00f9 aggiornati sulla mobilit\u00e0 possiamo trovare anche l&#8217;ultimo <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.comune.roma.it\/DeliberazioniAttiWeb\/showPdfDoc?fun=deliberazioniAttiAllegato&amp;par1=V0NE&amp;par2=MzI1&amp;par3=Mg==\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">documento unico di programmazione 2016-2018<\/a><\/strong><\/span> dove emerge che i passeggeri\u00a0che hanno utilizzato l&#8217;autobus e tram nel 2014[3]\u00a0 sono stati <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.agenzia.roma.it\/home.cfm?nomepagina=settore&amp;id_settore=8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">973 milioni di utenti trasportati<\/a><\/strong><\/span>\u00a0mentre coloro che hanno utilizzato la metropolitana e ferrovie sono stati <span style=\"text-decoration: underline;\">328 milioni di utenti<\/span> (di cui <span style=\"text-decoration: underline;\">285 milioni<\/span>\u00a0hanno utilizzato in particolare <span style=\"text-decoration: underline;\">la metropolitana<\/span>) per un totale di\u00a0<strong>1.300.000 passeggeri\u00a0<\/strong>numero di utenti trasportati<strong>.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-6442\" src=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Immagine10-1024x404.png\" alt=\"Immagine10\" width=\"640\" height=\"253\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Immagine10-1024x404.png 1024w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Immagine10-300x118.png 300w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Immagine10-768x303.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<h6>Fonte: <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.comune.roma.it\/DeliberazioniAttiWeb\/showPdfDoc?fun=deliberazioniAttiAllegato&amp;par1=V0NE&amp;par2=MzI1&amp;par3=Mg==\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">DUP 2016-2018<\/a><\/strong><\/span><i><b><\/b><\/i><\/h6>\n<p>Un\u2019importante indicazione sul numero di posti offerti agli utenti dai mezzi che erogano un servizio urbano di trasporto pubblico \u00e8 fornita dai posti-km.<\/p>\n<p>Nel 2013 sono stati quasi 22 milioni i posti chilometri offerti da Roma Capitale, 8 posti-km (autobus, tram, filobus, metro) per mille abitanti ossia il numero di posti offerti agli utenti dai mezzi di trasporto pubblico,\u00a0su una superficie a Roma servita di reti urbane di trasporto pubblico di 190 per 100 km di superficie comunale.<\/p>\n<p>Investire sul trasporto pubblico locale \u00e8 quindi una priorit\u00e0 anche per far fronte agli effetti derivanti dalle emissioni di sostanze nocive del trasporto privato sia per l\u2019uomo che per <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/2016\/05\/28\/verde-pubblico-nei-municipi-romani\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l\u2019ambiente<\/a><\/strong><\/span>[4].<\/p>\n<p>I Sistemi di Trasporto Intelligenti (ITS \u2013 Intelligent Transport Systems) sono universalmente riconosciuti come lo strumento che consentir\u00e0 di gestire in maniera \u201csmart\u201d la mobilit\u00e0 urbana[5].<\/p>\n<h6>Note:<\/h6>\n<h6>[1] Se in\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><i><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/datiopen.istat.it\/datasetOntologie.php?call=dataset\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Istat open data<\/a>\u00a0<\/i><\/strong><\/span>\u00a0fossero stati pubblicati anche i dati sul mezzo di trasporto utilizzato per gli spostamenti giornalieri dei residenti si sarebbe potuto calcolare anche la percentuale di individui residenti che utilizzano il mezzo pubblico rispetto a quello privato.<br \/>\n[2] Nell&#8217;ambito del progetto Informazione statistica territoriale settoriale per le politiche strutturali 2010-2015; finanziato con il PON Governance e Assistenza tecnica FESR 2007-2013, Indicatori dell\u2019Accordo di partenariato 2014-2020, suddivisi per Obiettivo tematico e per Risultato atteso. Purtroppo non sono diffusi dall&#8217;Istat i dati sulle Autovetture circolanti, indicatore importantissimo per calcolare la stima dell&#8217;impatto ambientale del trasporto privato urbano di Roma.<br \/>\n[3] Come emerge nel DUP &#8220;La gestione del trasporto pubblico romano\u00a0\u00e8 regolata tramite affidamento a:\u00a0&#8211; <strong>Atac<\/strong>, fino al 3 dicembre 2019 (con Deliberazione dell\u2019Assemblea Capitolina 47\/2012), dei\u00a0servizi di trasporto pubblico locale di superficie e di metropolitana, delle tre ferrovie ex\u00a0concesse (Roma-Lido, Roma-Pantano e Roma Civita Castellana-Viterbo) di competenza\u00a0regionale, oltre alla gestione della sosta tariffata su strada e dei parcheggi di scambio\u00a0(mobilit\u00e0 privata). Il contratto di servizio per la gestione del trasporto pubblico locale di\u00a0superficie, di metropolitana e delle attivit\u00e0 complementari \u00e8 stato approvato il 6 agosto 2015\u00a0dalla Giunta Capitolina con DGCa 273\/2015 <strong>con validit\u00e0 fino al 3 dicembre 2019<\/strong>, mentre la\u00a0gestione dei parcheggi di scambio e della sosta tariffata risulta attualmente priva di\u00a0copertura contrattuale essendo scaduta il 30 settembre scorso l\u2019ultima proroga.\u00a0&#8211; <strong>Roma TPL<\/strong> s.c.a r.l., tramite gara ad evidenza pubblica per una durata di otto anni (DGCa\u00a096\/2010), della gestione dei lotti esternalizzati delle linee di bus periferici, pari a circa il 20%\u00a0dell\u2019offerta di servizio di superficie su gomma.\u00a0&#8211; <strong>Roma Servizi per la Mobilit\u00e0<\/strong>\u00a0del supporto al Dipartimento Mobilit\u00e0 e\u00a0Trasporti per le attivit\u00e0 di pianificazione, supervisione, coordinamento, controllo e\u00a0informazione nell&#8217;ambito della mobilit\u00e0 pubblica oltre che privata e della logistica delle\u00a0merci. L\u2019affidamento a RSM, dopo varie proroghe, \u00e8 stato approvato dalla Giunta Capitolina\u00a0il 19 maggio 2015 (DGCa 164\/2015) con un periodo di validit\u00e0 fino al 31 dicembre&#8221;.<br \/>\n[4] Il numero pi\u00f9 elevato di posti km si osserva a Roma (14.154 milioni). Milano e Roma presentano la maggiore consistenza di carrozze che compongono i convogli della metropolitana (pari, rispettivamente, a 5,6 e 1,7 vetture per 10 mila abitanti).\u00a0Fra i comuni provvisti di metropolitana, Milano \u00e8 quello che nel 2008 \u00e8 dotato del maggior numero di stazioni per 100 km2 di superficie (39,0), seguito da Napoli (15,3), Torino (10,8) e Roma (3,7).\u00a0Nel 2008 i comuni capoluogo di provincia rilevano un tasso di motorizzazione (autovetture per mille abitanti) pari a 616,7 (+0,2% sul 2007). Sono sette i comuni in cui tale indicatore \u00e8 maggiore di 700: Viterbo (752,3), Latina (730,7), Frosinone (714,8), Olbia (713,0), Roma (706,7), Potenza (706,2) e L\u2019Aquila (700,1)\u00a0&#8221; Istat 2010.\u00a0L&#8217;Istat <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www3.istat.it\/salastampa\/comunicati\/non_calendario\/20100317_00\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">a marzo del 2010 ha diffuso i dati su\u00a0Indicatori sui trasporti urbani\u00a0<\/a>\u00a0 con un <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.istat.it\/it\/files\/2011\/01\/testointegrale20100317.pdf?title=Indicatori+sui+trasporti+urbani+-+17%2Fmar%2F2010+-+testointegrale20100317.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">approfondimento su questi indicatori<\/a>. <\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"color: #000000;\">Non esiste pi\u00f9 questo tipo di informazione perch\u00e9?\u00a0\u00a0<\/span><\/span><\/span>La nuova normativa 2004\/107\/CE, introduce tra gli inquinanti da monitorare anche il PM2.5, ormai ben noto per la sua pericolosit\u00e0.\u00a0Ulteriori indicazioni sono state fornite dalla Commissione nel Programma \u201cAria pulita per l\u2019Europa\u201d, inteso a raccogliere prove scientifiche, valutare l\u2019evoluzione dei livelli di inquinamento fino al 2020 e individuare gli interventi migliorativi economicamente pi\u00f9 convenienti. le emissioni nocive provenienti dall\u2019industria, dal traffico, dagli impianti energetici e dall\u2019agricoltura, proponendosi di limitarne l&#8217;impatto sulla salute umana e sull\u2019ambiente.esternalit\u00e0 sanitarie derivanti dall&#8217;inquinamento atmosferico per la societ\u00e0 sia dell\u2019ordine di 330-940 miliardi di euro all\u2019anno. La situazione \u00e8 particolarmente grave nelle aree urbane, dove oggi risiede la maggioranza dei cittadini europei presentando un alto grado di esposizione.\u00a0Il prezzo da pagare a causa della cattiva qualit\u00e0 dell\u2019aria \u00e8 superiore in termini di vite umane a quello dovuto agli incidenti stradali, rendendola quindi la principale causa ambientale di decessi prematuri nell\u2019UE. La cattiva qualit\u00e0 dell&#8217;aria ha un impatto anche sulla qualit\u00e0 della vita, in quanto causa asma e problemi respiratori. L\u2019inquinamento atmosferico provoca anche la perdita di giorni lavorativi ed elevate spese sanitarie; chi ne risente in modo particolare sono i gruppi pi\u00f9 vulnerabili: i bambini, le persone anziane e i soggetti che soffrono di patologie a carico dell\u2019apparato respiratorio. L&#8217;inquinamento provoca inoltre danni agli ecosistemi e alle colture agrarie nonch\u00e9 ai beni di interesse storico-monumentale. I costi diretti per la societ\u00e0 derivanti dall&#8217;inquinamento atmosferico relativi ai danni alle colture e agli edifici e a beni culturali ammontano a circa 23 miliardi di euro all\u2019anno.\u00a0Il D.Lgs n. 155\/2010, all\u2019art. 1 comma 5, stabilisce che le funzioni amministrative relative alla valutazione ed alla gestione della qualit\u00e0 dell\u2019aria ambiente competono anche agli Enti Locali, nei modi e nei limiti previsti dal Decreto stesso.\u00a0Il decreto legislativo 13 agosto 2010, n.155\u00a0su &#8220;Attuazione della direttiva 2008\/50\/CE relativa alla qualit\u00e0 dell&#8217;aria ambiente e per un&#8217;aria pi\u00f9 pulita in Europa&#8221;, art. 1 comma 5 cita le funzioni amministrative relative alla valutazione ed alla gestione della qualit\u00e0 dell&#8217;aria ambiente competono allo Stato, alle regioni e alle province autonome e agli enti locali, nei modi e nei limiti previsti dal presente decreto e art. 5 comma 7 su valutazione qualit\u00e0 aria cita che \u201cLe stazioni di misurazione previste nel programma di valutazione devono essere gestite dalle regioni \u2026 Per le stazioni di misurazione esistenti, gestite da enti locali o soggetti privati, il Ministero dell&#8217;ambiente promuove la sottoscrizione di accordi tra il gestore, le regioni o le province autonome e le agenzie regionali al fine di assicurare la sottoposizione a tale controllo\u201d. Segue art. 5 comma 10 \u00a0\u201ci dati e le informazioni aventi ad oggetto attivit\u00e0 produttive, attivit\u00e0 di servizio, infrastrutture e mezzi di trasporto, utili a stimare le emissioni in atmosfera ed a valutarne l&#8217;impatto sulla qualit\u00e0 dell&#8217;aria, devono essere messi a disposizione del Ministero dell&#8217;ambiente, delle regioni o delle province autonome o delle agenzie regionali per la protezione dell&#8217;ambiente che li richiedano, a cura dei soggetti, inclusi gli enti locali e i concedenti o concessionari di pubblici servizi, tenuti ai sensi del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 195.<\/h6>\n<h6>[5]\u00a0Il Piano di Azione ITS di dicembre 2008 e la <a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/DIRETTIVA-201040UE-.pdf\">Direttiva 2010\/40\/UE del 7 luglio 2010<\/a> rappresentano oggi i due fondamentali strumenti politico-strategici per la promozione e lo sviluppo di ITS interoperabili ed armonizzati. Obiettivo della Direttiva \u00e8 di istituire un quadro a sostegno della diffusione e dell&#8217;utilizzo di sistemi di trasporto intelligenti (ITS) coordinati e coerenti nell&#8217;Unione, in particolare attraverso le frontiere tra gli Stati membri, e stabilisce le condizioni generali necessarie a tale scopo. La Direttiva 2010\/40\/UE \u00e8, quindi, di fatto l\u2019atto legislativo che concretizza le azioni previste dall\u2019ITS Action Plan inserendole nelle agende politiche degli Stati Membri. Sulla base dell\u2019ITS Action Plan, la Direttiva individua quattro settori prioritari (articolo 2) per gli ITS: 1.l&#8217;uso ottimale dei dati relativi alle strade, al traffico e alla mobilit\u00e0; 2.la continuit\u00e0 dei servizi ITS di gestione del traffico e del trasporto merci; 3.le applicazioni ITS per la sicurezza stradale e per la sicurezza (security) del trasporto; 4.il collegamento tra i veicoli e l&#8217;infrastruttura di trasporto. Nell&#8217;ambito dei quattro settori prioritari, per l&#8217;elaborazione e l&#8217;utilizzo di specifiche e norme, costituiscono azioni prioritarie: &#8211; la predisposizione in tutto il territorio dell&#8217;Unione europea di servizi di informazione sulla mobilit\u00e0 multimodale; &#8211; la predisposizione in tutto il territorio dell&#8217;Unione europea di servizi di informazione sul traffico in tempo reale; &#8211; i dati e le procedure per la comunicazione gratuita agli utenti, ove possibile, di informazioni minime universali sul traffico connesse alla sicurezza stradale; &#8211; la predisposizione armonizzata in tutto il territorio dell&#8217;Unione europea di un servizio elettronico di chiamata di emergenza (eCall) interoperabile; la predisposizione di servizi d&#8217;informazione per aree di parcheggio sicure per gli automezzi pesanti e i veicoli commerciali; &#8211; la predisposizione di servizi di prenotazione per aree di parcheggio sicure per gli automezzi pesanti e i veicoli commerciali.<\/h6>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mobilit\u00e0 efficiente \u00e8 una priorit\u00e0\u00a0da soddisfare in un contesto particolarmente complesso come quello delle citt\u00e0 metropolitane italiane. 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