{"id":5666,"date":"2015-12-28T19:47:10","date_gmt":"2015-12-28T18:47:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/?p=5666"},"modified":"2016-04-04T18:03:46","modified_gmt":"2016-04-04T16:03:46","slug":"gestione-sanitaria-accentrata-lazio-perche-non-esisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/2015\/12\/28\/gestione-sanitaria-accentrata-lazio-perche-non-esisti\/","title":{"rendered":"Gestione sanitaria accentrata LAZIO perch\u00e9 non esisti?"},"content":{"rendered":"<p>La sanit\u00e0 della regione Lazio, \u00e8 soggetta da diversi anni a una gestione commissariale a <img decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/images.jpg\" alt=\"\" \/>causa degli enormi deficit accumulati. L\u2019autonomia di bilancio e il governo delle politiche sanitarie a livello di aziende sanitarie locali (Asl) e di aziende ospedaliere (Ao) ha creato divergenti situazioni finanziarie.\u00a0Il monitoraggio della spesa sanitaria per singola Asl, dovrebbe essere effettuato, come previsto dal\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2011;118\">dlgs 118\/2011<\/a><\/strong><\/span>, dalla <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.regione.lazio.it\/Organigramma\/key.do;jsessionid=BFE101A767F93DC8A099B3C7A772595A.rllas02?code=UNOR_D101W03&amp;type=staff\" target=\"_blank\">Gestione Sanitaria Accentrata (GSA) della Regione Lazio<\/a><\/strong><\/span>.<!--more--><\/p>\n<p>Il presente studio\u00a0evidenzia quindi\u00a0una carenza organizzativa da parte della regione Lazio che non ha ancora attivato il centro di responsabilit\u00e0 Gestione sanitaria accentrata (GSA) che dovrebbe sovraintendere ai bilanci delle singole Asl.\u00a0Il controllo della spesa regionale consolidata a livello nazionale \u00e8 effettuato invece dall\u2019Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (<strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.agenas.it\/images\/agenas\/monitoraggio\/spesa_sanitaria\/monitoraggio_spesa\/Costi_SSN_Consuntivo_2013__pubblicazione.pdf\" target=\"_blank\">AGENAS<\/a><\/span><\/strong>).<\/p>\n<p>L\u2019analisi dei costi di ciascuna Asl confrontati con la media regionale e nazionale consentono di evidenziare criticit\u00e0 e sprechi del sistema sanitario.<\/p>\n<p>Il finanziamento del sistema sanitario nel 2013 attribuisce i fondi alle regioni (<strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/atto\/serie_generale\/caricaDettaglioAtto\/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-04-01&amp;atto.codiceRedazionale=15A02391&amp;elenco30giorni=false\" target=\"_blank\">delibera 6 agosto 2015<\/a><\/span>\u00a0<\/strong>che stabilisce il piano regionale 2013) con un importo stanziato di <strong>107 miliardi di euro<\/strong> (<strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/DOC_042478_181-csr-punto-15-odg.pdf\" target=\"_blank\">conferenza Stato Regioni<\/a><\/span>)<\/strong>\u00a0di cui \u00a0<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/quota-indistinta-2013.pdf\" target=\"_blank\">per la quota indistinta<\/a><\/strong><\/span>\u00a0104 miliardi di euro di livelli essenziali di assistenza (LEA), 2 miliardi per le risorse vincolate e programmate per regione, 592 milioni di euro vincolato per altri Enti, 416 milioni vincolati per altri enti, e\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2015\/11\/17\/15A08565\/sg\" target=\"_blank\">una piccola quota destinata all&#8217;assistenza sanitaria agli\u00a0stranieri irregolari<\/a>.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>La\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.11-ModelloCE-2013.png\" target=\"_blank\">copertura della quota indistinta del sistema sanitario nazionale<\/a><\/strong><\/span>\u00a0\u00e8 garantita dalle\u00a0seguenti fonti di finanziamento:<\/p>\n<ul>\n<li>circa 2\u00a0miliardi di euro di ricavi ed entrate proprie;<\/li>\n<li>pi\u00f9 di 8,2 miliardi sono finanziati da <strong>compartecipazione delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome di Trento e di Bolzano<\/strong>;<\/li>\n<li>pi\u00f9 di 28,6 miliardi attraverso l&#8217;imposta regionale sulle attivit\u00e0 produttive &#8211; IRAP (nella componente di gettito destinata al finanziamento della sanit\u00e0) <strong>cio\u00e8 i soldi delle imprese<\/strong>;<\/li>\n<li>pi\u00f9 di 8,8\u00a0miliardi di euro da addizionale regionale all&#8217;imposta sul reddito delle persone fisiche \u2013 IRPEF<strong> cio\u00e8 dai redditi dei cittadini<\/strong>;<\/li>\n<li>54\u00a0miliardi da integrazione a norma del <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2000;056\" target=\"_blank\">decreto legislativo 56\/2000<\/a><\/span>;<\/strong><\/li>\n<li><strong>bilancio dello Stato<\/strong>: esso finanzia a saldo il fabbisogno sanitario non coperto dalle altre fonti di finanziamento essenzialmente attraverso la compartecipazione all&#8217;imposta sul valore aggiunto &#8211; IVA (destinata alle Regioni a statuto ordinario), le accise sui carburanti\u00a0 e attraverso il fondo sanitario nazionale con 2,235 miliardi di euro (una quota \u00e8 destinata alla Regione siciliana, mentre il resto complessivamente finanzia anche altre spese sanitarie vincolate a determinati obiettivi).<\/li>\n<\/ul>\n<p>= Per un totale complessivo di finanziamento della quota indistinta nel 2013 di <strong>104 miliardi di euro\u00a0di livelli essenziali di assistenza (LEA)<\/strong>.<\/p>\n<p>Di questi\u00a0soldi stanziati \u00e8 importante chiedersi:\u00a0come sono spesi dalle aziende ospedaliere e dalle ASL?<\/p>\n<p>La sanit\u00e0 rappresenta una delle voci pi\u00f9 rilevanti della spesa pubblica italiana. Ha inciso\u00a0sul PIL\u00a0per il\u00a06%\u00a0in media per il periodo\u00a01999-2014 (tavola 1).\u00a0Secondo l&#8217;Istat il consuntivo di spesa per consumi finali della PA\u00a0per funzione di spesa sanitaria \u00e8 stato nel 2013 di <strong>109,3<\/strong> miliardi di euro (ben 2 miliardi in pi\u00f9 rispetto a quelli previsti) di cui circa 2 miliardi sono stati spesi per consumi collettivi. In pratica ogni cittadino italiano ha speso pi\u00f9 di 1.800 euro pro capite nel 2013 (una famiglia di 4 persone destina un reddito medio annuo di 7.200 euro in spesa sanitaria).<\/p>\n<p><strong>Tavola 1<\/strong> &#8211; Spesa per consumi finali delle Amministrazioni pubbliche per funzione COFOG, in percentuale sul PIL e pro capite. \u00a0Anni 1999 &#8211; 2014 (<em>miliardi di euro correnti e valori percentuali<\/em>)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/tab-istat-pil.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-5747\" src=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/tab-istat-pil.png\" alt=\"tab istat pil\" width=\"916\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/tab-istat-pil.png 916w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/tab-istat-pil-300x164.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 916px) 100vw, 916px\" \/><\/a><\/p>\n<h6><em>Fonte:<\/em>\u00a0elaborazioni su dati Istat<\/h6>\n<p>Analizzando i dati micro con il Nuovo Sistema Informativo Sanitario, per la parte riguardante la Banca dei dati economico-finanziari delle Regioni italiane, che raccoglie i modelli di rilevazione del Conto economico delle Asl (modello CE<a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>) si pu\u00f2 monitorare la spesa sanitaria italiana.\u00a0La rilevazione amministrativa annuale a consuntivo dei costi e dei ricavi delle Asl<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[2]<\/a> \u00e8 iniziata nel 2001 e, da allora, si sono utilizzate <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.2-ModelloCE-2013.png\" target=\"_blank\">diverse versioni del questionario di rilevazione<\/a><\/strong><\/span>, l\u2019ultima delle quali nel 2013.<\/p>\n<p>La spesa del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), registrata nel 2013 era di <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.agenas.it\/images\/agenas\/monitoraggio\/spesa_sanitaria\/monitoraggio_spesa\/2008_2014\/aggiornamento_spesa_sanitaria_%20anni%202008_2014_PDF.pdf\" target=\"_blank\">112,6 miliardi di euro<\/a><\/span><\/strong> (secondo la fonte amministrativa: Nsis<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[3]<\/a>) quindi pi\u00f9 di 3 miliardi rispetto al dato certificato dall&#8217;Istat. <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/2014\/11\/11\/il-deficit-sanitario-nella-regione-lazio\/\" target=\"_blank\">Anche nel 2012 su una spesa di quasi 113 miliardi<\/a><\/span><\/strong> l&#8217;Istat ne ha certificato a consuntivo 110 miliardi.<\/p>\n<p>A livello nazionale, si \u00e8 avuta una perdita di esercizio per 1,524 miliardi di euro (tavola 2).\u00a0I ricavi sono stati di\u00a0quasi 111 miliardi di euro di cui\u00a0 il 95% deriva dalla quota indistinta del sistema\u00a0sanitario nazionale (Fsn)<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[4]<\/a>. Tra le altre componenti dei ricavi ha rilevanza la compartecipazione alla spesa per prestazioni sanitarie (cio\u00e8 il ticket pagato dai cittadini) che ammontava a circa 1,5 miliardi di euro (cio\u00e8 l&#8217;1,3% del totale ricavi). I cittadini italiani, in pratica, pagano direttamente di tasca propria pi\u00f9 di 10 miliardi per finanziare il sistema sanitario (tra <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/ticket.png\" target=\"_blank\">Ticket<\/a><a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[5]<\/a><\/strong><\/span>\u00a0e addizionale IRPEF).<\/p>\n<p>Il risultato d&#8217;esercizio del sistema sanitario italiano \u00e8 in perdita per\u00a0un miliardo e mezzo di euro, ma in termini di disavanzo sanitario italiano si registra soltanto poco pi\u00f9 di\u00a0un miliardo\u00a0di euro, per effetto dei fondi inutilizzati degli esercizi precedenti (478 milioni di euro).<\/p>\n<p>Nel 2013 la mobilit\u00e0 (interregionale e internazionale)<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[6]<\/a> misura un saldo negativo di 375 milioni di euro<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[7]<\/a>, con alcune regioni in attivo (Lombardia, Emilia Romagna e Toscana) ed altre in passivo (il Lazio e tutte le regioni del sud ad eccezione del Molise).<\/p>\n<p>La maggior parte delle regioni presenta una perdita di esercizio tra tutte spicca il Lazio che, con oltre <strong>957 milioni (di cui 215 milioni per mobilit\u00e0)<\/strong>, raccoglie la perdita di esercizio pi\u00f9 consistente di tutta Italia.<\/p>\n<p>Nel Lazio, nel 2013, la spesa pro capite \u00e8 stata di 2.028 euro, pi\u00f9 precisamente un cittadino laziale ha pagato 140 euro in pi\u00f9 a persona rispetto alla media nazionale.\u00a0I ricavi sono stati di 10 miliardi di euro (di cui 10 miliardi di quota del Fsn e 133 milioni di euro di ticket sanitari), mentre i costi hanno superato gli 11 miliardi di euro, rappresentando quasi il 10% del totale nazionale.<\/p>\n<p><strong>Tavola 2 \u2013 <\/strong>Risultato di esercizio e disavanzo dei conti sanitari per regione \u2013 Anno 2013 (<em>migliaia euro e valori percentuali<\/em>)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.19-ModelloCE-2013.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-5718\" src=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.19-ModelloCE-2013.png\" alt=\"Fig.19 ModelloCE 2013\" width=\"979\" height=\"511\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.19-ModelloCE-2013.png 979w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.19-ModelloCE-2013-300x157.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 979px) 100vw, 979px\" \/><\/a><\/p>\n<h6><em>Fonte:<\/em> elaborazione su dati Nsis<\/h6>\n<p>Le regioni che hanno i costi pi\u00f9 elevati sono la Lombardia (16,5%), il Lazio (9,9%) e la Campania (8,8%).\u00a0Tra i costi, quelli\u00a0 per assistenza sanitaria erogata da strutture private accreditate, sono 22 miliardi di euro nel 2013 (19,9% del totale dei costi), con un\u2019ampia variabilit\u00e0 tra le regioni, probabilmente causata da un\u2019assenza di una <em>governance<\/em> sanitaria accentrata. La quota, infatti, oscilla tra valori minimi in Valle D\u2019Aosta (8,5%), Friuli Venezia Giulia (10,6%), Umbria (11,1%) e Provincia autonoma di Bolzano (11,1%) e massimi in Lombardia (28,9 %), Lazio (24,9%) e Molise (23,2%).<\/p>\n<p>La\u00a0spesa principale \u00e8 quella sostenuta per il personale sanitario di ruolo (tavola 3) con il 25% rappresentando uno dei maggiori aggregati di spesa sanitaria italiana.\u00a0Bolzano, con il suo 39%, \u00e8 la regione autonoma\u00a0che\u00a0registra la pi\u00f9 alta percentuale per il personale sanitario di ruolo.<\/p>\n<p>La seconda voce di spesa pi\u00f9 consistente \u00e8 quella per l&#8217;acquisto di beni e servizi, \u00a0con il\u00a017% della Toscana e Marche, rispetto al\u00a014% della media\u00a0Italia.<\/p>\n<p>Anche la spesa farmaceutica \u00e8 molto consistente tra le spese di esercizio del servizio sanitario nazionale (con un 8% di media del totale Italia),\u00a0ma continua a perdurare lo squilibrio tra regioni del nord e del centro che presentano una spesa pi\u00f9 contenuta rispetto a quelle del sud (10% Abruzzo, Calabria e Sicilia, 9% Campania Puglia e Sardegna).<\/p>\n<p>Il Lazio\u00a0\u00e8 la regione che spende maggiormente per ospedali privati<em>\u00a0<\/em>(11%) dopo la Lombardia (12%). \u00a0In Campania invece la spesa specialistica da privato \u00e8 il doppio rispetto alla media nazionale.<\/p>\n<p><strong>Tavola 3 \u2013\u00a0<\/strong>Costi di\u00a0esercizio dei conti sanitari per regione \u2013 Anno 2013 (<em>valori percentuali<\/em>)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.15-ModelloCE-2013.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-5701\" src=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.15-ModelloCE-2013-1024x998.png\" alt=\"Fig.15 ModelloCE 2013\" width=\"640\" height=\"624\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.15-ModelloCE-2013-1024x998.png 1024w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.15-ModelloCE-2013-300x292.png 300w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.15-ModelloCE-2013.png 1382w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<h6><em>Fonte:<\/em> elaborazione su dati Nsis <span style=\"font-size: 9.0pt; font-family: 'Calibri','sans-serif';\">* In rosa i valori superiori alla media nazionale<\/span><\/h6>\n<p>Infine la voce di spesa dei servizi appaltati \u00e8 legata alle attivit\u00e0 di lavanderia, pulizia, mensa, riscaldamento, servizi di assistenza informatica, servizi di trasporto, smaltimento rifiuti e altri servizi non sanitari.\u00a0I servizi appaltati nella sanit\u00e0 drenano denaro pubblico e favoriscono corruzione e malaffare.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 notare (tavola 4), nel dettaglio dei servizi appaltati, come la voce di spesa pi\u00f9 elevata sia quella per i servizi di trasporto in Emilia Romagna con il 31% un\u00a0valore decisamente sproporzionato rispetto a quelli relativi alle altre regioni, come Lombardia (16,1%) e Lazio (11%). Gli\u00a0altri servizi non sanitari quali consulenze, collaborazioni etc, sono particolarmente elevate in Lombardia (19,7%), Lazio (13,8%) e Toscana (12,6%).<\/p>\n<p><strong>Tavola 4 \u2013<\/strong>Costi di\u00a0esercizio dei servizi appaltati\u00a0per regione \u2013 Anno 2013 (<em>valori percentuali<\/em>)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.16-ModelloCE-2013.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-5707\" src=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.16-ModelloCE-2013-1024x461.png\" alt=\"Fig.16 ModelloCE 2013\" width=\"640\" height=\"288\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.16-ModelloCE-2013-1024x461.png 1024w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.16-ModelloCE-2013-300x135.png 300w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.16-ModelloCE-2013.png 1095w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<h6><em>Fonte:<\/em> elaborazione su dati Nsis <span style=\"font-size: 9.0pt; font-family: 'Calibri','sans-serif';\">* In rosa i valori superiori al totale appalti regionale<\/span><\/h6>\n<p>La ripartizione del Fondo Sanitario Regionale (FSR) tra le Asl avviene con deliberazioni del Commissario <em>ad acta<\/em>, utilizzando i medesimi\u00a0 criteri adottati per ripartire tra le regioni il fondo sanitario nazionale.<\/p>\n<p>Il <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.6-ModelloCE-2013.png\" target=\"_blank\">fabbisogno ammontava nel <\/a><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.6-ModelloCE-2013.png\" target=\"_blank\">2013<\/a><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.6-ModelloCE-2013.png\" target=\"_blank\"> a 9.640 milioni di euro<\/a>, <\/strong><span style=\"color: #000000;\">ed<\/span><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.8-ModelloCE-2013.png\" target=\"_blank\"> \u00e8 stato\u00a0ripartito tra le aziende sanitarie locali <\/a><\/strong><\/span>\u00a0in base ai livelli essenziali di assistenza\u00a0(LEA)\u00a0e alla popolazione residente.<\/p>\n<p>La <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.9-ModelloCE-2013.png\" target=\"_blank\">ripartizione<\/a><a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[8]<\/a><\/strong><\/span> (figura 1) del\u00a0FSR \u00e8 stato distribuito per l&#8217;81% alle Asl territoriali (7,8 miliardi di euro), per il 6% in\u00a0quote a destinazione finalizzate\u00a0(596 milioni di euro) e l&#8217;1% all&#8217;ARES 118 (140 milioni di euro), per il restante alla Gestione sanitaria accentrata per riequilibrio economico (950 milioni di euro).<\/p>\n<p><strong>Figura 1<\/strong> &#8211; Prospetto ripartizione 2013 del fondo sanitario Regione Lazio<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.10-ModelloCE-2013.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-5685\" src=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.10-ModelloCE-2013-1024x255.png\" alt=\"Fig.10 ModelloCE 2013\" width=\"640\" height=\"159\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.10-ModelloCE-2013-1024x255.png 1024w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.10-ModelloCE-2013-300x75.png 300w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.10-ModelloCE-2013.png 1072w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<p>A loro volta le Asl, attraverso la mobilit\u00e0 intraregionale, rimborsano le aziende ospedaliere e gli altri ospedali della regione che non costituiscono azienda\u00a0per i servizi prestati ai residenti.<\/p>\n<p>Per comprendere pi\u00f9 a fondo le ragioni del disavanzo sanitario della regione Lazio si possono analizzare i risultati di esercizio di ciascuna Azienda sanitaria confrontati con la media regionale e nazionale.<\/p>\n<p>L\u2019attuale servizio sanitario regionale del Lazio \u00e8 formato da 21 aziende che godono di autonomia di bilancio, alle quali si deve aggiungere la Gestione sanitaria accentrata (Gsa) che fa capo alla Regione Lazio.<\/p>\n<p>Le aziende sanitarie territoriali sono 12, otto per la provincia di Roma (contrassegnate con le lettere da A ad H) e una ciascuna per le rimanenti 4 province (tavola 5).<\/p>\n<p><strong>Tavola 5 \u2013 <\/strong>Risultato di esercizio dei conti sanitari per Azienda Sanitaria Locale\u00a0\u2013 Anno 2013 (<em>migliaia euro<\/em>)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.21n-ModelloCE-2013.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-5723\" src=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.21n-ModelloCE-2013-1024x375.png\" alt=\"Fig.21n ModelloCE 2013\" width=\"640\" height=\"234\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.21n-ModelloCE-2013-1024x375.png 1024w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.21n-ModelloCE-2013-300x110.png 300w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.21n-ModelloCE-2013.png 1147w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<h6><em>Fonte:<\/em> elaborazione su dati Nsis<\/h6>\n<p>A queste si aggiungono le sette aziende ospedaliere (San Camillo-Forlanini, San Giovanni-Addolorata, San Filippo Neri, Policlinico Umberto I, S. Andrea, Policlinico Tor Vergata, Ares 118) e i due Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Ifo, Inmi-Spallanzani)<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[9]<\/a>.\u00a0La tipologia di azienda territoriale determina una diversa struttura dei costi di esercizio (tavola 6) in\u00a0quelle ospedaliere (inclusi Irccs e Ares\u00a0 118),\u00a0 la spesa principale \u00e8 quella sostenuta per il personale sanitario<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[10]<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Tavola 6 \u2013 <\/strong>Risultato di esercizio dei conti sanitari per Azienda ospedaliera\u00a0\u2013 Anno 2013 (<em>migliaia euro<\/em>)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.22-ModelloCE-2013.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-5726\" src=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.22-ModelloCE-2013-1024x255.png\" alt=\"Fig.22 ModelloCE 2013\" width=\"640\" height=\"159\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.22-ModelloCE-2013-1024x255.png 1024w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.22-ModelloCE-2013-300x75.png 300w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.22-ModelloCE-2013.png 1386w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<h6><em>Fonte:<\/em> elaborazione su dati Nsis<\/h6>\n<p>Il 41% degli appalti laziali \u00e8 assegnato per\u00a0altri servizi non sanitari (Consulenze, Collab., Inter. e altre prestazioni di lavoro non sanitarie), la ASL\/RMG<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[11]<\/a> destina\u00a0addirittura il 59% di spesa in appalti per servizi non sanitari.<\/p>\n<p><strong>Tavola 7 \u2013 <\/strong>Composizione dei costi di esercizio in appalti per azienda sanitaria locale &#8211; Anno 2013 (<em>valori percentuali<\/em>)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.18-ModelloCE-2013.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-5714\" src=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.18-ModelloCE-2013-1024x365.png\" alt=\"Fig.18 ModelloCE 2013\" width=\"640\" height=\"228\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.18-ModelloCE-2013-1024x365.png 1024w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.18-ModelloCE-2013-300x107.png 300w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.18-ModelloCE-2013.png 1190w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<h6><em>Fonte:<\/em> elaborazione su dati Nsis<\/h6>\n<p>Tra le aziende ospedaliere \u00a0si pu\u00f2 notare, nel dettaglio dei servizi appaltati, come la voce di spesa pi\u00f9 elevata si registra sempre per altri servizi non sanitari quali consulenze, collaborazioni etc, con il 55% per l&#8217;Azienda Ospedaliera S. Andrea \u00a0e\u00a0con\u00a0il 42%\u00a0il San Filippo Neri, \u00a0valori decisamente sproporzionati rispetto a quelli relativi agli altri costi in appalti.<\/p>\n<p><strong>Tavola 8 \u2013 <\/strong>Composizione dei costi di esercizio in appalti per Azienda ospedaliera &#8211; Anno 2013 (<em>valori percentuali<\/em>)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.23-ModelloCE-2013.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-5729\" src=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.23-ModelloCE-2013-1024x437.png\" alt=\"Fig.23 ModelloCE 2013\" width=\"640\" height=\"273\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.23-ModelloCE-2013-1024x437.png 1024w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.23-ModelloCE-2013-300x128.png 300w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.23-ModelloCE-2013.png 1147w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<h6><em>Fonte:<\/em> elaborazione su dati Nsis<\/h6>\n<p>L\u2019autonomia di bilancio e il governo delle politiche sanitarie a livello di aziende sanitarie locali (Asl) e di aziende ospedaliere (Ao) ha creato divergenti situazioni finanziarie. L\u2019analisi dei costi di ciascuna Asl confrontati con la media regionale e nazionale consentono di evidenziare criticit\u00e0 e sprechi del sistema.<\/p>\n<p>Questo articolo intende sensibilizzare chi ha il potere di elaborare e determinare orientamenti e strategie in merito alle questioni pi\u00f9 rilevanti per la sanit\u00e0 regionale laziale. Deve essere\u00a0concreta\u00a0la lotta\u00a0agli sprechi e alle inefficienze presenti nel sistema sanitario regionale, senza nel contempo ridurre i servizi sanitari essenziali.<\/p>\n<p>La\u00a0 regione Lazio purtroppo\u00a0non ha ancora attivato il monitoraggio della spesa sanitaria per singola Asl, che come detto prima dovrebbe essere effettuato dalla\u00a0Gestione sanitaria accentrata (GSA). Purtroppo la <strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.regione.lazio.it\/Organigramma\/key.do;jsessionid=BFE101A767F93DC8A099B3C7A772595A.rllas02?code=UNOR_D101W03&amp;type=staff\" target=\"_blank\">Gestione Sanitaria Accentrata (GSA) della Regione Lazio<\/a><\/strong> non sarebbe stata ancora investita di questo ruolo cos\u00ec incisivo sul controllo della spesa sanitaria laziale (non \u00e8 disponibile on line addirittura il responsabile di struttura!!!).<\/p>\n<p>Gestione sanitaria accentrata LAZIO perch\u00e9 non esisti ancora?<\/p>\n<h6><em><strong>Note:<\/strong><\/em><\/h6>\n<h6><em>[1]\u00a0Per la mobilit\u00e0 intraregionale, cio\u00e8 i flussi di costi e ricavi che avvengono tra le Aziende sanitarie pubbliche della Regione Lazio, il totale consolidato contenuto nel modello CE \u00e8 nullo per definizione. Per far quadrare i conti di esercizio le voci della mobilit\u00e0 intraregionale sono state, quindi, trattate separatamente.<\/em><\/h6>\n<h6><em>[2] I modelli CE rilevazione a consuntivo contraddistinti dal codice \u00ab000\u00bb e dai codici delle aziende, devono essere trasmessi entro il 31 maggio dell\u2019anno successivo a quello di riferimento; i modelli CE rilevazione a consuntivo consolidati regionali, contraddistinti dal codice \u00ab999\u00bb, devono essere trasmessi entro il 30 giugno dell\u2019anno successivo a quello di riferimento (Decreto 12 giugno 2012 del Ministero della Salute; G.U. n. 159 del 10 luglio 2012).<\/em><\/h6>\n<h6><em>[3]<a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"> <\/a>Il <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.salute.gov.it\/portale\/temi\/p2_6.jsp?lingua=italiano&amp;id=1314&amp;area=dispositivi-medici&amp;menu=vuoto.\" target=\"_blank\">Nuovo sistema informativo (Nsis)<\/a><\/strong><\/span> del Ministero della Salute rende possibile analizzare la composizione e l\u2019evoluzione dei risultati di esercizio delle singole ASL e ospedali.<\/em><\/h6>\n<h6><em>[4] <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/2014\/10\/16\/come-cambia-dal-2013-il-finanziamento-del-settore-sanitario-pubblico\/\" target=\"_blank\">Dal 2013 la procedura di determinazione dei fabbisogni standard regionali<\/a><\/strong><\/span>, secondo quanto previsto dal dlgs 68\/2011, \u00e8 stata modificata (RGS, 2014, pag. 33).<\/em><\/h6>\n<h6><em>[5] Per approfondimenti consulta &#8220;<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/La_compartecipazione.pdf\" target=\"_blank\">La compartecipazione alla spesa delle Regioni&#8221; Agenas<\/a><\/strong><\/span>&#8220;.<\/em><\/h6>\n<h6><em>[6] Per\u00a0mobilit\u00e0 sanitaria interregionale\u00a0si intende il meccanismo di compensazione della mobilit\u00e0 sanitaria tra Regioni\u00a0 mentre per\u00a0mobilit\u00e0 sanitaria internazionale\u00a0si intendono i meccanismi di compensazione retti dalla normativa sulla libera circolazione e la sicurezza sociale\u00a0nell&#8217;ambito dell&#8217;Unione Europea.<\/em><\/h6>\n<h6><em>[7] Il saldo negativo della mobilit\u00e0 extraregionale \u00e8 principalmente dovuto al finanziamento dell\u2019Ospedale bambino Ges\u00f9 e della Associazione dei cavalieri italiani del sovrano militare ordine di malta.<\/em><\/h6>\n<h6><em>[8]\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Decr_U00509_23_12_2013_RIPARTIZIONE_FSR_2013_ok.pdf\" target=\"_blank\">Ripartizione FSR 2013<\/a><\/strong><\/span> e\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/decreto-531-2013.pdf\" target=\"_blank\">Decreto\u00a0ad acta 31 dicembre 2013 n\u00b0 U00531<\/a>\u00a0<\/strong><\/span>per finanziamento risorse vincolate<\/em><\/h6>\n<h6><em>[9] Fino al 2012 \u00e8 stato attivo anche l\u2019Irccs Inrca di Ancona, istituto nazionale ricovero e cura anziani, che aveva una sede distaccata a Roma sulla via Cassia.<\/em><\/h6>\n<h6><em>[10] Il bilancio delle aziende sanitarie territoriali comprende, quindi, sia la parte distrettuale che quella ospedaliera per gli ospedali ad esse assegnati.<\/em><\/h6>\n<h6><em>[11]<\/em>\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fig.24-ModelloCE-2013.png\" target=\"_blank\">I territori serviti dalla ASL RM\/G sono:<\/a>\u00a0<\/strong><\/span>Monterotondo Mentana Fontenuova Guidonia Montecelio Marcellina Monteflavio Montelibretti Montorio Romano Moricone Nerola \u00a0Palombara Sabina S.Angelo Romano Tivoli Casape Castel Madama Cerreto Laziale Ciciliano Cineto romano Gerano Licenza Mandela Percile Pisoniano Poli Roccagiovine Sambuci S.Gregorio da Sassola S.Polo dei Cavalieri Saracinesco Vicovaro Subiaco Affile Agosta Anticoli Corrado Arcinazzo Romano Arsoli Bellegra Camerata Nuova Canterano Cervara di roma, Jenne, Marano Equo, Olevano Romano Riofreddo, Rocca Canterano, Rocca S.Stefano, Roiate, Roviano, Vallepietra, Vallinfreda, Vivaro Romano Palestrina, Capranica Prenestina, Castel S.Pietro romano Cave, Gallicano del lazio Genazzano, Rocca di Cave, S.Cesareo, S.Vito Romano, Zagarolo, Colleferro, Artena, Carpineto Romano, Gavigano, Gorga, Labico, Montelanico, Segni, Valmontone. Gli Ospedali presenti nella ASL RM\/G sono:\u00a0Ospedale di Monterotondo, Casa della Salute di Palombara Sabina, Ospedale di Tivoli, Ospedale di Subiaco, Ospedale di Palestrina, Ospedale di Colleferro, Valmontone Hospital SpA.<\/h6>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sanit\u00e0 della regione Lazio, \u00e8 soggetta da diversi anni a una gestione commissariale a causa degli enormi deficit accumulati. 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