{"id":5183,"date":"2015-04-20T14:28:33","date_gmt":"2015-04-20T12:28:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/?p=5183"},"modified":"2015-11-05T11:14:52","modified_gmt":"2015-11-05T10:14:52","slug":"perche-e-importante-il-piano-integrato-dei-conti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/2015\/04\/20\/perche-e-importante-il-piano-integrato-dei-conti\/","title":{"rendered":"Perch\u00e8 \u00e8 importante il Piano Integrato dei Conti"},"content":{"rendered":"<p>Prima della riforma dei sistemi contabili esisteva una ampia frammentazione normativa. L\u2019assenza di un sistema integrato di rappresentazione contabile pubblico ha causato negli scorsi anni\u00a0 inevitabili errori contabili frutto di prassi errate, che hanno ridotto la trasparenza e la leggibilit\u00e0 dei bilanci pubblici.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"https:\/\/encrypted-tbn2.gstatic.com\/images?q=tbn:ANd9GcR7uLxe_NeXg8JYqDIF_eJZFlUeZNnzPGqnURBZrhzFcefo_shR\" alt=\"Risultati immagini per Piano Integrato dei Conti\" width=\"315\" height=\"207\" \/><br \/>\nIl conto della PA, monitorato dalla UE ai fini della <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/europa.eu\/legislation_summaries\/glossary\/excessive_deficit_procedure_it.htm\" target=\"_blank\">Procedura per i disavanzi eccessivi<\/a> <\/span><\/strong>\u2013 PDE \u2013 (3% per il rapporto deficit\/PIL) \u00e8 il frutto dell\u2019aggregazione dei bilanci di tutte le amministrazioni pubbliche. Fino ad oggi abbiamo avuto un sistema di struttura classificatorio e di definizione nei bilanci diverso tra i vari enti territoriali impedendo la comparabilit\u00e0 dei sistemi contabili. &#8220;Attualmente purtroppo si fa un lavoro di riconcilazione ex post dei dati contabili di finanza pubblica limitando di fatto la trasparenza delle elaborazioni.\u00a0Se quindi si sono potuti\u00a0verificare errori nel calcolo del bilancio pubblico questi si sono riflessi inevitabilmente nel conto della PA.<!--more-->\u00a0Sovrastime o sottostime dei saldi di finanza pubblica (deficit, fabbisogno, debito pubblico), dovuti ad errori di contabilizzazione, comportano di conseguenza scelte di politica economica fondate su dati non reali con ripercussioni sulla collettivit\u00e0 (aumento delle tasse, taglio ai trasferimenti alle famiglie e alle imprese, riduzione dei servizi con ripercussioni sull&#8217;occupazione ecc.)&#8221; (Anzalone, 2015).<\/p>\n<p>Se poi teniamo conto che con\u00a0la legge sulla trasparenza le amministrazioni pubbliche sono tenute a pubblicare sui loro siti istituzionali, in una apposita sezione, il bilancio preventivo\u00a0 e\u00a0 consuntivo, il Piano degli indicatori e i risultati attesi di bilancio,\u00a0 nonch\u00e8 i dati concernenti il monitoraggio degli obiettivi (<span class=\"gaRedText bold\">&#8220;Amministrazione Trasparente&#8221;<\/span> consente di adempiere agli obblighi sanciti dal <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2013-03-14;33\" target=\"_blank\">D.Lgs 14.03.2013 n.33<\/a><\/span><\/strong> pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.80 del 05.04.2013.). Avere a disposizione i dati di bilancio di un ente pubblico con un sistema di armonizzazione contabile con\u00a0comuni criteri di contabilizzazione permette la comparazione\u00a0dei conti\u00a0e quindi favorisce\u00a0il\u00a0confronto della\u00a0spesa\u00a0tra le varie amministrazioni pubbliche.<\/p>\n<p>La necessit\u00e0 quindi di migliorare la qualit\u00e0 dei dati sottostanti il calcolo dei saldi di finanza pubblica, rilevanti ai fini della valutazione delle politiche economiche intraprese dagli Stati aderenti all\u2019Unione Economica e Monetaria, \u00e8 avvertita con forza, quale azione imprescindibile a supporto delle strategie economiche degli Stati membri. Proprio per queste necessit\u00e0 le nuove regole europee sono state ispirate al principio guida delle finanze pubbliche sane (<b>sound fiscal policy<\/b>).<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/sec-2010.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-5221\" src=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/sec-2010-1024x626.jpg\" alt=\"sec 2010\" width=\"640\" height=\"391\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/sec-2010-1024x626.jpg 1024w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/sec-2010-300x183.jpg 300w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/sec-2010.jpg 1031w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<h6><em>Fonte: <\/em>&#8220;M. Anzalone, [2015]<\/h6>\n<p>Con <span style=\"color: #0000ff;\"><b><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.rgs.mef.gov.it\/_Documenti\/VERSIONE-I\/Pubblicazioni\/Note-brevi\/La-legge-d\/La-legge-di-contabilit--e-finanza-pubblica.pdf\">la legge <\/a><\/b><b><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/La-legge-di-contabilit-e-finanza-pubblica.pdf\" target=\"_blank\">di riforma 196 del 31 dicembre 2009 <\/a><\/b><\/span>(art.2) e della riforma federale prevista dalla <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.parlamento.it\/parlam\/leggi\/09042l.htm\" target=\"_blank\">legge n. 42\/2009<\/a><\/span>\u00a0[1]<\/strong> si introduce il principio\u00a0 <b>dell\u2019armonizzazione dei <\/b><b>sistemi <\/b><b>contabili.\u00a0<\/b>Entrambe le leggi hanno delegato il Governo ad adottare uno o pi\u00f9 decreti legislativi, informati ai medesimi principi e criteri direttivi, per l\u2019attuazione dell\u2019armonizzazione contabile.<\/p>\n<p>La <span style=\"color: #0000ff;\"><b><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/index_it.htm\" target=\"_blank\">Commissione europea<\/a><\/b><\/span> ha inteso rafforzare le statistiche della governance dell\u2019Unione al fine di assicurare che la qualit\u00e0 dei dati sia assicurata ad ogni livello della filiera di produzione delle statistiche di finanza pubblica.<br \/>\nL\u2019<span style=\"color: #0000ff;\"><b><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/eurostat\" target=\"_blank\">Eurostat<\/a><\/b><\/span> ha illustrato il modo in cui la qualit\u00e0 del dato \u201cdi base\u201d diventa essenziale per il risultato finale e per tale motivo la nuova parola chiave introdotta da Eurostat \u00e8: <b>upstream<\/b><b> data <\/b><b>sources<\/b> (\u201crisalire alla fonte dei dati\u201d)<strong>[2]<\/strong>.<\/p>\n<p>Un sistema integrato di finanza pubblica pu\u00f2 limitare al minimo gli errori contabili. Uno schema di bilancio standardizzato permette un corretto monitoraggio dei dati di finanza pubblica.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/tavola1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-5184\" src=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/tavola1-1024x597.jpg\" alt=\"tavola1\" width=\"640\" height=\"373\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/tavola1-1024x597.jpg 1024w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/tavola1-300x175.jpg 300w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/tavola1.jpg 1511w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<h6><em>Fonte: Ragioneria generale dello Stato IGECOFIP<\/em><\/h6>\n<p>Al fine di perseguire la qualit\u00e0 e la trasparenza dei dati di finanza pubblica, nonch\u00e9 il miglioramento della raccordabilit\u00e0 dei conti delle amministrazioni\u00a0pubbliche con il sistema europeo dei conti nell&#8217;ambito delle rappresentazioni\u00a0contabili, le amministrazioni pubbliche che utilizzano la contabilit\u00e0\u00a0finanziaria, sono tenute ad adottare un comune piano dei conti integrato,\u00a0costituito da conti che rilevano le entrate e le spese in termini di contabilit\u00e0 finanziaria e da conti economico-patrimoniali redatto secondo comuni criteri di contabilizzazione.<br \/>\nLe amministrazioni pubbliche, in relazione alla specificit\u00e0 delle proprie attivit\u00e0 istituzionali, definiscono gli ulteriori livelli gerarchici utili alla rilevazione di ciascuna risorsa, ottimizzandone la struttura in funzione delle proprie finalit\u00e0, fermo restando la riconducibilit\u00e0 delle voci alle aggregazioni previste dal piano dei conti (<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.rgs.mef.gov.it\/_Documenti\/VERSIONE-I\/Utilit\/Selezione_normativa\/D-Lgs-\/DLgs31-05-2011_91.pdf\" target=\"_blank\">Decreto legislativo\u00a0 n\u00b0 91<\/a><\/strong><\/span> del 31 maggio 2011, <span style=\"text-decoration: underline;\">articolo 4<\/span>).\u00a0Per gli <b>enti territoriali <\/b>la delega \u00e8 stata attuata dal <b><a href=\"http:\/\/www.rgs.mef.gov.it\/_Documenti\/VERSIONE-I\/e-GOVERNME1\/ARCONET\/Normativa\/Dlgs_118-2011_coordinato_con_il_Dlgs_126-2014.pdf\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">decreto legislativo 23 giugno 2011 n. 118<\/span><\/a><strong>[3]<\/strong>.\u00a0<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Il piano dei conti strutturato gerarchicamente secondo vari livelli di dettaglio&#8221; (Anzalone, 2015, Anzalone Macr\u00ec, 2014), individua gli elementi di base secondo cui articolare le rilevazioni contabili assicurate dalle amministrazioni, ai fini del consolidamento e del monitoraggio, nelle fasi di previsione, gestione e rendicontazione dei conti delle amministrazioni pubbliche.<br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.rgs.mef.gov.it\/VERSIONE-I\/e-GOVERNME1\/ARCONET\/PianodeiContiIntegrato\/\" target=\"_blank\">Il piano dei conti<\/a><\/strong><\/span>, mediante un sistema integrato di scritturazione contabile \u00e8 finalizzato alla classificazione delle operazioni effettuate dalle amministrazioni pubbliche, e all&#8217;adozione del sistema di regole contabili comuni, per:<br \/>\na) <strong>l&#8217;armonizzazione dei sistemi contabili<\/strong> delle amministrazioni pubbliche, [..];<br \/>\nb) l&#8217;integrazione e la coerenza tra le rilevazioni contabili;<br \/>\nc) il <b>consolidamento <\/b>nelle fasi di previsione, gestione e rendicontazione delle entrate, delle spese, dei costi e dei ricavi, nonch\u00e9 il <b>monitoraggio <\/b>in corso d&#8217;anno degli andamenti di finanza pubblica delle amministrazioni pubbliche, anche secondo l&#8217;articolazione nei sottosettori delle amministrazioni centrali, degli enti di previdenza e delle amministrazioni locali, in <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/tavola8.jpg\" target=\"_blank\">coordinamento <\/a><\/span><\/strong>con quanto previsto all&#8217;articolo 2, comma 2, lettera h), dalla<strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2009;42\" target=\"_blank\"> legge 5 maggio 2009, n. 42<\/a><\/span>[4]<\/strong>;<br \/>\nd) una <b>maggiore tracciabilit\u00e0 delle informazioni <\/b>nelle varie fasi di rappresentazione della manifestazione contabile in termini di competenza finanziaria<strong>[5]<\/strong>, economica, cassa e patrimonio;<br \/>\ne) una <b>maggiore attendibilit\u00e0 e trasparenza dei dati contabili<\/b>, valutabili anche in sede di gestione dei bilanci pubblici, attraverso l&#8217;analisi delle scritturazioni contabili rilevate con le modalit\u00e0 di cui all&#8217;articolo 4, comma 1. (<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.rgs.mef.gov.it\/_Documenti\/VERSIONE-I\/Utilit\/Selezione_normativa\/D-Lgs-\/DLgs31-05-2011_91.pdf\" target=\"_blank\">Decreto legislativo\u00a0 n\u00b0 91<\/a><\/strong><\/span> del 31 maggio 2011, <span style=\"text-decoration: underline;\">articolo 5<\/span>).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/tavola3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-5202\" src=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/tavola3-1024x593.jpg\" alt=\"tavola3\" width=\"640\" height=\"371\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/tavola3-1024x593.jpg 1024w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/tavola3-300x174.jpg 300w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/tavola3.jpg 1030w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<h6><em>Fonte: Ragioneria generale dello Stato IGECOFIP<\/em><\/h6>\n<p>Con la <b><a href=\"http:\/\/eur-lex.europa.eu\/LexUriServ\/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2011:306:0041:0047:IT:PDF\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">Direttiva 2011\/85\/UE del Consiglio<\/span><\/a><strong>[6]<\/strong><\/b>, relativa ai requisiti per i quadri di bilancio degli Stati membri si prevede che:<\/p>\n<ul>\n<li>la disponibilit\u00e0 e la qualit\u00e0 dei dati secondo il sistema europeo dei conti (SEC) \u00e8 fondamentale per assicurare il corretto funzionamento del quadro di sorveglianza di bilancio dell\u2019Unione.<\/li>\n<li>Il SEC si basa su informazioni fornite secondo il principio di competenza<b><a href=\"http:\/\/eur-lex.europa.eu\/LexUriServ\/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2011:306:0041:0047:IT:PDF\"><strong>[7]<\/strong><\/a><\/b>. Tuttavia, tali statistiche di bilancio secondo il principio di competenza si basano su una precedente compilazione dei dati di cassa, o dati equivalenti.<\/li>\n<li>Questi ultimi possono essere determinanti per un migliore e tempestivo monitoraggio di bilancio al fine di evitare il tardivo rilevamento di errori di bilancio rilevanti.<\/li>\n<li>La disponibilit\u00e0 di serie temporali di dati di cassa relativi all\u2019andamento del bilancio pu\u00f2 rivelare modalit\u00e0 che richiedono una pi\u00f9 stretta sorveglianza<b><strong>[8]<\/strong><\/b>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Con la <span style=\"color: #0000ff;\"><b><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.rgs.mef.gov.it\/_Documenti\/VERSIONE-I\/Utilit\/Selezione_normativa\/L-\/L24-12-2012.pdf\" target=\"_blank\">legge 243\/2012 <\/a><\/b><\/span>si rende attuativa la direttiva 85 del six pack (in pratica \u00e8 il pareggio di bilancio in costituzione del\u00a0famoso <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/2014\/03\/30\/abolizione-del-fiscal-compact\/\" target=\"_blank\">Fiscal Compact<\/a><\/strong><\/span>).<\/p>\n<p>Sul tema dell\u2019armonizzazione si interviene con la <span style=\"color: #0000ff;\"><b><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.rgs.mef.gov.it\/_Documenti\/VERSIONE-I\/Utilit\/Selezione_normativa\/LeggiCostituzionali\/LC-20-04-2012.pdf\" target=\"_blank\">legge costituzionale 20 aprile 2012 n\u00b01<\/a><\/b><\/span> che identifica tale materia tra quelle a <b>legislazione esclusiva dello Stato<\/b>.<\/p>\n<p>In definitiva con l\u2019armonizzazione contabile si intende avviare un linguaggio comune dei sistemi contabili degli enti territoriali per superare la difformit\u00e0 negli schemi di bilancio. Si \u00e8 avvertito l\u2019esigenza di adottare una contabilit\u00e0 economico-patrimoniale integrata. Con il piano integrato dei conti si scrivono le norme di contabilit\u00e0 pubblica in maniera partecipata.<br \/>\nIl quadro normativo delineato in materia di armonizzazione dei sistemi contabili, \u00e8 stato finalizzato a:<\/p>\n<ul>\n<li>Ottenere una maggiore omogeneit\u00e0 dei sistemi di classificazione adottati dalle amministrazioni pubbliche;<\/li>\n<li>Migliorare la trasparenza in materia di produzione dei dati a beneficio anche degli <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.dati.gov.it\/\" target=\"_blank\">open data<\/a><\/strong><\/span>;<\/li>\n<li>Migliorare la rappresentazione della situazione economica e finanziaria degli enti della Pubblica amministrazione attraverso sistemi pi\u00f9 rispondenti alle esigenze di fruizione degli stessi da parte di <i>stakeholders<\/i> e decisori politici;<\/li>\n<li>Migliorare la qualit\u00e0 nella produzione delle statistiche di finanza pubblica.<\/li>\n<\/ul>\n<p><b>\u00a0<\/b>Il processo di riforma degli ordinamenti contabili pubblici, attraverso\u00a0l&#8217;armonizzazione contabile degli enti territoriali<b>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.rgs.mef.gov.it\/VERSIONE-I\/e-GOVERNME1\/ARCONET\/Verso-l-armonizzazione\/\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">ARCONET<\/span><\/a><a href=\"http:\/\/eur-lex.europa.eu\/LexUriServ\/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2011:306:0041:0047:IT:PDF\"><strong>[9]<\/strong><\/a>,<\/b><b>\u00a0<\/b>\u00e8 diretto a rendere i bilanci delle amministrazioni pubbliche omogenei, confrontabili e aggregabili.<\/p>\n<p>Il piano dei conti integrato (circa 10.000 voci delle quali 3800 afferenti alla contabilit\u00e0 finanziaria)<b><strong>[10]<\/strong><\/b>, quale\u00a0sistema classificatorio comune e uniforme a tutte le amministrazioni pubbliche italiane, \u00e8 formato da tre moduli: 1.\u00a0<strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/modulo-finanziario.jpg\" target=\"_blank\">Piano finanziario<\/a>\u00a0<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">per cassa e competenza giuridica<\/span>; 2. <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/modulo-economico.jpg\" target=\"_blank\">Piano economico<\/a><\/span><\/strong>; 3.\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/modulo-patrimoniale.jpg\" target=\"_blank\">Stato patrimoniale<\/a><\/strong><\/span>. Il cuore centrale di elaborazione di questi tre moduli \u00e8 la\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/matrice-di-correlazione.jpg\" target=\"_blank\">matrice di correlazione <\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">che delimita il campo di registrazione delle transazioni<\/span><\/span>.\u00a0I moduli sono<strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/tavola6.jpg\" target=\"_blank\">\u00a0tra loro correlati<\/a><\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/tavola10.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-5231\" src=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/tavola10-1024x460.jpg\" alt=\"tavola10\" width=\"640\" height=\"288\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/tavola10-1024x460.jpg 1024w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/tavola10-300x135.jpg 300w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/tavola10.jpg 1136w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Fonte: <\/em>M. Anzalone, [2013]<\/p>\n<p>Il <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2013\/11\/28\/13G00176\/sg\" target=\"_blank\">D.P.R. del 4 ottobre 2013, n. 132 <\/a><\/strong><\/span>stabilisce che:<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li>Al fine di garantire l\u2019integrazione contabile tra i moduli del piano, ciascuna voce del piano relativo alla contabilit\u00e0 finanziaria viene correlata alle corrispondenti voci del piano relativo alla contabilit\u00e0 economico-patrimoniale mediante schemi di transizione predisposti periodicamente dal Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato e pubblicati sul sito Internet.<\/li>\n<li>Le amministrazioni che non provvedano ad effettuare la correlazione devono darne opportuna motivazione. Tali amministrazioni sono tenute a definire al quinto livello di articolazione del piano finanziario le correlazioni effettuate tra quest\u2019ultimo e il piano relativo alla contabilit\u00e0 economico-patrimoniale, indicando per ogni scostamento dalla matrice di correlazione i criteri contabili applicati tra quelli individuati dalle norme e dai regolamenti vigenti in ambito nazionale ed internazionale.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Le informazioni che le amministrazioni producono sono inviate al Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato contestualmente a tutti i documenti contabili.<br \/>\nA partire dal 1\u00b0 gennaio 2015 (l\u2019articolo 9 del <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2013\/08\/31\/13G00145\/sg\" target=\"_blank\">decreto legge n. 102\/2013<\/a><\/span><\/strong>, ha rinviato al 2015 l\u2019applicazione dell\u2019armonizzazione contabile)\u00a0pi\u00f9 di 9000 enti hanno adottato il <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/tavola9.jpg\" target=\"_blank\">COMUNE PIANO DEI CONTI INTEGRATO<\/a><\/strong><\/span>, predisposto dalla <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.rgs.mef.gov.it\/VERSIONE-I\/\" target=\"_blank\">RGS<\/a><\/strong><\/span> in collaborazione con gli uffici interni ed esterni al MEF, e comuni SCHEMI DI BILANCIO (a regime per gli enti del Dlgs 91\/2011, conoscitivo per gli enti territoriali soggetti al Dlgs 118\/2011 per i quali entra a regime nel 2016)<b><strong>[11]<\/strong><\/b>.<\/p>\n<p class=\"consultazione\">In materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi si interviene poi con il\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2014\/08\/28\/14G00138\/sg\" target=\"_blank\">decreto legislativo N\u00b0126 del 10 agosto 2014<\/a>\u00a0<\/strong><span style=\"color: #000000;\">che rettifica il\u00a0dlgs n.118\u00a0\u00a0e descrive le modalit\u00e0 di riporto dei residui attivi e passivi nei bilanci delle Regioni e enti locali.<\/span><\/span><\/p>\n<h6><strong>Note<\/strong><br \/>\n<b><strong>[1]<\/strong> <\/b>L\u2019armonizzazione dei sistemi contabili previsti dalla legge n.196\/2009 l\u2019articolo 2 prevede:\u00a0Regole contabili uniformi; un\u00a0Comune piano dei conti integrato al fine di consentire il consolidamento e il monitoraggio in fase di previsione, gestione e rendicontazione dei conti delle amministrazioni pubbliche;\u00a0Definizione di una tassonomia per la riclassificazione dei dati contabili e di bilancio per le amministrazioni pubbliche tenute al regime di contabilit\u00e0 civilistica;\u00a0Comuni schemi di bilancio articolati per missioni e programmi coerenti con la classificazione economica e funzionale.\u00a0L\u2019armonizzazione nella legge n. 42\/2009 il Governo \u00e8 delegato ad adottare [\u2026] uno o pi\u00f9 decreti legislativi aventi ad oggetto l\u2019attuazione dell\u2019 articolo 119 della Costituzione, al fine di assicurare, attraverso la definizione dei princ\u00ecpi fondamentali del coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario e la definizione della perequazione, l\u2019autonomia finanziaria di comuni, province, citt\u00e0 metropolitane e regioni nonch\u00e9 al fine di armonizzare i sistemi contabili e gli schemi di bilancio dei medesimi enti e i relativi termini di presentazione e approvazione, in funzione delle esigenze di programmazione, gestione e rendicontazione della finanza pubblica (art.2, comma 1) [\u2026] i decreti legislativi di cui al comma 1 del presente articolo sono informati ai seguenti princ\u00ecpi e criteri direttivi generali:\u00a0h) adozione di regole contabili uniformi e di un comune piano dei conti integrato; adozione di comuni <span style=\"text-decoration: underline;\">schemi di bilancio articolati in missioni e programmi <\/span>coerenti con la classificazione economica e funzionale individuata dagli appositi regolamenti comunitari in materia di contabilit\u00e0 nazionale e relativi conti satellite; adozione di un bilancio consolidato con le proprie aziende, societ\u00e0 o altri organismi controllali, secondo uno schema comune; affiancamento, a fini conoscitivi, al sistema di contabilit\u00e0 finanziaria di un sistema e di schemi di contabilit\u00e0 economico patrimoniale ispirati a comuni criteri di contabilizzazione; <span style=\"text-decoration: underline;\">raccordabilit\u00e0 dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio degli enti territoriali con quelli adottati in ambito europeo ai fini della procedura per i disavanzi eccessivi<\/span>; definizione di una tassonomia per la riclassificazione dei dati contabili e di bilancio per le amministrazioni pubbliche di cui alla presente legge tenute al regime di contabilit\u00e0 civilistica, ai fini del raccordo con le regole contabili uniformi; definizione di un sistema di indicatori di risultato semplici, misurabili e riferiti ai programmi del bilancio, costruiti secondo criteri e metodologie comuni alle diverse amministrazioni<strong> individuati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.<\/strong>\u00a0[\u2026] (art.2, comma 2).\u00a08\u00a0Il Governo \u00e8 delegato ad adottare [\u2026] uno o pi\u00f9 decreti legislativi aventi ad oggetto l\u2019attuazione dell\u2019 articolo 119 della Costituzione, al fine di assicurare, attraverso la definizione dei princ\u00ecpi fondamentali del coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario e la definizione della perequazione, l\u2019autonomia finanziaria di comuni, province, citt\u00e0 metropolitane e regioni nonch\u00e9 al fine di armonizzare i sistemi contabili e gli schemi di bilancio dei medesimi enti e i relativi termini di presentazione e approvazione, in funzione delle esigenze di programmazione, gestione e rendicontazione della finanza pubblica (art.2, comma 1)\u00a0L\u2019armonizzazione nella <strong>legge n. 42\/2009\u00a0<\/strong>[\u2026] i decreti legislativi di cui al comma 1 del presente articolo sono informati ai seguenti princ\u00ecpi e criteri direttivi generali: h) adozione di regole contabili uniformi e di un comune piano dei conti integrato; adozione di comuni schemi di bilancio articolati in missioni e programmi coerenti con la classificazione economica e funzionale individuata dagli appositi regolamenti comunitari in materia di contabilit\u00e0 nazionale e relativi conti satellite; adozione di un bilancio consolidato con le proprie aziende, societ\u00e0 o altri organismi controllali, secondo uno schema comune; affiancamento, a fini conoscitivi, al sistema di contabilit\u00e0 finanziaria di un sistema e di schemi di contabilit\u00e0 economico-patrimoniale ispirati a comuni criteri di contabilizzazione; raccordabilit\u00e0 dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio degli enti territoriali con quelli adottati in ambito europeo ai fini della procedura per i disavanzi eccessivi; definizione di una tassonomia per la riclassificazione dei dati contabili e di bilancio per le amministrazioni pubbliche di cui alla presente legge tenute al regime di contabilit\u00e0 civilistica, ai fini del raccordo con le regole contabili uniformi; definizione di un sistema di indicatori [\u2026] (art.2, comma 2).\u00a014<br \/>\n<strong>[2]\u00a0<\/strong> In M. Anzalone, contributi vari \u00e8 sottolineato come segue &#8220;Essenziale la cooperazione e la perfetta comprensione tra istituzioni coinvolte nel processo di produzione delle statistiche finanziarie con responsabilit\u00e0 diverse tra chi deve produrre il dato e chi controlla il processo.\u00a0Inoltre, vista l\u2019Impossibilit\u00e0 di verifica della qualit\u00e0 del singolo dato del singolo ente, ogni paese membro dovr\u00e0 assicurare un efficace sistema di controlli interni ed esterni; in questo ambito si inserisce il nuovo ruolo delle Corte dei Conti e una pi\u00f9 intensa collaborazione tra le stesse Corti e gli Istituti di statistica.\u00a0Eurostat pu\u00f2 oggi effettuare visite per verificare l\u2019affidabilit\u00e0 dei dati di base (UDV) presso le singole amministrazioni pubbliche ed in particolare presso il ministero delle finanze quale responsabile della raccolta di tutti i dati per il successivo invio all\u2019istituto di statistica.\u00a0Il carattere di queste visite sar\u00e0 preventivo e finalizzato a migliorare la qualit\u00e0 della \u201ctraduzione\u201d di tali dati di base in quelli necessari alla compilazione delle statistiche SEC2010.\u00a0Lo scopo delle visite non \u00e8 quello di certificare la qualit\u00e0 del dato ma di controllarne la qualit\u00e0&#8221;.<br \/>\n<strong>[3]\u00a0<\/strong>\u201c<i>Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42<\/i>\u201d.\u00a0L\u2019art. 36 del decreto 118 del 2011, come modificato dall\u2019articolo 9, comma 1, del DL 102 del 31 agosto 2013, prevede una sperimentazione triennale, per le regioni, gli enti locali e i loro enti ed organismi, a decorrere dal 2012, delle disposizioni concernenti l\u2019armonizzazione contabile per: &#8211;\u00a0analizzare gli effetti dell\u2019introduzione del nuovo principio di competenza finanziaria; &#8211;\u00a0verificare l\u2019effettiva rispondenza del nuovo sistema contabile alle esigenze conoscitive della finanza pubblica; &#8211;\u00a0individuare eventuali criticit\u00e0; &#8211;\u00a0consentire le modifiche intese a realizzare una pi\u00f9 efficace disciplina della materia.<br \/>\n<b><strong>[4]\u00a0<\/strong><\/b>h) individuazione dei principi fondamentali dell&#8217;armonizzazione dei\u00a0bilanci pubblici, in modo da assicurare la redazione dei bilanci di\u00a0comuni, province, citta&#8217; metropolitane e regioni in base a criteri\u00a0predefiniti e uniformi, concordati in sede di Conferenza unificata di\u00a0cui all&#8217;articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, di\u00a0seguito denominata &#8220;Conferenza unificata&#8221;, coerenti con quelli che\u00a0disciplinano la redazione del bilancio dello Stato. La registrazione\u00a0delle poste di entrata e di spesa nei bilanci dello Stato, delle\u00a0regioni, delle citta&#8217; metropolitane, delle province e dei comuni deve\u00a0essere eseguita in forme che consentano di ricondurre tali poste ai\u00a0criteri rilevanti per l&#8217;osservanza del patto di stabilita&#8217; e\u00a0crescita; al fine di dare attuazione agli articoli 9 e 13,\u00a0individuazione del termine entro il quale regioni ed enti locali\u00a0devono comunicare al Governo i propri bilanci preventivi e\u00a0consuntivi, come approvati, e previsione di sanzioni ai sensi\u00a0dell&#8217;articolo 17, comma 1, lettera e), in caso di mancato rispetto di\u00a0tale termine; individuazione dei principi fondamentali per la\u00a0redazione, entro un determinato termine, dei bilanci consolidati\u00a0delle regioni e degli enti locali in modo tale da assicurare le\u00a0informazioni relative ai servizi esternalizzati, con previsione di\u00a0sanzioni ai sensi dell&#8217;articolo 17, comma 1, lettera e), a carico\u00a0dell&#8217;ente in caso di mancato rispetto di tale termine;<br \/>\n<b><strong>[5]\u00a0<\/strong><\/b> In M. Anzalone, contributi vari \u00e8 sottolineato come segue &#8220;Ciascuna voce del piano dei conti deve corrispondere in maniera univoca ad una <strong>unit\u00e0 elementare di bilancio finanziario<\/strong>. Nel caso in cui non sia corrispondente all&#8217;articolazione minima del piano, l&#8217;unit\u00e0 elementare di bilancio deve essere strutturata secondo l&#8217;articolazione che consenta la costruzione degli allegati e degli schemi con il dettaglio richiesto per il monitoraggio ed il consolidamento dei dati di finanza pubblica.\u00a0<i>Tale obbligo vincola le amministrazioni a non poter pi\u00f9 predisporre di cosiddetti \u00abCapitoli calderone\u00bb (<\/i><strong><a href=\"http:\/\/www.rgs.mef.gov.it\/_Documenti\/VERSIONE-I\/Utilit\/Selezione_normativa\/D-Lgs-\/DLgs31-05-2011_91.pdf\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">Decreto legislativo\u00a0 n\u00b0 9<\/span>1<\/a><\/strong> del 31 maggio 2011, articolo 7<i>).<\/i><br \/>\n<b><strong>[6]<\/strong><\/b> L&#8217;articolo 3 della direttiva cita che-\u00a0Per quanto riguarda i sistemi nazionali di contabilit\u00e0 pubblica, gli Stati membri si dotano di sistemi di contabilit\u00e0 pubblica che coprono in modo completo e uniforme tutti i sottosettori dell\u2019amministrazione pubblica e contengono le informazioni necessarie per generare dati fondati sul principio di competenza al fine di predisporre i dati basati sulle norme del SEC. &#8211;\u00a0Detti sistemi di contabilit\u00e0 pubblica sono soggetti a controllo interno e audit indipendente. &#8211;\u00a0Gli Stati membri assicurano che i dati di bilancio di tutti i sottosettori dell\u2019amministrazione pubblica siano disponibili al pubblico tempestivamente e regolarmente come stabilito dal regolamento (CE) n. 2223\/96.<br \/>\n<b><strong>[7]\u00a0<\/strong><\/b>Secondo il SEC 2010 le transazioni tra gli operatori del sistema economico devono essere registrate in base al criterio della competenza economica (accrual) perch\u00e9 una transazione deve essere registrata nel momento in cui essa produce i suoi effetti economici \u201c<i>allorch\u00e9 un valore economico \u00e8 creato, trasformato o eliminato o allorch\u00e9 crediti o obbligazioni insorgono, sono trasformati o vengono estinti<\/i>\u201d.\u00a0Per le Amministrazioni pubbliche le informazioni di base utilizzate per la stima dell\u2019indebitamento netto sono rappresentate dai bilanci di contabilit\u00e0 pubblica che, fanno riferimento ai concetti di cassa (il momento della regolazione monetaria) o di competenza giuridica (il momento in cui sorge l\u2019obbligo al pagamento). I due momenti non coincidono, o possono non coincidere con il criterio della competenza economica.<br \/>\n<b><strong>[8]\u00a0<\/strong><\/b>Gli Stati membri pubblicano in particolare:\u00a0a) i dati sulla contabilit\u00e0 di cassa (o dati equivalenti) con le seguenti\u00a0frequenze:mensile e prima della fine del mese seguente per quanto riguarda i\u00a0sottosettori amministrazione centrale, amministrazioni di Stati federati ed enti di previdenza e assistenza sociale, e\u00a0trimestrale e prima della fine del trimestre seguente per quanto riguarda il sottosettore amministrazioni locali;\u00a0b) una tabella di riconciliazione dettagliata in cui figurano la\u00a0metodologia di transizione tra i dati sulla contabilit\u00e0 di cassa (o dati\u00a0equivalenti della contabilit\u00e0 pubblica se i dati sulla contabilit\u00e0 di cassa non sono disponibili) e i dati basati sulle norme SEC 2010.\u00a0Tecnicamente il punto b\u00a0\u00e8\u00a0soddisfatto attraverso il PIANO DEI CONTI che individua corrispondenze univoche tra i dati di contabilit\u00e0 pubblica e la codificazione SEC.<br \/>\n<b><strong>[9] <\/strong><\/b>A\u00a0fini conoscitivi, \u00e8 pubblicato nel sito internet <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.rgs.mef.gov.it\/VERSIONE-I\/e-GOVERNME1\/ARCONET\/index.html\" target=\"_blank\">www.arconet.rgs.tesoro.it<\/a><\/strong><\/span>: a) il piano dei conti dedicato alle regioni e agli enti regionali, derivato dal piano dei conti degli enti territoriali; b) il piano dei conti dedicato alle province, ai comuni e agli enti locali, derivato dal piano dei conti degli enti territoriali.<br \/>\n<strong>[10]\u00a0<\/strong>Al fine di consentire la tracciabilit\u00e0 di tutte le operazioni gestionali e la movimentazione delle voci del piano dei conti integrato, la struttura della codifica della transazione elementare di cui agli articoli 5 e 6 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.118 degli enti in sperimentazione \u00e8 costituita dal:\u00a0a) <b>Codice funzionale per missioni e programmi <\/b>(solo per le spese), come definito dagli allegati n.7 concernenti gli schemi di bilancio;\u00a0b) <b>Codice economico <\/b>attribuito alle articolazioni del piano dei conti integrato come definito dagli allegati n.5 e 6 concernenti il piano dei conti integrato delle Regioni e degli enti locali;\u00a0c) <b>Codice identificativo della classificazione <\/b><b>Cofog<\/b> al secondo livello, per le spese;\u00a0d) <b>Codice identificativo delle transazioni dell\u2019Unione europea <\/b>di cui al comma 2 costituito da: <b>1<\/b> per le entrate, comprese quelle derivanti da trasferimenti da altre amministrazioni pubbliche italiane, destinate al finanziamento dei progetti comunitari, <b>2<\/b> per le altre entrate;<b> 3<\/b> per le spese sostenute direttamente per la realizzazione dei progetti comunitarie <b>4 <\/b>per le altre spese;\u00a0e) <b>Codice SIOPE<\/b>;\u00a0f) <b>Codice unico di progetto<\/b>, identificativo del progetto d\u2019investimento pubblico realizzato dall\u2019amministrazione (solo per le spese di investimento);\u00a0g) <b>Codice identificativo dell\u2019entrata <\/b>ricorrente e non ricorrente.\u00a02. Al fine di consentire la rappresentazione riassuntiva dei costi per le funzioni riconducibili al vincolo di cui all\u2019art.117, secondo comma, lettera m) della Costituzione, prevista dall\u2019articolo14, comma3, del decreto legislativo 23 giugno2011, n.118, la codifica di cui al comma1, lettera a), \u00e8 attribuita anche alle scritture di assestamento.\u00a03. Gli enti in sperimentazione adottano la codifica SIOPE vigente per gli enti del proprio comparto.<br \/>\n<b><strong>[11]\u00a0<\/strong><\/b> In M. Anzalone, contributi vari \u00e8 sottolineato come segue &#8220;Ci\u00f2 ha comportato e comporta: &#8211;\u00a0la revisione organica di tutte le strutture di bilancio delle amministrazioni; &#8211;\u00a0la predisposizione di un glossario e di una anagrafica unica per le voci di bilancio delle amministrazioni; &#8211;\u00a0l\u2019introduzione, per la prima volta in Italia, di una contabilit\u00e0 integrata (non frutto di riconciliazione n\u00e8, in senso stretto, n\u00e9 derivata) atta a rilevare non solo gli aspetti finanziari ma anche quelli economico patrimoniali; &#8211;\u00a0la possibilit\u00e0 di confrontare i bilanci delle amministrazioni in regime di contabilit\u00e0\u00a0finanziaria con quelli delle amministrazioni in civilistica; &#8211;\u00a0la modifica dell\u2019intera struttura SIOPE che verr\u00e0 aggiornata sulla base della struttura del piano dei conti; &#8211;\u00a0una corretta traduzione dei dati di contabilit\u00e0 pubblica secondo gli standard del SEC&#8221;.<\/h6>\n<p>Bibliografia<\/p>\n<p><b><strong>M. Anzalone [2012],<\/strong><\/b> Il processo di riforma della finanza pubblica: innovazioni e strumenti per una gestione pi\u00f9 efficace e trasparente dei dati, in Primo Rapporto sulla Finanza pubblica, Finanza Pubblica e Federalismo, Fondazione Rosselli, Maggioli.<b><strong><br \/>\n<b><strong>&#8211; M. Anzalone, [2013], <\/strong><\/b><\/strong><\/b>Il processo di armonizzazione delle amministrazioni pubbliche: il piano dei conti integrato, la Finanza locale, Maggioli.<b><strong><b><strong><br \/>\n<b><strong>&#8211; M. Anzalone, I. Macr\u00ec [2014], <\/strong><\/b><\/strong><\/b><\/strong><\/b>Il comune piano dei conti integrato per l\u2019armonizzazione dei sistemi contabili, Aziendaitalia, Enti locali, IPSOA.<b><strong><b><strong><b><strong><br \/>\n<b><strong>&#8211; M. Anzalone, [2014],<\/strong><\/b><\/strong><\/b><\/strong><\/b><\/strong><\/b> Il DPR 4 ottobre 2013, n. 132 di adozione del piano dei conti integrato, la Finanza locale, Maggioli.<b><strong><b><strong><b><strong><b><strong><br \/>\n<b><strong>&#8211; M. Anzalone, [2015], <\/strong><\/b><\/strong><\/b><\/strong><\/b><\/strong><\/b><\/strong><\/b>Un sistema unico di contabilit\u00e0 integrata finanziaria ed economico patrimoniale per le amministrazioni pubbliche: il piano dei conti integrato, in FINANZA PUBBLICA E WELFARE Strumenti finanziari innovativi e sostenibilit\u00e0, Fondazione Rosselli, Roma<b><strong><b><strong><b><strong><b><strong><b><strong><br \/>\n<b><strong>&#8211; M. Anzalone [2015], <\/strong><\/b><\/strong><\/b><\/strong><\/b><\/strong><\/b><\/strong><\/b><\/strong><\/b>L\u2019avvio della contabilit\u00e0 armonizzata degli enti territoriali, QUOTIDIANO ENTI LOCALI, Leggi d\u2019Italia.<b><strong><b><strong><b><strong><b><strong><b><strong><b><strong><br \/>\n<b><strong>&#8211; M. Anzalone [2015], <\/strong><\/b><\/strong><\/b><\/strong><\/b><\/strong><\/b><\/strong><\/b><\/strong><\/b><\/strong><\/b>La nuova codificazione di bilancio delle amministrazioni pubbliche in contabilit\u00e0 finanziaria, la Finanza locale, Maggioli.<b><strong><b><strong><b><strong><b><strong><b><strong><b><strong><b><strong><br \/>\n<b><strong>&#8211; M. Anzalone [2015], <\/strong><\/b><\/strong><\/b><\/strong><\/b><\/strong><\/b><\/strong><\/b><\/strong><\/b><\/strong><\/b><\/strong><\/b>L\u2019avvio della contabilit\u00e0 armonizzata degli enti territoriali: obblighi, ricadute, opportunit\u00e0, Aziendaitalia, Enti locali, IPSOA<b><strong><b><strong><b><strong><b><strong><b><strong><b><strong><b><strong><b><strong><br \/>\n<b><strong>&#8211; M. Anzalone [2015], <\/strong><\/b><\/strong><\/b><\/strong><\/b><\/strong><\/b><\/strong><\/b><\/strong><\/b><\/strong><\/b><\/strong><\/b><\/strong><\/b>La nuova contabilit\u00e0 integrata delle amministrazioni pubbliche territoriali: il ruolo del piano dei conti integrato, Newsletter n. 11 Fondazione Nazionale dell&#8217;Ordine dei commercialisti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima della riforma dei sistemi contabili esisteva una ampia frammentazione normativa. 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