{"id":4322,"date":"2014-08-21T14:55:32","date_gmt":"2014-08-21T12:55:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/?p=4322"},"modified":"2014-10-21T15:22:00","modified_gmt":"2014-10-21T13:22:00","slug":"il-debito-pubblico-sovrano-e-i-suoi-interessi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/2014\/08\/21\/il-debito-pubblico-sovrano-e-i-suoi-interessi\/","title":{"rendered":"Il debito pubblico sovrano e i suoi interessi"},"content":{"rendered":"<p>pubblicato su\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/SEtestata.png\" alt=\"\" width=\"278\" height=\"37\" \/><\/p>\n<p>Ormai siamo tutti concordi che bisogna intervenire sulla crescita insostenibile del debito <img decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.ilgallo.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/strozzino.jpg\" alt=\"\" \/>pubblico. &#8220;Con un rapporto debito pubblico\/PIL che supera\u00a0il 130% e un piano di ammortamento del debito particolarmente pesante, l\u2019Italia rimane esposta ai cambiamenti improvvisi dell\u2019umore dei mercati finanziari. La priorit\u00e0 \u00e8 quindi la riduzione ampia e prolungata del debito pubblico&#8221;. <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/OCDEitalyoverview7may.pdf\" target=\"_blank\">OECD<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p>Per fare questo in Europa si \u00e8 giunti\u00a0<strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/scenarieconomici.it\/?p=13675\" target=\"_blank\">alla regola<\/a><\/span><\/strong>\u00a0ormai nota <span style=\"color: #333333;\">in materia di sostenibilit\u00e0 del debito pubblico, che impone ai\u00a0Paesi che hanno\u00a0un debito pubblico superiore al 60% del PIL, di rientrare entro tale soglia nel giro di 20 anni, riducendo il debito di un ventesimo dell\u2019eccedenza di ogni anno. Inoltre\u00a0<\/span>nella valutazione del rispetto della regola del debito si tiene\u00a0conto anche dell&#8217;influenza del ciclo economico. Ma in nessuno caso si pone un limite al tasso di interesse che ciascun paese deve pagare sul debito contratto, il tutto si lascia al libero mercato (ma si fa per dire!) anzi\u00a0soprattutto nelle mani degli speculatori finanziari.<!--more--><\/p>\n<p>Sappiamo che sui debiti privati c&#8217;\u00e8 una legge che vieta tassi usura (e menomale) ma &#8220;<span style=\"color: #000000;\">invece rimangono stabili gli<strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.ilpost.it\/2014\/06\/05\/deflazione-bce-draghi\/\" target=\"_blank\"> interessi sui debiti<\/a><\/span>,<\/strong> che diventano in proporzione sempre pi\u00f9 difficili da pagare&#8221;. Ma perch\u00e9 in Europa i tassi di interessi sul debito pubblico non devono essere fissati cos\u00ec come viene fissato il tasso di inflazione?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">In particolare l&#8217; Italia, come si evince dalla tavola seguente, \u00e8 il paese che ha sempre pagato in rapporto al PIL interessi sul debito pubblico molto elevati: una immensa ricchezza prodotta dai cittadini italiani che se ne \u00e8 andata e se ne andr\u00e0 in fumo chi sa dove\u00a0<span style=\"color: #333333;\">\u00a0e soprattutto nelle mani di chi.<\/span><\/span><br \/>\n<strong>Tavola 1 &#8211;<\/strong> Pagamenti interessi sul debito (in percentuale sul PIL nominale)<a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/interessi-su-debito-OCSE.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4327\" src=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/interessi-su-debito-OCSE.png\" alt=\"interessi su debito OCSE\" width=\"821\" height=\"558\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/interessi-su-debito-OCSE.png 821w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/interessi-su-debito-OCSE-300x203.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 821px) 100vw, 821px\" \/><\/a><br \/>\n<span style=\"font-size: xx-small;\"><em>Fonte: OCSE<\/em><\/span><\/p>\n<p>Il fatto che la\u00a0<span style=\"color: #000000;\">Banca Centrale Europea abbia<\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"font-weight: 600; color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.bbc.com\/news\/business-27717594\"> annunciato<\/a><\/strong><\/span><span style=\"color: #000000;\">\u00a0di aver abbassato il tasso di interesse allo 0,15 per cento, dal precedente 0,25 per cento non ci d\u00e0 nessuna garanzia che i tassi sul debito pubblico si abbassino altrettanto, perch\u00e9 questi come ben sappiamo sono\u00a0legati \u00a0alla parola \u201c<strong>spread<\/strong>\u201d. Sappiamo che il tasso di rendimento richiesto dal mercato dipende, in particolare, dalla valutazione riguardo alla rischiosit\u00e0 dell\u2019emittente, quindi dalla sua capacit\u00e0 di onorare puntualmente gli impegni di pagamento delle cedole e di restituzione a scadenza del capitale. Bene allora perch\u00e9 la BCE non si assume i rischi dell&#8217;emittente dando garanzia sulla capacit\u00e0 di onorare il debito da parte del paese Europeo \u00a0e nello stesso tempo stabilisce un unico tasso di interesse europeo sui debiti sovrani di tutti i paesi europei che rispettano i parametri di Maastricht? Finirebbero le speculazioni a danno dei paesi pi\u00f9 deboli. Sappiamo come \u00e8 stata messa in ginocchio la Grecia su questo aspetto perch\u00e9\u00a0gli investitori erano disposti\u00a0ad accettare rendimenti sempre pi\u00f9 alti\u00a0per acquistare titoli di Stato del paese in difficolt\u00e0. Ma non sempre \u00e8 cos\u00ec. E soltanto l&#8217;importante intervento verbale di Draghi \u00abPronti a tutto per salvare l&#8217;euro\u00bb \u00e8 bastato a risollevare i mercati e a spegnere la febbre dello spread. Alcuni sostengono che nel caso\u00a0Italia sia importante anche\u00a0la rinnovata stabilit\u00e0 politica e credibilit\u00e0 internazionale, altri il sentiero delle riforme intrapreso, o ancora l\u2019azione della Banca Centrale Europea. Rimane per\u00f2 un dato di fatto: il\u00a0<strong>debito pubblico italiano \u00e8 sempre pi\u00f9 imponente e i compratori del nostro debito non mancano mai. Come \u00e8 possibile? Il guadagno \u00e8 assicurato e implicitamente la Troika garantisce.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>In Italia se analizziamo i <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.dt.tesoro.it\/it\/debito_pubblico\/dati_statistici\/principali_tassi_di_interesse\/storico_principali_tassi_di_interesse.html?showAll=true\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">dati disponibili del MEF<\/span><\/a><\/strong><\/span>\u00a0sullo storico dei principali tassi di interesse possiamo notare che i tassi corrisposti sui\u00a0\u00a0BTP 30a cio\u00e8\u00a0quelli\u00a0<span style=\"color: #222222;\">\u00a0contratti per 30 anni la cui\u00a0onerosit\u00e0 \u00e8\u00a0<\/span><b style=\"color: #222222;\">scaricata alle generazioni future sono elevatissimi.<\/b><\/p>\n<p><strong>Tavola &#8211; 2<\/strong>\u00a0Importo asta assegnato e principali tassi di interesse per tipologia di BTP a 30 anni (valori in milioni di euro).\u00a0Anni 1993-2011<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-4332\" src=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/interessi-BTP-1-1024x466.png\" alt=\"interessi BTP 1\" width=\"640\" height=\"291\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/interessi-BTP-1-1024x466.png 1024w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/interessi-BTP-1-300x136.png 300w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/interessi-BTP-1.png 1157w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><br \/>\n<span style=\"font-size: xx-small;\"><em>Fonte:\u00a0elaborazioni su dati\u00a0<strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.dt.tesoro.it\/it\/debito_pubblico\/dati_statistici\/principali_tassi_di_interesse\/storico_principali_tassi_di_interesse.html?showAll=true\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">MEF<\/span><\/a><\/span><\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p>Negli anni, anche in presenza di tassi medi di interessi dei titoli di stato in discesa, le emissioni di BTP garantivano sempre cospicui guadagni con tassi sempre molto elevati[1]<em>\u00a0<\/em>.<\/p>\n<p>Soltanto nel 2012 (da come risulta dai dati forniti dal Mef) non abbiamo emissione a 30 anni e nasce spontanea una domanda:\u00a0ma\u00a0come \u00e8 possibile che proprio in questo periodo\u00a0che abbiamo i tassi bassi non emettiamo BTP a 30 anni? Se consideriamo che il tasso medio di interesse dei titoli di Stato nel 2012 \u00e8 stato del 3,11% ci lascia un p\u00f2 perplessi vedere come \u00e8 gestito\u00a0il debito pubblico italiano[2]<em>\u00a0<\/em>.<\/p>\n<p>In definitiva nel periodo considerato su una cifra di\u00a0182 miliardi di\u00a0\u00a0BTP 30a e 20 miliardi di\u00a0BTP 30\u20aci pagheremo\u00a0per gli anni residui al\u00a02013 quasi 195 miliardi di interessi sui\u00a0BTP 30a e quasi 23 miliardi sulla tipologia di\u00a0BTP 30\u20aci; in complesso sborseremo la modica cifra di 218 miliardi di interessi. E stiamo parlando solo del 12% dell&#8217;importo dei titoli di stato in circolazione poi bisogna considerare tutti i BTP a 15 anni, a 10 anni, a 5 anni ecc.<\/p>\n<p>Considerando che abbiamo pagato fino al 2012\u00a0pi\u00f9 di 124 miliardi di euro, in complesso pagheremo al sistema finanziario per i BTP 30a e BTP 30\u20aci\u00a0342 miliardi di interessi per una quota capitale di 202 miliardi. Bei soldoni vero? Senza voler\u00a0approfondire nelle tasche di chi andranno\u00a0questi soldi penso che sia giunto il momento di scrivere la parola BASTA! Questo sistema non \u00e8 pi\u00f9 sostenibile. Bisogna cambiarlo e in fretta.<\/p>\n<p>Nella tavola 3 ho ipotizzato una riduzione del tasso nominale di interesse al 3% (che ad oggi mi sembra un guadagno di tutto rispetto se paragonato al <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/it.euribor-rates.eu\/tasso-interesse-bce.asp\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">tasso di interesse della BCE<\/span><\/a><\/strong><\/span> a <span style=\"color: #000000;\">0,15 per cento)<\/span>\u00a0per tutti i\u00a0BTP 30a e\u00a0BTP 30\u20aci.<\/p>\n<p><strong>Tavola &#8211; 3<\/strong>\u00a0Importo asta assegnato e principali tassi di interesse per tipologia di BTP a 30 anni (valori in milioni di euro) e ipotesi di riduzione del tasso di interesse al 3% per tutti i \u00a0BTP 30a e BTP 30\u20aci. Anni 1993-2011<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/interessi-BTP-2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4337\" src=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/interessi-BTP-2.png\" alt=\"interessi BTP 2\" width=\"855\" height=\"507\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/interessi-BTP-2.png 855w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/interessi-BTP-2-300x177.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 855px) 100vw, 855px\" \/><\/a><br \/>\n<span style=\"font-size: xx-small;\"><em>Fonte:\u00a0elaborazioni su dati\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.dt.tesoro.it\/it\/debito_pubblico\/dati_statistici\/principali_tassi_di_interesse\/storico_principali_tassi_di_interesse.html?showAll=true\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">MEF<\/span><\/a><\/strong><\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p>Se adottassimo dal 2013 un tasso nominale fisso al 3% sui BTP a 30 anni considerati avremmo un guadagno netto\u00a0di quasi\u00a0<strong>154 miliardi\u00a0perch\u00e9\u00a0avremmo corrisposto in\u00a0termini\u00a0di\u00a0interessi\u00a0soltanto 64 miliardi di euro. Ma allora cosa aspettiamo!<\/strong><\/p>\n<p>Se consideriamo che i vari governi\u00a0 succedutisi negli anni hanno spesso cambiato le regole del gioco a danno dei cittadini come la riforma Fornero, i recenti\u00a0incentivi alle rinnovabili ecc. togliere qualche soldino ai risparmiatori visto che pure una parte del ceto ricco ha investito suoi risparmi nei titoli di stato e agli strozzini finanziari non sarebbe una cattiva idea. Che ne pensate?<\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Ma nel contempo lancio un appello a Mario Draghi: per il bene delle popolazioni europee stabiliamo un tasso di interesse fisso comune sui debiti sovrani. Fermiamo gli speculatori. I debiti sovrani non devono far arricchire i falchi neri perch\u00e9 nel tempo quei falchi neri diventano potenti sostenitori di governatori senza scrupoli che potrebbero destabilizzare interi paesi e creare sofferenze umane inaudite, ma senza nel contempo aver creato nessuna ricchezza aggiuntiva nel sistema economico reale. Questo pu\u00f2 rappresentare un segno di perdono per le generazioni future che ringrazieranno.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: xx-small;\"><strong>Note<\/strong><em><br \/>\n<\/em><span style=\"font-size: xx-small;\">[1] \u00a0Nel 1993 sono stati emessi BTP 30a\u00a0 di circa 1.808\u00a0milioni di euro\u00a0ad un tasso del 9,69% (tasso medio di interesse dei titoli di Stato a<strong>\u00a0<\/strong>10,88). Nel 1994 abbiamo 7.798\u00a0milioni di euro\u00a0BTP 30a \u00a0al 10,44% (tasso medio 9,37). Nel 1995 abbiamo 1.620\u00a0milioni di euro\u00a0BTP 30a\u00a0\u00a0al 12,81% (pazzesco! con tasso medio 11,10). Nel 1997 abbiamo \u00a012.687\u00a0milioni di euro\u00a0BTP 30a \u00a0al 7,35% \u00a0(tasso medio 6,44). Nel 1998 abbiamo 18.737\u00a0milioni di euro\u00a0BTP 30a\u00a0\u00a0al 5,55% \u00a0(tasso medio 4,64). Nel 1999 abbiamo 16.886 milioni di euro\u00a0BTP 30a \u00a0al 5,36 \u00a0(con tasso medio al 3,35). Nel 2000 abbiamo 16.779 milioni di euro\u00a0BTP 30a\u00a0al 5,96% \u00a0( con tasso medio al 4,79). Nel 2001 abbiamo 11.682 milioni di euro BTP 30a\u00a0al 5.80% (tasso medio 4.33). Nel 2002 abbiamo 6.852 milioni di euro BTP 30a\u00a0al 5,61% \u00a0 (tasso medio 3,74). Nel 2003 abbiamo 14.850 milioni di euro BTP 30a\u00a0\u00a0al 5,07% \u00a0(tasso medio 2,72) cio\u00e8 abbiamo pagato con un tasso quasi il doppio. Nel 2004 abbiamo i BTP 30\u20aci 4.000 \u00a0milioni di euro con tasso a 4.81 e BTP 30a 11.541 \u00a0\u00a0milioni di euro \u00a0al 5,10% (considerando il tasso medio a 2,66) cio\u00e8 quasi il doppio. Nel 2005 abbiamo BTP 30\u20aci 2.901 milioni di euro con tasso 4,23 e\u00a0BTP 30a 6.000 milioni di euro con tasso a 3,97 considerando il tasso medio a 2,47 cio\u00e8 sempre pi\u00f9 in discesa. Nel 2006 abbiamo\u00a0BTP 30\u20aci 2.588 milioni di euro con tasso\u00a0\u00a04,31\u00a0BTP 30a 8.700\u00a0milioni di euro con tasso\u00a04,32 considerando il tasso medio a 3,32. Nel 2007 abbiamo BTP 30\u20aci 1.246 milioni di euro con tasso 4,62 e\u00a0BTP 30a 11.000 milioni di euro con tasso 4,89 con tasso medio a 4,14. Nel 2008 abbiamo BTP 30\u20aci 2.400\u00a0\u00a0milioni di euro con tasso 5,08% e\u00a0BTP 30a 9.417 milioni di euro con tasso 5,15% ( tasso medio a 4,09%). Nel 2009 abbiamo BTP 30\u20aci 4.050 milioni di euro con tasso 5,07% e\u00a0BTP 30a 13.434,23 milioni di euro con tasso 5,28% ( tasso medio a 2,18%). Nel 2010 abbiamo BTP 30\u20aci 2.912,76 milioni di euro con tasso 4,85% e\u00a0BTP 30a 9.048,72\u00a0\u00a0milioni di euro con tasso 4,90% \u00a0( tasso medio a 2,10%). Nel 2011 BTP 30a 3.464,10\u00a0\u00a0milioni di euro con tasso\u00a05,47% ( tasso medio a 3,61%).<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: xx-small;\">[2] Manca il 2013 ma se date un&#8217;occhiata alle<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/FPI_13_Agosto_2014.pdf\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\"> scadenze titoli suddivisi per anno<\/span><\/a><\/strong><\/span> potete notare nella pagina 9 emissioni con tassi relativamente alti \u00a0rispetto a quelli medi di mercato che ci accompagneranno fino al 2063&#8230;Questo sta diventando un serio problema intergenerazionale. <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>pubblicato su\u00a0 Ormai siamo tutti concordi che bisogna intervenire sulla crescita insostenibile del debito pubblico. &#8220;Con un rapporto debito pubblico\/PIL che supera\u00a0il 130% e un piano di ammortamento del debito particolarmente pesante, l\u2019Italia rimane esposta ai cambiamenti improvvisi dell\u2019umore dei mercati finanziari. 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