{"id":3678,"date":"2014-03-30T12:21:55","date_gmt":"2014-03-30T10:21:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/?p=3678"},"modified":"2014-04-16T09:36:28","modified_gmt":"2014-04-16T07:36:28","slug":"abolizione-del-fiscal-compact","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/2014\/03\/30\/abolizione-del-fiscal-compact\/","title":{"rendered":"Abolizione del Fiscal Compact"},"content":{"rendered":"<p>Tra i<a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/7-punti.png\" target=\"_blank\"><b>\u00a0<\/b><strong><span style=\"color: #0000ff;\">7 punti del programma per le europee<\/span><\/strong><\/a><b>\u00a0<\/b>del M5S un \u00a0punto poco conosciuto e chiaro ai cittadini per i complessi tecnicismi di cui \u00e8 composto \u00e8 il Fiscal Compact e tutte le leggi italiane che ne sono conseguite.<br \/>\nMa che cos&#8217;\u00e8?\u00a0E\u2019 un <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.european-council.europa.eu\/media\/639226\/10_-_tscg.it.12.pdf\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">trattato<\/span><\/a><\/span><\/strong> sulla stabilit\u00e0, sul coordinamento e sulla governance nell&#8217;Unione Economica e Monetaria (detto anche patto di bilancio) firmato il 2 marzo del 2012 in occasione del <img decoding=\"async\" class=\"alignright\" alt=\"\" src=\"https:\/\/encrypted-tbn3.gstatic.com\/images?q=tbn:ANd9GcRUGL-FukLcYoJlI9XX26ipmYb15-z4cHuivmWgHfpzve531cOA\" \/>Consiglio Europeo di primavera da 25 Stati Membri (non hanno firmato il Regno Unito e la Repubblica CECA) ed \u00e8 entrato in vigore il 1\u00b0 gennaio 2013.<\/p>\n<p>E cosa ha comportato per l&#8217;Italia aderire a questo trattato? Troppi vincoli che compromettono la crescita economica.<\/p>\n<p><!--more-->Il trattato prevede una serie di regole intese a rinsaldare la disciplina di bilancio attraverso un patto di bilancio che riguardano:<\/p>\n<ul>\n<li>la posizione di bilancio della pubblica amministrazione<strong> \u00e8 in pareggio o in avanzo<\/strong>, questo rappresenta un ulteriore vincolo rispetto all&#8217;indebitamento netto della pubblica amministrazione che non deve superare il 3% del PIL previsto dal Trattato di Maastricht e dal Patto di Stabilit\u00e0 e Crescita;<\/li>\n<li>la regola del pareggio o avanzo di bilancio si considera rispettata se il saldo strutturale annuo della pubblica amministrazione \u00e8 pari all&#8217;obiettivo di medio termine specifico per il paese, quale definito nel patto di stabilit\u00e0 e crescita rivisto (la Commissione Europea determina per ciascun paese l\u2019obiettivo di medio termine), con il limite inferiore di un disavanzo strutturale dello 0,5% del prodotto interno lordo ai prezzi di mercato (1% per i paesi con debito\/PIL inferiore al parametro del 60%). Per &#8220;<em>saldo o indebitamento strutturale annuo della pubblica amministrazione<\/em>&#8221; si intende il saldo annuo corretto per il ciclo e al netto di misure una tantum e temporanee. Il saldo di bilancio corretto per il ciclo economico si ottiene sottraendo dall&#8217;indebitamento netto <i>l\u2019output gap<\/i> (cio\u00e8 la differenza \u00a0tra il Pil effettivo e il Pil potenziale<i>) <\/i>moltiplicato per un coefficiente (la spesa pubblica al netto delle misure discrezionali in materia di entrate). All&#8217;indebitamento netto strutturale corretto per il ciclo si tolgono gli effetti delle <i>misure<\/i><i><\/i><i>\u00a0una tantum (ad esempio:\u00a0<\/i>\u00b7 condoni fiscali;\u00b7 vendita di attivit\u00e0 non finanziarie, tipicamente immobili, licenze e concessioni pubbliche;\u00a0\u00b7 modifiche legislative (temporanee o permanenti) con effetti temporanei sulle entrate;\u00a0\u00b7 entrate straordinarie delle imprese pubbliche.).\u00a0I progressi verso l&#8217;obiettivo di medio termine e il rispetto di tale obiettivo sono valutati globalmente, facendo riferimento al <span style=\"text-decoration: underline;\">saldo strutturale<\/span> e analizzando\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">la spesa al netto delle misure discrezionali in materia di entrate<\/span>, in linea con il patto di stabilit\u00e0 e crescita rivisto.<\/li>\n<li>I paesi possono deviare temporaneamente dal loro rispettivo obiettivo di medio termine o dal percorso di avvicinamento a tale obiettivo solo in circostanze eccezionali (per &#8220;<em>circostanze eccezionali<\/em>&#8221; si intendono eventi tipo periodi di grave recessione economica);<\/li>\n<li>qualora si verificano deviazioni significative dall&#8217;obiettivo di medio termine o dal percorso di avvicinamento a tale obiettivo, \u00e8 attivato automaticamente un meccanismo di correzione (la Commissione determina il quadro temporale di convergenza).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per effetto del Fiscal Compact, con le regole sui meccanismi di correzione enunciati, si sono avuti effetti anche nel nostro diritto nazionale \u201c<i>tramite disposizioni vincolanti e di natura permanente \u2013\u00a0<strong>preferibilmente costituzionale<\/strong>\u00a0\u2013 o il cui rispetto fedele \u00e8 in altro modo rigorosamente garantito lungo tutto il processo nazionale di bilancio<\/i>\u201d.\u00a0Una delle regole fondamentali quindi \u00e8 stata quella di introdurre il pareggio di bilancio in costituzione. Ogni paese che ha sottoscritto il\u00a0Fiscal Compact\u00a0ha avuto tempo fino\u00a0<strong>al 1\u00b0 gennaio<\/strong>\u00a0<strong>2014<\/strong>\u00a0per inserire tale regola nella propria Costituzione.<\/p>\n<p>Ed infatti in Italia gi\u00e0 con la <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge.costituzionale:2012-04-20;1\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">Legge costituzionale n. 1\/2012<\/span><\/a><\/span><\/strong>\u00a0\u00e8 stato recepito l&#8217;ordinamento europeo del six pack e sono stati modificati gli artt.<strong><span style=\"color: #0000ff;\"> <a href=\"http:\/\/www.cortecostituzionale.it\/documenti\/convegni_seminari\/STU%20198_1_Finanza_pubblica.pdf\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">81, 97, 117 e 119<\/span><\/a><\/span><\/strong> della costituzione\u00a0per adeguarli alle regole del Fiscal Compact.<\/p>\n<p>Con<a href=\"http:\/\/www.senato.it\/1025?sezione=127&amp;articolo_numero_articolo=81\" target=\"_blank\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\">l\u2019articolo 81 della Costituzione<\/span><\/span><\/strong>\u00a0<\/a>lo Stato \u201c<em>assicura l\u2019equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico<\/em>\u201c.<\/p>\n<p>Con<a href=\"http:\/\/www.governo.it\/Governo\/Costituzione\/2_titolo5.html\" target=\"_blank\"><b>\u00a0<\/b><strong><span style=\"color: #0000ff;\">l\u2019art. 117 della Costituzione<\/span><\/strong><\/a>\u00a0si ottiene: <em>l\u2019armonizzazione dei bilanci pubblici e il coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario<\/em>.<\/p>\n<p>Con la\u00a0<strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Lelle-24-12-2012_n_243.pdf\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">legge del\u00a024 dicembre 2012, n. 243\u00a0<\/span><\/a><\/span><\/strong>sono stati disciplinati\u00a0i principi e le regole di bilancio (per effetto del six pack e Fiscal Compact) riferite al complesso delle amministrazioni pubbliche. Esse hanno riguardato, in particolare:<\/p>\n<ol>\n<li><strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/economy_finance\/publications\/occasional_paper\/2013\/op151_en.htm\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">la definizione dell\u2019equilibrio di bilancio\u00a0strutturale<\/span><\/a><\/span><\/strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/economy_finance\/publications\/occasional_paper\/2013\/op151_en.htm\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">[1]<\/span><\/a><\/span> (l\u2019equilibrio dei bilanci corrisponde all&#8217;obiettivo di medio termine);<\/li>\n<li><strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/economy_finance\/publications\/occasional_paper\/2013\/op151_en.htm\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">l\u2019introduzione di una regola\u00a0sull&#8217;evoluzione\u00a0della spesa<\/span><\/a><\/span><\/strong>, il cui tasso non deve superare il tasso di crescita di\u00a0medio periodo dell\u2019economia, tenendo conto degli effetti delle misure discrezionali sulle entrate. L\u2019aggregato di spesa di riferimento \u00e8 dato (per ogni anno) dal totale delle spese della P.A. al netto della spesa per interessi, della spesa nei programmi europei pienamente coperti da fondi comunitari e della componente non discrezionale (cio\u00e8 quella legata al ciclo economico) delle spese per indennit\u00e0 di disoccupazione. Inoltre l\u2019aggregato considerato deve essere corretto dalla volatilit\u00e0 intrinseca nella serie degli investimenti sostituendo al valore annuale di questi ultimi la media degli stessi calcolata tra l\u2019anno t e i precedenti tre anni;<\/li>\n<li><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/economy_finance\/publications\/occasional_paper\/2013\/op151_en.htm\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">il rispetto delle regole in materia di sostenibilit\u00e0 del debito pubblico <\/span><\/a><\/strong><\/span>(per verificare la regola sul debito si fa riferimento al rapporto debito pubblico\/PIL), viene proposta una regola numerica che stabilisce per ogni anno un obiettivo per\u00a0l\u2019incidenza del debito sul PIL determinato sulla base dei valori registrati nel triennio precedente e\u00a0tale da implicare obbligo per i Paesi con un debito pubblico superiore al 60% del PIL, di rientrare entro tale soglia nel giro di 20 anni, riducendo il debito di un ventesimo dell\u2019eccedenza di ogni anno. In particolare \u201cil vincolo relativo al debito pubblico richiede che l\u2019eccedenza del rapporto tra lo stock di debito e il PIL\u00a0rispetto al 60 per cento si riduca di un ventesimo\u00a0all\u2019anno\u00a0negli ultimi tre anni che terminano con quello\u00a0di valutazione (detto <i>benchmark<\/i>) tenendo anche conto degli effetti del ciclo economico&#8221; (<b>prospettiva backward-looking<\/b>); o\u00a0che tale riduzione si produca nel triennio che comprende l\u2019anno in corso pi\u00f9 i due anni successivi\u00a0all&#8217;ultimo\u00a0anno (di solito sono dati di previsione) per\u00a0cui sono disponibili i\u00a0dati, sulla base delle previsioni della Commissione europea (<b>prospettiva\u00a0forward-looking<\/b>);\u00a0nell&#8217;applicazione\u00a0del parametro di riferimento si deve tenere conto degli effetti del ciclo economico\u00a0sul ritmo di diminuzione del debito.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Essendo la prospettiva <b>forward-looking <\/b>basata su indicatori di previsioni, si pu\u00f2 sovrastimare o sottostimare il ciclo economico col risultato di imporre politiche di bilancio non ottimali.\u00a0Secondo questa prospettiva l\u2019Italia rispetterebbe la regola del debito grazie ai dati ottimistici di previsione. Ma <span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"color: #000000;\">dall&#8217;analisi dei\u00a0<\/span><\/span><strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/scenarieconomici.it\/previsioni-di-finanza-pubblica-nelluem-governi-al-fact-checking\/\"><span style=\"color: #0000ff;\">dati della notifica<\/span><\/a><\/span><a href=\"http:\/\/scenarieconomici.it\/previsioni-di-finanza-pubblica-nelluem-governi-al-fact-checking\/\">\u00a0<\/a><\/strong>si \u00e8 evidenziato che tra i dati preventivi e i dati consuntivi vi \u00e8 sempre uno scostamento sostanziale nei livelli dei principali aggregati di finanza pubblica intaccando in maniera sostanziale la credibilit\u00e0 della politica di rigore di finanza pubblica dei Governi dell\u2019area UE. Di solito le stime previsionali della Commissione europea e quelle governative italiane diffuse con il Programma di Stabilit\u00e0 e il Piano Nazionale di Riforme sono sempre troppo ottimistiche.<br \/>\n<i><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>&#8220;<a href=\"http:\/\/www.dt.mef.gov.it\/export\/sites\/sitodt\/modules\/documenti_it\/analisi_progammazione\/documenti_programmatici\/DPRSPSM.pdf\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">Le previsioni<\/span><\/a><\/strong><\/span>, inoltre, a prescindere dal modello macroeconomico utilizzato, sono soggette\u00a0<\/i><i>ad un certo margine di errore, le cui ragioni possono derivare da una molteplicit\u00e0 di fattori\u00a0<\/i><i>riconducibili al verificarsi di shock, alle revisioni statistiche e alla differente valutazione delle\u00a0<\/i><i>politiche adottate dai governi&#8221;.<\/i><\/p>\n<p>Possiamo fidarci di questi numeri?\u00a0Non direi.<\/p>\n<p>Se infatti consideriamo la prospettiva\u00a0<b>backward-looking<\/b>[2]<b>\u00a0<\/b>l\u2019Italia non rispetta la regola del debito, \u00e8 ovvio perch\u00e9 \u00e8 basata sostanzialmente su dati di consuntivo che non pu\u00f2 modificare. Se l&#8217;Italia dovesse rispettare la\u00a0\u00a0prospettiva\u00a0<strong>backward-looking<\/strong> dovrebbe ridurre il debito pubblico di <strong>130 miliardi di euro nel 2015<\/strong>. Follia pura!<\/p>\n<p>Oppure dovrebbe puntare su una <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.economiaepolitica.it\/index.php\/politiche-fiscali-e-di-bilancio\/la-necessita-di-investimenti-pubblici-in-settori-strategici\/#.UzaK5qh5PHU\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">consistente crescita intelligente e sostenibile del PIL<\/span><\/a><\/span><\/strong>.<\/p>\n<p>La prospettiva\u00a0<b>forward-looking<\/b>\u00a0\u00e8 rispettata grazie ai dati di previsione<b>\u00a0<\/b>ma come abbiamo verificato sono dati facilmente suscettibili di revisioni[3].\u00a0Per rispettare la prospettiva\u00a0<b>forward-looking<\/b>\u00a0dobbiamo utilizzare trucchi contabili (i dati di previsioni come abbiamo detto non sono affidabili per le eccessive revisioni).<\/p>\n<p>Per confermare se l\u2019Italia \u00e8 verso un processo virtuoso di rientro del debito pubblico non \u00e8 possibile dichiararlo per l\u2019ennesima prova che non si fa nulla per ridurre in maniera strutturale il debito sovrano.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: x-small; color: #000000;\"><span style=\"font-size: x-small; color: #000000;\"><strong>Note<\/strong><br \/>\n<span style=\"font-size: x-small; color: #000000;\"><span style=\"font-size: x-small; color: #000000;\"><strong>[1]<\/strong>\u00a0Il <a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/european-forecast_en.pdf\" target=\"_blank\">saldo strutturale di bilancio<\/a> nel 2012 era -1,4%, nel 2013 \u00e8 stato\u00a0-0,8%\u00a0. Per i prossimi anni la Commissione Europea ritiene che scenda a -0,6% nel 2014, per poi risalire a -0,8% nel 2015 (ma sempre su dati di previsione).<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small; color: #000000;\"><span style=\"font-size: x-small; color: #000000;\"><span style=\"font-size: x-small; color: #000000;\"><span style=\"font-size: x-small; color: #000000;\"><strong>[2]<\/strong>Se applichiamo la formula per la\u00a0<b>prospettiva backward-looking<\/b>\u00a0ai valori del 2012 (127%), 2013 (132,6%) e 2014 (133,7% questo dato \u00e8 di previsione) si ottiene il benchmark 124,3%. Il benchmark per l&#8217;anno 2015 \u00e8 dato in termini formali da: 124=60+0.95\/3*(133.7-60)+0.95^2\/3*(132.6-60)+0.95^3\/3*(127-60) come \u00e8 presente nel vademecum della commissione europea. Poich\u00e9 il debito\/pil atteso per il 2015 \u00e8 132,4% il vincolo backward looking non \u00e8 rispettato di 8 punti. Anche se consideriamo \u00a0il valore del rapporto debito\/Pil corretto per il ciclo economico (che arriva al 131,2%), \u00e8 troppo lontano dall&#8217;obiettivo di Benchmark perch\u00e9 il valore si riduce di un solo punto.\u00a0Se l&#8217;Italia volesse rispettarlo dovrebbe ridurre il debito di<strong> 130 miliardi<\/strong> a crescita del PIL data come da previsione (PIL 2015 \u00e8 previsto 1.628.167). Se applichiamo la\u00a0prospettiva\u00a0<b>forward-looking<\/b>\u00a0la formula ai valori del 2016 (128.6%\u00a0questo dato \u00e8 previsto), 2015 (132,4% questo dato \u00e8 previsto) e 2014 (133,7% questo dato \u00e8 previsto) si ottiene il Benchmark per il 2017 di 124.6%. Il Benchmark per l&#8217;anno 2017 \u00e8 dato in termini formali da: 124.6=60+0.95\/3*(128.6-60)+0.95^2\/3*(132.4-60)+0.95^3\/3*(133.7-60) come \u00e8 presente nel vademecum della commissione europea. Il valore previsto Debito\/PIL per il 2017 \u00e8 124.5 quindi la prospettiva\u00a0<b>forward-looking<\/b> \u00e8 rispettata grazie ai dati di previsione.<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\"><strong>[3]<\/strong>\u00a0Alla richiesta di abolizione del Fiscal Compact bisognerebbe quindi lavorare anche per creare nel Parlamento Europeo un \u201c<\/span><strong style=\"color: #444444; font-size: x-small;\">Fiscal Council Europeo ovvero fiscal watchdog<\/strong><span style=\"font-size: x-small;\">\u201d per\u00f2 alle dirette dipendenze del Parlamento Europeo che valuti anche gli squilibri macroeconomici. Per fare ci\u00f2 il Parlamento Europeo dovrebbe avvalersi di un organismo indipendente che controlli ex ante il verificarsi di deviazioni significative degli obiettivi di finanza pubblica e di squilibri sulla crescita.\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra i\u00a07 punti del programma per le europee\u00a0del M5S un \u00a0punto poco conosciuto e chiaro ai cittadini per i complessi tecnicismi di cui \u00e8 composto \u00e8 il Fiscal Compact e tutte le leggi italiane che ne sono conseguite. Ma che cos&#8217;\u00e8?\u00a0E\u2019 un trattato sulla stabilit\u00e0, sul coordinamento e sulla governance nell&#8217;Unione Economica e Monetaria (detto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[137,296],"tags":[337,338,10,11,339,340],"class_list":["post-3678","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli-tematici-dinamici","category-politica","tag-7-punti-programma-europeo-m5s","tag-equilibrio-di-bilancio-strutturale","tag-fiscal-compact","tag-pareggio-di-bilancio","tag-prospettiva-backward-looking","tag-prospettiva-forward-looking"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3678","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3678"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3678\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3678"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3678"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3678"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}