{"id":3426,"date":"2014-06-24T10:41:29","date_gmt":"2014-06-24T08:41:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/?p=3426"},"modified":"2020-03-16T18:51:49","modified_gmt":"2020-03-16T17:51:49","slug":"squilibri-macroeconomici-in-europa-ma-cosa-si-guarda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/2014\/06\/24\/squilibri-macroeconomici-in-europa-ma-cosa-si-guarda\/","title":{"rendered":"Squilibri macroeconomici in Europa: ma cosa si guarda?"},"content":{"rendered":"<p><i style=\"text-align: left; line-height: 1.5em;\">a cura di <a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Monica Montella<\/a><\/i><\/p>\n<p>L&#8217;Unione europea, dopo la crisi finanziaria del 2008 e al manifestarsi delle gravi divergenze in termini di competitivit\u00e0 (che hanno impedito una politica d&#8217;intervento monetaria comune), e per correggere precocemente <a href=\"http:\/\/europa.eu\/legislation_summaries\/other\/ec0019_it.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b>gli squilibri<\/b><b> [1]<\/b>, <b>\u00a0macroeconomici<\/b><\/a> che ne sono derivati, ha istituito una nuova procedura di <a href=\"http:\/\/www.europarl.europa.eu\/aboutparliament\/it\/displayFtu.html?ftuId=FTU_4.2.2.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b>sorveglianza macroeconomica<\/b><\/a>\u00a0\u00a0e di\u00a0enforcement definita: <a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/economy_finance\/economic_governance\/macroeconomic_imbalance_procedure\/index_en.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b>la procedura per gli squilibri macroeconomici <\/b><\/a>(PSM) prevista nel pacchetto normativo \u201csix pack\u201d.<\/p>\n<p>Ma cosa si guarda?<\/p>\n<p>Per il <a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/sorveglianza-macroeconomica.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b>monitoraggio degli squilibri<\/b><\/a>\u00a0macro si utilizza un quadro di\u00a0valutazione<b>[2]<\/b>, con una serie di indicatori <b>[3]<\/b>, il cui valore \u00e8 comparato alle relative soglie indicative<b>[4].<\/b><\/p>\n<p>Ma gli indicatori utilizzati sono esaustivi per prevenire e correggere gli squilibri macroeconomici?<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/economy_finance\/indicators\/economic_reforms\/eip\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b>Gli indicatori del quadro di valutazione<\/b> scelti <\/a>attualmente sono suddivisi su due aspetti fondamenti di un Paese:<\/p>\n<ul>\n<li><b>squilibri esterni<\/b> (partite correnti, posizione patrimoniale netta sull&#8217;estero, tasso di cambio\u00a0effettivo reale, variazione delle quote di esportazione, costi unitari del lavoro);<\/li>\n<li><b>squilibri\u00a0interni<\/b> (prezzi delle abitazioni, flusso dei prestiti nel settore privato, debito del settore\u00a0privato, debito pubblico, tasso di disoccupazione e variazione delle passivit\u00e0 del settore\u00a0finanziario).<\/li>\n<\/ul>\n<p>La commissione Europea dopo un attenta valutazione degli indicatori prepara\u00a0una <a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/relazione-commissione-amr2014_it.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b>relazione annuale<\/b><\/a><a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/relazione-commissione-amr2014_it.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b>[5]<\/b><\/a>\u00a0sul meccanismo di allerta della\u00a0procedura al fine di facilitare la rapida individuazione <a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2014\/03\/05\/economia\/italia-come-croazia-e-slovenia-squilibri-macroeconomici-eccessivi-2JxMgercdex7U2vrZ9wbxH\/pagina.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b>\u00a0di squilibri macroeconomici<\/b><\/a>, il cui obiettivo \u00e8<span style=\"text-decoration: underline;\"> individuare e sanare<\/span> questi squilibri nel caso intralciano il buon funzionamento delle economie dell&#8217;UE.<\/p>\n<p>\u201c<a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/finanza-e-mercati\/2014-04-16\/ecco-come-funziona-cervellone-che-protegge-euro-e-perche-sud-viene-imposta-austerity-anche-fasi-recessive-111444.shtml?uuid=ABI7vRBB&amp;p=5\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b>Prima dell&#8217;euro<\/b><\/a> avere deficit commerciali troppo grandi era &#8220;sanzionato&#8221; dalla progressiva svalutazione delle monete nazionali. Con l&#8217;euro invece \u00e8 successo che gli squilibri si sono gonfiati a dismisura ma senza l\u2019ausilio di\u00a0 strumenti efficaci di intervento.\u00a0In Europa ci sono strumenti efficaci per correggere gli squilibri nell&#8217;economia reale di un paese in difficolt\u00e0?<\/p>\n<p>Nella relazione della Commissione europea del 2014 (su cui si valutano indicatori con anno di riferimento relativo al 2012) si sostiene che &#8220;<em>per l&#8217;Italia in particolare si mette in evidenza la pesante perdita di quote di mercato (collegate all&#8217;espansione delle grandi economie emergenti, ad esempio Cina,\u00a0Brasile, Russia e India). Ma sottolinea anche l&#8217;enorme <\/em><a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-admin\/Ma%20soprattutto,%20aiuterebbero%20a%20uscire%20dalla%20crisi%20il%20maggior%20partner%20commerciale%20della%20Germania:%20l%E2%80%99Europa.%20-%20See%20more%20at:%20http:\/www.economiaepolitica.it\/index.php\/europa-e-mondo\/le-conseguenze-del-surplus-tedesco\/#.UysPCvl5PxA\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b><i>surplus tedesco<\/i><\/b><\/a><em>\u00a0commerciale, che sta creando problemi all&#8217;Europa ancora in recessione, e che non si tratta di un fenomeno ciclico di\u00a0breve durata. <\/em>Questo ha comportato che le famiglie tedesche presentano un tasso di risparmio tra i pi\u00f9 alti della\u00a0zona euro.\u00a0Il potere d\u2019acquisto pro capite delle famiglie tedesche negli ultimi difficili 5 anni ha avuto un aumento del 5% mentre tutti gli altri \u00a0paesi europei considerati ne subivano una contrazione\u201d.<\/p>\n<p><em>La Commissione ha concluso che<\/em><em> l&#8217;Italia presenta\u00a0squilibri macroeconomici e ha segnalato la necessit\u00e0 di adottare un&#8217;azione politica risoluta. In particolare si sottolinea la forte contrazione degli <\/em><a href=\"http:\/\/scenarieconomici.it\/investimenti-in-declino-in-europa-litalia-la-peggiore-3\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b><i>investimenti<\/i><\/b><\/a><em> e <\/em>&#8220;<em>sul fronte interno, l&#8217;<\/em><a href=\"http:\/\/scenarieconomici.it\/i-tassi-di-interesse-sul-debito-pubblico-corrodono-leconomia-italiana\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b><i>elevato debito pubblico<\/i><\/b><\/a><em>. Per incanalare il rapporto debito\/PIL su un percorso costantemente in discesa \u00e8 indispensabile realizzare e mantenere un <span style=\"text-decoration: underline;\">avanzo primario consistente<\/span><\/em><span style=\"text-decoration: underline;\">&#8220;<\/span>. Continua con &#8220;<em>l&#8217;indebitamento del settore privato, che resta al di sotto della soglia, \u00e8 concentrato nelle imprese, settore cui, sullo sfondo della protratta recessione, \u00e8 riconducibile la maggior parte del forte aumento dei prestiti in sofferenza. La disoccupazione \u00e8 aumentata notevolmente e anche la povert\u00e0 e l&#8217;esclusione sociale (soprattutto la grave deprivazione materiale) sono\u00a0aumentate sensibilmente. In conclusione, la Commissione <span style=\"text-decoration: underline;\">ritiene utile\u00a0esaminare<\/span> ulteriormente i rischi insiti nella persistenza\u00a0degli squilibri<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Quindi ritiene soltanto \u201cutile esaminare\u201d? E questa frase pu\u00f2 rappresentare uno strumento tempestivo di intervento?<\/p>\n<p>E inoltre dobbiamo domandarci perch\u00e9 la Commissione sostiene pi\u00f9 il concetto di avanzi primari consistenti (quindi con effetto di impoverimento di un popolo) piuttosto che indicare <a href=\"http:\/\/www.economiaepolitica.it\/index.php\/politiche-fiscali-e-di-bilancio\/la-necessita-di-investimenti-pubblici-in-settori-strategici\/#.U0VaZPl_vxB\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b>investimenti pubblici in settori strategici<\/b><\/a><strong>\u00a0<\/strong>tali da favorire la crescita e quindi il benessere di un popolo?<\/p>\n<p>Siamo cos\u00ec sicuri che gli indicatori utilizzati siano soddisfacenti per fare una valutazione obiettiva degli squilibri macro in Europa sotto tutti i punti di vista, o si analizza soltanto un aspetto in particolare quello finanziario?<\/p>\n<p>Il <a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/quadro-di-valutazione-1.png\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b>quadro di valutazione di base<\/b><\/a><strong>,\u00a0<\/strong>con i dati disponibili soltanto fino al 2012, su cui la Commissione ha elaborato la sua relazione nel 2014, \u00e8 evidenziato di seguito.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/squilibri1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4104\" src=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/squilibri1.png\" alt=\"squilibri1\" width=\"971\" height=\"511\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/squilibri1.png 971w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/squilibri1-300x157.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 971px) 100vw, 971px\" \/><\/a><\/p>\n<p><i>Fonte:<\/i> \u201cLa governance economica europea\u201d Servizio del bilancio del Senato XVII legislatura elementi di documentazione n\u00b03 giugno 2013.<\/p>\n<p>Se analizziamo in particolare il riquadro Italia composto da <b>11 indicatori economici<strong>\u00a0<\/strong><\/b>con\u00a0le rispettive soglie di riferimento (le soglie sono determinate sulla base di\u00a0analisi della distribuzione statistica) e se valutiamo tutte le variabili selezionate come <a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/quadro-di-valutazione-2.png\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b>indicatori aggiuntivi<\/b><\/a>\u00a0 possiamo notare che non si analizza l&#8217;impatto degli squilibri nei settori istituzionali dei vari paesi europei, eppure i dati ci sono \u00e8 sono anche disponibili e sopratutto sono sotto regolamento.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 allora questa omissione di analisi?<\/p>\n<p><b>Tavola 1<\/b> \u2013 Quadro di indicatori di base per la valutazione sugli squilibri macroeconomici, anni 2001-2012.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/squilibri-2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-14869\" src=\"http:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/squilibri-2.png\" alt=\"squilibri 2\" width=\"6000\" height=\"3024\" \/><\/a><\/p>\n<p><i>Fonte:<\/i> <a href=\"http:\/\/epp.eurostat.ec.europa.eu\/portal\/page\/portal\/macroeconomic_imbalance_procedure\/indicators\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Eurostat<\/a><\/p>\n<p>Gli indicatori attualmente utilizzati per la sorveglianza macroeconomica guardano in particolare alle:<\/p>\n<p>\u2022 bolle immobiliari<br \/>\n\u2022 perdita di competitivit\u00e0<br \/>\n\u2022 indebitamento pubblico e privato<br \/>\n\u2022 evoluzione del mercato finanziario e patrimoniale,\u00a0compresi gli alloggi<br \/>\n\u2022 evoluzione del flusso di credito al settore privato<br \/>\n\u2022 evoluzione della disoccupazione<br \/>\n\u2022 evoluzione del conto corrente e degli investimenti netti degli Stati membri<br \/>\n\u2022 tassi di cambio effettivi reali<br \/>\n\u2022 quota delle esportazioni mondiali\u00a0(il Fondo monetario internazionale fornisce il\u00a0dato sull\u2019esportazioni mondiali, ma non c\u2019\u00e8 un regolamento per la sua misura)<br \/>\n\u2022 costo unitario del lavoro nominale<\/p>\n<p>In questo <a href=\"http:\/\/www.economiaepolitica.it\/index.php\/distribuzione-e-poverta\/le-conseguenze-della-crisi-per-le-famiglie-e-le-imprese\/#.U2NTKHZpeEo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b>articolo<\/b><\/a>\u00a0si analizzano i dati macroeconomici di contabilit\u00e0 nazionale per settori istituzionali, in particolare la\u00a0 distribuzione dei pagamenti ai fattori produttivi. \u00a0Da questi dati\u00a0emerge un quadro economico europeo disomogeneo per quanto concerne le condizioni di famiglie e imprese:\u00a0\u00a0\u00e8 possibile capire come la crisi economica ha colpito i redditi di famiglie e imprese nei vari paesi europei, rendendo evidente la necessit\u00e0 di interventi da parte delle istituzioni europee per ridurre gli squilibri macroeconomici e realizzare un\u2019Europa pi\u00f9 solidale, ma per fare questo tipo di analisi si deve guardare ad un quadro di indicatori diverso.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 allora questi indicatori non sono stati inseriti nel quadro di valutazione per prevenire gli squilibri macroeconomici in Europa? E&#8217; difficile capirlo, anche perch\u00e9 bisognerebbe studiare i documenti tecnici che hanno portato alla scelta degli indicatori \u00a0da inserire nel quadro di valutazione ufficiale per capirne il senso della scelta.<\/p>\n<p>Con i <a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/notametodologica_MontellaMostacci.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b>dati di contabilit\u00e0 nazionale per settore istituzionale<\/b><\/a> (regolamento SEC 2010) si possono analizzare rilevanti indicatori come ad esempio:<\/p>\n<ul>\n<li>\u00a0il valore aggiunto delle imprese e i relativi costi di produzione;<\/li>\n<li>il benessere economico delle famiglie, calcolando il loro reddito complessivo pro-capite comprensivo dei trasferimenti in denaro;<\/li>\n<li>le imposte a carico dei settori istituzionali;<\/li>\n<li>la quota della spesa pubblica;<\/li>\n<li>gli investimenti fissi lordi per settori istituzionali;<\/li>\n<li>la domanda estera netta.<\/li>\n<\/ul>\n<p><a style=\"line-height: 1.5em;\" href=\"http:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/squilibri-3.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-14871\" src=\"http:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/squilibri-3.png\" alt=\"squilibri 3\" width=\"5151\" height=\"1953\" \/><\/a><\/p>\n<p>Come si pu\u00f2 notare dal riquadro seguente la Commissione si \u00e8 concentrata molto sugli squilibri esterni legati alla competitivit\u00e0 ed interni legati ad aspetti finanziari; in complesso gli indicatori risultano orientati soprattutto a tutelare il mercato finanziario europeo e soprattutto non tutti gli indicatori sono sotto regolamento europeo.<\/p>\n<p>Ma se guardiamo l&#8217;aspetto finanziario non possiamo tralasciare come alcuni Paesi in Europa presentano condizioni economiche difficili e subiscono condizioni monetarie e creditizie molto restrittive, mentre i paesi la cui situazione economica \u00e8 in crescita beneficiano anche di una politica monetaria espansiva. Infatti come \u00e8 noto la BCE applica un unico\u00a0tasso di interesse mentre secondo la <a href=\"http:\/\/www.bruegel.org\/nc\/blog\/detail\/article\/1151-15-percent-to-plus-4-percent-taylor-rule-interest-rates-for-euro-area-countries\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">regola di Taylor\u00a0<\/a>\u00a0in Irlanda, Spagna, Portogallo e Grecia il tasso di interesse dovrebbe essere negativo (ad esempio meno del 15 per cento in Grecia!), mentre il tasso ottimale per l&#8217;Austria, la Germania e il Lussemburgo sarebbe un tasso di interesse positivo di circa quattro punti percentuali. In teoria, tali differenze possono contribuire a riequilibrare le divergenze tra prezzo-competitivit\u00e0\u00a0intra-euro. Attualmente<a href=\"http:\/\/it.euribor-rates.eu\/tasso-interesse-bce.asp\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> il tasso BCE \u00e8 0,15<\/a> una cifra ben lontana dalle analisi di Taylor. La procedura per gli\u00a0squilibri macroeconomici dell&#8217;UE attribuisce alla BCE strumenti macro-prudenziali &#8211; come il Meccanismo di vigilanza (SSM). Ma questi strumenti possono aiutare a far uscire l&#8217;area dell&#8217;euro dal buio?<\/p>\n<p>Importante \u00e8 trovare altri modi per alleviare le condizioni del credito nel Sud della zona dell&#8217;euro \u00a0come migliorare l&#8217;accesso delle PMI al credito, attraverso per esempio \u00a0un sistema \u00a0di prestiti effettuati dalla banca centrale. Ma lo permetteranno?<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/squlibri-4.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-14873\" src=\"http:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/squlibri-4.gif\" alt=\"squlibri 4\" width=\"912\" height=\"598\" \/><\/a><\/p>\n<p><i>Fonte:<\/i> \u201cLa governance economica europea\u201d Servizio del bilancio del Senato XVII legislatura elementi di documentazione n\u00b03 giugno 2013.<\/p>\n<p>Se dopo l\u2019esame approfondito\u00a0la Commissione Europea ritiene che uno Stato membro presenti degli squilibri<b>[6]<\/b>, pu\u00f2 rivolgere allo Stato membro in questione le necessarie raccomandazioni.<\/p>\n<p>Quindi \u00e8 il paese che deve presentare un piano d&#8217;azione correttivo! Ma se lo squilibrio \u00e8 stato provocato ad esempio dal comportamento economico &#8220;scorretto&#8221; di un altro paese come logica si dovrebbe in primis intervenire sul paese che sta provocando lo squilibrio.<\/p>\n<p>Il regolamento stabilisce che \u00a0se poi un Paese non interviene ad eliminare gli squilibri sono previste\u00a0anche possibili <strong>sanzioni finanziarie<\/strong><b>[7]<\/b>.\u00a0Ma la complessit\u00e0 delle procedure e la resistenza degli Stati membri possono portare a un\u2019applicazione delle correzioni tardiva, quando gli squilibri ormai abbiano gi\u00e0 assunto dimensioni significative anche sulla base di indicatori basati su due anni di ritardo. Sarebbe inoltre necessario garantire un continuo monitoraggio sui progressi delle riforme strutturali richieste nell&#8217;ambito della strategia Europa 2020 e nel piano nazionale di riforme che ciascun paese si impegna ad attuare.<\/p>\n<p>Possiamo essere soddisfatti degli indicatori utilizzati per il monitoraggio degli squilibri macroeconomici in Europa? Forse \u00e8 il caso di revisionarli anche perch\u00e9 l\u2019Eurostat sostiene che l\u2019insieme degli indicatori \u00e8 in continua evoluzione.<\/p>\n<p>Se infatti valutiamo gli <a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-admin\/In%20assenza%20di%20una%20politica%20fiscale%20comune,%20e%20privi%20di%20sovranit%C3%A0%20sulla%20loro%20politica%20monetaria%20e%20del%20cambio,%20gli%20stati%20europei,%20caratterizzati%20da%20una%20strutturahttp:\/www.economiaepolitica.it\/index.php\/distribuzione-e-poverta\/le-conseguenze-della-crisi-per-le-famiglie-e-le-imprese\/#.U2NTKHZpeEo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b>squilibri macro<\/b><\/a> sulla base delle elaborazioni dei dati di contabilit\u00e0 nazionale possiamo avere un quadro diverso di come <a href=\"http:\/\/scenarieconomici.it\/gli-squilibri-macroeconomici-strutturali-in-europa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b>si presenta l&#8217;Europa<\/b><\/a> nel 2012.<\/p>\n<p>Quando si procede con analisi cos\u00ec importanti che servono a prevenire sofferenze e disuguaglianze tra paesi \u00e8 necessario analizzare il maggior numero di indicatori disponibili, non si pu\u00f2 solo perseguire\u00a0la strada dell&#8217;austerit\u00e0 e del rigore come \u00e8 stata finora praticamente imposta (pur in una fase di recessione economica) senza nel contempo entrare nel merito dei problemi economici dei paesi europei.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Note<\/strong><\/p>\n<p><b>[1]\u00a0<\/b>Per \u00ab<strong>squilibri<\/strong>\u00bb: si intende ogni tendenza che possa determinare sviluppi \u00a0macroeconomici che hanno, o potrebbero avere, effetti negativi sul corretto funzionamento dell\u2019economia di uno Stato\u00a0membro, dell\u2019Unione economica e monetaria o dell\u2019intera\u00a0Unione. Per\u00a0\u00ab<strong>squilibri eccessivi<\/strong>\u00bb: si intende squilibri gravi, compresi quelli che mettono o potrebbero mettere a rischio il corretto funzionamento dell\u2019Unione economica e monetaria, art.2 Reg.1176\/2011.<br \/>\n<b>[2]\u00a0<\/b>Il quadro di valutazione con l\u2019insieme degli indicatori \u00e8\u00a0utilizzato come strumento per facilitare la rapida individuazione\u00a0e il monitoraggio degli squilibri, e\u00a0comprende un numero ristretto di\u00a0indicatori macroeconomici e macrofinanziari per gli Stati membri; il quadro\u00a0consente una rapida individuazione degli squilibri macroeconomici che emergono a breve termine e derivanti\u00a0da tendenze strutturali e a lungo termine.\u00a0Il quadro di valutazione dovrebbe comprendere, tra l\u2019altro,\u00a0indicatori utili ai fini dell\u2019individuazione tempestiva di:\u00a0a) squilibri interni, compresi quelli che possono derivare dall&#8217;indebitamento pubblico e privato, dall&#8217;evoluzione dei mercati\u00a0finanziari e dei valori mobiliari, compreso il settore immo\u00adbiliare, dall&#8217;evoluzione del flusso dei prestiti nel settore privato e dall&#8217;evoluzione della disoccupazione (gli indicatoti sono: prezzi delle abitazioni, flusso dei prestiti nel settore privato, debito del settore privato, debito pubblico, tasso di disoccupazione e variazione delle passivit\u00e0 del settore finanziario);\u00a0b) squilibri esterni, compresi quelli derivanti dall&#8217;evoluzione\u00a0delle posizioni delle partite correnti e degli investimenti netti\u00a0degli Stati membri, dai tassi di cambio effettivi reali, dalle\u00a0quote di mercato all&#8217;esportazione e dai cambiamenti dei\u00a0prezzi e dei costi, nonch\u00e9 dalla competitivit\u00e0 non legata ai\u00a0prezzi, tenendo in conto le diverse componenti della produttivit\u00e0 (gli indicatori sono: partite correnti, posizione patrimoniale netta sull&#8217;estero, tasso di cambio effettivo reale, variazione delle quote di esportazione, costi unitari del lavoro).\u00a0Il quadro di valutazione comprende anche soglie (massime e minime di allerta) indicative per\u00a0gli indicatori che servono da livelli di allerta. La scelta di indicatori e soglie tende a promuovere la competitivit\u00e0 nell&#8217;Unione.\u00a0Per ciascun indicatore, \u00e8 stata individuata una soglia che indica il potenziale insorgere di un problema specifico; alcune soglie sono differenziate a seconda che si tratti di Stati membri appartenenti o meno alla zona euro. Se uno Stato membro supera diverse soglie, la Commissione procede a un esame approfondito, ossia a un&#8217;ulteriore analisi economica volta a stabilire l&#8217;esistenza o il probabile verificarsi di squilibri macroeconomici;<br \/>\n<b>[3]<\/b>\u00a0<a href=\"http:\/\/eur-lex.europa.eu\/LexUriServ\/LexUriServ.do?uri=COM:2013:0342:FIN:IT:HTML\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Proposta di REGOLAMENTO<\/a> DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo alla fornitura e alla qualit\u00e0 delle statistiche per la procedura per gli squilibri macroeconomici \/* COM\/2013\/0342 final &#8211; 2013\/0181 (COD) *\/<br \/>\n<b>[4]\u00a0<\/b>La valutazione degli Stati membri con profondi disavanzi delle partite correnti pu\u00f2 essere\u00a0differente da quella di Stati membri che hanno accumulato ampi avanzi delle partite correnti.<br \/>\n<b>[5]<\/b>\u00a0Nella relazione \u00e8 inoltre indicato\u00a0se il superamento delle soglie in uno o pi\u00f9 Stati membri indichi\u00a0il possibile emergere di squilibri e\u00a0sono segnalati gli Stati membri\u00a0che, secondo la Commissione, possono presentare squilibri o\u00a0correre il rischio di presentarli.\u00a0La Commissione trasmette la relazione annuale tempestivamente al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato\u00a0economico e sociale europeo (l\u2019attivit\u00e0 del CESR \u00e8 tenuta in debita considerazione ai fini\u00a0dell\u2019elaborazione degli indicatori pertinenti alla stabilit\u00e0 dei mercati finanziari).\u00a0 L\u2019Eurogruppo esamina la relazione qualora questa\u00a0faccia riferimento agli Stati membri la cui moneta \u00e8 l\u2019euro. Abbiamo <a href=\"http:\/\/www.europarl.europa.eu\/aboutparliament\/it\/displayFtu.html?ftuId=FTU_4.2.2.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">due tipi di raccomandazioni<\/a>: una preventiva e un&#8217;altra\u00a0correttiva nell&#8217;ambito della procedura per gli squilibri eccessivi.<br \/>\n<b>[6]\u00a0<\/b>La commissione informa di conseguenza il Parlamento europeo, il Consiglio e l\u2019Eurogruppo. Il Consiglio, su raccomandazione della Commissione e conformemente alla pro\u00adcedura di cui all\u2019articolo 121, paragrafo 2, TFUE, informa il Parlamento europeo della raccomandazione e la rende pubblica. Ogni Stato membro per il quale sia stata avviata una\u00a0procedura per gli squilibri eccessivi presenta alla Commissione\u00a0e al Consiglio un piano d\u2019azione correttivo entro un termine ivi individuato.<br \/>\n<b>[7]<\/b>\u00a0Sono previste anche possibili sanzioni finanziarie.\u00a0Agli Stati membri della zona euro che non si attengono alle raccomandazioni formulate nell&#8217;ambito della procedura per gli squilibri eccessivi possono essere comminate sanzioni graduali, che vanno da un deposito fruttifero ad ammende annuali. Il deposito fruttifero o l&#8217;ammenda devono equivalere allo 0,1% del PIL nazionale. Con l&#8217;entrata in vigore del trattato di Lisbona, il Parlamento \u00e8 diventato colegislatore per la definizione delle modalit\u00e0 della sorveglianza multilaterale (articolo\u00a0121, paragrafo\u00a06, TFUE).\u00a0\u00a0In particolare la commissione competente del Parlamento Europeo pu\u00f2 invitare il presidente del Consiglio, la Commissione, il presidente del Consiglio europeo e\/o il presidente dell&#8217;Eurogruppo a discutere delle decisioni adottate o a presentare le attivit\u00e0 svolte nel contesto del Semestre europeo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura di Monica Montella L&#8217;Unione europea, dopo la crisi finanziaria del 2008 e al manifestarsi delle gravi divergenze in termini di competitivit\u00e0 (che hanno impedito una politica d&#8217;intervento monetaria comune), e per correggere precocemente gli squilibri [1], \u00a0macroeconomici che ne sono derivati, ha istituito una nuova procedura di sorveglianza macroeconomica\u00a0\u00a0e di\u00a0enforcement definita: la procedura [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[137,398],"tags":[352,348,349,346,350,351,345,347],"class_list":["post-3426","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli-tematici-dinamici","category-unione-europea","tag-cruscotto-indicatori","tag-meccanismo-di-allerta","tag-monitoraggio-squilibri","tag-procedura-per-gli-squilibri-macroeconomici","tag-quadro-di-valutazione","tag-relazione-annuale-commissione-europea","tag-sorveglianza-macroeconomica","tag-squilibri-eccessivi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3426","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3426"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3426\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3426"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3426"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3426"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}