{"id":2947,"date":"2014-01-25T19:58:50","date_gmt":"2014-01-25T18:58:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/?p=2947"},"modified":"2015-07-07T16:41:46","modified_gmt":"2015-07-07T14:41:46","slug":"per-uneuropa-diversa-bisogna-dare-un-voto-diverso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/2014\/01\/25\/per-uneuropa-diversa-bisogna-dare-un-voto-diverso\/","title":{"rendered":"Per un&#8217;Europa diversa bisogna dare un voto diverso"},"content":{"rendered":"<p>Il 2014 \u00e8 un anno molto importante in quanto ci saranno\u00a0a maggio le elezioni\u00a0 del Parlamento Europeo. Il nostro voto conter\u00e0 moltissimo in queste elezioni perch\u00e9 noi cittadini saremo determinanti per le politiche della futura Commissione Europea.\u00a0In un recente <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/italia\/attualita\/primo_piano\/comunicazione\/europa_lazio_it.htm\" target=\"_blank\">dibattito<\/a><\/strong><\/span> su &#8220;l&#8217;<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/convegno_14gen2014.pdf\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">Europa a Roma, l&#8217;Europa nel Lazio<\/span><\/a><\/strong><\/span>&#8221;\u00a0finalizzato in primis a presentare i centri d&#8217;informazione &#8220;<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/?p=2281\" target=\"_blank\">Europe direct<\/a><\/strong><\/span>&#8220;,\u00a0ma che poi si \u00e8 rivelato un vero e proprio dibattito politico sul futuro dell&#8217;Europa, nel suo intervento Alessandro Giordani (capo del settore stampa della Commissione Europea in Italia) ha sostenuto che &#8220;<em>un anno particolare come \u00e8 questo&#8230;.le elezioni europee sono uno strumento fondamentale per riappropriarci del tipo di europa che vogliamo<\/em>&#8220;&#8230;.&#8221;<em>la commissione europea in questa fase ha un interesse istituzionale che va oltre \u00a0a quello di dire cominciamo a discutere, cominciamo a sentire la pancia non solo la testa delle persone per quel che riguarda l\u2019identit\u00e0 o la non identit\u00e0 tra l\u2019Europa che c\u2019\u00e8 e l\u2019Europa che vorremmo e l\u2019Europa in cui ci riconosciamo<\/em>&#8220;&#8230;.<em>.&#8221;esiste un meccanismo democratico a partire dal voto di quest\u2019anno a maggio 2014 per riappropriarci e per dare un colore e una forma alle politiche europee&#8221;&#8230;..<!--more-->..&#8221;In questi mesi i partiti europei stanno organizzandosi ognuno per candidare alla presidenza di questo embrionico governo europeo, che \u00e8 la commissione, una faccia un nome e un cognome quindi a fine febbraio in Italia tra l\u2019altro il partito socialista europeo designer\u00e0 il suo candidato alla presidenza della commissione e quindi quando si andr\u00e0 a votare un partito politico all\u2019elezioni europee del 25 maggio e sulla scheda si avr\u00e0 il PD piuttosto che il PDL o scelta civica o nuovo centro destra o forza italia ecc&#8230; <\/em>(gli risultava molto difficile dire movimento cinque stelle con il suo 25% alla Camera e 23% al Senato!!!<em>) so che votando quel partito che appartiene a quella famiglia politica sto contribuendo a fare eleggere a presidente dell\u2019embrionico governo europeo della Commissione Europea, quella faccia piuttosto che\u00a0quell&#8217;altra, quindi c\u2019\u00e8 una riconoscibilit\u00e0 che non era mai successo\u00a0prima&#8221;&#8230;.&#8221;il colore che uscir\u00e0 dal Parlamento europeo delle elezioni di maggio 2014 sar\u00e0 un colore che influenzer\u00e0 le politiche europee&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>In pratica Giordani in tutto il suo intervento riporta 7 esempi specifici (che ho sintetizzato di seguito) di politiche europee che riflettendo a fondo non sono per niente scontati anzi tutt&#8217;altro sono punti importanti dell&#8217;attuale dibattito europeo a cui \u00e8 necessario far riflettere tutti i cittadini.<\/p>\n<p>Parte con\u00a0<a href=\"http:\/\/europa.eu\/legislation_summaries\/glossary\/commercial_policy_it.htm\" target=\"_blank\"><b>la politica commerciale europea<\/b> <\/a>\u00a0e sottolinea che\u00a0\u00e8 il pi\u00f9 grande mercato unico del mondo \u00a0con 28 paesi e 500 milioni di abitanti che si muovono. La politica commerciale europea \u00e8 compiutamente sovranazionale&#8230;.ad esempio tra l\u2019Unione Europea nel suo insieme e gli Stati Uniti d\u2019America si pu\u00f2 avere un partenariato transatlantico sul commercio e gli investimenti (<strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/trade\/policy\/in-focus\/ttip\/\" target=\"_blank\">Transatlantic Trade and Investment Partnership <abbr title=\"Transatlantic Trade and Investment Partnership\">TTIP<\/abbr><\/a><\/span><\/strong>);\u00a0un&#8217;affare da 119 miliardi di euro per\u00f2 per negoziare un accordo di libero scambio con gli Stati Uniti&#8230;ci sono le questioni OGM delle carni e degli ormoni. Gli Stati Uniti hanno una concezione del principio di precauzione che \u00e8 diverso dal nostro. Cosa siamo disposti a rinunciare per questo accordo?<\/p>\n<p>Continua con la\u00a0<b><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/europa.eu\/legislation_summaries\/justice_freedom_security\/free_movement_of_persons_asylum_immigration\/index_it.htm\" target=\"_blank\">libera circolazione delle persone<\/a><\/span>.<\/b>\u00a0 Una delle quattro libert\u00e0 fondamentali su cui si \u00e8 costruito tutto il mercato unico \u00e8 la libert\u00e0 di circolazione delle merci, dei servizi, dei capitali e delle persone&#8221;.<\/p>\n<p>Dal 1 gennaio di quest\u2019anno la Bulgaria e la Romania possono circolare liberamente non solo in termini di mobilit\u00e0 (che quello gi\u00e0 c\u2019era) ma anche in termini di lavoro e di usufruire delle prestazioni dei servizi sociali di tutti i paesi membri. Ci sono alcuni paesi come il Regno Unito che dicono che con la crisi attuale non se la sentono di aprire totalmente a questi paesi. In questo caso si pu\u00f2 optare per una politica pi\u00f9 sensibile a preservare il mercato unico e quindi sar\u00e0 la domanda e l&#8217;offerta di lavoro in europa a riequilibrare al meglio l&#8217;allocazione delle risorse umane oppure si pu\u00f2 essere pi\u00f9 protezionisti per tutelare il sistema di protezione sociale dei paesi europei. Questi sono temi che saranno gestiti a livello europeo e quindi \u00e8 importante gi\u00e0 da adesso attivarsi ad animare le discussioni su questi importanti temi.<\/p>\n<p>Mette in evidenza<strong><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"color: #0000ff;\">\u00a0la difesa europea<\/span><\/span><\/strong> abbiamo 28 eserciti separati con un costo enorme per le duplicazioni che ne derivano \u00a0pari a circa 200 miliardi di euro all&#8217;anno e il modello attuale \u00e8 ancora quello che si \u00e8 creato nella seconda guerra mondiale, abbiamo una discrasia enorme tra quello che serve e quello che noi stiamo alimentando con dei costi enormi avendo 28 eserciti diversi&#8230;.Questa \u00e8 una questione squisitamente politica e si possono avere due visioni diverse:<br \/>\n1) creare un esercito europeo con cui sia finalmente possibile far fronte alle spese internazionali ed evitare di avere 200 miliardi di euro all&#8217;anno di duplicazioni oppure di ridondanza di 28 eserciti;<br \/>\n2) posso pensare che <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/notizie\/2013-12-19\/vertice-ue-cameron-promette-battaglia-difesa-comune-unione-europea-111618.shtml?uuid=ABC5L1k\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">la difesa \u00e8 il cuore della sovranit\u00e0 nazionale<\/span><\/a><\/span><\/strong> e della sicurezza e che non me la sento in questo momento di delegare ad una identit\u00e0 comune anche la difesa del mio territorio nazionale.<br \/>\nAllora i cittadini possono scegliere per un parlamento europeo che possa influenzare le proposte che trattano il tema di arrivare a un esercito comune europeo o preferisce continuare ad avere 28 eserciti che garantiscono l&#8217;identit\u00e0 nazionale?\u00a0Ovviamente se si vuole toccare il rapporto tra europa e stati nazionali si deve incidere sulla carta fondamentale cio\u00e8 sui trattati e su questo devono essere convinti i governi nazionali. Allora in questo caso il voto alle elezioni europee serve proprio per sensibilizzare il dibattito e che incider\u00e0 sui governi nazionali a portare la politica di difesa ad un livello europeo.<\/p>\n<p>&#8220;Cita il<strong><a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/europe2020\/europe-2020-in-a-nutshell\/priorities\/sustainable-growth\/index_it.htm\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\"> trinomio energia-ambiente-sostenibilt\u00e0<\/span>\u00a0 <\/a><\/strong>perch\u00e9 la commissione fino al 2007 ha fatto propria uno degli esempi pi\u00f9 ambiziosi di societ\u00e0 basata sull&#8217;economia verde e sostenibilit\u00e0, il famoso patto 20-20-20, era quella promessa &#8230; di arrivare entro il 2020 ad avere <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/europa.eu\/legislation_summaries\/energy\/european_energy_policy\/en0025_it.htm\" target=\"_blank\">il 20% in meno di emissioni di gas effetto serra<\/a><\/strong><\/span>, il 20% in pi\u00f9 di energie rinnovabili e <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/europa.eu\/legislation_summaries\/energy\/energy_efficiency\/en0002_it.htm\" target=\"_blank\">il 20% in pi\u00f9 di efficienza energetica<\/a><\/strong><\/span>. Addirittura si parla di passare dal 20% al 40% di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra entro il 2030. Ovviamente \u00e8 una cosa enorme questa ma anche qui ci sono due posizioni politicamente legittime:<br \/>\n1) da un lato si ha la necessit\u00e0 di spingere e di rimanere una delle economie &#8230; pi\u00f9 ambiziose in termini di economia verde e di sostenibilit\u00e0 ambientale;<br \/>\n2) dall&#8217;altro lato si sa che imporre alle \u00a0imprese un onere ed un adattamento ai filtri per le emissioni di gas \u00a0ecc. addirittura per rispettare il 40%, come propone attualmente la <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.adnkronos.com\/IGN\/Sostenibilita\/In_Pubblico\/Commissione-europea-vara-il-pacchetto-clima-energia-al-2030_321139154166.html\" target=\"_blank\">Commissione Europea<\/a><\/strong><\/span>, si potrebbe mandare fuori mercato alcune imprese perch\u00e9 potrebbero avere costi insostenibili. Magari le imprese europee vedono nel contempo altri paesi che non sono sensibili alle tematiche ambientali e per questo sono pi\u00f9 competitive (ad esempio la Cina, ecc). Anche qui la scelta spetta al cittadino con il suo voto, proporre magari anche \u00a0un&#8217;alternativa cio\u00e8 una terza opzione.<\/p>\n<p>Parla di un altro tema estremamente discusso che \u00e8 quello legato <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/politica-estera-dopo-lisbona.pdf\" target=\"_blank\">agli strumenti integrati di politica estera<\/a><span style=\"color: #0000ff;\">. <\/span><\/span><\/strong><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"color: #000000;\">Se pensiamo alla gestione del caso Mar\u00f2, alla gestione dei flussi migratori a Lampedusa, alla\u00a0politica estera di prospezione dell\u2019Europa come si pone fuori.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Allora le politiche possono essere fatte per optare a fare un accordo di tutta l\u2019Europa con i paesi al sud del mediterraneo, con tutto l\u2019impatto che l\u2019europa in complesso pu\u00f2 avere, piuttosto che \u00a0l\u2019Italia o il Belgio pattuiscono da soli accordi con le conseguenze che questi possono comportare per gli altri paesi? Se<\/span>\u00a0<span style=\"color: #000000;\">vogliamo concentrarci sulle frontiere o sul pattugliamento o sul controllo &#8230;.queste sono tutte scelte politiche a cui ciascun cittadino con il suo voto pu\u00f2 dare una linea politica diversa alla Commissione Europea che si former\u00e0.<\/span><\/p>\n<p>Il penultimo punto trattato \u00e8 la<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/europa.eu\/legislation_summaries\/internal_market\/index_it.htm\" target=\"_blank\"> concorrenza nel mercato unico europeo<\/a><\/strong><\/span> costruito attraverso la difesa di una concorrenza non falsata tra le imprese. Uno dei capisaldi di questo principio \u00e8 che il trattato sancisce un divieto di dare aiuti di Stato alle imprese \u00a0perch\u00e9 ci\u00f2 falsifica la concorrenza. Dentro questo principio c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 per la commissione europea di comminare le imprese che hanno ricevuto aiuti e chiedere la restituzione degli aiuti di Stato che hanno ricevuto. Il principio del mercato unico e della competitivit\u00e0 industriale richiede che non ci siano aiuti di Stato che falsano la concorrenza.\u00a0Anche qui le opzioni possono essere:<br \/>\n1) favorire un&#8217;europa pi\u00f9 solidale a sostegno magari di economie artigianali senza sacrificare posti di lavoro nel breve periodo perch\u00e9 comunque ci sono imprese che hanno bisogno di percepire aiuti di stato;<br \/>\n2) oppure si preferisce una visione della politica della concorrenza pi\u00f9 integralista.<\/p>\n<p>Anche su questo punto bisogna creare un parlamento europeo e una commissione europea che siano pi\u00f9 o meno sensibili ai due punti citati.<\/p>\n<p>Infine l\u2019ultimo punto \u00e8 stato il famoso 3% del \u00a0<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/?p=533\" target=\"_blank\">fiscal compact<\/a><\/strong><\/span>\u00a0che, come ormai noto, gli Stati Europei si\u00a0impegnano ad avere bilanci pubblici \u00abin equilibrio\u00bb, che ogni Stato garantisce correzioni automatiche, che la nuova regola deve essere inserita preferibilmente nella legislazione\u00a0nazionale (la Corte europea di giustizia verificher\u00e0<b>\u00a0<\/b>che i Paesi che hanno adottato il trattato lo abbiano trasposto nelle leggi nazionali) e che il deficit pubblico dovr\u00e0 essere mantenuto al di sotto del 3%\u00a0del Pil, come previsto dal Patto di stabilit\u00e0 e crescita, e in caso contrario scatteranno sanzioni semi-automatiche.<\/p>\n<p>L&#8217;attuale governance economica dell\u2019unione europea ha scritto queste regole nel marmo a detta di Giordani. Oggi \u00e8 molto difficile convincere la commissione europea che nel calcolo del 3% andrebbero scorporati gli investimenti produttivi mirati a creare occupazione come pi\u00f9 volte ha suggerito l&#8217;Italia.<\/p>\n<p>Anche qui il cittadino se non si riconosce in questo tipo di europa pu\u00f2 optare per un parlamento e una commissione che siano portatori di una visione favorevole alla crescita e quindi che permetta o lo scorporo della golden rule cio\u00e8 degli investimenti finalizzati a creare lavoro senza contarli nel debito e nel deficit o addirittura l&#8217;abolizione del fiscal compact.<\/p>\n<p>Oppure si pu\u00f2 essere pi\u00f9 puri dalle tentazioni perch\u00e9 in Italia grazie ai politici del passato si \u00e8 creato un debito pubblico alto e quindi meglio se l\u2019europa ci preservi dai politici corrotti per evitare di fare un ulteriore buco che graver\u00e0 sulle prossime generazioni. L&#8217;austerit\u00e0 \u00e8 vista come garanzia contro la corruzione e gli sprechi. Diciamo, sostiene Giordani, che le opzioni sono entrambe condivisibili \u00e8 ovvio che sta alla sensibilit\u00e0 politica di ciascuno di noi cosa chiedere al candidato alle elezioni europee e soprattutto come ci si posiziona su questi temi.<\/p>\n<p>In definitiva noi cittadini cosa siamo pronti a rinunciare per vedere un&#8217;Europa diversa?<\/p>\n<p>Forse con le prossime elezioni al parlamento europeo questi temi e altri ancora saranno al centro del dibattito durante la campagna elettorale.<\/p>\n<p>Durante questo dibattito del 15 gennaio si \u00e8 fatto cenno anche ad altri dibattiti legati alle elezioni europee che si terranno in primavera. Ad esempio \u00e8 stata citata Latina con i suoi tre incontri: \u00a01) sul rapporto tra rigore e crescita; 2) sulle competenze dell&#8217;Unione Europea 3) sul valore aggiunto delle indicazioni dell&#8217;Unione Europea.<\/p>\n<p>Allora mi \u00a0sono domandata: ma sono veri e propri incontri indipendenti per far riflettere i cittadini in vista delle elezioni europee oppure sono vere e proprie campagne elettorali a costo zero fatte con la partecipazione dell&#8217;attuale Commissione Europea?<\/p>\n<p>Il nostro destino \u00e8 stato gi\u00e0 deciso e l&#8217;attuale europa ne \u00e8 l&#8217;esempio emblematico. Sta a noi ribaltare le cose. Dobbiamo letteralmente cacciare via tutti coloro che ci hanno messo in queste condizioni e solo con il nostro voto del 25 maggio possiamo sperare in un cambiamento radicale.\u00a0<strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"https:\/\/docs.google.com\/file\/d\/0B8GnsxYUVvBbcmNnRFQwRGRtdW8\/edit\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">L\u2019Europa deve essere dei cittadini e non delle lobby di potere<\/span><\/a><\/span><\/strong>.\u00a0Il Parlamento europeo deve diventare l\u2019organo supremo di\u00a0democrazia.\u00a0\u00a0<strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"https:\/\/docs.google.com\/file\/d\/0B8GnsxYUVvBbZ1cxMndza1Z3VXM\/edit\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">E\u2019 necessario che in Europa si dia vita a forme di\u00a0rappresentanze e poteri legittimati dalla democrazia\u00a0partecipata.<\/span><\/a><\/span><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 2014 \u00e8 un anno molto importante in quanto ci saranno\u00a0a maggio le elezioni\u00a0 del Parlamento Europeo. 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