{"id":2801,"date":"2013-12-10T18:27:55","date_gmt":"2013-12-10T17:27:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/?p=2801"},"modified":"2015-05-20T16:40:17","modified_gmt":"2015-05-20T14:40:17","slug":"caso-banca-ditalia-e-meglio-per-letta-un-uovo-una-tantum-rispetto-a-una-gallina-ogni-anno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/2013\/12\/10\/caso-banca-ditalia-e-meglio-per-letta-un-uovo-una-tantum-rispetto-a-una-gallina-ogni-anno\/","title":{"rendered":"Caso Banca d&#8217;Italia: \u00e8 meglio per Letta un uovo una tantum rispetto a una gallina ogni anno?"},"content":{"rendered":"<p>articolo pubblicato su\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/SEtestata.png\" alt=\"\" width=\"278\" height=\"37\" \/><\/p>\n<p><em>La rivalutazione del valore delle quote di Banca d\u2019Italia \u00e8 una operazione \u201cfurba\u201d sostiene Marcello Esposito in &#8220;<\/em><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.lavoce.info\/rivalutazione-patrimonio-banca-ditalia\/\"><span style=\"color: #0000ff;\">Tutti i rischi dell\u2019operazione Banca d\u2019Italia<\/span><\/a><\/strong><\/span>\u00a0ma come tutte le italiche \u201c<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.linkiesta.it\/bankitalia-privati\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">furbizie<\/span><\/a><\/strong><\/span>\u201d, il vantaggio di breve periodo rischia di diventare una perdita nel lungo periodo&#8221;.\u00a0Ma perch\u00e9 il Governo ha optato per questo strumento attraverso <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2013\/11\/30\/13G00177\/sg\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">un decreto<\/span><\/a><\/span><\/strong>? Beh di certo non per favorire i suoi cittadini, ma &#8220;di sicuro per\u00a0evitare che si dispieghino gli effetti negativi della legge n. 262 del 2005, mai attuata, che contempla un possibile trasferimento allo Stato della propriet\u00e0 del capitale della Banca d&#8217;Italia\u201d (si veda oltre).\u00a0La cosiddetta \u201clegge sul risparmio\u201d del 2005 che indica esplicitamente che la<strong>\u00a0<\/strong>Banca d\u2019Italia\u00a0\u00e8 un \u201cistituto di diritto pubblico\u201d. Ma per disciplinare le modalit\u00e0 del trasferimento, si sarebbe dovuto varare un regolamento entro il 2008.<\/p>\n<p><!--more-->&#8220;Per la fine del 2008 le disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari imponevano alle banche azioniste di Bankitalia di cedere le proprie partecipazioni, affinch\u00e9 il capitale dell\u2019istituto di vigilanza sulle banche tornasse in mano pubblica, cos\u00ec come previsto dall\u2019articolo 19, comma 10, della legge 262 (Elio Lannutti)&#8221;. Ma poi cosa \u00e8 successo? Nulla.<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.beppegrillo.it\/video_gallery.php?video=passaparola09122013&amp;image=http:\/\/www.beppegrillo.it\/immagini\/immagini\/bancaditaliasvendesi&amp;srt=luciodigaetano\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">Lucio Gaetano<\/span><\/a><\/strong><\/span>\u00a0che, in un suo intervento video, ha chiamato tutta l&#8217;operazione la grande &#8220;<em>fregatura<\/em>&#8221; espone egregiamente tutta la cronologia degli eventi e sostiene&#8221;s<em>e i <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.firstonline.info\/a\/2013\/11\/30\/coltorti-che-pasticcio-la-riforma-di-bankitalia\/7da48817-2cfa-49b2-be0d-b3e26de2d28f\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">grandi banchieri<\/span><\/a><\/strong><\/span> possono brindare a champagne i cittadini italiani non hanno proprio nulla da festeggiare<\/em>&#8220;!<\/p>\n<p>Se c\u2019\u00e8 una \u201cazienda\u201d in Italia che deve essere di propriet\u00e0 pubblica\u00a0questa \u00e8 la Banca d\u2019Italia. Non dimentichiamoci che\u00a0la Banca d\u2019Italia, come qualsiasi altra banca centrale, pu\u00f2 effettuare le sue attivit\u00e0 solo perch\u00e9 dietro c\u2019\u00e8 <span style=\"text-decoration: underline;\">la garanzia dei contribuenti italiani<\/span>, non certo perch\u00e9 ci sono gli azionisti. Un concetto fondamentale che al <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Governo_Letta\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">Governo Letta<\/span><\/a><\/strong><\/span> sfugge!!!<\/p>\n<p>Accentuando invece con il decreto\u00a0la natura privata della Banca d&#8217;Italia i profitti non verranno redistribuiti al Tesoro ma agli azionisti. Infatti, visto che il primo comma dell&#8217;art. 39 dello Statuto della Banca d&#8217;Italia stabilisce che &#8220;<em>ai partecipanti sono distribuiti dividendi per un importo fino al 6% del capitale<\/em>&#8220;, un conto \u00e8 calcolare il 6% su 156 mila euro (distribuendo utili alle banche pari a 9.360 euro) e un altro \u00e8 calcolarlo su 7 miliardi e mezzo di euro (ottenendo, per gli istituti di credito, un dividendo totale di <strong>450 milioni<\/strong> di euro)! Una volta distribuiti utili alle banche, in base alla frase conclusiva del secondo comma dell&#8217;art. 39 dello Statuto BI: &#8220;<em>La restante somma \u00e8 devoluta allo Stato<\/em>.&#8221; Nel primo caso nelle casse pubbliche affluiscono cifre ingenti (avanzerebbero tanti soldi dalla differenza &#8220;<em>utile distribuibile meno dividenti dati alle banche<\/em>&#8220;, perch\u00e9 verrebbero dedotte cifre minime), nel secondo caso forse non entra nulla. Va detto che purtroppo gi\u00e0 ora, con un&#8217;interpretazione singolare del secondo comma dell&#8217;art. 39 e del terzo comma dell&#8217;art. 40, attingendo dalle riserve vengono corrisposti annualmente alle banche &#8220;partecipanti&#8221; circa <strong>70 milioni di euro<\/strong>, anzich\u00e9 massimo 9.360 euro. Che stranezza vero questa interpretazione!!!<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ma il paradosso \u00e8 che dopo la legge del 2005 e le disposizioni per la tutela del risparmio del 2008<span style=\"color: #0000ff;\"><strong>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lavoce.info\/banca-ditalia-e-il-mistero-delle-quote\/\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">il capitale della Banca d\u2019Italia<\/span><\/a><\/strong><\/span><\/span>\u00a0appartiene ancora per il 94,3% a banche e assicurazioni private, e solo per il restante 5,67% a soggetti pubblici come Inps e Inail. Per mettere in mano pubblica il capitale della Banca d\u2019Italia, occorre che lo Stato compri le <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/italia2.pdf\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">quote dalle banche private<\/span><\/a><\/span><\/strong>.<\/p>\n<p>Il valore del capitale della Banca d&#8217;Italia \u00e8 di difficile stima come mette in evidenza <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.lavoce.info\/banca-ditalia-e-il-mistero-delle-quote\/\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">Tito Boeri<\/span><\/a><\/span><\/strong> che ha stimato il suo valore in circa\u00a0<b>un miliardo di euro<\/b>, basandosi sia sui valori attribuiti in bilancio da ciascuna banca alle quote di Bankitalia, sia sugli utili distribuiti agli azionisti come percentuale equa di remunerazione del capitale.<\/p>\n<p>Ma cosa succede se aumentiamo il valore delle quote della Banca d&#8217;Italia?<\/p>\n<p>Facciamo un esempio concreto per capire meglio. Se ad esempio una banca ha una quota del capitale di Bankitalia che vale 10 e viene rivalutata da una legge diventando oltre 100.000 \u00e8 pur vero che per lo Stato ci sar\u00e0 un introito d&#8217;imposta pari al 15% sulla plusvalenza (data dall&#8217;aumento di valore della quota pari a 99.990 ma che verr\u00e0 ammortizzata in meno di 5 anni attraverso l&#8217;incasso \u00a0dei dividendi), ma la banca avr\u00e0 un guadagno di capitale pari a 84.991,5 (partendo dai 10 iniziali).<\/p>\n<p>Dato che, come dice questa novit\u00e0 legislativa, nessuna banca pu\u00f2 detenere pi\u00f9 del 5% (nel decreto del governo Letta questo limite viene alzato al 6%)\u00a0del capitale di Bankitalia, dovr\u00e0 vendere l&#8217;eccedenza di questa quota rispetto a quel limite.<br \/>\nQuindi una parte di questa plusvalenza diventer\u00e0 magicamente denaro in cassa per la banca! Ma\u00a0se non fossero date ai banchieri privati queste risorse andrebbero dritte nelle casse dello Stato. Come \u00e8 stato fino a oggi. Invece&#8230;.<br \/>\nSe si obietta che c&#8217;\u00e8 la crisi e nessuno si comprerebbe la quota eccedente delle banche l&#8217;osservazione non \u00e8 credibile. Infatti la norma dice che, transitoriamente le quote eccedenti se le ricompra la stessa Banca d&#8217;Italia (attingendo ai suoi fondi di riserva) oppure\u00a0 le quote della Banca di Italia, che dovevano passare allo Stato, potranno essere vendute a soggetti stranieri purch\u00e9 comunitari\u00a0!\u00a0<strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.avvenire.it\/Commenti\/Pagine\/perche-converrebbe-comprare-il-nostro-oro.aspx\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">Se gli acquirenti delle quote da cedere fossero nuovi soci stranieri, allora ci ritroveremmo con una Banca d\u2019Italia non pi\u00f9 italiana<\/span><\/a><\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/2.bp.blogspot.com\/-hugqDNca2Rk\/Uqjn2zPYRkI\/AAAAAAAAAGA\/cVNNuVJE7aI\/s1600\/Vulc+quote+eccedenti_1.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p>Ma ci possiamo fidare di questa transitoriet\u00e0? Sinceramente al momento nulla di tutto quello che sta avvenendo sul caso Banca d&#8217;Italia fa ben sperare.<\/p>\n<p>Nonostante Tito Boeri sostenga\u00a0che \u00e8 lo stesso Statuto di via Nazionale\u00a0a contemplare che il capitale della banca centrale debba essere di propriet\u00e0 pubblica, purtroppo \u00a0(se analizziamo gli \u00a0artt. 1, 3, 4, 49 dello\u00a0<strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\" http:\/\/www.bancaditalia.it\/bancaditalia\/funzgov\/gov\/statuto\/statuto.pdf \" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">Statuto della Banca d&#8217;Italia<\/span><\/a><\/span><\/strong>[1])<strong>\u00a0<\/strong>questa norma all&#8217;interno dello Statuto \u00e8 introvabile come nello stesso\u00a0art. 1 del\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/italia1.pdf\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">Regolamento Generale della Banca d&#8217;Italia<\/span><\/a><\/strong><\/span>.\u00a0&#8221;La Banca d\u2019Italia nel frattempo ha recentemente pubblicato sul sito del ministero dell&#8217;Economia <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Valore_quote_capitale_BI1.pdf\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">un documento<\/span><\/a><\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"http:\/\/www.mef.gov.it\/primo-piano\/article_0123.html\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #000000;\">[2]<\/span><\/a><\/span>\u00a0relativo al <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Valore_quote_capitale_BI.pdf\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">valore delle quote del capitale<\/span><\/a><\/span><\/strong>, sulla base del quale<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/sindacatosibc.blogspot.it\/2013\/12\/stipendio-e-patrimonio-per-salvare.html\" target=\"_blank\"> il documento del Governo delle larghe intese ha varato con un decreto urgente per aumentare il valore delle quote del capitale dell\u2019Istituto<\/a><\/strong>.\u00a0<\/span>In quel testo, la Banca d\u2019Italia ha affermato, per iscritto, che \u201c<em>occorre evitare che si dispieghino gli effetti negativi della legge n. 262 del 2005, mai attuata, che contempla un possibile trasferimento allo Stato della propriet\u00e0 del capitale della Banca<\/em>\u201d.<br \/>\nForse per la prima volta nella sua storia, la Banca d\u2019Italia auspica che una legge dello Stato non venga attuata (\u201c<em><strong><span style=\"color: #0000ff;\">occorre evitare che si dispieghino gli effetti negativi della legge<\/span><\/strong><\/em>\u2026\u201d), arrivando poi a dettare le linee guida per la riformulazione della normativa in senso opposto alla norma del 2005 sgradita alla stessa Banca d&#8217;Italia.<br \/>\nPer permettersi un simile <em>excursus contra legem<\/em>, la Banca d\u2019Italia si \u00e8 spinta a reinterpretare, a otto anni di distanza, il testo della Legge sul risparmio del 2005. La Banca scrive nel documento che \u201c<strong><em><span style=\"color: #0000ff;\">la legge sul risparmio contempla un possibile trasferimento allo Stato della propriet\u00e0 del capitale<\/span><\/em><\/strong>\u201d, ma la legge sul risparmio non lasciava alcun margine discrezionale: prescriveva il trasferimento allo Stato delle quote in mano ai privati, senza se e senza ma. Invece&#8230;.<br \/>\nContrordine cittadini: le quote se le tengono le banche (col limite del 5% di partecipazione per ciascun azionista) del nuovo capitale sociale di 7,5 miliardi di Euro (calcolate dai\u00a0 tre \u201csaggi\u201d il rettore della Bocconi Andrea Sironi; Franco Gallo, ex presidente della Corte costituzionale e l&#8217;ex vicepresidente della Bce Lucas Papademos),\u00a0<strong><span style=\"color: #0000ff;\">vale a dire ben 450 milioni <\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">di utili distribuibili\u00a0<\/span><span style=\"color: #0000ff;\">all&#8217;anno<\/span>\u00a0e in aggiunta gli permettiamo pure di rivalutarle?<\/p>\n<p>In definitiva le banche lucrano sulle plusvalenze, il Governo lucra sulle tasse di quelle plusvalenze per riordinare i suoi conti. Ma ai cittadini che resta di tutta questa manovra? Nulla.<br \/>\n&#8220;<em>La valutazione astronomica delle quote che la Banca d\u2019Italia ha avallato rappresenta quindi un gran favore che la Banca d\u2019Italia fa, sia al sistema bancario (da cui \u00e8 dipendente in quanto suo azionista), sia alla politica (da cui si dice di essere indipendente, ma non lo \u00e8) che tassando quella maxi-plusvalenza pu\u00f2 mettere una toppa agli infiniti buchi di bilancio<\/em>.&#8221;<\/p>\n<p>In sintesi la Banca Centrale Europea fornisce credito illimitato alle banche per\u00f2 alle imprese il credito viene razionato sempre pi\u00f9 perch\u00e9 le banche usano le proprie risorse come sappiamo per comprare titoli di stato! E ora si regalano alle banche altri soldi che finiranno &#8230; ai loro azionisti! Se questo non \u00e8 un Governo delle Banche!!!!!<br \/>\nSe, un giorno, si decider\u00e0 che il capitale della Banca d&#8217;Italia dovr\u00e0 diventare di propriet\u00e0 pubblica, lo Stato dopo l&#8217;approvazione di questo decreto dovr\u00e0 pagare 7,5 miliardi di euro il totale delle quote che sino a ieri valevano invece, senza decreto, 156 mila euro!<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 gli economisti della Voce.info che hanno pubblicato ben tre articoli sono inviperiti e perch\u00e9 uno di loro, Tito Boeri, ha giustamente definito un mese fa questa manovra l&#8217;<strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.lavoce.info\/banca-ditalia-e-il-mistero-delle-quote\/\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">ASSOCIAZIONE A DELINQUERE<\/span><\/a><\/span><\/strong>!<\/p>\n<p>La soluzione ottimale per i cittadini italiani invece sarebbe stata far prima comprare (con un finanziamento della Cassa Depositi e Prestiti) le quote di Bankitalia da enti pubblici oppure da una fondazione pubblica creata ad hoc, come \u00e8 in Francia.\u00a0Poi rivalutare le quote (cosi la plusvalenza sarebbe entrata nel bilancio statale) ed infine vendendo alcune quote e tramutando parte della plusvalenza in moneta contante utile si sarebbero potute destinare ulteriori risorse liquide alla spesa pubblica (ad esempio per finanziare il reddito di cittadinanza ecc.).<br \/>\nCittadini italiani non resta che rigettare a maggioranza delle forze politiche unite presenti in <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.senato.it\/leg\/17\/BGT\/Schede_v3\/Ddliter\/43301.htm\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">Parlamento<\/span><\/a><\/span><\/strong> il decreto truffa del governo per gli italiani. Si tratta di <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.ilsussidiario.net\/News\/Economia-e-Finanza\/2013\/12\/1\/BANKITALIA-Cosi-lo-Stato-fa-un-regalo-alle-banche\/448052\/\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">una norma contenuta all&#8217;interno della finanziaria<\/span><\/a><\/span><\/strong> che d\u00e0 il via libera alla rivalutazione delle quote della Banca d&#8217;Italia.<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: x-small; color: #000000;\"><i> <em><i>Note<\/i><\/em><\/i><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-size: x-small; color: #000000;\">[1] Link all&#8217;<strong><a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/disciplina-fiscale-BI.pdf\" target=\"_blank\">art 27 del D.Lgs 153 del 17.5.1999<\/a><\/strong>\u00a0 (norma citata nell&#8217;art. 49 dello Statuto BI che regola le caratteristiche dei &#8216;partecipanti&#8217; al capitale della Banca d&#8217;Italia).<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: x-small; color: #000000;\">[2] Da notare che questo documento porta in alto a destra la scritta &#8216;Riservato&#8217; mentre e&#8217; reperibile sul sito esterno pubblico \u00a0del Ministero! Utilizzando il motore di ricerca in alto a destra nell&#8217;home page del sito del Ministero\u00a0<a href=\"http:\/\/www.mef.gov.it\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.mef.gov.it\/<\/a>, e scrivendo &#8220;capitale della Banca d&#8217;Italia&#8221; si ottiene il doc.\u00a0La pessima leggibilit\u00e0 del documento fa supporre che sia pervenuto con un fax (strada vietata a tutte le amministrazioni pubbliche, Bankitalia esclusa, ma norma largamente disattesa!). Inoltre risulta strano vedere un documento della Banca d&#8217;Italia privo di firme e senza indicazione del Servizio scrivente.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: x-small; color: #000000;\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>articolo pubblicato su\u00a0 La rivalutazione del valore delle quote di Banca d\u2019Italia \u00e8 una operazione \u201cfurba\u201d sostiene Marcello Esposito in &#8220;Tutti i rischi dell\u2019operazione Banca d\u2019Italia\u00a0ma come tutte le italiche \u201cfurbizie\u201d, il vantaggio di breve periodo rischia di diventare una perdita nel lungo periodo&#8221;.\u00a0Ma perch\u00e9 il Governo ha optato per questo strumento attraverso un decreto? 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