{"id":2766,"date":"2013-12-07T14:37:43","date_gmt":"2013-12-07T13:37:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/?p=2766"},"modified":"2023-01-09T09:20:35","modified_gmt":"2023-01-09T08:20:35","slug":"forse-un-barlume-di-speranza-per-la-sanita-della-regione-lazio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/2013\/12\/07\/forse-un-barlume-di-speranza-per-la-sanita-della-regione-lazio\/","title":{"rendered":"Forse un barlume di speranza per la Sanit\u00e0 della Regione Lazio"},"content":{"rendered":"<h4>pubblicato su <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.lazio5stelle.it\/forse-un-barlume-di-speranza-per-la-sanita-della-regione-lazio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Lazio5stelle<\/span><\/a>.it\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lindipendenza.com\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/5-stelle-lazio.jpg\" alt=\"\" width=\"114\" height=\"64\" \/><\/strong><\/span><\/h4>\n<h4><em>a cura di Monica Montella e Tiziana Chiriaco*<\/em><\/h4>\n<p>La sanit\u00e0 pubblica \u00e8 in gran parte di competenza nazionale, la Comunit\u00e0 Europea ha un ruolo sussidiario rispetto all&#8217;azione degli Stati membri, ruolo che consiste essenzialmente nel sostenere i loro sforzi e nell&#8217;aiutarli nella formulazione e nell&#8217;attuazione di obiettivi e strategie coordinate. <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/europa.eu\/legislation_summaries\/public_health\/index_it.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">La definizione delle politiche nazionali<\/span><\/a><\/span><\/strong> in materia di sanit\u00e0 resta tuttavia una competenza esclusiva degli Stati membri. L\u2019azione dell\u2019UE non include pertanto la definizione delle politiche sanitarie, n\u00e9 l\u2019organizzazione e la fornitura di servizi sanitari e di assistenza medica.\u00a0Ma con\u00a0<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/economy_finance\/publications\/european_economy\/2012\/pdf\/ee-2012-2_en.pdf\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"color: #0000ff;\">Europa 2020<\/span><\/span><\/strong><\/a>\u00a0si rafforza il principio che i\u00a0sistemi sanitari devono garantire la parit\u00e0 di accesso alle cure sanitarie attraverso equit\u00e0 nel finanziamento (in base alla capacit\u00e0 contributiva) e in accesso alle cure (secondo il bisogno e non sulla base della capacit\u00e0 finanziaria).\u00a0Questi principi devono essere alla base di tutti i nostri ragionamenti<br \/>\nsulla sanit\u00e0 pubblica per garantire un carattere\u00a0 redistribuivo dai ricchi ai poveri e dal sano al malato.\u00a0I valori generali di universalit\u00e0, accesso a un&#8217;assistenza di qualit\u00e0, equit\u00e0 e solidariet\u00e0 sono ampiamente accettati e condivisi in tutta Europa.\u00a0<!--more-->Ma un concetto fondamentale che ha sottolineato il\u00a0Consiglio Europeo \u00e8 la necessit\u00e0 di rendere i sistemi sanitari finanziariamente sostenibili in modo da salvaguardare in futuro gli stessi servizi e le stesse risorse per contribuire allo sviluppo sostenibile e per garantire una solidariet\u00e0 intergenerazionale.<\/p>\n<p>I costi sanitari dell&#8217;UE sono finanziati \u00a0con risorse pubbliche (nel 2011 nei\u00a027 paesi dell&#8217;UE\u00a0il 78%\u00a0della spesa sanitaria \u00e8\u00a0pubblica mentre il 22% \u00e8 privata), ci\u00f2 solleva il problema della economicit\u00e0 e della sostenibilit\u00e0 finanziaria a lungo termine. In un contesto di domanda crescente e con risorse limitate, fornendo l&#8217;accesso universale alle cure di alta qualit\u00e0, garantendo nel contempo la sostenibilit\u00e0 dei sistemi sanitari, \u00e8 richiesto un\u2019aumento dell&#8217;efficacia nella spesa sanitaria.<\/p>\n<p>Tale spesa costituisce una parte rilevante e crescente del PIL, \u00a0la quota della spesa sanitaria totale\u00a0(pubblica e privata) \u00a0in percentuale del PIL \u00e8 nel 2011\u00a0pari al 9,4% per i paesi UE 27 .\u00a0Il settore pubblico svolge un ruolo importante nel finanziamento dell&#8217;assistenza sanitaria: la maggioranza degli Stati membri finanziano attraverso il <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/05_health_and_health_systems.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">settore pubblico la spesa<\/span><\/a> sanitaria.\u00a0<\/span><\/strong>Secondo il <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"https:\/\/drive.google.com\/?tab=wo&amp;authuser=0#folders\/0B8GnsxYUVvBbRUhULS1FY3hhN2s\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">report Ageing 2012<\/span><\/a><\/span><\/strong>\u00a0che analizza l&#8217;effetto di invecchiamento ma anche i fattori non demografici sullo sviluppo previsto della spesa sanitaria, ha previsto che da ora fino al 2060, un ulteriore aumento della quota di spesa della sanit\u00e0 pubblica sul PIL\u00a0 aumenter\u00e0 di 1,1 punti percentuali tra il 2010 e il 2060.<\/p>\n<p>Un obiettivo chiave richiesto dall&#8217;UE \u00e8 garantire la sostenibilit\u00e0 delle finanze pubbliche, anche in una prospettiva di lungo periodo. Sostenibilit\u00e0 fiscale si riferisce alla capacit\u00e0 di continuare oggi e in futuro con politiche attuali (senza ulteriori cambiamenti in materia di servizi pubblici e fiscalit\u00e0) e senza causare un aumento del debito pubblico in percentuale sul PIL (<a href=\"https:\/\/www.lavoce.info\/archives\/38569\/la-regola-flessibile-del-debito-pubblico\/\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"color: #0000ff;\">la regola del debito<\/span><\/span><\/strong><\/a>).<\/p>\n<p>La necessit\u00e0 di aumentare <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.oecd.org\/els\/health-systems\/Health-at-a-Glance-2013.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">l&#8217;efficienza e l&#8217;economicit\u00e0 dei sistemi sanitari <\/span><\/a><\/span><\/strong>in un contesto di domanda crescente e risorse limitate, fornendo a livello universale l&#8217;accesso alle cure di alta qualit\u00e0, garantendo nel contempo la sostenibilit\u00e0 dei sistemi sanitari, richiede maggiore qualit\u00e0 della spesa sanitaria.<\/p>\n<p>In quest&#8217;ottica i portavoce del <a href=\"https:\/\/beppegrillo.it\/liste-a-5-stelle-fatti-non-pugnette\/\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"color: #0000ff;\">Movimento cinque stelle del Lazio<\/span><\/span><\/strong><\/a>\u00a0hanno lavorato incisivamente attraverso la richiesta di\u00a0un <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.beppegrillo.it\/listeciviche\/liste\/lazio\/2013\/11\/costruiamo-insieme-il-consiglio-straordinario-sulla-sanita.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">consiglio regionale straordinario dedicato alla sanit\u00e0<\/span><\/a><\/span><\/strong>, il primo in assoluto in questa legislatura\u00a0fortemente voluto per individuare modalit\u00e0 efficaci per fornire assistenza, al fine di consentire il raggiungimento di una migliore e pi\u00f9 efficiente sanit\u00e0 nella Regione Lazio con risultati che mirano ad una pi\u00f9 razionale gestione delle risorse.<\/p>\n<p>Nel lavoro di preparazione di base delle risoluzioni hanno partecipato tutti i cittadini della regione attraverso un laboratorio di cittadinanza attiva, composto da oltre 70 fra medici, infermieri, tecnici ed esperti del settore che hanno lavorato concretamente con contenuti e proposte. Sono state scritte\u00a0online e in maniera partecipata tutte le risoluzioni presentate per il consiglio straordinario del 19 novembre 2013.<\/p>\n<p>Sulla base di un&#8217;attenta analisi delle denunce pervenute ai consiglieri e degli input arrivati dai cittadini le risoluzioni hanno riguardato una molteplicit\u00e0 di argomenti tra i quali le procedure di <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/1-RISOLUZIONE-nominadg.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">nomina dei direttori generali<\/span><\/a><\/strong>, <strong><a href=\"http:\/\/www.beppegrillo.it\/listeciviche\/liste\/lazio\/2013\/11\/chi-guadagna-dalla-mancanza-di-trasparenza-nell-intramoenia.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">sull&#8217; intramoenia<\/span><\/a><\/strong><\/span> e <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/2-RISOLUZIONE-intramoenia.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">sulle commissioni paritetiche delle asl<\/span><\/a><\/strong><\/span>, sul <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/3-RISOLUZIONE-accreditamento.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">sistema di accreditamento<\/span><\/a><\/strong><\/span> dei privati convenzionati, <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/7-RISOLUZIONE.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">sulle commissioni per le gare di appalto, sulle consulenze, sull&#8217;utilizzo del personale precario<\/span><\/a><\/strong><\/span>, sulla<strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/4-RISOLUZIONE-case-della-salute.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\"> riorganizzazione territoriale<\/span><\/a><\/span><\/strong><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">\u00a0(casa della salute)<\/span><\/strong><\/span>, sugli indici di performances delle strutture sanitarie, sulle graduatorie ASL e sulle liste di attesa, sul ricettario regionale e <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/7-RISOLUZIONE-commissione-FINALE-2-con-spese-Gianluca-int.doc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">sulla centrale unica d&#8217;acquisto<\/span><\/a><\/strong><\/span>, sulla <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/5-RISOLUZIONE-sanita-elettronica.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">sanit\u00e0 elettronica<\/span><\/a><\/strong><\/span> e la telemedicina, <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/6-risoluzione-Gaia-int.-2.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">sulla trasparenza<\/span><\/a><\/span><\/strong>.<\/p>\n<p>Le mozioni presentate al consiglio straordinario sulla sanit\u00e0 dagli altri gruppi politici hanno evidenziato una scarsa conoscenza delle problematiche del settore sanitario proprio nella prospettiva di come riorganizzare in maniera pi\u00f9 efficiente il sistema sanitario regionale.\u00a0Sono stati suggeriti accorpamenti delle ASL in maniera generica, la riapertura di Pronto Soccorso, formazione di gruppi e organismi di riforma, blocco della nomina dei direttori generali, liberalizzazione degli accreditamenti&#8230;insomma un vero caos scritto da chi non ha una chiara idea di quali sono i veri problemi sanitari emergenti nella regione.<\/p>\n<p>Ma vediamo in pratica, con esempi concreti, quali sono le possibili soluzioni ai problemi della sanit\u00e0 laziale.<\/p>\n<div dir=\"ltr\">\n<p>Se si parte dalla punta dell&#8217;iceberg e cio\u00e8 dal sovraffollamento dei pronto soccorso, dal precariato dei lavoratori del settore privato, dalla riduzione drastica del personale pubblico e dalla mancanza di assistenza domiciliare sufficiente, notiamo che per tutti questi problemi c&#8217;\u00e8 una chiave di lettura unica &#8220;<em><strong>l&#8217;inefficiente sistema organizzativo del sistema sanitario regionale laziale<\/strong><\/em>&#8220;.\u00a0Se con \u00a0esempio pratico analizziamo le cadute domestiche notiamo che le maggiori cause degli accessi in Pronto Soccorso \u00a0sono causati da un insufficiente assistenza domiciliare (ADI). La prima valutazione multidimensionale fatta dal medico, infermiere, o assistente sociale e fisioterapista, prevede l&#8217;analisi dell&#8217;abitazione dell&#8217;anziano o non autosufficiente per valutare il rischio di cadute domestiche. In assenza di\u00a0tale meccanismo di sorveglianza, possono aumentare le cadute degli anziani in ambiente domestico con la conseguenza di fratture di femore e di ricoveri che tolgono forza lavoro e strutture disponibili alle vere urgenze sanitarie. Infatti se un&#8217;ambulanza \u00e8 impegnata al trasporto del paziente che ha subito un incidente domestico, viene sottratta alle vere cause di urgenze come potrebbero essere un ictus o infarto. La proposta di risoluzione sul\u00a0problema dell&#8217;afflusso in pronto soccorso presentata al consiglio straordinario dagli altri schieramenti politici non risolve il problema citato con l&#8217;apertura di altri Pronto Soccorso.\u00a0Come si \u00e8 gi\u00e0 analizzato\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/keypointsperunasanitsmart.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">in un&#8217;altra analisi<\/span><\/a><\/strong><\/span>, l&#8217;80% degli accessi in pronto soccorso accedono con codice verde, ci\u00f2 significa che i pazienti avrebbero trovato assistenza alternativa anche in un ambulatorio o da un medico di medicina territoriale con orari di apertura pi\u00f9 ampi (questo rappresenta il\u00a0<strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/4-RISOLUZIONE-case-della-salute.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">concetto base delle Case della salute<\/span><\/a><\/span><\/strong>). Inoltre se si potessero vincolare i reparti ad effettuare le dimissione al primo mattino, in modo tale da tenere liberi i posti letto per quando arriva il maggior flusso di pazienti in Pronto Soccorso, di solito nel primo pomeriggio si potrebbe avere una maggiore efficienza del servizio. L&#8217;inefficienza del turn over dei pazienti in pronto soccorso \u00e8 causato proprio dall&#8217;assenza dell&#8217;analisi \u00a0delle ore di massimo afflusso e delle ore di dimissione dei pazienti.<\/p>\n<div>\n<p>C&#8217;\u00e8 inoltre un forte squilibrio di offerta sanitaria laziale\u00a0a livello territoriale. Nella ASL di Rieti ad esempio non ci sono n\u00e9\u00a0reparti di pronto soccorso n\u00e9\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.regione.lazio.it\/statistica\/dettaglio_glossario\/pronto_soccorso_dea_i\/21\/0\/0\/p-425\/1\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">DEA di II livello<\/span><\/a><\/strong><\/span>, mentre nella Roma E ci sono molte strutture sia pubbliche che private eccellenti.\u00a0Il tempo ottimale di arrivo in un pronto soccorso per le situazioni urgenti \u00e8 mediamente di circa 20 minuti. Per ottimizzare l&#8217;assistenza, bisognerebbe comunque garantire almeno un centro come le case della salute per la gestione dei codici verdi in maniera capillare su tutto il territorio regionale.<\/p>\n<p>Una soluzione pratica ed efficiente potrebbe essere la pubblicazione da parte dell&#8217;ufficio di pianificazione strategica della Regione Lazio dei percorsi diagnostici-terapeutici ed assistenziali per tutte le patologie divise per comune e municipio, in modo tale da utilizzare le strutture sanitarie sia private accreditate e sia pubbliche in pari modo. Questa tipo di analisi eviterebbe duplicazioni di prestazioni in alcuni punti di Roma ed assoluta mancanza di assistenza in zone isolate della provincia laziale. Una volta definiti i percorsi per garantire pari assistenza a tutti i cittadini laziali, sar\u00e0 pi\u00f9 facile e condivisibile in una seconda fase operare l&#8217;accorpamento delle ASL.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 da considerare inoltre che se si realizzer\u00e0 la e-health cio\u00e8<strong><a href=\"http:\/\/www.consiglio.regione.lazio.it\/consiglioweb\/flash_dettaglio.php?id=1835&amp;tblId=NEWS\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\">la sanit\u00e0 elettronica<\/span><\/a>\u00a0<\/strong>ci sar\u00e0 la dematerializzazione di tanti atti e quindi uno snellimento delle attivit\u00e0 amministrative delle ASL, con riduzione della necessit\u00e0 di personale amministrativo.<\/p>\n<\/div>\n<p>Al pari della riduzione dell&#8217;assistenza sanitaria laziale, un&#8217;altro problema che \u00e8 emerso \u00e8 l&#8217;assenza di mobilit\u00e0 degli operatori tra le strutture private accreditate, determinando criticit\u00e0 dell&#8217;assunzione e del pagamento dei lavoratori di queste strutture. Il problema dovrebbe essere\u00a0affrontato dalla Regione Lazio come \u00e8 stato fatto per la\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.inrca.it\/inrca\/home.asp\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">chiusura dell&#8217;INRCA<\/span><\/a><\/strong><\/span>, dove i lavoratori dell&#8217;ente dismesso sono stati assorbiti nelle ASL (pubbliche). Bisognerebbe vincolare le strutture che vengono ampliate ad assorbire personale licenziato da altre strutture che invece sono ridimensionate, estendendo alle strutture private<strong><a href=\"http:\/\/www.aiop.lazio.it\/images\/PDF_ALLEGATI_VARI\/Decreti_Commissariali_2011\/decreto%20commissariale%20n.%2049_2011.doc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\">il regolamento 49 del 2011<\/span><\/a><\/strong>.<\/p>\n<p>Infine c&#8217;\u00e8 la responsabilit\u00e0 da parte della regione di sorvegliare sull&#8217;attivit\u00e0 sanitaria anche privata perch\u00e9 un eventuale liberalizzazione selvaggia, \u00a0senza \u00a0rispondere a standard oggettivi di qualit\u00e0, potrebbe essere pericolosissima.<\/p>\n<\/div>\n<div dir=\"ltr\">\n<div>\n<p>Non avere il Direttore Generale, come \u00e8 stato proposto in alcune mozioni da altri schieramenti politici, vuol dire non avere un atto aziendale, il che significa persistenza della vecchia organizzazione sanitaria, come reparti senza letti e senza medici. In assenza di un Direttore nessuno prende decisioni perch\u00e9 nessuno ha l&#8217;incarico e la responsabilit\u00e0 per farlo. Forse in questa fase di riorganizzazione del sistema sanitario regionale sarebbe meglio optare per<strong><a href=\"http:\/\/www.consiglio.regione.lazio.it\/consiglioweb\/commissioni_inprofondita_dettaglio.php?id=47&amp;vmf=&amp;vms=95&amp;idcomm=31&amp;om=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\">nomine di Direttori Generali<\/span>\u00a0<\/a><\/strong>di breve periodo (ad esempio per un massimo di 2 anni) invece di 4 anni, \u00a0questo significa dare abbastanza tempo al Commissario per riorganizzare il numero e le dimensioni delle ASL regionali laziali. Non dimentichiamo i costi aggiuntivi che scaturiscono dalla nomina dei Direttori Generali per 4 anni come da contratto e se per fini organizzativi si dovrebbero rimuovere le nomine l&#8217;ente \u00e8 costretto ad\u00a0elargire una indennit\u00e0 stratosferica. Quindi l&#8217;opzione di un mandato di 2 anni pu\u00f2 essere ottimale per dare vita ad una riorganizzazione che potesse prevedere la riduzione delle unit\u00e0 operative complesse ed incarichi inutili.<\/p>\n<p>La\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.regione.lazio.it\/Organigramma\/keySG.do?code=UNOR_507000&amp;type=dir\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Cabina di Regia<\/span><\/a><\/strong><\/span>\u00a0(e non inventiamoci altre commissioni da creare ad hoc con costi aggiuntivi) dovr\u00e0 riorganizzare il sistema dell&#8217;emergenza, sia mediante trasporto ai DEA di riferimento in maniera pi\u00f9 distribuita (ad esempio il San Camillo non pu\u00f2 essere il DEA di mezza regione laziale) e sia organizzando ambulanze medicalizzate (con medico a bordo) e\u00a0accesso agli eliporti,\u00a0potenziamento di ospedali nelle provincie strategiche per garantire lo stesso tempo di trasporto fino all&#8217;assistenza per tutti i cittadini della regione.<\/p>\n<\/div>\n<p>Roma capitale ha una\u00a0concentrazione di assistenza sanitaria maggiore rispetto alle altre citt\u00e0 del lazio. Per ovviare a questo problema le opzioni potrebbero essere o chiudere le strutture ed aprirle in centri dove c&#8217;\u00e8 carenza di servizi, con riassorbimento del personale,\u00a0oppure rendere alcuni ospedali romani centri di riferimento con vie di accesso preferenziali per le zone della regione pi\u00f9 carenti, creando anche strutture di ospitalit\u00e0 protetta per i familiari dei malati.<\/p>\n<p>Per riorganizzare l&#8217;assistenza sul territorio bisognerebbe valutare <a href=\"https:\/\/www.asplazio.it\/asp_online\/att_ospedaliera\/sies_new\/Sies.php?menu=s22\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>la mappa dell&#8217;emergenza<\/strong>,<\/a>\u00a0per riorganizzare la rete delle\u00a0attivit\u00e0 sanitarie in elezione (programmate)\u00a0ed ambulatori specialistici, in base ai livelli di assistenza e\u00a0distribuendoli nella regione in maniera proporzionale al numero di abitanti.<\/p>\n<\/div>\n<p>In sintonia\u00a0la Cabina di Regia o l&#8217;ufficio di programmazione sanitaria regionale potrebbero emanare i PERCORSI, creando delle commissioni interne per ogni percorso\u00a0con un referente per ogni ASL e struttura sanitaria, utilizzando un periodo limitato (3 mesi) per pubblicare i percorsi per ogni comune o municipio laziale.\u00a0Definiti i percorsi, si potrebbero sapere quali strutture potenziare e quali potrebbero risultare ridondanti. I percorsi devono andare dai primi esami diagnostici a tutto il percorso riabilitativo dopo eventuali interventi.<\/p>\n<p>Per il potenziamento dell&#8217;assistenza territoriale di base, con l&#8217;obbligo di assistenza dei medici di medicina generale, bisogna optare per un orario diurno mediante le unit\u00e0 di cure primarie con trasformazione delle strutture \u00a0(se non sono state reputate importanti) \u00a0in case della salute con all&#8217;interno la guardia medica di almeno 12 \u00a0o 24 ore\u00a0a seconda della popolazione residente sul territorio e mediante\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.ass1.sanita.fvg.it\/servlet\/page?_pageid=71&amp;_dad=pass1&amp;_schema=PASS1&amp;act=2&amp;id=143\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">strutture di rsa<\/span><\/a><\/strong><\/span> e lungodegenza.<\/p>\n<p>Bisognerebbe potenziare l&#8217;assistenza domiciliare con integrazione socio sanitaria per evitare sprechi di personale, con recepimento della <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.parlamento.it\/parlam\/leggi\/00328l.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">legge 328 nazionale<\/span><\/a><\/span><\/strong>, in maniera pi\u00f9 intelligente ed efficiente rispetto a quanto proposto in commissione.<\/p>\n<p>Il potenziamento dell&#8217;assistenza territoriale e dell&#8217;assistenza domiciliare\u00a0verranno raggiunti\u00a0grazie al risparmio ottenuto con il\u00a0chiedere all&#8217;Ares 118 quali sono le patologie che necessitano di assistenza urgente come ictus, infarto, emorragia, dissezione, traumi gravi, e con la mappa regionale dei tempi di trasporto fino ai centri di cura secondo l&#8217;organizzazione attuale; dopo aver realizzato la mappa dell&#8217;emergenza, bisognerebbe organizzare la rete delle\u00a0attivit\u00e0 sanitarie in elezione (programmate)\u00a0ed ambulatori specialistici, in base ai livelli di assistenza e\u00a0distribuendoli nella regione Lazio in maniera proporzionale al numero di abitanti\u00a0e con l&#8217;attivazione della <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/sanit\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">sanit\u00e0 elettronica<\/span><\/a><\/span><\/strong>, con cui\u00a0bloccheremo tutte le prestazioni non appropriate, e soprattutto controlleremo la spesa farmaceutica.<\/p>\n<p>Il\u00a0<strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.consiglio.regione.lazio.it\/consiglioweb\/flash_dettaglio.php?id=1835&amp;tblId=NEWS\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Consiglio regionale del Lazio<\/span><\/a><\/span><\/strong>\u00a0durante il consiglio straordinario sulla sanit\u00e0 ha approvato\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/atticrl.regione.lazio.it\/risoluzioni_dettaglio.aspx?id=36\"><span style=\"color: #0000ff;\">la risoluzione 36<\/span><\/a><\/strong><\/span>\u00a0che riguarda la promozione di tutte le iniziative in grado di implementare i servizi di sanit\u00e0 digitale (nel contempo \u00e8 stata presentata anche la <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/PL-102.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">proposta di legge<\/span><\/a><\/span><\/strong>\u00a0di attuazione di iniziative di e-health nella Regione Lazio) \u00a0e <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/atticrl.regione.lazio.it\/risoluzioni_dettaglio.aspx?id=37\"><span style=\"color: #0000ff;\">la risoluzione 37<\/span><\/a><\/span><\/strong>\u00a0che impegna il presidente della Regione Lazio e\u00a0tutta la\u00a0Giunta \u00a0a promuovere azioni e iniziative necessarie &#8220;al raggiungimento della uniformit\u00e0 procedurale e della conformit\u00e0 normativa per lo svolgimento dell&#8217;attivit\u00e0 libero professionale intramuraria all&#8217;interno delle ASL e delle aziende ospedaliere&#8221; del Lazio.\u00a0\u00a0E&#8217; stata inoltre approvata\u00a0<strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/atticrl.regione.lazio.it\/risoluzioni_dettaglio.aspx?id=40\"><span style=\"color: #0000ff;\">la risoluzione numero 40<\/span><\/a><\/span><\/strong>,\u00a0che chiede al presidente e alla Giunta regionale di emettere provvedimenti per favorire la trasparenza di ASL, aziende ospedaliere e Irccs del Lazio, in base alle leggi vigenti.<\/p>\n<p>Nella ripresa dei lavori d\u2019aula il consiglio regionale del Lazio ha respinto con motivazioni assolutamente ingiustificate <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.lazio5stelle.it\/index.php\/2013\/11\/respinta-richiesta-del-m5s-lazio-di-istituire-commissione-di-inchiesta-su-malasanita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">una importantissima risoluzione promossa dal M5S<\/span><\/a><\/span><\/strong> che aveva l\u2019obiettivo di istituire una commissione di inchiesta sui casi di malasanit\u00e0 nella Regione Lazio per le innumerevoli denunce apportate dai cittadini laziali . Ma purtroppo \u00e8 stata respinta\u00a0con giustificazioni pretestuose e strumentali.<\/p>\n<p>Molto c&#8217;\u00e8 ancora da fare per raggiungere gli obiettivi di Europa 2020, ma un piccolo barlume di speranza si evince per la sanit\u00e0 della Regione Lazio grazie al lavoro concreto e costante dei <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.lazio5stelle.it\/index.php\/consiglieri-portavoce\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">consiglieri portavoce del M5S<\/span><\/a><\/span><\/strong>. Questo non rappresenta uno slogan politico ma la constatazione concreta dell&#8217;attivit\u00e0 svolta da un movimento di cittadini \u00a0a favore dei cittadini.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: x-small; color: #000000;\"><i> <em><i>[1]*Monica Montella <a href=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/chi-siamo-2\/impegni\/elezioni-regione-lazio\/\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"color: #0000ff;\">referente pro tempore tavolo sanit\u00e0<\/span><\/span><\/strong><\/a> e Tiziana Chiriaco cardiologa e attivista M5S<\/i><\/em><\/i><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>pubblicato su Lazio5stelle.it\u00a0 a cura di Monica Montella e Tiziana Chiriaco* La sanit\u00e0 pubblica \u00e8 in gran parte di competenza nazionale, la Comunit\u00e0 Europea ha un ruolo sussidiario rispetto all&#8217;azione degli Stati membri, ruolo che consiste essenzialmente nel sostenere i loro sforzi e nell&#8217;aiutarli nella formulazione e nell&#8217;attuazione di obiettivi e strategie coordinate. 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