{"id":21074,"date":"2025-11-07T16:23:52","date_gmt":"2025-11-07T15:23:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/?p=21074"},"modified":"2025-12-01T16:14:55","modified_gmt":"2025-12-01T15:14:55","slug":"gestione-dei-rifiuti-nel-lazio-tra-obiettivi-e-realta-della-transizione-circolare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/2025\/11\/07\/gestione-dei-rifiuti-nel-lazio-tra-obiettivi-e-realta-della-transizione-circolare\/","title":{"rendered":"Gestione dei rifiuti nel Lazio: tra obiettivi e realt\u00e0 della transizione circolare"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel Lazio la gestione dei rifiuti continua a rappresentare una sfida complessa, in cui si intrecciano obiettivi ambiziosi di sostenibilit\u00e0 e una realt\u00e0 ancora frammentata.<br \/>A cinque anni dall\u2019approvazione del <em>Piano regionale di gestione dei rifiuti<\/em> (PRGR 2019-2025), emerge con chiarezza una distanza tra la pianificazione e la concreta capacit\u00e0 del sistema di attuare una transizione circolare, fondata su prevenzione, riuso e riciclo.<!--more--><\/p>\n<p>La Regione, attraverso il PRGR, ha fissato traguardi coerenti con la normativa europea: riduzione della produzione dei rifiuti, incremento della raccolta differenziata fino al 70% entro il 2025, e un tasso di riciclo netto superiore al 63%.<br \/>A questi obiettivi si affianca il principio dell\u2019\u201cautonomia impiantistica\u201d, cio\u00e8 la capacit\u00e0 di trattare e valorizzare i rifiuti all\u2019interno della stessa regione, senza ricorrere all\u2019esportazione verso altri territori.<\/p>\n<table style=\"width: 100%; height: 211px;\">\n<thead>\n<tr style=\"height: 49px;\">\n<td style=\"width: 22.4427%; height: 49px;\" width=\"129\">\n<p><strong>Categoria di rifiuto<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width: 19.2366%; height: 49px;\" width=\"111\">\n<p><strong>Target UE di riciclo<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width: 24.2748%; height: 49px;\" width=\"140\">\n<p><strong>Strumenti principali<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width: 33.8931%; height: 49px;\" width=\"195\">\n<p><strong>Rilevanza per economia circolare<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr style=\"height: 70px;\">\n<td style=\"width: 22.4427%; height: 70px;\" width=\"129\">\n<p><strong>Rifiuti urbani<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width: 19.2366%; height: 70px;\" width=\"111\">\n<p>65% entro il 2035<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width: 24.2748%; height: 70px;\" width=\"140\">\n<p>Direttiva<strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"http:\/\/Direttiva quadro 2008\/98\/CE, aggiornata nel 2018.\" data-wplink-url-error=\"true\"> 2018\/851<\/a><\/span><\/strong>, Piani regionali di gestione RU<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width: 33.8931%; height: 70px;\" width=\"195\">\n<p>Misura il livello di circolarit\u00e0 dei consumi<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 92px;\">\n<td style=\"width: 22.4427%; height: 92px;\" width=\"129\">\n<p><strong>Rifiuti speciali<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width: 19.2366%; height: 92px;\" width=\"111\">\n<p><strong>Nessun target numerico generale<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width: 24.2748%; height: 92px;\" width=\"140\">\n<p>Direttiva <strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/PDF\/?uri=CELEX:32008L0098\">2008\/98\/CE<\/a><\/span><\/strong>, Regolamenti settoriali (C&amp;D, RAEE, imballaggi, ecc.)<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width: 33.8931%; height: 92px;\" width=\"195\">\n<p>Determinano la circolarit\u00e0 industriale e l\u2019efficienza delle risorse<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>Un piano ambizioso ma disomogeneo nell\u2019attuazione<\/strong><\/p>\n<p>Il Lazio \u00e8 stato suddiviso in cinque <em>Ambiti Territoriali Ottimali<\/em> (ATO), corrispondenti alle province di Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo e alla Citt\u00e0 Metropolitana di Roma.<br \/>La distribuzione territoriale dei risultati \u00e8 tuttavia molto diseguale: se Viterbo, Latina e Frosinone raggiungono valori di raccolta differenziata superiori al 60%, Roma si ferma al 46,7%. Questo dato pesa notevolmente sulla media regionale, che nel 2023 si attesta al 55,4% \u2014 ben lontano dal traguardo fissato per il 2025.<\/p>\n<p>La produzione di rifiuti urbani rimane elevata, con circa <strong>501 chilogrammi per abitante <\/strong>(dettagli e ripartizione provinciale in Tavola 1), mentre la Capitale continua a rappresentare il nodo pi\u00f9 critico del sistema (<strong>571 chilogrammi per abitanti)\u00a0<\/strong> proprio perch\u00e9 una parte significativa dei rifiuti deriva <strong data-start=\"181\" data-end=\"237\">dalla presenza di turisti, pendolari e non residenti<\/strong>.<br \/>Il modello organizzativo frammentato, l\u2019assenza di impianti di prossimit\u00e0 e le difficolt\u00e0 logistiche aggravano le inefficienze strutturali della raccolta e del trattamento.<\/p>\n<p><strong>Tavola 1 &#8211; Produzione e raccolta dei rifiuti urbani per provincia &#8211; Lazio &#8211; 2023\u00a0<a href=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Produzione-raccolta-dei-rifiuti-urbani-per-provincia-Lazio-2023.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-21077\" src=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Produzione-raccolta-dei-rifiuti-urbani-per-provincia-Lazio-2023.png\" alt=\"\" width=\"956\" height=\"213\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Produzione-raccolta-dei-rifiuti-urbani-per-provincia-Lazio-2023.png 956w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Produzione-raccolta-dei-rifiuti-urbani-per-provincia-Lazio-2023-300x67.png 300w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Produzione-raccolta-dei-rifiuti-urbani-per-provincia-Lazio-2023-768x171.png 768w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Produzione-raccolta-dei-rifiuti-urbani-per-provincia-Lazio-2023-624x139.png 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 956px) 100vw, 956px\" \/><\/a><\/strong> \u00a0<em>Fonte:<\/em> <a href=\"https:\/\/www.catasto-rifiuti.isprambiente.it\/index.php?pg=gestrsdettaglioimp&amp;aa=2023&amp;regid=2&amp;impid=12&amp;imp=Lazio&amp;width=1344&amp;height=840\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Catasto Nazionale Rifiuti dell&#8217;ISPRA<\/span><\/strong><\/span> <\/a><\/p>\n<p><strong>La carenza impiantistica regionale come punto debole del sistema<\/strong><\/p>\n<p>La capacit\u00e0 impiantistica regionale resta insufficiente a chiudere il ciclo dei rifiuti. L\u2019originalit\u00e0 di questa analisi risiede nella costruzione di una tavola che mette in relazione la gerarchia dei rifiuti con le tipologie di impianto e le tonnellate trattate, offrendo cos\u00ec una visione integrata e comparativa del sistema regionale di gestione.<\/p>\n<p>Nel 2023 il Lazio ha raccolto circa <strong>1,5 milioni di tonnellate di rifiuti differenziati<\/strong>, ma solo il 15% \u00e8 stato trattato all\u2019interno dei confini regionali.<br \/>Il resto viene inviato fuori regione o direttamente alle filiere del riciclo, con costi economici e ambientali significativi.<\/p>\n<p>Su <strong>2,8 milioni di tonnellate<\/strong> di rifiuti urbani prodotti, circa <strong>672 mila tonnellate<\/strong> vengono esportate, equivalenti a quasi un quarto del totale \u00a0illustrate in <strong data-start=\"2993\" data-end=\"3005\">Tavola 2<\/strong>.<br \/>Questo squilibrio rivela la persistente dipendenza da impianti di trattamento meccanico-biologico (TMB) e la mancanza di infrastrutture dedicate al compostaggio e alla digestione anaerobica.<\/p>\n<p>In altre parole, il Lazio continua a muoversi in una logica emergenziale, pi\u00f9 che in una prospettiva di economia circolare pianificata.<\/p>\n<p><strong>Il ruolo marginale dei rifiuti speciali nella strategia regionale<\/strong><\/p>\n<p>Accanto ai rifiuti urbani, la regione deve gestire un volume molto pi\u00f9 ampio di rifiuti speciali, che nel 2023 ha superato i <strong>10 milioni di tonnellate.<\/strong> I dettagli sulle tipologie e sulla ripartizione tra trattamento interno e fuori regione sono riportati in <strong data-start=\"3679\" data-end=\"3691\">Tavola 2<\/strong>.<br \/>Si tratta per la maggior parte (95%) di rifiuti non pericolosi, derivanti dai settori delle costruzioni, delle demolizioni e del trattamento delle acque reflue.<\/p>\n<p>Anche in questo caso, circa <strong data-start=\"3885\" data-end=\"3912\">3 milioni di tonnellate<\/strong> vengono smaltite fuori regione. Gli impianti attivi nel Lazio sono appena <strong data-start=\"3987\" data-end=\"3994\">466<\/strong>, con capacit\u00e0 limitata e una forte concentrazione nel trattamento meccanico.\u00a0<br \/>I numeri parlano chiaro: soltanto <strong>sei impianti di compostaggio<\/strong>, tre di digestione anaerobica e un numero esiguo di strutture per il recupero di materia prima secondaria. I numeri relativi a compostaggio, digestione anaerobica e riciclo materiale sono sintetizzati in <strong data-start=\"4169\" data-end=\"4181\">Tavola 2<\/strong>.<\/p>\n<p>Questo ridotto presidio impiantistico comporta che meno del 3% dei rifiuti speciali venga gestito secondo criteri pienamente sostenibili, mentre per circa <strong>l\u201985% dei rifiuti speciali trattati<\/strong> nella regione, <u>non \u00e8 possibile (se non in minima parte) determinare con precisione il livello gerarchico di gestione<\/u>. Un dato che evidenzia l\u2019urgenza di un sistema informativo pi\u00f9 trasparente e integrato.<\/p>\n<p><strong>Tavola 2<\/strong> &#8211; Impianti di gestione dei rifiuti nel Lazio per tipologia e quantit\u00e0 trattata (t). Anno 2023 \u00a0 <a href=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/rifiuti-urbani-speciali-trattati-Lazio-2023.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-21089\" src=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/rifiuti-urbani-speciali-trattati-Lazio-2023-1024x740.png\" alt=\"\" width=\"625\" height=\"452\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/rifiuti-urbani-speciali-trattati-Lazio-2023-1024x740.png 1024w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/rifiuti-urbani-speciali-trattati-Lazio-2023-300x217.png 300w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/rifiuti-urbani-speciali-trattati-Lazio-2023-768x555.png 768w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/rifiuti-urbani-speciali-trattati-Lazio-2023-1536x1111.png 1536w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/rifiuti-urbani-speciali-trattati-Lazio-2023-624x451.png 624w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/rifiuti-urbani-speciali-trattati-Lazio-2023.png 1708w\" sizes=\"auto, (max-width: 625px) 100vw, 625px\" \/><\/a><em>Fonte:<\/em> <strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.catasto-rifiuti.isprambiente.it\/index.php?pg=gestrsdettaglioimp&amp;aa=2023&amp;regid=2&amp;impid=12&amp;imp=Lazio&amp;width=1344&amp;height=840\">Catasto Nazionale Rifiuti dell&#8217;ISPRA <\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>Trasparenza e tracciabilit\u00e0: il nodo critico<\/strong><\/p>\n<p data-start=\"4570\" data-end=\"4965\">Una quota rilevante dei rifiuti viene oggi gestita direttamente dalle imprese all\u2019interno dei propri stabilimenti produttivi, in regime di \u201cautogestione\u201d (voci riportate in <strong data-start=\"4743\" data-end=\"4755\">Tavola 2<\/strong> come \u201cGestione presso attivit\u00e0 produttive\u201d).<br data-start=\"4800\" data-end=\"4803\" \/>Questa modalit\u00e0, seppur legittima, riduce la tracciabilit\u00e0 complessiva dei flussi e rende difficile misurare con accuratezza il reale tasso di recupero o riciclo.<\/p>\n<p data-start=\"4967\" data-end=\"5398\">Secondo i dati ISPRA, oltre <strong data-start=\"4995\" data-end=\"5017\">600.000 tonnellate<\/strong> di rifiuti speciali rientrano in questa categoria, cui si aggiungono <strong data-start=\"5087\" data-end=\"5116\">4,3 milioni di tonnellate<\/strong> per le quali non \u00e8 possibile determinare con chiarezza il trattamento finale (vedi <strong data-start=\"5200\" data-end=\"5212\">Tavola 2<\/strong>). Nel 2023, la gestione dei rifiuti nel Lazio ha raggiunto un totale di 9.296.259 unit\u00e0. La componente pi\u00f9 rilevante \u00e8 rappresentata dai flussi R1\u2013R12 ripartite secondo le operazioni di recupero e smaltimento previste dalla normativa, che con 6.360.256 unit\u00e0 costituiscono oltre i due terzi del totale. <br data-start=\"5214\" data-end=\"5217\" \/>In assenza di controlli digitali e bilanci di massa verificabili, il rischio \u00e8 quello di una rappresentazione parziale, che ostacola la programmazione e la rendicontazione pubblica.<\/p>\n<p><strong>Il termovalorizzatore: soluzione o ultima opzione?<\/strong><\/p>\n<p>Nella discussione sulla gestione dei rifiuti nel Lazio, il tema del termovalorizzatore occupa una posizione controversa. In base alla Direttiva 2008\/98\/CE, gli impianti di incenerimento con recupero energetico possono essere considerati coerenti con la gerarchia dei rifiuti solo se destinati al trattamento della frazione residua, non ulteriormente riciclabile o riutilizzabile.<\/p>\n<p>In questa prospettiva, la termovalorizzazione non pu\u00f2 rappresentare la soluzione principale, ma semmai <strong>un tassello residuale<\/strong> di un sistema che deve prioritariamente investire sulla prevenzione, sul riuso e sul riciclo.<br \/>Ogni impianto, per essere sostenibile, deve rispettare standard di efficienza energetica elevati e non compromettere lo sviluppo delle filiere del recupero di materia.<\/p>\n<p><strong>Verso una transizione circolare: le azioni necessarie<\/strong><\/p>\n<p>La fotografia complessiva restituisce l\u2019immagine di una regione ancora distante da una gestione pienamente circolare dei propri rifiuti.<br \/>Quasi il 40% dei flussi non \u00e8 tracciato (vedi le quantit\u00e0 \u201cnon qualificate\u201d in <strong data-start=\"6528\" data-end=\"6540\">Tavola 2<\/strong>), il tasso di raccolta differenziata resta al di sotto della soglia europea e la capacit\u00e0 impiantistica non consente l\u2019autonomia territoriale.<\/p>\n<p>Per avvicinarsi ai target europei e rendere la transizione realmente operativa, servono interventi mirati su pi\u00f9 fronti:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>tracciabilit\u00e0 digitale<\/strong> dei flussi di rifiuti attraverso il nuovo sistema RENTRI;<\/li>\n<li><strong>classificazione uniforme e aggiornata<\/strong> dei codici CER;<\/li>\n<li><strong>pubblicazione dei bilanci di massa<\/strong> degli impianti per garantire trasparenza;<\/li>\n<li><strong>controlli digitali e verificabili<\/strong> per contrastare il greenwashing;<\/li>\n<li><strong>sviluppo di una banca dati regionale<\/strong> per favorire la simbiosi industriale, trasformando gli scarti di un\u2019impresa in risorse per un\u2019altra.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019obiettivo deve essere duplice: superare le inefficienze del sistema e, al tempo stesso, generare valore economico e ambientale.<br \/>Un\u2019economia dei rifiuti che non sia pi\u00f9 orientata alla semplice gestione dello scarto, ma alla creazione di <strong>nuove filiere del riuso e del riciclo<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Conclusioni: dalla pianificazione alla misurabilit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Il Lazio dispone di un piano coerente e di una visione in linea con le direttive europee, ma il percorso verso l\u2019economia circolare richiede coerenza nell\u2019attuazione, trasparenza nei dati e capacit\u00e0 di investimento.<\/p>\n<p>Solo una strategia fondata su <strong>misurabilit\u00e0, verificabilit\u00e0 e partecipazione<\/strong> pu\u00f2 trasformare gli obiettivi del piano in risultati concreti.<br \/>La sostenibilit\u00e0, in definitiva, non \u00e8 una dichiarazione d\u2019intenti: \u00e8 una responsabilit\u00e0 condivisa che si costruisce giorno per giorno, con dati aperti, impianti efficienti e cittadini consapevoli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel Lazio la gestione dei rifiuti continua a rappresentare una sfida complessa, in cui si intrecciano obiettivi ambiziosi di sostenibilit\u00e0 e una realt\u00e0 ancora frammentata.A cinque anni dall\u2019approvazione del Piano regionale di gestione dei rifiuti (PRGR 2019-2025), emerge con chiarezza una distanza tra la pianificazione e la concreta capacit\u00e0 del sistema di attuare una transizione 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