{"id":21049,"date":"2025-10-09T15:53:51","date_gmt":"2025-10-09T13:53:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/?p=21049"},"modified":"2025-10-09T15:59:42","modified_gmt":"2025-10-09T13:59:42","slug":"il-pnrr-nelle-regioni-al-voto-chi-spende-e-chi-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/2025\/10\/09\/il-pnrr-nelle-regioni-al-voto-chi-spende-e-chi-no\/","title":{"rendered":"Il Pnrr nelle regioni al voto: chi spende e chi no"},"content":{"rendered":"\n<p><em>I dati sul Pnrr raccontano in quali regioni i progetti procedono e in quali si rischia di perdere un\u2019occasione storica. In quelle dove in questo periodo si tengono le elezioni regionali, il Piano pu\u00f2 diventare un banco di prova della capacit\u00e0 di governo.<\/em><br \/><!--more--><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Le regionali ai tempi del Pnrr<\/strong><\/p>\n<p>Nei pochi mesi che restano del 2025, oltre 17 milioni di italiani sono chiamati alle urne per eleggere i nuovi governi regionali. Le prime sono state le Marche, la Valle d\u2019Aosta e la Calabria. Seguiranno poi Toscana, Veneto, Campania e Puglia. Si tratta di un appuntamento che, al di l\u00e0 delle dinamiche locali, assume un significato nazionale: le elezioni regionali diventano un vero test di tenuta per le forze politiche di governo e di opposizione. Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9. Per la prima volta, il voto regionale avviene in piena fase attuativa del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), lo strumento finanziario e strategico con cui l\u2019Italia punta a modernizzare il paese grazie ai fondi europei del Next Generation EU.<\/p>\n<p>Con durata limitata e rigida (2021-2026), il Pnrr non \u00e8 solo una questione di investimenti o di riforme strutturali. \u00c8 diventato un metro di valutazione concreta della capacit\u00e0 delle istituzioni \u2013 e in particolare delle regioni \u2013 di trasformare risorse in risultati visibili \u2013 infrastrutture, servizi, innovazione.<\/p>\n<p>In questa cornice, la campagna elettorale regionale si arricchisce di un nuovo fronte: quanto \u00e8 stata efficace ogni regione nell\u2019attuare il Piano? Quali territori possono rivendicare competenza e capacit\u00e0 gestionale? E dove, invece, i ritardi e l\u2019inefficienza rischiano di diventare un boomerang elettorale?<\/p>\n<p>L\u2019Italia ha ricevuto la quasi totalit\u00e0 dei fondi stanziati (oltre 190 miliardi di euro), ma l\u2019effettiva realizzazione dei progetti \u00e8 ancora molto indietro. La parte pi\u00f9 difficile \u2013 quella della spesa e della chiusura dei progetti \u2013 si giocher\u00e0 da qui alla fine del 2026.<\/p>\n<p>Le regioni sono in prima linea nell\u2019attuazione di molti interventi chiave del Pnrr: sanit\u00e0, scuola, ambiente, trasporti, coesione territoriale, digitalizzazione. Per questo motivo, i risultati regionali diventano una variabile politica fondamentale, non solo nei programmi dei candidati, ma anche nella percezione dell\u2019opinione pubblica.<\/p>\n<p><strong>La situazione nelle sette regioni<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tabella 1 &#8211; Progetti Pnrr attuati dalle Regioni al 30 giugno 2025 <a href=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/regioni-al-voto-1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-21051\" src=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/regioni-al-voto-1.png\" alt=\"\" width=\"943\" height=\"253\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/regioni-al-voto-1.png 943w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/regioni-al-voto-1-300x80.png 300w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/regioni-al-voto-1-768x206.png 768w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/regioni-al-voto-1-624x167.png 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 943px) 100vw, 943px\" \/><\/a><\/strong>Fonte: elaborazioni su <a href=\"https:\/\/www.italiadomani.gov.it\/content\/sogei-ng\/it\/it\/catalogo-open-data.html?orderby=%40jcr%3Acontent%2FobservationDateInEvidence&amp;sort=desc\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Open Data (Italia Domani)<\/span><\/strong><\/a><\/p>\n<p>Sono 132 i progetti attivati in Valle d\u2019Aosta, con 99 milioni di euro stanziati, ma solo il 26,4 per cento dei fondi \u00e8 stato effettivamente pagato. Quelli conclusi sono pochi (6,5 milioni), mentre oltre 28 milioni risultano ancora nella fase di avvio. Tra le misure principali: treni a zero emissioni, gestione rifiuti, rischio idrogeologico, assistenza domiciliare e ammodernamento ospedaliero. Buoni risultati in alcune sub-misure (centrali operative territoriali 84,5 per cento, apparecchiature ospedaliere 100 per cento), ma criticit\u00e0 nel sociale e nella formazione, con ritardi anche del 50 per cento.<\/p>\n<p>Con 3mila progetti e 1,33 miliardi di euro, il Veneto \u00e8 tra le regioni pi\u00f9 attive. Ha speso il 42,3 per cento dei fondi, ma sconta ritardi esecutivi per 255 milioni. La sanit\u00e0 \u00e8 il settore con pi\u00f9 fondi (oltre 790 milioni), di cui 209 per l\u2019ammodernamento ospedaliero, 152 per la realizzazione di ospedali sicuri e sostenibili e 135 per le case della comunit\u00e0, con avanzamenti modesti. Ottimi risultati per le piattaforme di identit\u00e0 digitale Spid\/Cie (100 per cento) e per il sistema duale istruzione\/lavoro (91 per cento).<\/p>\n<p>Avviati in Toscana 1.377 progetti per oltre 1 miliardo di euro, ma con solo il 36,7 per cento di fondi erogati. La sanit\u00e0 riceve pi\u00f9 della met\u00e0 dei finanziamenti (615 milioni), ma la telemedicina \u00e8 in pesante ritardo, come anche la digitalizzazione degli ospedali. Bene, invece, PagoPa\/IO (100 per cento), Cot (85 per cento), il potenziamento del parco ferroviario regionale e la formazione medica.\u00a0<\/p>\n<p>Su oltre 1.800 progetti (480 milioni di euro), solo il 24 per cento dei fondi \u00e8 stato speso nelle Marche. Il settore sanitario (280 milioni) \u00e8 in difficolt\u00e0, con la digitalizzazione ospedaliera in forte ritardo. Tra le misure pi\u00f9 avanzate: Spid\/Cie (100 per cento), treni a zero emissioni (98 per cento), sistema duale e gestione del rischio alluvione e idrogeologico.<\/p>\n<p>La Campania invece ha ricevuto 2,6 miliardi di euro per 2.265 progetti, ma ha speso finora solo il 25,6 per cento. Ritardi significativi in sanit\u00e0 digitale, innovazione e meccanizzazione del settore agricolo e alimentare e cultura. Per i progetti sull\u2019idrogeno speso solo il 2,1 per cento (624mila euro su 29 milioni). Molte misure sono potenzialmente critiche per l\u2019assenza di pagamenti e il completamento previsto per i mesi a venire. Serve un\u2019accelerazione soprattutto su digitale e infrastrutture. Le piattaforme digitali (Spid\/Cie, PagoPa, IO) potrebbero seguire l\u2019esempio di regioni settentrionali gi\u00e0 a buon punto.<\/p>\n<p>Sono 3.247 i progetti presentati in Puglia per un valore di 1,85 miliardi di euro, con la spesa effettiva sotto il 25 per cento. Solo il 6,7 per cento dei progetti \u00e8 stato concluso, segno di una fase attuativa ancora lenta. Vanno a rilento i pagamenti in sanit\u00e0 (case della comunit\u00e0, ospedali, telemedicina ed esecuzione in ritardo nella digitalizzazione ospedaliera (65 per cento delle attivit\u00e0 in ritardo, per 137 milioni). Difficolt\u00e0 anche per i progetti ambientali e agricoli. Avanzano bene l\u2019assistenza domiciliare, il sistema duale e le ferrovie a emissioni zero.\u00a0<\/p>\n<p>La Calabria con 1.819 progetti e 754 milioni di euro, \u00e8 tra le regioni pi\u00f9 in ritardo: \u00e8 stato speso appena il 14 per cento dei fondi. Ci sono ritardi nell\u2019avvio (17 per cento dei progetti non partiti) e solo il 9,5 per cento si \u00e8 concluso. La sanit\u00e0 territoriale assorbe oltre 400 milioni, ma solo l\u2019assistenza domiciliare e le centrali operative territoriali mostrano un buon andamento nei pagamenti. Positiva la performance dei treni a zero emissioni (73 per cento speso). Preoccupano i ritardi in ambito ambientale, in particolare nella gestione idrica (71 per cento) e nell\u2019innovazione agroalimentare (41 per cento).<\/p>\n<p><strong>La geografia dei ritardi<\/strong><\/p>\n<p>Alcuni indicatori chiave consentono di confrontare lo stato di attuazione del Pnrr, come i ritardi nell\u2019esecuzione dei progetti e lo stato dei pagamenti.<\/p>\n<p>Nessuna delle regioni che gi\u00e0 sono andate alle urne o prossime al voto (evidenziate in rosso) si colloca nel quadrante ideale, quello con ritardi contenuti e pagamenti elevati (in alto a sinistra). Pur non essendoci una relazione diretta tra scadenze elettorali e stato di avanzamento del Pnrr, le sette regioni che rinnovano i consigli regionali mostrano performance inferiori alla media nazionale. Un risultato inaspettato, che merita di essere approfondito per capire cosa si nasconde dietro questo andamento controintuitivo.<\/p>\n<p>In Toscana e Veneto a un buon avanzamento nello stato dei pagamenti si accompagnano ritardi nella chiusura, creando ambiguit\u00e0 nel racconto elettorale. Il rischio \u00e8 che si dica: \u201csi spende ma non si finisce\u201d. La situazione pi\u00f9 critica \u00e8 in Calabria dove si accumulano ritardi e i pagamenti sono scarsi.<\/p>\n<p><strong>Figura 1<\/strong> \u2013 Ritardo nel completamento nell\u2019esecuzione dei progetti Pnrr (<em>ascisse<\/em>) e pagamenti (<em>ordinate<\/em>) al 30 giugno 2025 per regione (valori percentuali)<a href=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/regioni-al-voto-2.png\"><br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-21053\" src=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/regioni-al-voto-2-1024x512.png\" alt=\"\" width=\"625\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/regioni-al-voto-2-1024x512.png 1024w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/regioni-al-voto-2-300x150.png 300w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/regioni-al-voto-2-768x384.png 768w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/regioni-al-voto-2-624x312.png 624w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/regioni-al-voto-2.png 1408w\" sizes=\"auto, (max-width: 625px) 100vw, 625px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Fonte: elaborazioni su <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.italiadomani.gov.it\/content\/sogei-ng\/it\/it\/catalogo-open-data.html?orderby=%40jcr%3Acontent%2FobservationDateInEvidence&amp;sort=desc\">Open Data (Italia Domani)<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p>La fotografia generale evidenzia un problema diffuso: i fondi ci sono, ma l\u2019esecuzione \u00e8 lenta e disomogenea. Sanit\u00e0, digitale e ambiente sono i settori pi\u00f9 finanziati, ma anche quelli con i maggiori ritardi. Alcune buone pratiche \u2013 come l\u2019Adi (assistenza domiciliare integrata) o il sistema duale \u2013 dimostrano che l\u2019attuazione \u00e8 possibile, se ben gestita. Ora serve un cambio di passo, soprattutto in vista delle scadenze europee e delle sfide strutturali che il Pnrr intende affrontare. Il tempo stringe: non basta dire che i fondi sono arrivati, bisogna farli agire sul territorio.<\/p>\n<p><em>Il lavoro riflette solo l\u2019opinione degli autori e non impegna in alcun modo l\u2019Istituto di appartenenza<\/em><\/p>\n<p><em>Monica Montella Prima ricercatrice in campo economico e di contabilit\u00e0 nazionale presso l\u2019Istat <br \/>Franco Mostacci dirigente di ricerca in campo statistico-economico e giornalista pubblicista<br \/><br \/><\/em><\/p>\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I dati sul Pnrr raccontano in quali regioni i progetti procedono e in quali si rischia di perdere un\u2019occasione storica. 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