{"id":20951,"date":"2025-06-06T14:47:01","date_gmt":"2025-06-06T12:47:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/?p=20951"},"modified":"2025-06-06T14:47:03","modified_gmt":"2025-06-06T12:47:03","slug":"attuazione-del-pnrr-regioni-ostacolo-o-protagoniste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/2025\/06\/06\/attuazione-del-pnrr-regioni-ostacolo-o-protagoniste\/","title":{"rendered":"Attuazione del Pnrr: regioni ostacolo o protagoniste?"},"content":{"rendered":"\n<p>Pubblicato su <strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/lavoce.info\/archives\/107972\/attuazione-del-pnrr-regioni-ostacolo-o-protagoniste\/\">lavoce.info<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p>Le Regioni italiane svolgono un ruolo strategico nell\u2019attuazione del PNRR, soprattutto nei settori di competenza esclusiva o concorrente con lo Stato, contribuendo alla realizzazione di una governance multilivello. Il loro coinvolgimento \u00e8 particolarmente rilevante in ambiti quali la <strong>sanit\u00e0 territoriale<\/strong> (Missione 6), con interventi come le Case della Comunit\u00e0 e la telemedicina; la <strong>mobilit\u00e0 sostenibile<\/strong> (Missione 3), attraverso l\u2019acquisto di treni elettrici o a idrogeno; <strong>l\u2019istruzione tecnica e la formazione professionale<\/strong> (Missione 4), mediante il potenziamento degli ITS e dei centri regionali; e le <strong>politiche sociali e occupazionali<\/strong> (Missione 5), con progetti inclusivi e di rigenerazione urbana.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/logo-lavoce.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-20439 alignright\" src=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/logo-lavoce.png\" alt=\"\" width=\"358\" height=\"91\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/logo-lavoce.png 358w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/logo-lavoce-300x76.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 358px) 100vw, 358px\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Finanziamenti del Pnrr assegnati alle Regioni per componente al 31 marzo 2025 <\/strong>(miliardi di euro)<a href=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Regioni-PNRR.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20954\" src=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Regioni-PNRR.png\" alt=\"\" width=\"1009\" height=\"593\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Regioni-PNRR.png 1009w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Regioni-PNRR-300x176.png 300w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Regioni-PNRR-768x451.png 768w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Regioni-PNRR-624x367.png 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 1009px) 100vw, 1009px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Fonte:<\/em> Italia Domani (open data)<\/p>\n<p><!--more-->La riuscita del Pnrr passa quindi anche per le Regioni (e le Province autonome di Trento e Bolzano), cui sono assegnati, in qualit\u00e0 di soggetto attuatore, 26.764 progetti per quasi 20 miliardi di euro, il 12% del totale delle misure avviate al 31 marzo 2025.<\/p>\n<p><strong>Finanziamenti e pagamenti del Pnrr per Regione al 31 marzo 2025 <\/strong>(miliardi di euro)<a href=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Regioni-2-PNRR.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20955\" src=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Regioni-2-PNRR.png\" alt=\"\" width=\"1005\" height=\"616\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Regioni-2-PNRR.png 1005w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Regioni-2-PNRR-300x184.png 300w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Regioni-2-PNRR-768x471.png 768w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Regioni-2-PNRR-624x382.png 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 1005px) 100vw, 1005px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Fonte:<\/em> Italia Domani (open data)<\/p>\n<p>Il finanziamento maggiore va alla Campania (2,7 miliardi di euro), con un finanziamento pro capite di 481 euro per abitante. Poco sotto la Lombardia, alla quale spettano, per\u00f2, solo 261 euro per abitante. Al Sud sono complessivamente assegnati 8,5 miliardi di euro, il 43,6% del totale, sembrerebbe ben oltre il 40% delle misure \u2018territorializzabili\u2019 del Pnrr che l\u2019Italia si \u00e8 impegnata a destinare al Mezzogiorno.<\/p>\n<p><strong>Spesa procapite del Pnrr per Regione al 31 marzo 2025 <\/strong>(valori in euro)<a href=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Regioni-3-PNRR.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20956\" src=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Regioni-3-PNRR.png\" alt=\"\" width=\"1005\" height=\"479\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Regioni-3-PNRR.png 1005w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Regioni-3-PNRR-300x143.png 300w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Regioni-3-PNRR-768x366.png 768w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Regioni-3-PNRR-624x297.png 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 1005px) 100vw, 1005px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>\u00a0Fonte:<\/em> Italia Domani (open data)<\/p>\n<p>I pagamenti finora effettuati dai soggetti attuatori ammontano a 4,2 miliardi di euro (il 21,7% del finanziamento), con ampie divergenze territoriali. Al Nord \u00e8 stato speso il 28,3% (con Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia oltre il 30%), mentre al Sud non si arriva al 15%, con Sardegna (7,8%) e Molise (9,5%) in maggiori difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>Le Regioni risultano coinvolte trasversalmente in tutte le Missioni del PNRR, sebbene il contributo pi\u00f9 rilevante si registri in alcune aree specifiche quali: la Sanit\u00e0, con 6,45 miliardi di euro per le reti di prossimit\u00e0, le strutture e la telemedicina per l\u2019assistenza sanitaria territoriale (M6C1) e 5,951 miliardi per l\u2019innovazione, la ricerca e la digitalizzazione del Ssn (M6C2).<\/p>\n<p>Il <a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2022\/06\/22\/22G00085\/SG\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Decreto Ministeriale 77\/2022<\/span><\/strong><\/a> ha ridefinito l\u2019architettura dell\u2019assistenza sanitaria territoriale spostando il centro dell\u2019attenzione sulle cure di prossimit\u00e0, per alleggerire la pressione su ospedali e pronto soccorso. Il recente <a href=\"https:\/\/www.gimbe.org\/pagine\/341\/it\/comunicati-stampa\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">rapporto Gimbe<\/span><\/strong><\/a> rileva che \u201c<em>a poco pi\u00f9 di un anno dalla rendicontazione finale, la riforma dell\u2019assistenza territoriale e l\u2019attuazione del Fascicolo Sanitario Elettronico procedono decisamente a rilento, con marcate diseguaglianze tra le Regioni<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>All\u2019investimento \u2018<em>Casa come primo luogo di cura\u2019<\/em> (M6C1) sono stati gi\u00e0 assegnati 2,72 miliardi del Pnrr, che diventano 4,57 se si considerano anche i finanziamenti aggiuntivi di Stato, Regioni e altri soggetti; altri 2 miliardi sono destinati alle \u2018<em>Case della comunit\u00e0 e presa in carico della persona\u2019<\/em> (2,8 complessivi). Per la rete ospedaliera ci sono, poi, 2,8 miliardi per l\u2019ammodernamento del parco tecnologico e digitale e 1,2 miliardi per l\u2019acquisto di grandi apparecchiature.<\/p>\n<p>Alle politiche per il lavoro (M5C1) sono destinati 1,8 miliardi di euro, mentre 1,3 miliardi vanno al capitolo energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilit\u00e0 sostenibile (M2C2). Alla tutela del territorio e delle risorse idriche (M2C4) vengono assegnati 1,2 miliardi.<\/p>\n<p>A poco pi\u00f9 di un anno dal raggiungimento degli obiettivi previsti dalle diverse misure del Pnrr, il monitoraggio della fase di esecuzione dei progetti al 31 marzo 2025 consente di tracciare lo stato di avanzamento dei lavori ed evidenziare le criticit\u00e0 esistenti.<\/p>\n<p><strong>Stato di esecuzione dei progetti del Pnrr assegnati alle Regioni al 31 marzo 2025 <\/strong>(euro)<a href=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Regioni-4-PNRR.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20957\" src=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Regioni-4-PNRR.png\" alt=\"\" width=\"1007\" height=\"295\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Regioni-4-PNRR.png 1007w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Regioni-4-PNRR-300x88.png 300w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Regioni-4-PNRR-768x225.png 768w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Regioni-4-PNRR-624x183.png 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 1007px) 100vw, 1007px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Fonte:<\/em> Italia Domani (open data)<\/p>\n<p>Solo una quota limitata, pari al 13,5% (circa 2,6 miliardi di euro), ha gi\u00e0 concluso la fase esecutiva, risultando attualmente in collaudo o definitivamente completata.<\/p>\n<p>La maggior parte dei progetti regionali, per un valore complessivo di 14,5 miliardi di euro, sar\u00e0 completata nei prossimi mesi. Tuttavia, permangono ritardi significativi: interventi per circa 1,4 miliardi di euro, che avrebbero dovuto essere avviati entro il 31 marzo 2025, non sono ancora partiti.<\/p>\n<p>Il 5,7% delle risorse (1,1 miliardi di euro) si trova ancora in una fase preliminare, ovvero in progettazione o in attesa di affidamento. In tale contesto, si rende urgente l\u2019attivazione di poteri sostitutivi per garantire l\u2019attuazione degli interventi previsti e il pieno utilizzo dei fondi disponibili.<\/p>\n<p>Tra gli interventi pi\u00f9 strategici, il rifinanziamento del piano per il rinnovo del parco ferroviario regionale con treni a zero emissioni (M7C1) rappresenta un passo importante verso una mobilit\u00e0 pi\u00f9 sostenibile ed efficiente. Tuttavia, dei 478 milioni di euro stanziati (su 700 programmati), ben il 37% risulta ancora fermo alle fasi preliminari. Anche nell\u2019ambito dell\u2019investimento per le \u201cpolitiche attive del lavoro (ALMPs) e formazione professionale\u201d (M5C1) si registrano criticit\u00e0, con 228 milioni di euro ancora in fase pre-esecutiva, come a rischio di attuazione sono anche gli interventi di bonifica dei siti orfani (M2C4 &#8211; progetti non avviati per 147 milioni di euro su un totale di 453).<\/p>\n<p>Sicilia e Campania si confermano le regioni con le maggiori criticit\u00e0, rispettivamente con 310 e 258 milioni di euro non ancora avviati, evidenziando significative difficolt\u00e0 nella capacit\u00e0 di spesa. In particolare la Sicilia, nonostante soffra di una rete idrica obsoleta, con perdite superiori al 50% in alcune aree, non ha ancora utilizzato i 28 milioni di euro assegnati per investimenti in infrastrutture idriche primarie, fondamentali per garantire la sicurezza dell\u2019approvvigionamento.<\/p>\n<p>Infine, per ulteriori 1,2 miliardi di euro \u2013 pari al 6,2% delle risorse complessive assegnate alle Regioni \u2013 la fase di esecuzione \u00e8 in ritardo rispetto alla scadenza del 31 marzo 2025. Si tratta di una quota superiore al 4,1% registrato a livello complessivo per i progetti PNRR, in peggioramento rispetto al 4,6% di fine 2024.<\/p>\n<p>I maggiori ritardi in fase esecutiva rispetto alle risorse assegnate si registrano in Calabria (25,1%), in particolare nel settore sanitario e nelle politiche attive del lavoro. Situazioni critiche si riscontrano anche in Basilicata (16,8% in ritardo), Veneto (8,9%), Piemonte (7,6%), Toscana (7,3%) e Sardegna (7,1%).<\/p>\n<p>Ritardi significativi emergono in Lombardia, dove il 7,4% delle risorse assegnate non risulta attivato entro i termini: il 24% degli interventi relativi alle Case della comunit\u00e0 e alla presa in carico della persona (M6C1 \u2013 66 milioni di euro), il 9% per l\u2019ammodernamento tecnologico ospedaliero (M6C2 \u2013 40 milioni), il 28% per il potenziamento del trasporto ferroviario regionale con treni a zero emissioni (M3C1 \u2013 33 milioni), oltre ad altri interventi minori.<\/p>\n<p>In questo contesto, la Missione 6 \u2013 Salute si conferma tra le pi\u00f9 problematiche: un terzo degli interventi (360 milioni di euro) non \u00e8 ancora stato avviato, mentre circa il 70% non \u00e8 stato completato entro le scadenze previste (per un valore di quasi un miliardo di euro), mettendo a rischio la riorganizzazione del Servizio sanitario nazionale. Criticit\u00e0 emergono anche nella misura \u201c<em>Telemedicina per il supporto ai pazienti cronici<\/em> (M6C1)\u201d: anche Regioni tradizionalmente virtuose come Piemonte (38 milioni non ancora spesi), Emilia-Romagna (32 milioni), Liguria (11 milioni) e Calabria (8 milioni) mostrano ritardi. La Basilicata, inoltre, non ha ancora attivato i 30 milioni di euro destinati alla misura \u201c<em>La casa come primo luogo di cura ADI<\/em> (M6C1)\u201d. Infine, per <em>l\u2019ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero (Digitalizzazione<\/em>) (M6C2), una parte rilevante dei 2,8 miliardi di euro stanziati risulta ancora in fase preliminare. In particolare, circa 171 milioni di euro sono in progettazione o in fase di aggiudicazione, di cui la quota pi\u00f9 significativa \u2013 circa 140 milioni \u2013 \u00e8 attribuibile alla Sicilia, destinati alla digitalizzazione dei Dipartimenti di emergenza e accettazione (DEA).<\/p>\n<p>Alla fine del primo trimestre 2025 il bilancio sullo stato di attuazione del Pnrr per la parte di competenza delle Regioni non \u00e8 positivo.<\/p>\n<p>Il peggioramento della situazione rispetto al precedente monitoraggio di fine 2024, unitamente alla attesa rimodulazione dei finanziamenti per assegnare quasi 40 miliardi del Pnrr ancora non utilizzati (una parte dei quali coinvolger\u00e0 sicuramente le Regioni), pone diversi interrogativi sulla capacit\u00e0 delle Regioni di completare entro la met\u00e0 del 2026 gli interventi del Pnrr e sulla necessit\u00e0 di predisporre interventi di supporto per garantire il pieno raggiungimento degli obiettivi previsti. Le cause dei ritardi possono essere molteplici oltre alla difficolt\u00e0 amministrativa e alla eccessiva burocratizzazione dove spesso i progetti si arenano tra autorizzazioni e gare andate deserte, un nodo cruciale \u00e8 la fase di progettazione. In assenza di progetti esecutivi pronti, i fondi stanziati restano lettera morta. \u00c8 necessario quindi rafforzare la preparazione a monte, anche attraverso l\u2019istituzione di fondi specifici per la progettazione e il potenziamento di task force tecniche centralizzate, capaci di affiancare gli enti locali soprattutto nel sud in questa fase delicata\u00a0ma\u00a0strategica.<\/p>\n<p><em>Prima ricercatrice Istat esperta in campo economico e di contabilit\u00e0 nazionale\u00a0<br \/><br \/><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblicato su lavoce.info Le Regioni italiane svolgono un ruolo strategico nell\u2019attuazione del PNRR, soprattutto nei settori di competenza esclusiva o concorrente con lo Stato, contribuendo alla realizzazione di una governance multilivello. 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