{"id":16684,"date":"2021-11-29T17:43:15","date_gmt":"2021-11-29T16:43:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/?p=16684"},"modified":"2023-09-12T09:32:34","modified_gmt":"2023-09-12T07:32:34","slug":"garanzie-a-debito-per-il-fondo-verde-per-il-clima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/2021\/11\/29\/garanzie-a-debito-per-il-fondo-verde-per-il-clima\/","title":{"rendered":"Garanzie a debito per il Fondo verde per il clima"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Leggi la proposta <strong><span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/proposta-Ordine-del-Giorno-al-DDL-n154.pdf\">ODG<\/a><\/span> al disegno di <a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.senato.it\/service\/PDF\/PDFServer\/BGT\/01319189.pdf\">legge al bilancio<\/a>\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Leggi la <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/IDV-Garanzie-a-debito-per-il-Fondo-verde-per-il-clima-1.pdf\">relazione<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p>Leggi <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/legge-di-bilancio-fondo-per-il-clima-commi-da-488-a-497.pdf\">la norma<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/bla-bla-bla.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-16944 alignright\" src=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/bla-bla-bla.png\" alt=\"\" width=\"355\" height=\"367\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/bla-bla-bla.png 355w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/bla-bla-bla-290x300.png 290w\" sizes=\"auto, (max-width: 355px) 100vw, 355px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Disponiamo di una <span style=\"color: #ff0000;\"><strong><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Scenari_italia_MontellaMostacci.pdf\">sola Terra<\/a><\/strong><\/span>, ma ci comportiamo come se ne avessimo a disposizione 1,6 vivendo al di sopra delle possibilit\u00e0 di rigenerazione delle risorse naturali, con importanti differenze tra le diverse aree territoriali del pianeta.<\/p>\n<p><span class=\"Y2IQFc\" lang=\"it\"><strong><a href=\"https:\/\/unfccc.int\/sites\/default\/files\/resource\/cop26_auv_2f_cover_decision.pdf\"><span style=\"color: #ff0000;\">Nella Decisione presa a COP26 a Glasgow nel patto per il clima<\/span><\/a><\/strong> si legge che le attivit\u00e0 umane hanno causato fino ad oggi <strong>per circa 1,1\u00b0C<\/strong> il riscaldamento globale e che gli impatti gi\u00e0 si stanno\u00a0 facendo sentire in ogni paese.<br \/><\/span><!--more--><\/p>\n<p>Le emissioni di anidride carbonica stanno provocando un innalzamento delle temperature che generano a loro volta una serie di effetti a cascata:<\/p>\n<ul>\n<li>lo scioglimento delle calotte polari e dei ghiacciai montani<\/li>\n<li>l\u2019innalzamento del livello del mare<\/li>\n<li>l\u2019acidificazione degli oceani<\/li>\n<li>la desertificazione dei terreni<\/li>\n<li>la salinizzazione delle coste<\/li>\n<li>la perdita di biodiversit\u00e0 marina e terrestre che riguarda sia la fauna che la flora.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Chi contribuisce a tutto ci\u00f2 nel mondo sono i <strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Stati_del_mondo\">208 paesi<\/a><\/span><\/strong>, di cui 195 sono quelli generalmente riconosciuti sovrani a livello internazionale, ne erano soltanto 65 nel 1900; sono aumentati a 76 nel 1921;\u00a0 a 88 nel 1950; ne diventavano 166 nel 1980; nel 1991 salivano a 190. Far convergere tutti questi paesi ad una linea politica comune in difesa del <strong><span style=\"color: #0000ff;\">clima, <\/span><\/strong>e della stessa sopravvivenza dell&#8217;uomo sul pianete Terra, \u00e8 una sfida enorme che spesso viene limitata dalla instabilit\u00e0 di alcuni paesi talvolta opportunamente provocata per interessi politici, economici e sociali di pochi.<\/p>\n<p>Ma gi\u00e0 con la <strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/PDF\/?uri=OJ:L:1994:033:FULL&amp;from=IT\">Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici<\/a><\/span>,<\/strong> entrata in vigore il <strong>21 marzo 1994<\/strong>, si era deciso, <span style=\"color: #ffff00; background-color: #000000;\"><strong>27 anni fa<\/strong><\/span>, di &#8220;<em>raggiungere la stabilizzazione (entro il 2000 delle emissioni di C02) delle concentrazioni dei gas serra in atmosfera a un livello abbastanza basso per prevenire interferenze antropogeniche dannose per il sistema climatico<\/em>&#8220;, quindi gi\u00e0 nello scorso anno avremmo dovuto ottenere i primi risultati.<\/p>\n<p>Ma purtroppo il pianeta continua a scaldarsi e seppur la risposta dei &#8220;Sapiens&#8221; non poteva che essere globale, nel settembre del 2015, pi\u00f9 di 150 leader internazionali, hanno approvato, in seno alle Nazioni Unite, l\u2019<strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/unric.org\/it\/agenda-2030\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Agenda 2030<\/a><\/span><\/strong>\u00a0per uno sviluppo sostenibile per contribuire allo sviluppo globale, promuovere il benessere umano e proteggere l\u2019ambiente.<\/p>\n<p>Anche le Nazioni Unite organizzano ormai da anni le Conferenze tra le parti in causa<i>&#8211; Conferenza delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico<\/i> (UNCCC) o anche <i>Conferenza ONU sul cambiamento climatico<\/i> (COP) dove si tenta di prendere impegni vincolanti tra le parti firmatarie della convenzione, nel quadro del Protocollo di Kyoto (conferenze CMP) e dell&#8217;Accordo di Parigi (conferenze CMA). Ma tante conferenze con quali risultati?<\/p>\n<p>Il Bla bla bla dell&#8217;attivista per il clima <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Greta_Thunberg\">Greta Thunberg<\/a><\/span><\/strong> alla Cop26 ne \u00e8 una risposta esauriente, infatti oggi, seppur \u00e8 stato raggiunto un accordo sul carbone, l&#8217;intesa \u00e8 insoddisfacente. E il pianeta Terra non ci dar\u00e0 altro tempo.<\/p>\n<p>Con la \u201cd<em>ecisione presa durante la <strong><a href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/doceo\/document\/B-7-2009-0141_IT.html\"><span style=\"color: #ff0000;\">COP15 di Copenaghen del 2009,<\/span><\/a><\/strong> e sempre puntualmente disattesa, stabiliva impegni finanziari <strong><a href=\"https:\/\/www.rinnovabili.it\/green-economy\/finanza-sostenibile\/finanza-climatica-dati-ocse-2019\/\"><span style=\"color: #ff0000;\">100 miliardi di dollari da mobilitare ogni anno<\/span><\/a><\/strong> da parte dei principali Paesi industrializzati &#8211; e tra essi l&#8217;Italia &#8211; <span style=\"color: #ff0000;\"><strong><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/eccoclimate.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Finanza-per-il-clima_ECCO-DEF.pdf\">da raggiungere entro il 2020<\/a><\/strong>, <\/span> verso iniziative di finanza per il clima, a favore di Paesi in via di sviluppo, in un contesto di azioni di mitigazione significative e di trasparenza nell\u2019implementazione, e rendere pienamente operativo il prima possibile il <strong>Fondo Verde per il Clima<\/strong> attraverso la sua <strong>capitalizzazione<\/strong>.\u00a0Dai 58,5 mld del 2016 siamo passati ai 71 del 2017, ai 78,3 mld del 2018. Fino ad arrivare ai 79,6 mld di dollari nel 2019. Al momento siamo a circa 80 mld l\u2019anno, anche se USA e UE hanno promesso di aprire il portafoglio: Washington raddoppia la sua parte fino a 11,4 mld, Bruxelles \u2013 il donatore pi\u00f9 generoso \u2013 passa da 25 a 29 mld&#8221;<\/em>.\u00a0<\/p>\n<p><strong><em>L\u2019Italia ha dato un contributo di 400 milioni<\/em><\/strong><em> per i paesi sottosviluppati attraverso vari canali\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>E&#8217; proprio dalla <strong><a href=\"https:\/\/unfccc.int\/process-and-meetings\/the-paris-agreement\">COP21 (Conferenza di Parigi sul clima del 2015<\/a><\/strong>, cui hanno fatto seguito le successive COP, da ultimo la <strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/unfccc.int\/process-and-meetings\/conferences\/glasgow-climate-change-conference-october-november-2021\/outcomes-of-the-glasgow-climate-change-conference\">COP 26 di Glasgow dove hanno partecipato 197 Paesi <i>per firmare il &#8220;patto per il clima di Glasgow&#8221;<\/i><\/a><\/span><\/strong>) dove si stabilisce di dirottare un fiume di denaro per iniziative di finanza per il clima.<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 dubbio che si deve proteggere la salute della Terra dall\u2019azione distruttiva dell\u2019uomo, ma non a scapito delle popolazioni pi\u00f9 deboli del pianeta. Negli ultimi 20 anni organismi internazionali, tra cui la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale, hanno incoraggiato i Paesi in via di sviluppo a finanziare progetti utilizzando prestiti e obbligazioni bancarie. Ma non pu\u00f2 essere l\u2019indebitamento dei paesi pi\u00f9 poveri l\u2019unica soluzione percorribile per avviare progetti su adattamento e mitigazione del clima.<\/p>\n<p>Infatti non tutti sanno che molti dei finanziamenti, promessi per la lotta al cambiamento climatico, sono in realt\u00e0 prestiti che i paesi in via di sviluppo &#8220;poveri&#8221; dovranno prima o poi restituire!<\/p>\n<h3 class=\"story__title\">Il giornale Repubblica denuncia che &#8220;I Paesi poveri strozzati dai Grandi, spendono 5 volte di pi\u00f9 per il debito che per il clima&#8221; molti dei finanziamenti promessi per la lotta al cambiamento climatico sono in realt\u00e0 prestiti da restituire.<\/h3>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/green-and-blue\/dossier\/cop26\/2021\/10\/28\/news\/spendono_piu_per_ripagare_il_debito_che_per_l_emergenza_clima_paesi_poveri_strozzati_dai_grandi_del_mondo-324103819\/\"><span style=\"color: #ff0000;\">Dal 2016 al 2020 i paesi in via di sviluppo avrebbero dovuto ricevere un valore di 367 miliardi di dollari sottoforma di progetti di sviluppo a emissioni ridotte e resiliente<\/span><\/a><\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/green-and-blue\/dossier\/cop26\/2021\/10\/28\/news\/spendono_piu_per_ripagare_il_debito_che_per_l_emergenza_clima_paesi_poveri_strozzati_dai_grandi_del_mondo-324103819\/\">.<\/a><\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;<strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.oecd-ilibrary.org\/docserver\/a53aac3b-en.pdf?expires=1637398910&amp;id=id&amp;accname=guest&amp;checksum=17621DB8CD76FD5B7CFAAEE0916CB279\">OCSE<\/a><\/span><\/strong> ha sottolineato che &#8220;<em>la finanza privata \u00e8 influenzata da molti fattori, inclusa la politica ambientale\u00a0 e dalle condizioni macroeconomiche generali dei paesi in via di sviluppo, &#8230;.\u00e8 molto difficile e incerto per le singole istituzioni e imprese anticipare e quantificare i finanziamenti privati \u200b\u200bche si potrebbero mobilitare in futuro per il clima<\/em>&#8220;!<\/p>\n<p>In sintesi difficilmente i privati investiranno in paesi dove non \u00e8 certa la stabilit\u00e0 politica (vedi ad esempio recentemente cosa \u00e8 successo nell&#8217;Afghanistan) o economica. Ecco che si chiede ai paesi ricchi di intervenire a garanzia ma con denaro pubblico. Eppure a Glasgow si chiede di mobilitare risorse finanziarie private con strumenti innovativi di finanziamento!<\/p>\n<pre id=\"tw-target-text\" class=\"tw-data-text tw-text-large tw-ta\" dir=\"ltr\" data-placeholder=\"Traduzione\"><span class=\"Y2IQFc\" lang=\"it\"><strong>COP26<\/strong> - Invitano le banche di sviluppo multilaterali, e altre istituzioni finanziarie e il settore privato per migliorare la mobilitazione finanziaria al fine di fornire la portata delle risorse necessarie per realizzare i piani climatici, in particolare per l'adattamento, e incoraggia le parti dell'accordo a continuare a esplorare approcci e strumenti innovativi per mobilitare finanziamenti per l'adattamento da fonti private..<\/span><\/pre>\n<p>Ma sorge spontanea una domanda, a chi compete l&#8217;onere di controllare come questo fiume di denaro pubblico a garanzia di privati alimenter\u00e0 la finanza climatica? Come scongiurare eventuali rischi di gestione criminale di queste ingenti somme di denaro a garanzia che andranno ad alimentare\u00a0 il debito pubblico italiano?<\/p>\n<p>Purtroppo timidamente soltanto alcuni paesi come <strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/a53aac3b-en.pdf\">Canada, Germania e Svezia<\/a> <\/span><\/strong>hanno chiesto all&#8217;OCSE di fornire informazioni specifiche per paese o organizzazione sui finanziamenti attesi per il clima per i paesi in via di sviluppo.<\/p>\n<p>Si sta creando una vera e propria &#8220;<strong>finanza climatica<\/strong>&#8221; sul tema che di certo senza controllo non aiuta molto a proteggere la Terra dai cambiamenti climatici alimentati dall&#8217;uomo.<\/p>\n<p>Stiamo parlando di un <strong>Fondo globale verde per il clima<\/strong> (<strong><a href=\"https:\/\/www.greenclimate.fund\/\"><span style=\"color: #ff0000;\">Green Climate Fund, GCF<\/span><\/a><\/strong>), istituito per reagire ai cambiamenti climatici e investire in uno sviluppo a emissioni ridotte e resiliente rispetto ai mutamenti in atto.<\/p>\n<p>Questo fondo impiega parte dei suoi soldi per contribuire a mobilitare i flussi finanziari dal settore privato verso opportunit\u00e0 di investimento convincenti e redditizie per il clima.<\/p>\n<p>Il fondo opera attraverso una rete di oltre 200 enti accreditati e partner quali banche commerciali internazionali e istituzioni finanziarie multilaterali, regionali e nazionali per lo sviluppo e istituzioni di fondi azionari, agenzie delle Nazioni Unite e organizzazioni della societ\u00e0 civile che lavorano tutti direttamente con i paesi in via di sviluppo per la progettazione e l&#8217;implementazione dei progetti.\u00a0<\/p>\n<p>Ma come opera questo fondo? Partiamo con la sede che risulta a Incheon, in Corea del Sud, e tiene particolarmente conto delle esigenze dei Paesi in via di sviluppo, molto vulnerabili di fronte ai cambiamenti del clima.<\/p>\n<p>Il fondo ha il mandato di investire il 50% delle sue risorse per la mitigazione e il 50% per l&#8217;adattamento. Almeno la met\u00e0 delle sue risorse di adattamento deve essere investita nei paesi pi\u00f9 vulnerabili al clima.<\/p>\n<p>Il sostegno finanziario dato ai paesi attraverso una combinazione flessibile di sovvenzioni, prestiti agevolati, garanzie o strumenti azionari sono utilizzati per mobilitare finanziamenti misti e investimenti privati &#8220;crowd-in&#8221; per l&#8217;azione per il clima nei paesi in via di sviluppo. Questa flessibilit\u00e0 consente al Fondo di sperimentare nuove strutture finanziarie per sostenere la creazione di mercati verdi.<\/p>\n<p>Dal <span style=\"color: #ff0000;\"><strong><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.greenclimate.fund\/\">sito del fondo<\/a><\/strong><\/span> si legge che incarna una nuova ed equa forma di governance globale per rispondere alla sfida del cambiamento climatico. Al centro del Fondo vi \u00e8 una struttura di governance equilibrata che garantisce decisioni basate sul consenso tra paesi sviluppati e paesi in via di sviluppo.<\/p>\n<p>Il Consiglio che gestisce il fondo \u00e8 incaricato della governance e della supervisione della gestione del Fondo. \u00c8 stato istituito da <span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.greenclimate.fund\/countries\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">194 governi sovrani<\/span><\/strong><\/a><\/span> (mancherebbero 14 paesi) che fanno parte della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC). Il Consiglio \u00e8 indipendente e guidato dalla Conferenza delle Parti (COP) della Convenzione.<\/p>\n<p>Il consiglio tiene generalmente<strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.greenclimate.fund\/boardroom\/meetings\"> tre riunioni all&#8217;anno<\/a> <\/span><\/strong>e in genere vi sono pi\u00f9 di <a href=\"https:\/\/www.greenclimate.fund\/about\/partners\/ae\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">300 partecipanti<\/span><\/strong><\/span><\/a>, tra cui osservatori della societ\u00e0 civile e delle organizzazioni del settore privato, autorit\u00e0 nazionali designate (NDA), che sono i canali nazionali del Fondo, entit\u00e0 accreditate e altri partner che assistono nella fornitura di finanziamenti per il clima ai paesi in via di sviluppo.<\/p>\n<p><u>Riguardo la governance \u00e8 da sottolineare<\/u> la scadenza al <strong>31 dicembre 2021<\/strong> del terzo mandato dei membri del Consiglio, il quarto mandato inizier\u00e0 il 1\u00b0 gennaio 2022<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><\/a>\u00a0 per partecipare al Consiglio del fondo per il clima<strong>[1]<\/strong><strong>.<\/strong>\u00a0 Il processo di selezione si svolge nell&#8217;ambito delle circoscrizioni e dei gruppi regionali, i cui presidenti e coordinatori comunicano al segretariato del GCF i nomi dei membri selezionati e dei supplenti del consiglio<strong>[2]<\/strong>.<\/p>\n<p>Per l\u2019Italia risulta che ha partecipato come <span class=\"VIiyi\" lang=\"it\"><span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"en\" data-phrase-index=\"0\" data-number-of-phrases=\"1\">Consulente senior per i beni pubblici globali<\/span><\/span> del ministero dell\u2019economia una certa<strong><span style=\"color: #ff0000;\"> <a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/gisella.png\">Gisella Berardi<\/a> <a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.greenclimate.fund\/boardroom\">divisione relazioni internazionali<\/a><\/span><\/strong> (assente la foto), dell\u2019unit\u00e0 banche e fondi multilaterali di sviluppo come lo prevede <strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.esteri.it\/MAE\/normative\/leg26.2.87.pdf\">l\u2019art. 4, comma 2, della legge 26 febbraio 1987, n. 49<\/a> <\/span><\/strong>sulla nuova disciplina della cooperazione dell&#8217;Italia con i Paesi in via di sviluppo \u201c&#8230;<em>La partecipazione dell\u2019Italia agli organismi finanziari internazionali multilaterali \u00e8 finalizzata all\u2019attuazione degli impegni assunti nell\u2019ambito del sistema delle Nazioni Unite in materia di cooperazione allo sviluppo<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019Italia finanzia<strong>[3]<\/strong> le attivit\u00e0 di cooperazione allo sviluppo a titolo gratuito. Il monitoraggio dell&#8217;attivit\u00e0 spetta al ministero degli affari esteri. <span class=\"VIiyi\" lang=\"it\"><span class=\"JLqJ4b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"en\" data-phrase-index=\"0\" data-number-of-phrases=\"1\">Per<span style=\"color: #ff0000;\"> <strong><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/contribution-agreement-italy.pdf\">l&#8217;Italia<\/a><\/strong> <\/span>risultano soltanto due documenti per il fondo per il clima: un primo relativo <a href=\"https:\/\/www.greenclimate.fund\/document\/contribution-agreement-italy-irm\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">all&#8217;anno 2017<\/span><\/strong><\/a>, per una lite per il tramite del proprio Ministero dell&#8217;ambiente, (&#8220;Contribuente&#8221;), con il fondo Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo (&#8220;Banca&#8221;), in qualit\u00e0 di fiduciario ad interim (&#8220;Ti\u00b7ustee&#8221;) del Fondo fiduciario Green Climate Fund, per la messa a disposizione del Fondo della somma di cinquanta milioni di Euro (EUR <strong>50.000.000<\/strong> come &#8220;Contributo&#8221;) sotto forma di Sovvenzione; e un secondo documento che riguarda <span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"en\" data-phrase-index=\"2\" data-number-of-phrases=\"3\">l&#8217;accordo firmato tra l&#8217;Italia, il fondo e la Banca Mondiale <span style=\"color: #ff0000;\"><strong><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.greenclimate.fund\/document\/contribution-agreement-italy-gcf-1\">nel giugno del 2020<\/a><\/strong><\/span>, per i contributi versati per il primo periodo di ricostituzione del fondo (GCF-1) per un valore di <strong>350 milioni di euro sempre sotto forma di Contributo<\/strong>.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>La &#8220;nomination letter&#8221; dell&#8217;<span class=\"VIiyi\" lang=\"it\"><span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"en\" data-phrase-index=\"0\" data-number-of-phrases=\"1\">autorit\u00e0 nazionale designata<\/span><\/span> per l&#8217;Italia non \u00e8 pubblicata sul sito del fondo rispetto a tutti gli altri paesi (vedi ad esempio quello della<strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/nda-nomination-saudi-arabia.pdf\"> nomina nel 2014 del Ministro dell&#8217;Araubia Saudita <span class=\"VIiyi\" lang=\"it\"><span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"en\" data-phrase-index=\"0\" data-number-of-phrases=\"1\">del petrolio e del gas naturale<\/span><\/span><\/a><\/span><\/strong>). L&#8217;ultima lettera (alla data di questo articolo) pubblicata dal fondo \u00e8 quella del <strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.greenclimate.fund\/sites\/default\/files\/document\/venezuela-nda-nomination.pdf\">19 novembre 2021 in cui \u00e8 stata designata per il Venezuela il ministro Josu\u00e8 Lorca.<\/a><\/span><\/strong><span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"color: #000000;\"> In pratica la maggior parte dei paesi designano il ministro <span class=\"VIiyi\" lang=\"it\"><span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"en\" data-phrase-index=\"0\" data-number-of-phrases=\"1\">quale autorit\u00e0 nazionale\u00a0<\/span><\/span> per il proprio paese. In Italia invece abbiamo un vecchio riferimento ad una consulente del MEF; ai cittadini italiani quindi non \u00e8 dato sapere chi verr\u00e0 nominato come autorit\u00e0 nazionale per l&#8217;Italia. Di fatto ormai \u00e8 trascorso molto tempo dal <strong>30 settembre 2021 data in cui \u00e8 partita la selezione dei nuovi membri esperti nei settori dei cambiamenti climatici e del finanziamento dello sviluppo.<\/strong><\/span><\/span><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><\/a><\/p>\n<p>Le <strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.greenclimate.fund\/sites\/default\/files\/page\/gcf-organogram-oed_1.pdf\">riunioni del Consiglio di Amministrazione<\/a><\/span><\/strong> sono trasmesse in diretta streaming. Sono inoltre disponibili registrazioni <strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.greenclimate.fund\/news\/videos\">video<\/a><\/span><\/strong> per le recenti riunioni svolte dal Consiglio (<a href=\"https:\/\/www.greenclimate.fund\/video\/explanatory-webinar-sap-pilot-scheme-gcf-specialists-including-qa\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">il primo video per\u00f2 risale al 2018 ed \u00e8 solo vocale<\/span><\/strong><\/a>) .<\/p>\n<p>Il fondo interviene in otto aree obiettivo che coprono sia la mitigazione che l&#8217;adattamento e forniscono i punti di riferimento per stakeholder a garantire un approccio strategico nello sviluppo di programmi e progetti, nel rispetto delle esigenze e delle priorit\u00e0 dei singoli paesi:<\/p>\n<ul>\n<li>Edifici, citt\u00e0, industrie ed elettrodomestici<\/li>\n<li>Ecosistemi e servizi ecosistemici<\/li>\n<li>Generazione e accesso all&#8217;energia<\/li>\n<li>Foreste e uso del suolo<\/li>\n<li>Salute, cibo e sicurezza idrica<\/li>\n<li>Infrastruttura e ambiente edificato<\/li>\n<li>Mezzi di sussistenza di persone e comunit\u00e0<\/li>\n<li>Trasporto<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le aree obiettivo sono importanti per fornire un impatto sostanziale sulla mitigazione e l&#8217;adattamento.<\/p>\n<p>L&#8217;<span style=\"color: #ff0000;\"><strong><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.greenclimate.fund\/projects\">elenco dei progetti<\/a> <\/strong><\/span>pu\u00f2 essere filtrato per adattamento trasversale e mitigazione, per aree obiettivo, per tipo di settore (privato o pubblico), per modalit\u00e0 di accesso nazionale regionale o internazionale e per tipo di paese.<\/p>\n<p>Dalla selezione per data \u00e8 possibile risalire all&#8217;anno di implementazione dei primi progetti avviati <strong>nel 2015<\/strong>. La piattaforma informatica, utilizzata per la trasparenza delle informazioni, \u00e8 molto simile a quella adottata dal Governo Italiano per il <span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/italiadomani.gov.it\/it\/home.html\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">PNRR<\/span><\/strong><\/a><\/span><strong>, <\/strong>ma non proprio uguale nei contenuti\u00a0 (in Italia ad esempio le informazioni sono parziali).<\/p>\n<p>Se filtriamo per anno di progettazione &#8220;2015&#8221; e iniziamo ad analizzare dal pi\u00f9 vecchio ne troviamo <span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.greenclimate.fund\/projects?f%5b%5d=field_date_content:2015\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">7 progetti: <\/span><\/strong><\/a><\/span><\/p>\n<ol>\n<li>un primo progetto per costruire la resilienza delle zone umide nella provincia di Datem del Mara\u00f1\u00f3n in <strong><a href=\"https:\/\/www.greenclimate.fund\/project\/fp001\"><span style=\"color: #ff0000;\">Per\u00f9<\/span><\/a><\/strong>.<\/li>\n<li>Un <span style=\"color: #ff0000;\"><strong><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.greenclimate.fund\/project\/fp008\">progetto<\/a><\/strong><\/span> di approvvigionamento idrico urbano e gestione delle acque reflue delle Figi;<\/li>\n<li>un <strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.greenclimate.fund\/project\/fp007\">progetto<\/a><\/span><\/strong> per sostenere le comunit\u00e0 vulnerabili alle Maldive per gestire la carenza d&#8217;acqua indotta dai cambiamenti climatici;<\/li>\n<li>un Fondo KawiSafi Ventures per la creazione di un nuovo fondo di investimento, KawiSafi, per guidare l&#8217;energia solare off-grid in Africa orientale per investire in 10-15 societ\u00e0 di energia pulita, inizialmente in Ruanda e <strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.greenclimate.fund\/project\/fp005\">Kenya<\/a><\/span><\/strong>, per fornire tecnologie solari domestiche;<\/li>\n<li>un progetto per l&#8217;integrazione delle infrastrutture resilienti ai cambiamenti climatici (CRIM) per fornire rifugio anticiclone e salvaguardare l&#8217;accesso critico stradale per proteggere le vite umane in una regione costiera rurale del <strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.greenclimate.fund\/project\/fp004\">Bangladesh<\/a><\/span><\/strong>;<\/li>\n<li>un progetto per aumentare la resilienza degli ecosistemi e delle comunit\u00e0 attraverso il ripristino delle basi produttive delle terre salinizzate in <a href=\"https:\/\/www.greenclimate.fund\/project\/fp003\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Senegal<\/span><\/strong><\/a><strong><span style=\"color: #ff0000;\">;<\/span><\/strong><\/li>\n<li>un progetto per aumentare l&#8217;uso delle informazioni climatiche modernizzate e dei sistemi di allarme rapido in <span style=\"color: #ff0000;\"><strong><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.greenclimate.fund\/project\/fp002\">Malawi.<\/a><\/strong><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p>Se navighiamo per filtro all&#8217;interno del sito possiamo trovare ad esempio il progetto finanziato per 50 milioni di dollari per fornire alle comunit\u00e0 rurali in <span style=\"color: #ff0000;\"><strong><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/progetti-2017.png\">Etiopia<\/a><\/strong><\/span> l&#8217;acqua potabile tutto l&#8217;anno e l&#8217;irrigazione su piccola scala per affrontare i rischi di siccit\u00e0 e altri impatti climatici per la durata di 5 anni ma che in realt\u00e0, come emerge dalla <strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/cronologia-progetto-etiopia.png\">cronologia degli eventi,<\/a><\/span>\u00a0<\/strong> \u00e8 ancora in fase di esecuzione e finir\u00e0, se tutto va bene, <strong>il 12 febbraio del 2024<\/strong> (fra 7 anni).<\/p>\n<p>Nel <strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.greenclimate.fund\/projects?f[]=field_date_content:2016\">2016<\/a><\/span><\/strong> sono stati autorizzati 25 progetti. <span style=\"color: #ff0000;\"><strong><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Progetti-del-2017.pdf\">Nel<\/a> <a href=\"https:\/\/www.greenclimate.fund\/projects?f[]=field_date_content:2017\"><span style=\"color: #0000ff;\">2017<\/span><\/a> <a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Progetti-del-2017.pdf\">ne sono stati autorizzati soltanto 17 progetti,<\/a><\/strong><\/span> nel <span style=\"color: #ff0000;\"><strong><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.greenclimate.fund\/projects?f[]=field_date_content:2018\">2018<\/a><\/strong><\/span> aumentano a 41 i progetti, nel <strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.greenclimate.fund\/projects?f[]=field_date_content:2019\">2019<\/a><\/span><\/strong> ne diventano 31, nel <strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.greenclimate.fund\/projects?f[]=field_date_content:2020\">2020<\/a><\/span><\/strong>, nell\u2019anno della pandemia, si raggiunge la cifra di 37 progetti e nell&#8217;anno in corso (<strong><a href=\"https:\/\/www.greenclimate.fund\/projects?f[]=field_date_content:2021\"><span style=\"color: #ff0000;\">2021<\/span><\/a><\/strong>) i progetti approvati al momento sono 32, ma manca ancora pi\u00f9 di un mese per aggiornare il numero a quello definitivo.<\/p>\n<p>La durata del progetto \u00e8 di solito stimata sempre in un numero pi\u00f9 basso di anni rispetto agli anni effettivi necessari. Ad esempio per il progetto <strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.greenclimate.fund\/project\/fp008\">pi\u00f9 vecchio iniziato nel lontano 2015<\/a><\/span><\/strong> si legge che sar\u00e0 completato nel 2025. Quindi gli anni da 7 previsti poi ne possono diventare 10.<\/p>\n<p>In pratica dei tanti progetti finanziati fino ad oggi non ne risulta concluso nessuno per poterne valutare il risultato in termini di \u201caccountability\u201d, soprattutto per darne conto alle popolazioni dei paesi ricchi finanziatori di tutti questi miliardi di dollari a favore del clima e a favore dei paesi in via di sviluppo.<\/p>\n<p>Ad ogni riunione di consiglio si approvano progetti, finanziamenti e procedure di esecuzione. Ad esempio, in occasione della trentesima riunione del Consiglio, sono state presentate 13 proposte di finanziamento per un importo da investire di 1.206,6 milioni di dollari, a sostegno di progetti e programmi per un valore totale di <strong>4 miliardi di dollari<\/strong> (ad esempio in Nepal &#8211; Impianto di raffreddamento per mitigare le emissioni di gas serra attraverso soluzioni di cottura pulite moderne, efficienti e rispettose del clima; Mongolia &#8211; programma di recupero verde etc.).<\/p>\n<p>Per l&#8217;<span style=\"color: #ff0000;\"><strong><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.greenclimate.fund\/project\/fp129\">Afghanistan<\/a><\/strong><\/span> ad esempio il progetto da <strong>21 milioni di dollari,<\/strong> sia pubblico che privato, intende avviare lo sviluppo di un settore energetico mini-grid di energia con tre mini-reti solari rinnovabile nelle zone rurali del paese per affrontare le gravi carenze energetiche a causa di un&#8217;infrastruttura inadeguata dalla biomassa tradizionale per cucinare e riscaldare, fortemente dipendente dai combustibili diesel e cherosene e da una debole politica normativa del settore energetico. Il progetto mira a incoraggiare l&#8217;impegno del <strong>settore privato<\/strong>, garantendo al contempo che il futuro sviluppo delle mini-reti incorpori considerazioni sociali e ambientali. Il rischio paese, legato ad una instabilit\u00e0 politica con gruppi organizzati o manipolati dai potenti di turno, \u00e8 un limite alla realizzazione del progetto che scoraggia investimenti privati impedendone probabilmente l&#8217;attuazione.<\/p>\n<p>Ai <strong><a href=\"https:\/\/www.greenclimate.fund\/projects\"><span style=\"color: #ff0000;\">progetti<\/span><\/a> <\/strong>pubblicati sul sito del \u201cgreen climate fund\u201d strategici per mitigare e adattare le conseguenze dei cambiamenti climatici risultano coinvolti 77 paesi in Africa, 79 in Asia-Pacifico, 11 in Europa Orientale, 46 in America Latina e Caraibi. L&#8217;Africa e l&#8217;Asia sono quindi i maggiori beneficiari in termini di numero di progetti.<\/p>\n<p>Ogni paese coinvolto in pratica dovrebbe avere un <strong>piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici<\/strong><strong><u>[4]<\/u><\/strong> documento utile per impostare politiche pubbliche in materia di cambiamenti climatici, stante la loro intrinseca complessit\u00e0. Nei paesi in via di sviluppo questo piano \u00e8 fondamentale per la predisposizione e pianificazione di progetti strategici alla loro situazione economico ambientale.<\/p>\n<p>In questo senso il Piano costituisce una <strong>base comune<\/strong> di dati, informazioni e metodologie di analisi da condividere con tutti i soggetti titolari di competenze nella pianificazione locale e settoriale. La realizzazione di una<strong> \u201cpiattaforma web\u201d<\/strong> attraverso la quale sar\u00e0 possibile accedere a tutti i dati georeferenziati, relativi agli scenari ed agli indicatori climatici contenuti nel Piano di adattamento, rappresenter\u00e0, in questo senso, uno strumento attraverso cui condividere con tutti gli stakeholder piani, progetti, esperienze e tecnologie, che andranno a completare ed integrare il panorama dei possibili interventi.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Unione Europea<\/strong> ha formalmente adottato la <strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/CELEX-52013DC0216-IT-TXT.pdf\">Strategia di Adattamento ai Cambiamenti Climatici,<\/a><\/span><\/strong> nella quale sono stati definiti principi, linee-guida e obiettivi della politica comunitaria in materia, la quasi totalit\u00e0 dei Paesi membri sta lavorando in linea con le direttive della Strategia europea. &#8220;<span style=\"text-decoration: underline;\"><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">Si prevede che gli impatti dei cambiam<\/span><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">enti climatici inaspriranno il divario sociale <\/span><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">nell\u2019UE<\/span><\/span>&#8220;.<\/p>\n<p><strong>COSTI ECONOMICI<\/strong><\/p>\n<p><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">Si stima infatti che il costo minimo del mancato adattamento ai cambiamenti climatici per tutta l\u2019UE parta dai 100 miliardi di euro nel 2020 per raggiungere 250 miliardi di euro nel 2050<\/span><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">.<\/span><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\"><br \/><\/span><\/p>\n<p><strong>COSTI SOCIALI<\/strong><\/p>\n<p><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">Anche il costo sociale dei cambiamenti climatic<\/span><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">i pu\u00f2 essere considerevole in Europa.<\/span><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\"> Se non adotteremo ulteriori misu<\/span><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">re di adattamento potremmo dover fare i <\/span><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">conti <\/span><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">con <\/span><strong><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">26.000 <\/span><\/strong><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">decessi <\/span><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">all\u2019anno <\/span><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">dovu<\/span><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">ti <\/span><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">al <\/span><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">caldo intenso <\/span><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">entro <\/span><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">il <\/span><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">decennio <\/span><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">2020-2030 <\/span><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">e <\/span><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\"><strong>89.000<\/strong> decessi all\u2019anno en<\/span><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">tro il decennio 2050-2060.<\/span><\/p>\n<p>Il 10 giugno 2021 Il Consiglio Europeo ha adottato una <strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/ST_9419_2021_INIT_it.pdf\">nuova strategia<\/a><\/span><\/strong> per consentire all&#8217;UE di diventare, <strong>entro il 2050<\/strong>, una societ\u00e0 resiliente ai cambiamenti climatici e pienamente adeguata a rispondere ai loro inevitabili impatti.<\/p>\n<p><strong>In Italia<\/strong> invece una versione resa pubblica del <strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.mite.gov.it\/sites\/default\/files\/archivio\/allegati\/clima\/pnacc.pdf\">piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PNACC) <\/a><\/span><\/strong>risale al 2018<strong>[5] <span style=\"color: #ff0000;\">e si legge<\/span><\/strong> che le 361 azioni di adattamento settoriali identificate dagli esperti, sono uno strumento pi\u00f9 operativo diretto a supportare, da un punto di vista conoscitivo, le istituzioni nazionali, regionali e locali nella definizione di <strong>propri percorsi settoriali e locali di adattamento<\/strong> anche in relazione alle criticit\u00e0 che le connotano maggiormente. Nelle basi dati utilizzate per il PNACC vi \u00e8 anche l&#8217;indice sulla capacit\u00e0 di adattamento<strong>[6]<\/strong> che si basa sulle <strong>risorse economiche<\/strong>, <strong>infrastrutture, <\/strong><strong>conoscenza e tecnologia, istituzioni.<\/strong><\/p>\n<p>Inoltre sono state individuate 21 azioni pi\u00f9 rilevanti riconducibili <span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">alle seguenti 4 tematiche principali: <\/span><br role=\"presentation\" \/><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">1.<\/span> <span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">dissesto geologico, idrologico ed idraulico; <\/span><br role=\"presentation\" \/><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">2.<\/span> <span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">gestione delle zone costiere; <\/span><br role=\"presentation\" \/><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">3.<\/span> <span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">biodiversit\u00e0; <\/span><br role=\"presentation\" \/><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">4.<\/span> <span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">insediamenti urbani.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Attualmente il ministro Cingolani ha promesso di aumentare la partecipazione finanziaria italiana per la lotta ai cambiamenti climatici da <strong>400 mln a circa 1 miliardo di euro<\/strong>. E infatti nel disegno di <span style=\"color: #ff0000;\"><strong><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.senato.it\/service\/PDF\/PDFServer\/BGT\/01319189.pdf\">legge di bilancio<\/a><\/strong><\/span> in discussione al Senato con <strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/fondo-rotativo-per-il-clima-art.-154.pdf\">l&#8217;art. 154 <\/a><\/span><\/strong>viene istituito nel previsionale del Ministero della transizione ecologica il &#8220;<strong>fondo rotativo italiano per il clima<\/strong>&#8220;&#8230;&#8230; &#8220;<em>Tra le altre misure sulla spesa in conto capitale rientra l\u2019istituzione di un fondo rotativo destinato al finanziamento di interventi a favore di soggetti privati e pubblici, volti a contribuire al raggiungimento degli obiettivi stabiliti nell\u2019ambito degli accordi internazionali sul clima e tutela ambientale (<strong>valore <a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/transizione-ecologica-pista-dote-840-milioni-il-fondo-italiano-il-clima-AExl7Mt\"><span style=\"color: #ff0000;\"><span id=\"page3R_mcid1\" class=\"markedContent\"><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">840 milioni per ciascuno degli anni dal <\/span><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">2022 al 2026 e di 40 milioni di euro a decorrere dal 2027<\/span><\/span><\/span><\/a><\/strong>)<\/em>.<\/p>\n<p>Dai <a href=\"https:\/\/www.senato.it\/leg\/18\/BGT\/Schede\/Ddliter\/testi\/54559_testi.htm\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">documenti pubblicati dal Senato della Repubblica<\/span><\/strong><\/a> si legge che il <span class=\"markedContent\"><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">Fondo sar\u00e0 gestito da <strong>Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.<\/strong> sulla base di apposita <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>convenzione<\/strong><\/span> da <\/span><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">stipulare con il Ministero della transizione ecologica. Nel disegno di legge si nota che si pu\u00f2 <span class=\"markedContent\">assumere capitale di rischio mediante fondi di investimento, fondi di fondi o capitale di debito. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span class=\"markedContent\"><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\"><span class=\"markedContent\">Il fondo italiano per il clima \u00e8 stato definito &#8220;fondo rotativo&#8221;\u00a0 ovvero uno <u>strumento finanziario<\/u> di sostegno alimentato dallo stanziamento di risorse pubbliche e dal rientro delle somme restituite dalle imprese che ne hanno beneficiato. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span class=\"markedContent\"><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\"><span class=\"markedContent\">Nel <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.senato.it\/service\/PDF\/PDFServer\/BGT\/01320279.pdf\">dossier<\/a><\/span><\/strong> del Senato si legge che la dotazione del fondo pari a <strong>840 milioni di euro<\/strong> f<\/span><\/span><\/span>inanzier\u00e0 interventi, <u>anche a fondo perduto<\/u>, a <u>favore di soggetti privati (banche e imprese)<\/u> e pubblici per contribuire al raggiungimento degli obiettivi stabiliti negli accordi internazionali in materia di clima e tutela ambientale ai quali l&#8217;Italia ha aderito.<\/p>\n<p>Gli interventi del Fondo saranno <u>destinati in primis<\/u> <u>ai Paesi individuati dal Comitato di aiuto allo sviluppo OCSE-DAC<\/u>, in maniera altres\u00ec coerente con la politica estera italiana. All\u2019interno dell\u2019Ocse opera il comitato per l\u2019aiuto allo sviluppo, noto con l\u2019acronimo inglese \u201cDac\u201d <strong><span style=\"color: #ff0000;\">(<a style=\"color: #ff0000;\" href=\"http:\/\/www.oecd.org\/development\/developmentassistancecommitteedac.htm\">development assistance committee<\/a><\/span><\/strong>). Fanno parte di questo comitato<a href=\"http:\/\/www.oecd.org\/dac\/dacmembers.htm\">\u00a0<strong><span style=\"color: #ff0000;\">30 membri<\/span><\/strong><\/a><strong><span style=\"color: #ff0000;\">\u00a0<\/span>tra cui l\u2019Italia e l\u2019Unione Europea<\/strong><strong>.<\/strong><\/p>\n<p>In particolare tra le attivit\u00e0 consentite al Fondo (assunzione di capitale di rischio e erogazione di finanziamenti, diretti o indiretti) si rileva <u>l&#8217;erogazione di garanzie su finanziamenti concessi da soggetti terzi<\/u> autorizzati all&#8217;esercizio del credito, <u>assistite dalla garanzia dello Stato<\/u> quale <u>garanzia di ultima istanza che opera in caso di accertata insolvenza del Fondo.<\/u> La garanzia<strong>[7]<\/strong> dovr\u00e0 essere a prima richiesta, esplicita, irrevocabile e conforme ai requisiti previsti dalla normativa di vigilanza prudenziale (ai fini della migliore mitigazione del rischio). Per le garanzie \u00e8 stabilito il limite massimo del 50 per cento dell&#8217;importo finanziato, per un importo massimo a sua volta non eccedente il 50 per cento delle risorse stanziate <u>a garanzia su finanziamenti concessi da soggetti terzi<\/u> autorizzati all&#8217;esercizio del credito (banche), <u>assistite dalla garanzia dello Stato<\/u> italiano quale <u>garanzia di ultima istanza che opera in caso di accertata insolvenza del Fondo sul clima. <\/u><\/p>\n<p>Il <span style=\"color: #ff0000;\"><strong><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.sipotra.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/La-Commissione-di-vigilanza-sulla-Cassa-depositi-e-prestiti-il-Parlamento-e-le-nuove-forme-di-intervento-pubblico-nell%E2%80%99economia.pdf\">Gestore del Fondo<\/a><\/strong><\/span> \u00e8 individuato in <strong><a href=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Ricordiamo-che-Cassa-depositi-e-prestiti-SpA.pdf\"><span style=\"color: #ff0000;\">Cassa depositi e prestiti S.p.A<\/span><\/a><span style=\"color: #ff0000;\">.<\/span><\/strong>; due organi interministeriali (Comitato di indirizzo e Comitato direttivo) ne assicureranno la governance. Dal punto di vista operativo Cassa Depositi e Prestiti \u00e8 autorizzata ad aprire un apposito conto corrente di tesoreria centrale. \u00c8 istituito un Comitato di indirizzo, che definisce l&#8217;orientamento strategico e le priorit\u00e0 di investimento del Fondo. Ne delibera, su proposta di Cassa depositi e prestiti, il piano di attivit\u00e0, anche mediante la definizione dell&#8217;ammontare di risorse destinato alle diverse modalit\u00e0 di intervento.<\/p>\n<p>A copertura delle perdite attese ci sar\u00e0 Cassa Depositi e Prestiti SpA &#8211; ed \u00e8 incaricata di istituire, con parte delle risorse, un apposito fondo di accantonamento, a cui affluiranno i premi versati al Fondo medesimo a fronte del rilascio delle garanzie. <strong>Le obbligazioni assunte dal Fondo sono assistite dalla garanzia dello Stato\u00a0 italiano quale garanzia di ultima istanza<\/strong>, operante in caso di accertata insolvenza del Fondo in relazione agli impegni assunti. Essa operer\u00e0 &#8220;limitatamente a quanto dovuto dal Fondo, ridotto di eventuali pagamenti gi\u00e0 effettuati dallo stesso&#8221;; \u00e8 <strong>escluso che possano farvi ricorso diretto i beneficiari degli interventi, quindi i paesi in via di sviluppo non possono beneficiare direttamente di queste risorse.<\/strong><\/p>\n<p>Scopo della norma italiana \u00e8 tentare di mobilitare i capitali privati in quei contesti in cui altrimenti il mercato non indirizzerebbe le proprie risorse e incrementando in tal modo le risorse complessivamente destinate al raggiungimento degli obiettivi fissati nell&#8217;ambito degli accordi internazionali sul clima.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 include l&#8217;apposizione di eventuali limiti per aree geografiche e categorie di paesi e per interventi effettuati a favore di, o aventi come intermediari, soggetti privati, un Comitato direttivo, che delibera in merito ai finanziamenti e alle garanzie concessi a valere sulle risorse del Fondo, su proposta di Cassa Depositi e Prestiti e previo parere del Comitato congiunto per la cooperazione allo sviluppo.<\/p>\n<p>Il Comitato \u00e8 presieduto dal Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale o dal viceministro della cooperazione allo sviluppo, ed \u00e8 composto dal direttore generale per la cooperazione allo sviluppo e dal direttore dell&#8217;AICS.<\/p>\n<p>L&#8217;<strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.senato.it\/application\/xmanager\/projects\/leg18\/attachments\/documento_evento_procedura_commissione\/files\/000\/421\/963\/UPB.pdf\">ufficio parlamentare di bilancio<\/a><\/span><\/strong> nell\u2019ambito delle audizioni preliminari, all\u2019esame del disegno di legge di bilancio per il 2022 per conto del Presidente, ha sottolineato l&#8217;effetto marginale sull\u2019indebitamento netto dovuto alla erogazione di misure a fondo perduto per i 40 milioni di euro nonch\u00e9 agli oneri e alle spese di gestione del fondo ma non sottolinea che poich\u00e9 le garanzie sono operazioni finanziarie, l\u2019importo grava sul deficit solo per 40 milioni, mentre gli altri 800 milioni di euro previsti fino al 2026 vanno direttamente ad incrementare il debito pubblico italiano (per <strong>3,2 miliardi di euro<\/strong>).<\/p>\n<p><strong>\u00a0Conclusioni e questioni aperte:<br \/><\/strong><\/p>\n<p>Se la legge di bilancio viene approvata con l&#8217;art. 154 cos\u00ec come \u00e8 stato scritto avremmo a partire dal 2022 un importo considerevole di soldi pubblici italiani da destinare a garanzia al fondo rotativo per il clima Italia che alimenter\u00e0 l&#8217;ormai elevato debito pubblico.<\/p>\n<p>Invece <strong>l&#8217;art. 154<\/strong> della legge di bilancio andrebbe modificato prevedendo:<\/p>\n<ol>\n<li>&#8220;in un\u2019ottica di accountability&#8221; di riportare in un\u2019apposita relazione al parlamento: i criteri di riparto; le modalit\u00e0 di monitoraggio di selezione e valutazione delle imprese degli interventi progettuali approvati beneficiarie di garanzie con il \u201cfondo rotativo per il clima Italia\u201d; le garanzie attivate per i progetti e i paesi che verranno selezionati e finanziati dall\u2019OCSE-DAC con fondi pubblici degli italiani magari vincolando gli investimenti per progetti ai soli paesi in via di sviluppo che hanno presentato il loro piano di mitigazione e adattamento;<\/li>\n<li>di stabilire preventivamente la tipologia e le caratteristiche dei finanziamenti e le procedure all\u2019accreditamento mediante eventuale registrazione sul portale on-line delle imprese ammesse a garanzia di ultima istanza dello Stato italiano concessi da soggetti terzi autorizzati all&#8217;esercizio del credito (banche) per le iniziative di adattamento e contrasto del cambiamento climatico;<\/li>\n<li>l\u2019impegno dell\u2019impresa beneficiaria a mantenere in Italia la parte sostanziale della produzione e attestare sulle finalit\u00e0 (scopo) del finanziamento;<\/li>\n<li>controlli preventivi sull\u2019uso dell\u2019IVTS (Informal Value Transfer System) di trasferimenti economici semplici da uno Stato all\u2019altro o mediante fondi di investimento, fondi di fondi o capitale di debito al fine di evitare che nascondano operazioni illegali come il <strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.raiplay.it\/video\/2021\/11\/Report---Puntata-del-08112021-33341a4b-95ca-4e09-91cf-cca566d40918.html\">riciclaggio di denaro<\/a><\/span><\/strong>. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/li>\n<\/ol>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Note<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><strong>[1]<\/strong><\/a> Nel giugno 2021, il Segretariato del GCF ha trasmesso una lettera ai presidenti e ai coordinatori delle circoscrizioni e dei gruppi regionali, informandoli del processo di selezione per il quarto mandato di appartenenza al Consiglio e invitandoli a notificare al Segretariato del GCF i nomi e i dettagli di contatto dei membri selezionati e dei membri supplenti del Consiglio entro <strong>il 30 settembre 2021<\/strong>. Anche i rispettivi presidenti dei gruppi regionali all&#8217;interno del quartier generale delle Nazioni Unite sono stati messi in copia nella lettera.<\/p>\n<p><strong><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> <\/strong>I membri del Consiglio avranno l&#8217;esperienza e le competenze necessarie, in particolare nei settori dei cambiamenti climatici e del finanziamento dello sviluppo, tenendo in debita considerazione l&#8217;equilibrio di genere.<\/p>\n<p><strong><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[3]<\/a> <\/strong>Gli stanziamenti destinati alla realizzazione di tale attivit\u00e0 sono determinati su base triennale con legge finanziaria. Annualmente viene allegata allo stato di previsione della spesa del Ministero degli affari esteri una relazione previsionale e programmatica del Ministro contenente fra l&#8217;altro le proposte e le motivazioni per la ripartizione delle risorse finanziarie, la scelta delle priorit\u00e0 delle aree geografiche e dei singoli Paesi, nonch\u00e9 dei diversi settori nel cui ambito dovr\u00e0 essere attuata la cooperazione allo sviluppo e la indicazione degli strumenti di intervento. Il Parlamento discute la relazione previsionale e programmatica insieme alla relazione consuntiva. Presso il Ministero degli affari esteri \u00e8 costituito il Comitato direzionale per la cooperazione allo sviluppo presieduto dal Ministro o dal Sottosegretario per gli affari esteri ed \u00e8 composto dai Direttori generali del Ministero degli affari esteri; dal Segretario generale per la programmazione economica del MEF, dal Direttore generale del MEF, dal Direttore generale delle valute del Ministero del commercio estero e quello del Mediocredito centrale. Le delibere del Comitato direzionale sono pubbliche e ne viene data notizia mediante apposito bollettino. Presso la Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo \u00e8 istituita una banca dati con accesso pubblico (Art. 36 Banca dati informativi) in cui sono inseriti tutti i contratti, le iniziative, i programmi connessi con l&#8217;attivit\u00e0 di cooperazione e la relativa documentazione.<\/p>\n<p><strong><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[4]<\/a> L&#8217;UNEP assiste i paesi di tutto il mondo per predisporre piani nazionali di adattamento (PAN). <\/strong>La letteratura identifica diverse determinanti della capacit\u00e0 di adattamento. Il Quinto Rapporto dell\u2019IPCC individua: il benessere economico, il progresso tecnologico, il possesso di informazioni e competenze, la dotazione infrastrutturale, la qualit\u00e0 delle istituzioni e l\u2019equit\u00e0 (IPCC, 2014). L\u2019Indice di Capacit\u00e0 di Adattamento (ICA) invece si basa sulla metodologia impiegata da ESPON (2013). Questa utilizza cinque determinanti della capacit\u00e0 di adattamento conformi ai sopracitati criteri IPCC &#8211; risorse economiche, conoscenza e consapevolezza, infrastrutture, capacit\u00e0 istituzionale e tecnologiavalutate e poi pesate con metodo DELPHI (ESPON, 2013).<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[5]<\/a> <\/strong><\/span>In Italia le basi per la definizione di azioni e politiche di adattamento ai cambiamenti climatici sono state poste con la Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (SNAC, MATTM 2015)1 e i relativi documenti tecnico-scientifici di supporto (Castellari et al. 2014a; Castellari et al. 2014b; Castellari et al. 2014c).<\/p>\n<p><strong><a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[6] <\/a><\/strong>L\u2019Indice sulla Capacit\u00e0 di Adattamento (ICA)\u00a0 si struttura in questi criteri maggiormente accreditati dalla letteratura:<strong> <a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><\/a>risorse economiche<\/strong>: Reddito pro-capite (PIL, PNL, ecc.), povert\u00e0 (percentuale della popolazione attualmente in povert\u00e0), mancanza di accesso alle risorse finanziarie, livello di vita, crescita della popolazione, diversificazione del reddito, tasso di dipendenza, tasso di disoccupazione e tasso di dipendenza demografica; <strong>infrastrutture:<\/strong> trasporti (strade, ferrovie, ecc.), reti informali (famiglie con telefono fisso, mobile o connessione ad internet), condizioni abitative, accesso all\u2019acqua (infrastrutture delle falde acquifere), uso di internet, uso della rete elettrica, distanza dai luoghi di interessi e salute pubblica (letti di ospedali, numero di medici, etc.); <strong>conoscenza e tecnologia<\/strong>: livello di scolarizzazione, diplomi universitari, ricerca e sviluppo e brevetti;<strong> istituzioni<\/strong>: corruzione, budget municipale, aggiornamenti del piano regolatore, attivit\u00e0 comunitarie, coinvolgimento e senso di responsabilit\u00e0 (cooperative sociali e associazioni), efficacia dell\u2019azione di governo (dotazione di servizi socio-economici), qualit\u00e0 della regolazione (apertura economica, impiegati statali, etc.), certezza del diritto (evasione fiscale, economia sommersa, ecc.).<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[7]<\/a> <\/strong><\/span>Viene precisato nel dossier che la garanzia deve essere riportata nell&#8217;elenco delle garanzie principali e sussidiarie prestate dallo Stato a favore di enti o altri soggetti allegato allo stato di previsione della spesa del Ministero dell&#8217;economia e delle finanze, come prescritto dall&#8217;articolo 31 della legge 31 dicembre 2009, n. 196 (&#8220;Legge di contabilit\u00e0 e finanza pubblica). Le modalit\u00e0 di escussione della garanzia saranno stabilite da un decreto del Ministro dell&#8217;economia e delle finanze, di concerto con i Ministri della transizione ecologica e degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Per l&#8217;avvio sar\u00e0 preliminarmente necessario l&#8217;accertamento dell&#8217;incapienza del Fondo da parte di Cassa depositi e prestiti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Leggi la proposta ODG al disegno di legge al bilancio\u00a0 Leggi la relazione Leggi la norma Disponiamo di una sola Terra, ma ci comportiamo come se ne avessimo a disposizione 1,6 vivendo al di sopra delle possibilit\u00e0 di rigenerazione delle risorse naturali, con importanti differenze tra le diverse aree territoriali del pianeta. 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