{"id":1489,"date":"2013-08-13T15:28:01","date_gmt":"2013-08-13T13:28:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/?p=1489"},"modified":"2015-02-02T17:29:04","modified_gmt":"2015-02-02T16:29:04","slug":"fondi-europei-rapporto-diretto-con-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/2013\/08\/13\/fondi-europei-rapporto-diretto-con-litalia\/","title":{"rendered":"Fondi Europei: rapporto diretto con l\u2019Italia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.coesioneterritoriale.gov.it\/fondi\/introduzione-ai-fondi\/fondi-nazionali\/\">Fondi utilizzati a livello Nazionale<\/a><br \/>\n<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Per ottimizzare l&#8217;incidenza dei finanziamenti dell&#8217;UE sullo sviluppo economico del nostro paese\u00a0\u00e8 necessario porre rimedio alla realt\u00e0 illustrata\u00a0dal Ministro per la coesione <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" style=\"border-style: none;\" src=\"https:\/\/encrypted-tbn3.gstatic.com\/images?q=tbn:ANd9GcQdizu60utdPnGxIlWTub8kH7uiDeY-9DhLz9ZDnJTfRHn22QbAIg\" alt=\"\" width=\"162\" height=\"162\" \/>territoriale italiana sul monitoraggio dei fondi europei, edizione 2007-2013, nella quale per la politica di coesione \u00e8 stata certificata<strong><span style=\"color: #0000ff;\"> <a href=\"http:\/\/www.coesioneterritoriale.gov.it\/fondi-europei-litalia-raggiunge-il-475-della-spesa-certificata\/\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">il 47,5% della spesa<\/span><\/a><\/span>.\u00a0<\/strong>Ma il <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/notizie\/2013-08-14\/fondi-speso-solo-063642.shtml?uuid=AbtQy3MI\"><span style=\"color: #0000ff;\">sole24 ore,<\/span><\/a><\/span><\/strong> come mostra la <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/pdf2010\/SoleOnLine5\/_Oggetti_Correlati\/Documenti\/Notizie\/2013\/08\/fondi-ue.pdf\"><span style=\"color: #0000ff;\">fotografia della spesa certificata al 7 agosto 2013, <\/span><\/a><\/strong><\/span>sottolinea che &#8220;La spesa dei fondi Ue torna a rallentare dopo lo sprint di fine 2012 e cresce il rischio di perdere quote consistenti dei 31 miliardi che dovremmo spendere nel triennio 2013-2015&#8221;.<a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/pdf2010\/SoleOnLine5\/_Oggetti_Correlati\/Documenti\/Notizie\/2013\/08\/fondi-ue.pdf\"><strong><br \/>\n<\/strong><\/a><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.rgs.mef.gov.it\/_Documenti\/VERSIONE-I\/Servizio-s\/Studi-e-do\/Annuario_statistico_RGS\/Annuario_statistico_della_RGS_2013.pdf\"><span style=\"color: #0000ff;\">Nel 2012, su quasi 16 miliardi di euro di versamenti che l&#8217;Italia ha versato al bilancio generale UE<\/span><\/a><\/span>,<\/strong> ha ricevuto soltanto 9,7 miliardi di euro di contributi con un saldo negativo di 6 miliardi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Figura 2 &#8211;<\/strong> Posizione netta dell&#8217;Italia. Versamenti, accrediti e movimenti netti. Anni 2000-2012<em> (milioni di euro)<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/fondiitalia.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/fondiitalia.png\" alt=\"fondiitalia\" width=\"641\" height=\"279\" \/><\/a><br \/>\n<span style=\"font-size: x-small; color: #000000;\"><i>Fonte:<\/i> Annuario statistico 2013, ragioneria generale dello stato<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.lagazzettadelmezzogiorno.it\/english\/eu-budget-deal-sees-italy-s-net-contribution-cut-no592174\/\"><span style=\"color: #0000ff;\">La perdita di risorse \u00e8 aumentata negli ultimi anni<\/span><\/a><\/strong><\/span> anche per effetto dell&#8217;allargamento dell&#8217;Unione ai nuovi paesi, ci\u00f2 sta comportando un&#8217;inevitabile riduzione delle risorse europee trasferite al nostro paese a fronte di un innalzamento della contribuzione al bilancio UE.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>A dicembre del 2012<\/strong>\u00a0in Italia\u00a0sono stati diffusi <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.dps.tesoro.it\/documentazione\/comunicati\/2012\/Doc%2014-20%20Master_27%20dic%202012.pdf\"><span style=\"color: #0000ff;\">i metodi e gli obiettivi<\/span><\/a><\/strong><\/span>[1]\u00a0per un uso efficace dei fondi comunitari 2014-2020\u00a0collegati al Quadro Strategico comune 2014-2020 e, segnatamente, del Fondo europeo di\u00a0Sviluppo regionale (FESR), del Fondo Sociale europeo (FSE), del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca\u00a0(FEAMP), del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)[2].<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La chiave di riparto territoriale dei fondi comunitari \u00e8 decisa,\u00a0in larga misura, \u00a0a livello di Unione Europea.\u00a0Al trasferimento\u00a0di fondi comunitari[3] <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/europa\/notizie\/rubriche\/altrenews\/2013\/08\/23\/Arrivano-fondi-Ue-coesione-verso-29-mld-Italia_9192232.html\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">l&#8217;ammontare di risorse europee <\/span><\/a><\/span><\/strong>per l&#8217;Italia per il 2014-20 sar\u00e0 intorno ai\u00a0<strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.governo.it\/backoffice\/allegati\/72539-8861.pdf\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">30 miliardi,<\/span><\/a><\/span> <\/strong>a detta del Governo, a cui\u00a0si aggiunger\u00e0 <strong><a href=\"http:\/\/www.innovatoripa.it\/sites\/default\/files\/fondistrutturali_2014_20.pdf\" target=\"_blank\">il <span style=\"color: #0000ff;\">cofinanziamento nazionale<\/span><\/a><\/strong> nell&#8217;importo e nelle modalit\u00e0 che il nostro Governo decider\u00e0 di stabilire, in questo caso le risorse per l&#8217;Italia potrebbero raddoppiare. Premesso che solo le PMI delle regioni economicamente meno sviluppate (regioni di convergenza) possono ricevere aiuti diretti per cofinanziare i propri investimenti. Se alla fascia delle Regioni italiane meno sviluppate viene allocato il grosso dei fondi, per un totale di <span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/europa\/notizie\/rubriche\/altrenews\/2013\/08\/23\/Arrivano-fondi-Ue-coesione-verso-29-mld-Italia_9192232.html\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\"><b>20,262 miliardi<\/b><\/span><\/a><\/span>, per quelle in transizione \u00e8 previsto un mld. Ai territori pi\u00f9 sviluppati ne saranno invece corrisposti 6,982. Infine, 994 milioni saranno per la cooperazione territoriale. A tali cifre occorre poi aggiungere\u00a0l&#8217;importo del <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.provincia.bz.it\/europa\/it\/finanziamenti-ue\/fondo-per-lo-sviluppo-e-la-coesione-fsc.asp\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">FSC<\/span><\/a><\/strong><\/span> che dovr\u00e0 essere programmato per i <strong><a href=\"http:\/\/www.agricolae.eu\/fondi-ue-2014-2020-trigilia-ora-30-mld-ma-possono-raddoppiare\/\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">prossimi 7 anni in stretta integrazione con i\u00a0fondi europei\u00a0nella prossima legge di stabilita<\/span>\u2019<\/a><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La Commissione europea, la Banca europea per gli investimenti e il Fondo europeo per gli investimenti\u00a0hanno varato un\u2019iniziativa comune che permette alle PMI delle regioni meno sviluppate di accedere pi\u00f9\u00a0facilmente ai finanziamenti. L\u2019iniziativa, conosciuta con l\u2019acronimo <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/regional_policy\/thefunds\/instruments\/jeremie_it.cfm\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">Jeremie<\/span><\/a><\/span><\/strong> (<strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.eif.org\/what_we_do\/jeremie\/index.htm\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">Joint European Resources for\u00a0Micro to Medium Enterprises<\/span><\/a><\/span><\/strong>, risorse europee congiunte per le micro, piccole e medie imprese), permette\u00a0agli Stati membri e alle regioni di utilizzare parte dei fondi strutturali come garanzie sul credito e finanziamenti\u00a0in capitale proprio e capitale di rischio a favore delle PMI.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">In Italia i finanziamenti arrivano direttamente alla pubblica amministrazione che sono le Autorit\u00e0 di Gestione\u00a0e fanno capo\u00a0ai\u00a0ministeri di riferimento\u00a0per ciascun tematica\u00a0e alle Regioni. Per utilizzare al meglio\u00a0i fondi, ad esempio, le Regioni devono indire i relativi bandi. Il problema \u00a0\u00e8 che fino ad oggi la gestione \u00e8 stata troppo politicizzata e molto spesso per il ritardo delle regioni nel presentare i bandi si sono persi i contributi.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Bisogna considerare che i programmi operativi sono preparati da ciascuno Stato membro ed espongono le priorit\u00e0 selezionate dalle\u00a0autorit\u00e0 nazionali e regionali. Quindi sono i nostri ministeri e le nostre regioni che decideranno in quale area o tematica intervenire nel rispetto dei principi europei.\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Le\u00a0<strong>fasi di programmazione\u00a0<\/strong>dell&#8217;utilizzo dei fondi seguono quindi queste tappe:<\/p>\n<ol style=\"text-align: left;\">\n<li>La Commissione Europea adotta il <a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/regional_policy\/sources\/docoffic\/working\/strategic_framework\/csf_part1_it.pdf\" target=\"_blank\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">quadro strategico comune<\/span> <\/strong><\/a>per la coesione, una sorta di\u00a0linee guida\u00a0contenenti principi e priorit\u00e0 che le autorit\u00e0 nazionali e regionali devono seguire nella redazione dei documenti di programmazione dei fondi.<\/li>\n<li>In base al Quadro Strategico Comune adottato dalla Commissione, ogni Stato membro elabora un <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/contracts_grants\/pa\/partnership-agreement-italy-summary_it.pdf\" target=\"_blank\">Contratto di Partenariato<\/a><\/span><\/strong> in collaborazione con i partner e in dialogo con la Commissione e si impegneranno a raggiungere gli obiettivi occupazionali e di crescita dell&#8217;Europa entro il 2020. Il contratto di partenariato deve trasferire gli elementi contenuti nel quadro strategico comune nel contesto nazionale e stabilire \u201cimpegni forti\u201d per il raggiungimento degli obiettivi dell&#8217;Unione attraverso la programmazione dei Fondi del QSC.\u00a0La Commissione valuta la coerenza del Contratto di Partenariato con il Regolamento Generale, con il Quadro Strategico Comune e con le raccomandazioni specifiche per ciascun paese, tenendo conto delle valutazioni ex ante dei programmi e formula eventuali osservazioni.<\/li>\n<li>Lo Stato membro fornisce tutte le informazioni supplementari necessarie e, se del caso, rivede il contratto di partenariato.\u00a0La Commissione adotta una decisione, mediante atti di esecuzione, che approva il contratto di partenariato entro sei mesi dalla sua presentazione da parte dello Stato membro, a condizione che le eventuali osservazioni da essa formulate siano state adeguatamente recepite (approvazione del CP e dei PO da parte della commissione prevista per agosto 2013).<\/li>\n<li>Il <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.dps.gov.it\/it\/AccordoPartenariato\/\" target=\"_blank\">contratto di partenariato<\/a><\/strong><\/span> non entra in vigore prima del 1\u00b0 gennaio 2014.\u00a0Il contratto di partenariato stabilisce:\u00a0<strong>a)<\/strong> le modalit\u00e0 per garantire l&#8217;allineamento con la strategia dell&#8217;Unione per una\u00a0crescita intelligente, sostenibile e inclusiva;\u00a0<strong>b)<\/strong> un approccio integrato allo sviluppo territoriale sostenuto dai Fondi del QSC;\u00a0<strong>c)<\/strong> un approccio integrato per rispondere ai bisogni specifici delle aree geografiche\u00a0particolarmente colpite dalla povert\u00e0 o dei gruppi di destinatari a pi\u00f9 alto\u00a0rischio di discriminazione o esclusione, con particolare riguardo per le comunit\u00e0\u00a0emarginate, compresa, se del caso, la dotazione finanziaria indicativa per i\u00a0pertinenti Fondi;\u00a0<strong>d)<\/strong> le modalit\u00e0 per garantire un&#8217;esecuzione efficace;\u00a0e) le modalit\u00e0 per garantire l&#8217;attuazione efficiente dei Fondi del QSC.<\/li>\n<li>Sulla base del contratto di partenariato, gli Stati membri e le Regioni propongono i cosiddetti\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a title=\"Programma Operativo\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Programma_Operativo\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">Programmi Operativi<\/span><\/a><\/strong><\/span>\u00a0(PO) sia\u00a0<strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/partecipazione.regione.emilia-romagna.it\/iopartecipo\/programma-operativo-regionale-fesr-2014-2020\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">regionali<\/span><\/a><\/span>\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.regione.piemonte.it\/europa\/prog14_20\/materiali.htm\"><span style=\"color: #0000ff;\">(POR)<\/span><\/a><\/span><\/strong>\u00a0sia Sovraregionali\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.dps.tesoro.it\/qcs\/qcs_pon.asp\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">(PON)<\/span><\/a><\/strong><\/span>, come principali strumenti per attuare i documenti strategici (come nell&#8217;attuale periodo di programmazione) vincolati alle linee guida dettate dai rispettivi Regolamenti, contenenti la definizione delle priorit\u00e0, le disposizioni di attuazione ed il piano finanziario. I programmi operativi sono adottati con Decisione della Commissione.<\/li>\n<li>I Fondi del QSC sono attuati mediante <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/register.consilium.europa.eu\/pdf\/en\/13\/st12\/st12602.en13.pdf\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">programmi<\/span><\/a><\/strong><\/span> conformi al contratto\u00a0di partenariato. Ciascun programma copre il periodo compreso fra il 1\u00b0 gennaio\u00a02014 e il 31 dicembre 2020.\u00a0I PO sono presentati unitamente al Contratto di Partenariato. Devono essere accompagnati da una <a href=\"http:\/\/www.fse.provincia.tn.it\/area_operatori\/avvisi_bandi\/-bandiattivi\/pagina49.html\" target=\"_blank\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">valutazione ex ante<\/span><\/strong>.<\/a><\/li>\n<li>La valutazione ex ante \u00e8 dunque finalizzata ad analizzare se un Programma \u00e8 stato progettato coerentemente alle esigenze del territorio su cui agisce.<\/li>\n<li>I programmi operativi devono definire una strategia in linea con il conseguimento degli obiettivi EU2020 (in coerenza con QSC e CP), le modalit\u00e0 per garantire l\u2019attuazione efficace, efficiente e coordinata dei Fondi del QSC e le azioni volte a ridurre gli oneri amministrativi a carico dei beneficiari. I programmi devono definire le priorit\u00e0, stabilendo gli obiettivi specifici, le dotazioni finanziarie del sostegno dei Fondi del QSC e il corrispondente cofinanziamento nazionale. Devono inoltre stabilire indicatori per ciascuna priorit\u00e0\/Asse che permettano di valutare i progressi nell&#8217;esecuzione del PO verso il conseguimento degli obiettivi: &#8211; indicatori finanziari relativi alla spesa assegnata &#8211; indicatori di realizzazione relativi agli interventi finanziati &#8211; indicatori di risultato relativi alla priorit\u00e0.<\/li>\n<li>I programmi operativi devono descrivere le azioni utili a tenere conto dei principi trasversali in tema di \u201cparit\u00e0 e non discriminazione\u201d e di \u201csviluppo sostenibile\u201c e stabilire l&#8217;importo indicativo del sostegno da destinare agli obiettivi relativi al cambiamento climatico.<\/li>\n<li>I programmi sono presentati dagli Stati membri unitamente al contratto di\u00a0partenariato tranne quelli nell&#8217;ambito dell&#8217;obiettivo &#8220;Cooperazione territoriale\u00a0europea&#8221; che vengono presentati entro sei mesi dall&#8217;approvazione del Quadro\u00a0Strategico Comune. Tutti i programmi sono accompagnati dalla valutazione ex\u00a0ante.<\/li>\n<li>La Commissione approva ciascun programma entro sei mesi dalla\u00a0presentazione ufficiale da parte dello Stato membro, a condizione che le\u00a0eventuali osservazioni da essa formulate siano state adeguatamente\u00a0recepite, ma non prima del 1\u00b0 gennaio 2014 o prima che abbia adottato una\u00a0decisione di approvazione del contratto di partenariato.<\/li>\n<li>Ogni Stato membro organizza, rispettivamente per il contratto di partenariato e per ciascun programma, un partenariato con i seguenti partner (art. 5 governance multilivello):<br \/>\na) le autorit\u00e0 regionali, locali, cittadine e le altre autorit\u00e0 pubbliche competenti;<br \/>\nb) le parti economiche e sociali; e<br \/>\nc) gli organismi che rappresentano la societ\u00e0 civile, compresi i partner ambientali, le organizzazioni non governative e gli organismi di promozione della parit\u00e0 e della non discriminazione. Conformemente al sistema della governance a pi\u00f9 livelli, gli Stati membri associano i partner alle attivit\u00e0 di preparazione dei contratti di partenariato e delle relazioni sullo stato di attuazione, nonch\u00e9 alle attivit\u00e0 di preparazione, attuazione, sorveglianza e valutazione dei programmi. I partner partecipano ai comitati di sorveglianza dei programmi.<\/li>\n<li>Il comitato di sorveglianza \u00e8 consultato ed emette un parere sulle eventuali modifiche del programma proposte dall&#8217;autorit\u00e0 di gestione.<\/li>\n<li>Sistemi di gestione e di controllo agiscono attraverso l&#8217;accreditamento nazionale (responsabilizzazione degli Stati membri); le autorit\u00e0 di gestione possono operare in qualit\u00e0 di autorit\u00e0 di certificazione;\u00a0la Commissione pu\u00f2 esaminare l&#8217;accreditamento (sulla base dei rischi e dei riscontri storici).<\/li>\n<li>Da gennaio ad aprile 2013, sulla base degli indirizzi definiti dal documento \u2018Metodi e Obiettivi\u2019, le amministrazioni e le parti interessate hanno partecipato al confronto tecnico-istituzionale &#8211; con il coordinamento del Ministro per la Coesione Territoriale, del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali e di intesa con il Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze &#8211; volto a orientare la redazione dei documenti di programmazione. In particolare, si sono attivati quattro tavoli di confronto partenariale relativi alle missioni:<br \/>\n1) Lavoro, competitivit\u00e0 dei sistemi produttivi e innovazione;<br \/>\n2) Valorizzazione, gestione e tutela dell\u2019ambiente;<br \/>\n3) Qualit\u00e0 della vita ed inclusione sociale;<br \/>\n4) Istruzione, formazione e competenze. L\u2019esito del confronto partenariale ha portato alla diffusione in Italia di una prima bozza dell<a href=\"http:\/\/www.dps.tesoro.it\/documentazione\/comunicati\/2013\/Sezioni_1-3_e_1-5_Accordo_di_Partenariato.pdf\">&#8216;<strong>Accordo di Partenariato<\/strong><\/a>\u00a0quale strumento previsto dalla proposta di Regolamento della Commissione Europea per stabilire la strategia (risultati attesi, priorit\u00e0, metodi di intervento) di impiego dei fondi comunitari per il periodo di programmazione 2014-2020.<\/li>\n<li>A livello nazionale si sono svolti i negoziati e le audizioni delle parti economiche e sociali ai fini delle definizione dell\u2019Accordo di Partenariato dell\u2019Italia con la Commissione europea, cui le Regioni dovranno fare riferimento per la definizione dei rispettivi <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/partenariato.porfesr.lazio.it\/downloads.asp\" target=\"_blank\">Programmi Operativi Regionali<\/a><\/strong><\/span>.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.tecnostruttura.it\/info-organismi_intermedi\/show.php?id_pagina=1260\" target=\"_blank\">AUTORITA\u2019 ED ORGANISMI INTERMEDI<\/a><\/span><a href=\"http:\/\/www.tecnostruttura.it\/info-organismi_intermedi\/show.php?id_pagina=1260\" target=\"_blank\">\u00a0<\/a><\/strong><br \/>\nPer ciascun P.O. lo Stato membro designa autorit\u00e0 pubbliche o un organismo pubblico nazionale, regionale o locale quale:<br \/>\n&#8211; <em>Autorit\u00e0 di Gestione<\/em>;<br \/>\n&#8211; <em>Autorit\u00e0 di certificazione<\/em> (lo Stato membro pu\u00f2 designare per un programma operativo un&#8217;autorit\u00e0 di gestione che svolga anche le funzioni di autorit\u00e0 di certificazione);<br \/>\n&#8211; <em>Autorit\u00e0 di Audit<\/em> funzionalmente indipendente dall\u2018Autorit\u00e0 di Gestione e dall&#8217;autorit\u00e0 di certificazione.<br \/>\nPer l&#8217;obiettivo &#8220;Investimenti in favore della crescita e dell&#8217;occupazione&#8221;, purch\u00e9 sia rispettato il principio della separazione delle funzioni, l&#8217;autorit\u00e0 di gestione, l&#8217;autorit\u00e0 di certificazione, se del caso, e l&#8217;autorit\u00e0 di audit possono fare parte della stessa autorit\u00e0 pubblica o dello stesso organismo pubblico[4]. Lo Stato membro pu\u00f2 designare uno o pi\u00f9 organismi intermedi per lo\u00a0svolgimento di determinati compiti dell&#8217;autorit\u00e0 di gestione o di certificazione\u00a0sotto la responsabilit\u00e0 di detta autorit\u00e0. I relativi accordi tra l&#8217;autorit\u00e0 di\u00a0gestione o di certificazione e gli organismi intermedi sono registrati\u00a0formalmente per iscritto.\u00a0Lo Stato membro o l&#8217;autorit\u00e0 di gestione pu\u00f2 affidare la gestione di parte di un\u00a0programma operativo ad un organismo intermedio mediante un accordo scritto\u00a0tra l&#8217;organismo intermedio e lo Stato membro o l&#8217;autorit\u00e0 di gestione.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.accredia.it\/\" target=\"_blank\">AUTORIT\u00c0 DI ACCREDITAMENTO DELLE ADG e ADC\u00a0(art. 64, 117)<\/a><\/strong><\/span><br \/>\nCon la nuova programmazione europea viene introdotto un sistema di accreditamento nazionale per rafforzare l&#8217;impegno degli Stati membri a garantire una sana gestione finanziaria. Ciascun organismo responsabile della gestione e del controllo della spesa nell&#8217;ambito dei Fondi del QSC \u00e8 accreditato con decisione formale di un&#8217;autorit\u00e0 di accreditamento a livello ministeriale.\u00a0L&#8217;accreditamento \u00e8 subordinato al rispetto da parte dell&#8217;organismo dei criteri di accreditamento riguardanti l&#8217;ambiente interno, le attivit\u00e0 di controllo, informazione e comunicazione e il monitoraggio previsti dalle norme specifiche di ciascun Fondo.\u00a0L&#8217;accreditamento si fonda sul parere di un organismo di audit indipendente\u00a0che valuta la conformit\u00e0 dell&#8217;organismo con i criteri di accreditamento.\u00a0L&#8217;organismo di audit indipendente svolge il proprio compito in conformit\u00e0\u00a0degli standard internazionalmente riconosciuti.\u00a0L&#8217;autorit\u00e0 di accreditamento controlla l&#8217;organismo accreditato e revoca\u00a0l&#8217;accreditamento con decisione formale se uno o pi\u00f9 dei criteri di\u00a0accreditamento non sono pi\u00f9 soddisfatti, a meno che l&#8217;organismo non adotti le\u00a0necessarie azioni correttive entro un periodo di prova stabilito dall&#8217;autorit\u00e0 di\u00a0accreditamento in base alla gravit\u00e0 del problema.\u00a0Fatte salve le disposizioni previste nelle norme specifiche di ciascun Fondo,\u00a0gli organismi da accreditare sono:<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u2022 a) per il FESR, il FSE e il Fondo di coesione, le Autorit\u00e0 di Gestione e, se\u00a0del caso, le Autorit\u00e0 di Certificazione;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u2022 b) per il FEASR e il FEAMP, gli organismi pagatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">L&#8217; <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.dps.tesoro.it\/documentazione\/comunicati\/2013\/Sezioni_1-3_e_1-5_Accordo_di_Partenariato.pdf\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">Accordo di Partenariato italiano<\/span><\/a><\/strong><\/span> quale\u00a0atto principale di impostazione delle scelte per il nuovo ciclo di programmazione dei fondi europei 2014-2020<strong><span style=\"color: #0000ff;\"> <a href=\"http:\/\/www.governo.it\/backoffice\/allegati\/72539-8861.pdf\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">si concluder\u00e0 entro il prossimo mese di settembre<\/span><\/a><\/span>\u00a0<\/strong>come ha confermato <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.coesioneterritoriale.gov.it\/informativa-programmazione-fondi-europei-trigilia\/\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">il Ministro per la coesione territoriale<\/span><\/a><\/strong><\/span><strong>.\u00a0<\/strong>\u00a0Il ministro sottolinea che le proposte delle amministrazioni centrali in tema di fondi europei non devono avvenire pi\u00f9 con\u00a0contatti diretti e non coordinati tra singoli ministeri e Regioni stesse\u00a0ma\u00a0con un &#8216;tavolo&#8217; unico di coordinamento\u00a0politico con il Governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ma il cambiamento nell\u2019uso dei fondi richiede anche una nuova\u00a0<i>governance<\/i>. Il Ministro ha delineato alcune modifiche organizzative delle strutture amministrative che possano sostenere la nuova\u00a0 strategia.\u00a0 In questa\u00a0 prospettiva, suggerisce il Ministro, sar\u00e0 importante la creazione di<span style=\"color: #0000ff;\"> <strong><a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/norme-e-tributi\/2012-10-11\/articolo-istituzione-agenzia-coesione-220427.shtml?uuid=AbOUF0rG\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">un\u2019Agenzia per la coesione territoriale<\/span><\/a><\/strong><\/span><strong>\u00a0<\/strong>che rinforzi le funzioni\u00a0 di monitoraggio, di assistenza tecnica alla gestione dei programmi e, ove necessario,\u00a0 di intervento attivo nella gestione dei programmi.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Gli\u00a0Obiettivi e gli indicatori necessari per la misurazione dei progressi verso il conseguimento degli obiettivi di Europa 2020 devono essere chiari e tempestivi per permettere un&#8217;efficace azione di monitoraggio attraverso l&#8217;introduzione di un quadro di riferimento dei risultati[5].<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">In particolare per l&#8217;Italia[6] \u00e8 necessario \u00a0investire sull&#8217;efficienza in termini di consolidamento della capacit\u00e0 amministrativa e di riduzione della burocrazia.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Lo\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/enrd.ec.europa.eu\/it\/themes\/clld\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">sviluppo locale di tipo partecipativo<\/span><\/a><\/strong><\/span>, denominato sviluppo locale LEADER nell&#8217;ambito del FEASR, \u00e8:<br \/>\na) concentrato su territori subregionali specifici;<br \/>\nb) di tipo partecipativo, ossia guidato da gruppi di azione locale composti da rappresentanti degli interessi socioeconomici locali pubblici e privati, in cui n\u00e9 il settore pubblico, n\u00e9 un singolo gruppo di interesse rappresenta, a livello decisionale, pi\u00f9 del 49% dei diritti di voto;<br \/>\nc) attuato attraverso strategie territoriali di sviluppo locale integrate e multisettoriali;<br \/>\nd) definito tenendo conto dei bisogni e delle potenzialit\u00e0 locali, e comprende elementi innovativi nel contesto locale e attivit\u00e0 di creazione di reti e, se del caso, di cooperazione.<br \/>\nI gruppi di azione locale elaborano e attuano le strategie di sviluppo locale. Se il comitato di selezione delle strategie di sviluppo locale ritiene che l&#8217;attuazione della strategia di sviluppo locale selezionata richieda la partecipazione di pi\u00f9 di un Fondo, pu\u00f2 essere designato un Fondo capofila.\u00a0Gli Stati membri stabiliscono il ruolo del gruppo d&#8217;azione locale e delle autorit\u00e0 responsabili dell&#8217;esecuzione dei programmi in questione per i compiti attuativi connessi alla strategia.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.innovatoripa.it\/sites\/default\/files\/fondistrutturali_2014_20.pdf\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">PIANO D\u2019AZIONE COMUNE (Joint Action Plan)<\/span><\/a><\/strong><\/span><br \/>\nUn Piano d\u2018Azione Comune \u00e8 un intervento definito e gestito in relazione alle realizzazioni e ai risultati che conseguir\u00e0. Comprende un gruppo di progetti, che non prevedono la fornitura di infrastrutture, realizzati sotto la responsabilit\u00e0 del beneficiario, nell&#8217;ambito di uno o pi\u00f9 programmi operativi. Le realizzazioni e i risultati di un piano d&#8217;azione comune sono convenuti fra lo Stato membro e la Commissione.\u00a0Il sostegno pubblico destinato a un piano d&#8217;azione comune \u00e8 pari ad almeno 10 000 000 EUR o al 20% del sostegno pubblico al programma operativo o ai programmi operativi, se inferiore.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/regional_policy\/sources\/docgener\/informat\/2014\/urban_it.pdf\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">INVESTIMENTI TERRITORIALI INTEGRATI (ITI)<\/span><\/a><\/strong><\/span><br \/>\nQualora una strategia di sviluppo urbano sostenibile integrato o un&#8217;altra strategia o patto territoriale, quale definita dal regolamento FSE, richieda un approccio integrato che comporti investimenti nell&#8217;ambito di pi\u00f9 assi prioritari di uno o pi\u00f9 programmi operativi, l&#8217;azione \u00e8 eseguita sotto forma di ITI.\u00a0I programmi operativi interessati individuano gli ITI previsti e stabiliscono la<br \/>\ndotazione finanziaria indicativa di ciascun asse prioritario destinata a ciascun ITI.\u00a0Lo Stato membro o l\u2018Autorit\u00e0 di Gestione pu\u00f2 designare uno o pi\u00f9 organismi intermedi, compresi enti locali, organismi di sviluppo regionale o organizzazioni non governative, cui delegare la gestione e l&#8217;attuazione di un ITI.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.camera.it\/leg17\/465?tema=il_decretolegge_n_69_2013\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">Fondi strutturali europei &#8220;decreto del fare&#8221;<\/span><\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: left;\">\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre ad alcune norme tese a favorire il partenariato pubblico-privato nell\u2019ambito della <strong>cooperazione allo sviluppo<\/strong> (articoli 7 ed 8), specifiche misure affrontano il tema del ritardo nell\u2019utilizzo dei <strong>fondi strutturali europei.<\/strong> A tal fine l\u2019articolo 9, che riguarda l\u2019utilizzazione degli stessi, compresi quelli inerenti lo sviluppo rurale e la pesca, nonch\u00e9 la realizzazione dei progetti finanziati con i medesimi fondi, prevede:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; l\u2019obbligo per le amministrazioni e le aziende dello Stato di dare precedenza, nella trattazione degli affari di propria competenza, ai procedimenti, provvedimenti ed atti relativi alle attivit\u00e0 in qualsiasi modo connesse all\u2019utilizzazione dei fondi stessi;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; la facolt\u00e0 dello Stato, o della Regione, ove accertino ritardi ingiustificati nell\u2019adozione di atti di competenza degli enti territoriali, di intervenire in via sussidiaria sostituendosi all\u2019ente inadempiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Ente nazionale per il microcredito viene sottoposto alla vigilanza della Presidenza del Consiglio dei ministri. Viene poi rafforzato (articolo 9-bis) lo strumento del contratto istituzionale di sviluppo, anche con il coinvolgimento di<span style=\"color: #0000ff;\"> <strong><a href=\"http:\/\/www.invitalia.it\/site\/ita\/home.html\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">Invitalia spa\u00a0 che agisce su mandato del Governo per accrescere la competitivit\u00e0 del Paese, in particolare del Mezzogiorno, e per sostenere i settori strategici per lo sviluppo<\/span><\/a>.<\/strong><\/span>\u00a0<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per rafforzare le politiche di coesione territoriale e migliorare l&#8217;utilizzo dei Fondi europei, nel quadro dei provvedimenti che riguardano la pubblica amministrazione il 26 agosto 2013 il Governo ha approvato alcune norme che hanno l&#8217;obiettivo di rendere pi\u00f9 efficace l\u2019uso dei fondi europei, sia dal punto di vista della capacit\u00e0 di spesa che da quello della qualit\u00e0 della spesa stessa, come \u00e8 stato anche raccomandato dalla Commissione europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per rispondere a questa esigenza \u00e8 necessario potenziare il coordinamento e il controllo sull\u2019uso dei fondi, obiettivi che comportano un rafforzamento della capacit\u00e0 di governo nazionale. A questo fine viene prevista la creazione di un\u2019<strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com\/art\/infrastrutture24\/2013-08-26\/agenzia-coesione-territoriale-oggi-172040.php?uuid=AbwzvYQI\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">Agenzia per la Coesione territoriale<\/span><\/a><\/span><\/strong> (http:\/\/www.dps.gov.it\/it\/Agenzia\/)\u00a0che svolga tre tipi di funzioni:<\/p>\n<ul>\n<li>monitoraggio sistematico e continuo sull\u2019uso dei fondi;<\/li>\n<li>sostegno e assistenza tecnica alle amministrazioni interessate nella gestione dei programmi, sia attraverso attivit\u00e0 di formazione specifica del personale, sia con apposite strutture di sostegno alle amministrazioni, per quanto riguarda in particolare la gestione degli appalti pubblici;<\/li>\n<li>svolgimento, in alcuni casi bene definiti, di compiti diretti di autorit\u00e0 di gestione tanto per progetti sperimentali, quanto nell\u2019ipotesi di gravi inadempienze e ritardi di alcune autorit\u00e0 di gestione dei programmi, valutati dal Presidente dei Consiglio e dal Ministro per la Coesione territoriale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La costituzione dell\u2019Agenzia \u00e8 un passo significativo nella direzione del necessario miglioramento dell\u2019utilizzo di risorse strategiche per lo sviluppo del Paese che comporteranno per i prossimi sette anni l\u2019impiego di circa 100 miliardi di euro, includendo le risorse europee e quelle nazionali. Sono previste quindi \u00ab120 assunzioni qualificate di alto livello con selezione rigorosa di persone con esperienza Ue e di uso dei fondi. Ci giochiamo su questa vicenda la nostra capacit\u00e0 di usare i fondi. \u00c8 un modo di essere pi\u00f9 europei\u00bb, ha aggiunto Letta.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div style=\"text-align: left;\">\n<p><strong style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Note di approfondimento<\/span><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>[1]<\/strong>\u00a0Questo documento di indirizzo avvia il confronto pubblico per preparare l\u2019Accordo e i Programmi, secondo la proposta di percorso trasmessa alla Conferenza Stato Regioni nel giugno 2012. Il documento \u00e8 stato elaborato dal Ministro per la Coesione Territoriale d\u2019intesa con i Ministri del Lavoro e delle Politiche Sociali e delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, responsabili per tre dei quattro Fondi che alimentano la politica di\u00a0coesione.<br \/>\n<strong>[2] <\/strong>Questi ultimi due fondi sono di diretta responsabilit\u00e0 del\u00a0Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, che ha anche responsabilit\u00e0 di coordinamento.<br \/>\n<strong>[3]<\/strong>\u00a0Per utilizzare i fondi dei programmi europei si deve partecipare alla call (bando). Il piano di rilascio dei bandi \u00e8 definito. Si fa domanda direttamente al programma. Un esempio \u00e8 il nuovo\u00a0programma dell&#8217;Unione per il finanziamento della ricerca e dell&#8217;innovazione<a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/research\/horizon2020\/index_en.cfm\" target=\"_blank\">\u00a0<strong><span style=\"color: #0000ff;\">ORIZZONTE 2020 (<em>Horizon 2020<\/em>).<\/span><\/strong><\/a><br \/>\n<strong>[4] <\/strong>Tuttavia, per i programmi operativi per i quali l&#8217;importo complessivo del sostegno dei Fondi supera 250 000 000 di euro, l&#8217;autorit\u00e0 di audit non pu\u00f2 appartenere alla stessa autorit\u00e0 pubblica o allo stesso organismo pubblico dell&#8217;autorit\u00e0 di gestione.<br \/>\n<strong>[5]<\/strong>\u00a0Migliorare l\u2019efficacia e la performance: target e \u201criserve\u201d\u00a0\u201cperformance framework\u201d per tutti i PO\u00a0[Art. 19](esclusi Ob. Cooperazione territoriale e FEAMP);\u00a0Riserva \u201cdi performance\u201d o \u201cdi efficacia\u00a0ed efficienza\u201d\u00a0[Artt. 18, 20];\u00a0\u201cPerformance review\u201d = Verifica obiettivi\u00a0intermedi (risultati al 2017) e obiettivi finali\u00a0(risultati al 2019) per priorit\u00e0\/asse;\u00a0\u00a0il 5% di ciascun Fondo e per ciascuno Stato \u00e8\u00a0accantonato e assegnato a seguito verifiche\u00a0intermedie su raggiungimento risultati (\u201ctappe\u00a0fondamentali\u201d);\u00a0In caso di mancato raggiungimento dei risultati\u00a0CE fa raccomandazioni e pu\u00f2 revocare o\u00a0sospendere i pagamenti;\u00a0Tematiche = strettamente legate agli 10\u00a0obiettivi tematici;\u00a0\u00a0Generali = riferite a 7 settori di intervento;\u00a0Condizionalit\u00e0 \u201cmacro-economiche\u201d\u00a0[Art. 21];\u00a0l\u2019uso efficace dei fondi non deve essere messo a\u00a0repentaglio da politiche macro-fiscali inadeguate; allineamento con la governance economica a\u00a0livello europeo; possibile sospensione dei pagamenti in caso di\u00a0inadempimento (disposizione non nuova, \u00e8 gi\u00e0\u00a0presente nell&#8217;attuale Reg. Fondo di coesione); garantiscono la presenza e il rispetto delle condizioni\u00a0necessarie a un efficace utilizzo dei Fondi; sono definite nel CP, in caso di mancato rispetto dei\u00a0parametri CE pu\u00f2 sospendere i pagamenti; spetta allo SM valutare se le condizioni ex-ante sono\u00a0rispettate e, in caso contrario, definire le azioni e il\u00a0calendario per garantire il loro rispetto; la Commissione valuta gli adempimenti sulle\u00a0condizionalit\u00e0\u00a0 ex-ante. \u00a0 \u00a0 \u00a0 <strong>[6] <span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/search.mywebsearch.com\/mywebsearch\/redirect.jhtml?searchfor=funding+priority+per+l%27Italia&amp;cb=XP&amp;p2=%5EXP%5Exdm253%5EYY%5Eit&amp;n=77fce641&amp;qid=219e99439ffd476ea17333dd6dd58962&amp;ptb=E88F793B-0151-4779-9614-03F73588E5F6&amp;si=CJTFs_zGgrgCFUIV3godPQsACA&amp;pg=GGmain&amp;action=pick&amp;pn=1&amp;ss=sub&amp;st=tab&amp;qs=&amp;pr=GG&amp;tpr=sbt&amp;redirect=mPWsrdz9heamc8iHEhldEa969oUWlgWjG5DJQRTStkG4cEEmdFHa%2BfNKM8L%2F2%2BLCj88QmQYDlGiwIjQWR8SsbDyRpip08jaElf%2BW0P4JvP%2BzUkKzVuoQVwqCFOyqFi7WrK5VSrROO1Jtsc%2FF1zavIWHDyCy5RBtzPE9AEUma%2FMvDORNoCwiVQ4MyuNi1SY0VwvWsXisVDWCF86oJ3m9SdP7e1vmuhkmesmwkXHtlZf4%3D&amp;ord=0&amp;ct=AR&amp;\"><span style=\"color: #0000ff;\">Le &#8220;funding priority&#8221; per l&#8217;Italia.<\/span><\/a><\/span><\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fondi utilizzati a livello Nazionale Per ottimizzare l&#8217;incidenza dei finanziamenti dell&#8217;UE sullo sviluppo economico del nostro paese\u00a0\u00e8 necessario porre rimedio alla realt\u00e0 illustrata\u00a0dal Ministro per la coesione territoriale italiana sul monitoraggio dei fondi europei, edizione 2007-2013, nella quale per la politica di coesione \u00e8 stata certificata il 47,5% della spesa.\u00a0Ma il sole24 ore, come mostra [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[137],"tags":[149,148,151,147,146,133,57,56,135,64,61,63,62,134,59,74,69,145,71,70,150,143,131,67,144,60,58,138,66,68,139,65,132,142,130,75],"class_list":["post-1489","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli-tematici-dinamici","tag-adc","tag-adg","tag-agenzia-coesione-territoriale","tag-autorita-di-accreditamento","tag-autorita-ed-organismi-intermedi","tag-fesr","tag-fondi-comunitari","tag-fondi-strutturali","tag-fondo-di-coesione","tag-fondo-europeo-agricolo-per-lo-sviluppo-rurale-feasr","tag-fondo-europeo-di-sviluppo-regionale-fesr","tag-fondo-europeo-per-gli-affari-marittimi-e-la-pesca-feamp","tag-fondo-sociale-europeo-fse","tag-fse","tag-horizon-2020","tag-interact","tag-interreg-ivc","tag-investimenti-territoriali-integrati-iti","tag-life","tag-llp","tag-ministro-coesione-territoriale","tag-piano-dazione-comune","tag-politica-di-coesione","tag-pon-ricerca","tag-position-paper","tag-programma-fp7-ict","tag-programmazione-europea","tag-programmi-operativi","tag-programmi-operativi-nazionali-pon","tag-programmi-regionali-por","tag-quadro-strategico-comune-qsc","tag-quadro-strategico-di-riferimento-nazionale-qsn","tag-regolamento-generale","tag-sviluppo-locale-partecipativo","tag-ue","tag-urbact"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1489","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1489"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1489\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1489"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1489"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1489"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}