{"id":12154,"date":"2020-04-30T19:56:19","date_gmt":"2020-04-30T17:56:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/?p=12154"},"modified":"2020-04-30T19:56:21","modified_gmt":"2020-04-30T17:56:21","slug":"una-fotografia-delle-entrate-pubbliche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/2020\/04\/30\/una-fotografia-delle-entrate-pubbliche\/","title":{"rendered":"Una fotografia delle entrate pubbliche"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0<\/p>\n<p><em>L\u2019obiettivo di questo articolo \u00e8 osservare pi\u00f9 da vicino l\u2019ammontare complessivo delle entrate pubbliche italiane, distinte per i principali tributi, ed evidenziare come l\u2019incapacit\u00e0 di riscossione dello Stato alimenta i residui attivi che concorrono ad incrementare il debito pubblico. Le entrate sono iscritte in bilancio al momento in cui sono accertate giuridicamente (criterio della competenza giuridica) e incassate (criterio di cassa). Nel conto economico consolidato redatto dall\u2019ISTAT si possono analizzare i flussi delle entrate tra enti territoriali, e a differenza del bilancio dello Stato, si ha una visione complessiva delle entrate pubbliche per sotto settore secondo il principio della competenza economica (principio accrual). leggi il<a href=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Montella-Monica-Una-fotografia-della-riscossione-delle-entrate-pubbliche.pdf\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\"> PDF<\/span><\/strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-12186 alignright\" src=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/entrate-pubbliche.jpg\" alt=\"\" width=\"327\" height=\"245\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/entrate-pubbliche.jpg 480w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/entrate-pubbliche-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 327px) 100vw, 327px\" \/><\/a><br \/><\/em><\/p>\n<p><strong>Abstract<\/strong><\/p>\n<p><em>The objective of this article is to look more closely at the total amount of Italian government incomes, divided by the main taxes, and to highlight how the incapacity of cash receipts the State the active residues that contribute to increasing the public debt. Taxes are recorded in the financial statements at the time they are legal assessed (based on criteria of a legal) and to be collected (based on criteria of cash). In the consolidated account for the government sector, drawn up by the ISTAT, it is possible to analyze the revenue flows between territorial authorities, and unlike the state budget, there is an overall view of the government incomes by subsector according to accrual basis.<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<ol>\n<li><strong>Il bilancio delle amministrazioni Centrali dello Stato<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Premesso che come cita l\u2019articolo <strong>53 della costituzione italiana \u201c<\/strong><em>Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacit\u00e0 contributiva. Il sistema tributario \u00e8 informato a criteri di progressivit\u00e0<\/em>\u201d. Le entrate contenute nel Bilancio dello Stato, basato ancora sul criterio della competenza giuridico-autorizzativa[1], si articolano in 4 titoli: entrate tributarie; extra-tributarie; alienazione ed ammortamento di beni patrimoniali, riscossione di crediti; e accensione di prestiti (<strong>Tavola 1<\/strong>).<\/p>\n<p><strong>Tavola 1<\/strong> \u2013 Fase contabile delle entrate dello Stato per titolo e categorie, anno 2018, valori in milioni di euro<a href=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/entrate-1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-12156\" src=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/entrate-1.png\" alt=\"\" width=\"959\" height=\"732\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/entrate-1.png 959w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/entrate-1-300x229.png 300w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/entrate-1-768x586.png 768w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/entrate-1-624x476.png 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 959px) 100vw, 959px\" \/><\/a><em>\u00a0Fonte:<\/em> Elaborazione dati <strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/openbdap.mef.gov.it\/SitePages\/ViaggionelBilancio.aspx\">OPEN BDAP<\/a><\/span><\/strong> Ministero Economia e Finanze<\/p>\n<p>Nel 2018 la capacit\u00e0 di riscossione dello Stato per le entrate complessive \u00e8 stata dell\u201989,5% con un residuo di risorse finanziarie da incassare di 56,7 miliardi di euro di cui 31 miliardi afferiscono al titolo II entrate extra tributarie. Il 10% delle entrate accertate non sono riscosse per circa 88 miliardi di euro all\u2019anno[2].<\/p>\n<p>La gran parte delle entrate \u00e8, oggi, costituita dai tributi (tasse, imposte e contributi speciali). Le imposte dirette (mediante ruoli) in vigore in Italia, che sono obbligatorie per legge e non trasferibili, vanno ad intaccare direttamente la ricchezza del singolo a favore dello Stato, come sono l\u2019IRPEF, l\u2019IRES (Imposta sul reddito delle societ\u00e0) IRAP \u2013 Imposta regionale sulle attivit\u00e0 produttive che finanzia il 40% della spesa sanitaria italiana[3], ICI &#8211; Imposta Comunale sugli Immobili[4].<\/p>\n<p>Le imposte indirette sono tributi che colpiscono la ricchezza dei contribuenti quando viene trasferita o consumata nel momento di una vendita di un bene o di un servizio. Le principali imposte indirette in Italia sono l\u2019<strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"http:\/\/www.okpedia.it\/imposta-sul-valore-aggiunto\">imposta sul valore aggiunto<\/a><\/span><\/strong> (IVA), l<strong><span style=\"color: #ff0000;\">\u2019<a style=\"color: #ff0000;\" href=\"http:\/\/www.okpedia.it\/imposta-di-registro\">imposta di registro<\/a><\/span><\/strong>, l\u2019imposta ipotecaria, l\u2019<a href=\"http:\/\/www.okpedia.it\/accisa\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">accisa<\/span><\/strong><\/a> e imposta di bollo. E\u2019 bene notare come le entrate tributarie rappresentano la parte prevalente delle risorse del paese in entrata rispetto a quelle extra-tributarie. L&#8217;accensione di prestiti, che deriva essenzialmente dal \u201c<em>macigno del debito pubblico<\/em>\u201d \u00e8 circa un terzo del totale. Marginale \u00e8 la quota di entrate per alienazione di beni, ammortamento e riscossione di crediti.<\/p>\n<p><strong>Tavola 2<\/strong> \u2013 Le entrate del Bilancio dello Stato per fase contabile (previsioni, accertamenti, incassi e residui) per ministero e per titolo, anni 2017-2018, valori in milioni di euro<a href=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/entrate-2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-12157\" src=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/entrate-2.png\" alt=\"\" width=\"631\" height=\"226\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/entrate-2.png 999w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/entrate-2-300x108.png 300w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/entrate-2-768x275.png 768w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/entrate-2-624x224.png 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 631px) 100vw, 631px\" \/><\/a><em>Fonte:<\/em> Elaborazione dati <strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/openbdap.mef.gov.it\/SitePages\/ViaggionelBilancio.aspx\">OPEN BDAP<\/a><\/span><\/strong> Ministero Economia e Finanze<\/p>\n<p>Nella <strong>Tavola 2<\/strong> l\u2019ammontare delle entrate \u00e8 articolato tra i vari ministeri ogni anno sono circa 88 miliardi la formazione di residui attivi generati dalla gestione del 2018 che derivano da mancata riscossione delle entrate, bisogna aggiungere \u201c<em>anche quelli che derivano dagli esercizi precedenti, la consistenza dei residui totali alla fine dell\u2019esercizio 2018 \u00e8 cos\u00ec determinata: somme da riscuotere alla chiusura dell\u2019esercizio <strong>105 miliardi di euro<\/strong> in conto residui e <strong>60 miliardi di euro<\/strong> in conto competenza; le riduzioni apportate secondo il grado di probabilit\u00e0 della riscossione ammontano complessivamente a quasi <strong>678 miliardi di euro<\/strong>, afferenti per <u>la quasi totalit\u00e0 a somme da riscuotere in conto residui<\/u> relative agli esercizi pregressi;<\/em> <em>sono soprattutto<\/em> <em><u>le entrate extra-tributarie<\/u> ad essere interessate dalla formazione dei residui attivi mentre le somme rimaste da riscuotere rappresentano la voce con gli importi pi\u00f9 elevati; derivanti, principalmente, da ruoli la cui limitata realizzazione pu\u00f2 essere determinata <u>da diversi fattori<\/u>, tra i quali: l\u2019incertezza derivante dall\u2019effettivo recupero delle somme giudizialmente controverse; la presenza di somme inesigibili per le quali non \u00e8 ancora intervenuto il discarico amministrativo; l\u2019incidenza delle posizioni creditorie interessate da procedure concorsuali; le valutazioni di mancato\/improbabile recupero operate sulla base dell\u2019anzianit\u00e0 del periodo d\u2019imposta di riferimento<\/em>\u201d (fonte: MEF &#8211; Relazione al bilancio 2018). La Corte dei Conti indica \u201c<em>in 936,3 miliardi di euro l\u2019importo totale di residui rilevato dalle contabilit\u00e0 finali delle amministrazioni che ha consentito di determinare in 203,9 miliardi l\u2019importo da iscrivere nel Rendiconto del 2018<\/em>. <em>Anche per il 2018, infatti, \u00e8 stato abbattuto drasticamente (96,7 per cento) l\u2019ammontare dei residui contabili da ruoli, ritenendo di poter circoscrivere la presumibile riscuotibilit\u00e0 nella misura del 3,5 per cento dell\u2019intera massa lorda<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Lo stock dei residui attivi confluiscono nel patrimonio dello stato, tra le attivit\u00e0 finanziarie, con una consistenza al 31 12 2018 di <strong>657 miliardi di euro<\/strong>, 272 miliardi sono azioni e partecipazioni mentre 320 miliardi di euro sono crediti: da attribuire per 164 miliardi di euro ai residui attivi per denaro da riscuotere, altri 39 miliardi di euro da somme di denaro presso l\u2019agente della riscossione, e infine quasi 117 miliardi di euro da crediti di tesoreria.<\/p>\n<p>Anche nella <strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"http:\/\/www.rgs.mef.gov.it\/_Documenti\/VERSIONE-I\/attivita_istituzionali\/formazione_e_gestione_del_bilancio\/rendiconto\/conto_del_bilancio_e_conto_del_patrimonio\/conto_del_bilancio\/2018\/relazione_illustrativa\/Relazione_al_rendiconto_2018.pdf\">relazione finanziaria al bilancio dello Stato del 2018<\/a><\/span><\/strong> si legge in particolare che il <em>\u201cfenomeno della formazione di residui attivi e passivi continui ad assumere proporzioni ragguardevoli\u201d <\/em>e \u201c<em>annualmente l\u2019Agenzia delle Entrate individua, per alcuni crediti tributari, una percentuale di abbattimento delle somme rimaste da riscuotere in conto residui, che, per l\u2019esercizio 2018, risulta essere pari al 96,7%<\/em>\u201d, praticamente tutta la cifra (grafico 1).<\/p>\n<p>Con l&#8217;operazione di riaccertamento, ogni anno il MEF con decreto effettua la cancellazione di una massa consistente di residui attivi (crediti verso terzi). Tra il 2011 e il 2018 sono stati riaccertati 810 miliardi di euro per maggiori o minori entrate e cumulativamente cancellati <strong>523 miliardi di euro<\/strong> (<strong>253 miliardi di entrate tributarie e 269 miliardi di entrate extra tributarie<\/strong>).<\/p>\n<p><strong>Grafico 1<\/strong> \u2013 Stock di residui attivi al 31 dicembre nel Rendiconto generale dello Stato, di competenza, da riscuotere, incassati, valori in euro anno 2018<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/entrate-3.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-12159\" src=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/entrate-3.png\" alt=\"\" width=\"1010\" height=\"490\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/entrate-3.png 1010w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/entrate-3-300x146.png 300w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/entrate-3-768x373.png 768w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/entrate-3-624x303.png 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 1010px) 100vw, 1010px\" \/><\/a><em>\u00a0Fonte:<\/em> Elaborazione dati <strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/openbdap.mef.gov.it\/SitePages\/ViaggionelBilancio.aspx\">OPEN BDAP<\/a><\/span><\/strong> Ministero Economia e Finanze<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><strong>Le entrate nel conto economico consolidato della Pubblica Amministrazione<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Il bilancio dello Stato copre una consistente parte delle entrate pubbliche che confluiscono al Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze ma la scarsa capacit\u00e0 di riscossione comporta uno squilibrio finanziario strutturale, ad esempio \u00e8 di 40 miliardi di euro nel 2018 che aumenta a 45 miliardi nella gestione per cassa dei saldi dovuto ad una scarsa riscossione delle entrate (546 miliardi di euro) come \u00e8 evidenziato nella tavola 3. La capacit\u00e0 di equilibrio non si ha in nessuna delle fasi di bilancio (previsione accertamento riscossione).<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Tavola 3 \u2013 <\/strong>Capacit\u00e0 di equilibrio totale tra entrate e spese del Bilancio dello Stato, valori in milioni di euro anno 2018<a href=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/entrate-4.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-12162\" src=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/entrate-4.png\" alt=\"\" width=\"625\" height=\"254\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/entrate-4.png 1001w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/entrate-4-300x122.png 300w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/entrate-4-768x312.png 768w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/entrate-4-624x254.png 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 625px) 100vw, 625px\" \/><\/a><em>\u00a0Fonte:<\/em> Elaborazione dati <a href=\"https:\/\/openbdap.mef.gov.it\/SitePages\/ViaggionelBilancio.aspx\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">OPEN BDAP<\/span><\/strong><\/a> Ministero Economia e Finanze<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Il saldo finale (Tavola 3 -40 miliardi di euro in giallo) \u00e8 il noto deficit che attraverso la votazione della risoluzione a maggioranza assoluta in Parlamento, richiesta dall\u2019articolo 81 della Costituzione, si autorizza (con parere favorevole del Governo) lo sforamento in deficit.<\/p>\n<p>Nella <strong>Tavola 4<\/strong> \u00e8 evidenziato il raccordo delle entrate del bilancio dello stato con quelle del conto economico[5] consolidato[6] della PA elaborato[7] annualmente dall\u2019Istat [8] suddivise tra amministrazioni centrali, locali e enti di previdenza, il valore complessivo della movimentazione interna di fondi ammonta a pi\u00f9 di 400 miliardi di euro e varia a seconda dell\u2019unit\u00e0 istituzionali settore e sotto settore analizzato. Le entrate pubbliche, consolidate tra sotto settori, per pi\u00f9 di 1.000 miliardi di euro, si distribuiscono nel 2018 per 480 miliardi di euro tra amministrazioni centrali (in particolare il Ministero dell\u2019Economia che ne cura la riscossione), per 247 miliardi di euro tra enti locali e 344 miliardi di euro tra enti di previdenza.<\/p>\n<p>In sette anni le entrate sono aumentate di 110 miliardi di euro secondo il bilancio dello Stato, quelle delle amministrazioni pubbliche sono aumentate di 64 miliardi di euro (816 miliardi nel 2018 rispetto ai 751 prelevati nel 2011) e 19 miliardi sono stati i rimborsi per passivit\u00e0 finanziarie. L\u2019effetto consolidamento tra settori ha avuto un impatto di quasi 20 miliardi di euro.<\/p>\n<p><strong>Tavola 4 &#8211; <\/strong>Entrate consolidate e non consolidate delle amministrazioni pubbliche suddivise tra amministrazioni centrali, locali e enti di previdenza, anni 2011-2018 valori in milioni di euro<a href=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/entrate-5.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-12164\" src=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/entrate-5.png\" alt=\"\" width=\"1003\" height=\"466\" srcset=\"https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/entrate-5.png 1003w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/entrate-5-300x139.png 300w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/entrate-5-768x357.png 768w, https:\/\/www.monicamontella.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/entrate-5-624x290.png 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 1003px) 100vw, 1003px\" \/><\/a>\u00a0<em>\u00a0Fonte:<\/em> Elaborazioni su dati ISTAT<\/p>\n<p>Le entrate tributarie delle amministrazioni locali sono cresciute in 7 anni di 2,6 miliardi, le Regioni a Statuto Ordinario[10] hanno tra le entrate l\u2019 IRAP (imposta regionale sulle attivit\u00e0 produttive), l\u2019addizionale regionale IRPEF, la tassa automobilistica regionale e gli atri tributi minori (accisa gas naturale, tributo speciale discariche dei rifiuti, tassa regionale per il diritto allo studio universitario, compartecipazione regionale all\u2019IVA versata dai consumatori finali nel proprio territorio).<\/p>\n<p>Le Regioni dei <strong>161 miliardi di euro di entrate complessive<\/strong>, 112 miliardi sono vincolate al finanziamento della spesa sanitaria di provenienza dal MEF e ne registrano in uscita quasi 128 miliardi di euro quindi ne impegnano 16 miliardi in pi\u00f9 per finanziare il resto della spesa regionale, mentre i Comuni dei 64 miliardi di euro di entrate proprie pi\u00f9 della met\u00e0 sono entrate tributarie di cui principalmente derivano da IMU, fondo perequativo dallo Stato, addizionale comunale IRPEF, TARI, etc.<\/p>\n<p>Le entrate delle amministrazioni centrali misurano la quota pi\u00f9 significativa pari al 57,6% rispetto a quella di competenza degli enti locali che ne gestiscono il 28,8%. L\u2019indice di autonomia tributaria, che misura l\u2019indipendenza finanziaria degli enti locali (Regione, Province\/Citt\u00e0 Metropolitane e Comuni) \u00e8 del 28,8%.<\/p>\n<p><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p>Nella <span style=\"color: #ff0000;\"><strong><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.altalex.com\/documents\/news\/2020\/01\/03\/legge-bilancio-2020-testo-pubblicato-gazzetta\">legge di bilancio 2020<\/a><\/strong><\/span> il Governo ha posto una notevole attenzione alla lotta all\u2019evasione ma \u00e8 stata sottovalutata invece la capacit\u00e0 di riscossione delle entrate finali dello Stato Italiano e l\u2019efficienza del sistema fiscale con livelli ancora bassi e costosi di adempimento degli obblighi fiscali.<\/p>\n<p>I residui attivi al 31 dicembre 2018 sono stati complessivamente 203.9 miliardi di euro[11] ma quelli riaccertati dal 2011 sono stati 810 miliardi di euro per maggiori o minori entrate e cumulativamente sono stati <strong>cancellati 523 miliardi di euro<\/strong>.<\/p>\n<p>Forse portare l\u2019attenzione al bilancio armonizzato anche per gli enti centrali, per completare l&#8217;armonizzazione contabile del comparto pubblico, con il superamento del principio della competenza giuridica a favore del principio della competenza a scadenza (competenza finanziaria potenziata), si potrebbe porre in maniera strutturale un freno all&#8217;inefficienza pubblica[12] e garantire anche un efficace monitoraggio delle entrate.<\/p>\n<p>L&#8217;eccesso della spesa statale sulle entrate alimenta il deficit pubblico e non viene finanziato con emissione diretta di moneta, che nessuno dovr\u00e0 restituire, ma come \u00e8 noto con l\u2019emissione di titoli di debito pubblico da pagare con interessi a qualche data futura.<\/p>\n<p>Il deficit si incrementa anche per la scarsa riscossione delle entrate, sia di competenza che in conto residui, un macigno finanziario che tutti noi lasciamo in eredit\u00e0 alle future generazioni.<\/p>\n<p>Oltre al principio di \u201c<em>pagare tutti per pagare meno<\/em>\u201d bisognerebbe aggiungere anche il principio \u201c<em>pagare tutti oggi per non far pagare un debito enorme in futuro ai nostri nipoti<\/em>\u201d. La cifra di 88 miliardi di euro di nuovi residui attivi per mancate entrate riscosse nel 2018, rispetto a quelle accertate, alimenta lo stock di residui che poi difficilmente vengono riscossi anzi vengono eliminati dalle scritture contabili con decreto ministeriale.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Monica Montella<\/p>\n<p>Ricercatrice Istat, docente a contratto presso l\u2019Universit\u00e0 La Sapienza di Roma<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Riferimenti bibliografici<\/strong><\/p>\n<p><strong>Camera dei deputati <\/strong>\u201cIl principio del pareggio di bilancio\u201d Servizio Studi, 12 febbraio 2018<\/p>\n<p><strong>Corte dei Conti <\/strong>\u201c<em>La relazione sul rendiconto generale dello stato 2018<\/em>\u201d comunicata alle Presidenze della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica italiana il 26 giugno 2019 (documento XIV, n. 2) volume I \u201c<em>I conti dello stato e le politiche di bilancio<\/em>\u201d TOMO I.<\/p>\n<p><strong>Corte dei Conti <\/strong>\u201cIl sistema della riscossione dei tributi erariali al 2015\u201d deliberazione 20 ottobre 2016, n. 11\/2016\/G.<\/p>\n<p><strong>Istat &#8211; \u201c<em>Conto consolidato delle Amministrazioni pubbliche<\/em>\u201d <\/strong>anni 2011-2017.<\/p>\n<p><strong>Eurostat <\/strong>(2013) &#8211; Regolamento UE n\u00b0 549\/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 21 maggio 2013 relativo al sistema europeo di conti nazionali e regionali nell\u2019Unione europea<\/p>\n<p><strong>Ministero dell\u2019Economia e Finanza MEF &#8211; \u201c<\/strong><em>Il bilancio dello Stato: dalle previsioni al rendiconto<\/em>\u201d, Banca dati amministrazioni pubbliche.<\/p>\n<p><strong>Ministero dell\u2019Economia e Finanza MEF &#8211; <\/strong>Documento di Economia e finanza 2017\u00a0 \u201c<em>Rapporto sullo stato di attuazione della riforma della contabilit\u00e0 e finanza pubblica<\/em>\u201d<\/p>\n<p><strong>Ministero dell\u2019Economia e Finanza MEF \u201c<\/strong><em>Rendiconto generale dell\u2019amministrazione dello Stato per l\u2019esercizio finanziario 2018<\/em> \u201c Relazione illustrativa,<\/p>\n<p><strong>Ministero dell\u2019Economia e Finanza MEF <\/strong>regio decreto 827\/1924<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Note<\/strong><\/p>\n<p><strong>1 <\/strong>Le entrate sono iscritte in bilancio al momento in cui sono accertate giuridicamente.<\/p>\n<p><strong>2 <\/strong>I <a href=\"http:\/\/www.rgs.mef.gov.it\/VERSIONE-I\/attivita_istituzionali\/formazione_e_gestione_del_bilancio\/gestione_del_bilancio\/assestamento_del_bilancio\/la_gestione_dei_residui\/?_selmenu=1_1\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">residui attivi<\/span><\/strong><\/a>, vengono mantenuti in bilancio fino a quando non vengono riconosciuti di dubbia o difficile esazione in questo caso passano al patrimonio dello Stato e vengono iscritti nei registri contabili del demanio, che provveder\u00e0 agli ultimi tentativi di riscossione (vedi anche l&#8217;art. 264 del regio decreto 827\/1924 recante il regolamento per l\u2019amministrazione del patrimonio e la contabilit\u00e0 generale dello Stato) ovvero se ritenuti assolutamente inesigibili vengono eliminati dalle scritture contabili con decreto ministeriale, al termine di un apposito procedimento amministrativo. Tali decreti sono registrati dalla Corte dei Conti (art. 265 del citato regio decreto 827\/1924). La Corte dei Conti dall\u2019analisi del sistema della riscossione dei tributi auspica \u201cla riduzione della platea degli inadempienti (oltre 20 milioni di contribuenti), attivando tutti gli interventi legislativi e le misure amministrative in direzione di una crescita della tax compliance\u201d.<\/p>\n<p><strong>3 <\/strong>Con il decreto legislativo 15 dicembre 1997 n.446.<\/p>\n<p><strong>4 <\/strong>Con il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504.<\/p>\n<p><strong>5<\/strong> Nel conto economico consolidato della PA le amministrazioni pubbliche (S13) si articolano in tre livelli: amministrazione centrale (Stato S.1311A) e altri organi delle amministrazioni centrali (S.1311B), amministrazione locale e enti di previdenza e assistenza sociale Regioni (S.13131A1), Province (S.13131A2), Comuni (S.13131A3), Enti sanitari locali (S.13131B) e altri enti locali. Con il criterio della competenza economica infatti le operazioni sono registrate con riferimento al momento in cui si realizza il fatto economico e gestionale.<\/p>\n<p><strong>6<\/strong>\u201cIl metodo del consolidamento non incide comunque sui saldi contabili\u201d n\u00e9 sull\u2019indebitamento netto (accreditamento netto), ottenibile quindi come somma degli indebitamenti netti (accreditamenti netti) dei sotto settori (SEC2010, Eurostat 2013).<\/p>\n<p><strong>7<\/strong> La procedura di consolidamento presenta numerose difficolt\u00e0, soprattutto in presenza di operazioni avvenute in periodi diversi o con un valore diverso, o se l\u2019operazione \u00e8 classificata con prassi contabili differenti (SEC 20.161).<\/p>\n<p><strong>8 <\/strong>\u00a0Eurostat (2013).<\/p>\n<p><strong>9<\/strong> I dati delle tavole sono aggiornate in base ai dati disponibili diffusi dall\u2019Istat, edizione novembre 2019.<\/p>\n<p><strong>10 <\/strong>\u00a0Le fonti di finanziamento delle regioni a statuto ordinario sono individuabili nei tributi propri nelle compartecipazione al gettito dei tributi erariali riferibili al territorio dell\u2019ente nelle entrate proprie (quelle derivanti da beni, attivit\u00e0 economiche della regione e rendite patrimoniali) nei trasferimenti perequativi per i territori con minore capacit\u00e0 fiscale per abitante e, infine, entrate da indebitamento che sono per\u00f2 vincolate a spese di investimento (art. 119 della costituzione).<\/p>\n<p><strong>11<\/strong> Vedi la tavola n\u00b013 e 14 presente nell\u2019<a href=\"http:\/\/www.rgs.mef.gov.it\/_Documenti\/VERSIONE-I\/attivita_istituzionali\/formazione_e_gestione_del_bilancio\/rendiconto\/conto_del_bilancio_e_conto_del_patrimonio\/conto_del_bilancio\/2018\/relazione_illustrativa\/Tabelle.pdf\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">allegato<\/span><\/strong><\/a> al rendiconto finanziario dello Stato 2018.<\/p>\n<p><strong>12<\/strong> In quest\u2019ultimi anni si sta ponendo enfasi sugli standard internazionali di contabilit\u00e0 pubblica: IPSAS ed EPSAS. E\u2019 una occasione unica per armonizzare i sistemi contabili standardizzando (attraverso la federazione internazionale dei contabili IFAC) i sistemi di contabilit\u00e0 che sono basati sul principio della competenza economica. Eurostat ha istituito una Task Force per l\u2019analisi degli IPSAS per adattarli al contesto europeo e a livello nazionale \u00e8 presente un gruppo di lavoro presso il MEF che si sta occupando della predisposizione di linee guida operative per l\u2019applicazione degli standard internazionali.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-0 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><\/ul><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 L\u2019obiettivo di questo articolo \u00e8 osservare pi\u00f9 da vicino l\u2019ammontare complessivo delle entrate pubbliche italiane, distinte per i principali tributi, ed evidenziare come l\u2019incapacit\u00e0 di riscossione dello Stato alimenta i residui attivi che concorrono ad incrementare il debito pubblico. 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