Verde pubblico nei municipi romani

Per combattere l’inquinamento cittadino il verde pubblico costituisce un patrimonio comune irrinunciabile per la salute e la qualità della vita dell’intera popolazione romana e il patrimonio verde deve essere, dunque, tutelato e sviluppato per concorrere al miglioramento della vivibilità urbana. Secondo l’Istat Roma ha effettuato soltanto il Censimento del verde urbano nel 2011, non ha nè un piano nè un regolamento del verde urbano. La densità delle aree naturali protette a Roma nel 2012 è 31,8% della superficie comunale. La densità del verde urbano a Roma nel 2012 è il 3,6% della superficie comunale. La disponibilità di verde urbano a Roma nel 2012  è di 16,5 metri quadrati per abitante (43 milioni di metri quadrati). Il dipartimento della tutela ambientale di Roma Capitale (tavola 1) ha certificato nel 2014 una estensione di verde pubblico e parchi urbani di 40 milioni di metri quadrati di verde totale. Il Comune ha contratto di fatto il verde urbano. E non ha fatto nulla per rimediare. Continua a leggere

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Mobilità e Trasporti pubblici nei municipi romani

La mobilità efficiente è una priorità da soddisfare in un contesto particolarmente complesso come quello delle città metropolitane italiane. Conoscere i dati di traffico, i dati sullo spostamento dei cittadini è la base per poter pianificare un piano di azione concreto per una mobilità sostenibile urbana.

Con l’ausilio degli open data Istat si è potuto evidenziare lo spostamento giornaliero della popolazione residente romana nei municipi romani secondo l’ultimo censimento Istat del 2011. In pratica più di un milione e duecentomila abitanti si spostano al giorno, in particolare il quartiere San Giovanni del municipio VII presenta il numero più alto di residenti pendolari con 143 mila individui. Sono soltanto 55 mila i residente che invece escono dal Comune di Roma. Il numero maggiore di residenti che giornalmente si spostano fuori Roma è in particolare localizzato nelle zone di San Giovanni e nel Municipio X Ostia/Acilia. Quasi la metà della popolazione residente a Roma non si sposta durante la giornata ma resta nel luogo di residenza. Continua a leggere

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Misurare il male per combatterlo: mi adeguo; ma misuriamo anche il bene!

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L’Istat ha diffuso una nota sul cambiamento del sistema dei conti nazionali per effetto dell’adozione del Sistema dei conti nazionali (Sec),  con il passaggio ad una nuova versione delle regole di contabilità (ovvero la transizione dalla versione 1995 a quella 2010 del Sec).

La notizia ha dato molto scalpore ed è comprensibile perché all’interno della misura per la prima volta sono incluse novità importanti e gli effetti che da queste  derivano sulle principali grandezze macro economiche.

In particolare riguarda l’inserimento nei  conti nazionali delle attività illegali, che già il Sec95 aveva previsto, in ottemperanza al principio secondo il quale  le stime devono essere esaustive, cioè comprendere tutte le attività che producono reddito, indipendentemente dal loro status giuridico”. Continua a leggere

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Smart city: manca la volontà o la capacità politica per realizzarla?

Vi è un interesse diffuso per le Smart City/Community nella scena internazionale degli ultimi anni. Nel quadro europeo disegnato da Horizon 2020 le città hanno un ruolo speciale: sono concepite come una rete di ecosistemi in grado di ovviare con soluzioni concrete ai grandi problemi dell’uomo e dell’ambiente. Le città rivestono un ruolo importante anche nell’implementazione della Strategia Europa 2020 e delle sue sette iniziative faro[1]. Se consideriamo i concetti di crescita intelligente, verde e crescita inclusiva è evidente come le città siano al centro di molti processi di sviluppo. Con la Strategia di Lisbona (2000) e con la Strategia Europa 2020[2]  (2010) si amplifica sempre di più l’interesse sulla città smart. Ma come è definita la città intelligente o comunemente detta smart city? Continua a leggere

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Sistemi di assistenza sanitaria: la Telemedicina come bene pubblico

La telemedicina, ossia la prestazione di servizi di assistenza sanitaria a distanza, può contribuire a migliorare la vita dei cittadini europei, sia pazienti che professionisti della salute, affrontando allo stesso tempo le sfide che si pongono ai sistemi di assistenza sanitaria”. La telemedicina può migliorare l’accesso all’assistenza specializzata in settori che soffrono di penuria di personale qualificato o in cui è difficile l’accesso all’assistenza medica. Continua a leggere

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La sanità elettronica: la terza industria del settore sanitario (e-Health): quando diventa realtà?

Per sanità elettronica si intende l’applicazione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione all’intera gamma di funzioni che investono il settore sanitario cioè costruire le reti o i portali di informazione sanitaria, i sistemi di cartelle cliniche elettroniche, la trasmissione delle prescrizioni o delle impegnative per via elettronica (e-prescrizioni, e-impegnative), i servizi di telemedicina, i sistemi di comunicazione personali portatili e indossabili, i portali salute e molti altri strumenti basati sulle tecnologie della comunicazione e dell’informazione e utilizzati per la prevenzione, la diagnosi, la cura, la sorveglianza sanitaria e la gestione dello stile di vita. Continua a leggere

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OLTRE IL PIL

«Il PIL comprende l’inquinamento dell’aria, la pubblicità delle sigarette, le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine del fine settimana […] Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari. Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione e della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia e la solidità dei valori familiari. […] Non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio né la nostra saggezza né la nostra conoscenza né la nostra compassione. Misura tutto, eccetto ciò che rende la vita degna di essere vissuta».

(Robert Kennedy, 1968)

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