Biografia

Email: montella.monica@gmail.com miafoto

Profilo FACEBOOK
Profilo Twitter
ProfiloGoogle+ Google Scholar
Profilo Linkedin

Profilo: Accademia.edu

Sono una cittadina italiana, orgogliosa di esserlo, nata a Napoli, il 9 luglio del 1967. Mio padre è stato podologo, mentre mia madre è sempre stata casalinga. Ho una sorella e un fratello più grandi di me di 6 e 5 anni, quindi essendo l’ultima figlia, ho usufruito molto della loro indipendenza conquistata nel tempo. Sono vissuta ai Colli Aminei nel quartiere collinare di Napoli, dove ho frequentato le scuole elementari alla “Mameli Zuppetta” e la scuola media alla “Salvemini”. Ho frequentato le superiori al Rione Alto, diplomandomi ragioniere e analista contabile. Dopo gli studi secondari ho frequentato l’Università di Napoli “Federico II”, la facoltà di Scienze Politiche e all’età di 26 anni, dopo essermi laureata, mi sono trasferita a Roma. Ho iniziato la mia prima attività lavorativa presso l’Istat come stagista e da lì è iniziato il mio percorso professionale istituzionale.

Sono un economista, sono un Contabile Nazionale, ma sono anche una moglie e una mamma di due splenditi bimbi, mi piacerebbe avere più tempo per svolgere attività fisica e amo cucinare.

In qualità di economista combatterei per una equa distribuzione del reddito, intervenendo sia sulle tasse (dirette e indirette), sia sui trasferimenti in natura alle famiglie, sia andando a valorizzare il patrimonio pubblico a favore dei cittadini, sia agendo sulla qualità della spesa pubblica, combatterei in maniera strutturata l’evasione fiscale e non come si fa attualmente cioè una tantum nel momento del bisogno.

Per far ripartire l’economia (e la crescita tecnologica) farei di tutto per far tornare i nostri migliori cervelli, nonchè capitali umani, che sono in giro nel mondo; investirei di più sui giovani selezionando le menti migliori e più competenti, trasformerei questo paese in un punto di eccellenza culturale e sociale (perchè ne abbiamo un bagaglio straordinario non utilizzato).

Infine come uscire dalla schiavitù del debito pubblico?

Semplice! Per evitarne l’accumulo bisogna attuare un maggiore controllo da parte di un garante sui conti pubblici, affinché quest’ultimi siano trasparenti e affidabili,  e i dati di riferimento su cui si fondano che siano facilmente accessibili ad un alto livello di dettaglio (ad esempio attualmente ci sono alcuni aggregati di finanza pubblica che non sono disponibili on line come ad esempio il fabbisogno pubblico della PA viene diffuso solo quello statale).

Se introducessimo subito un sistema di monitoraggio trimestrale, utilizzando come campanello d’allarme, una soglia di sostenibilità sul debito pubblico, potremmo da subito capire se chi ci governa sta sperperando i soldi pubblici in maniera non sostenibile nel nostro Paese, proprio grazie al monitoraggio di una serie di variabili che influenzano la politica economica. Bisogna monitorare da garante e pedissequamente tutte le variabili economiche e segnalare o intervenire con vari aggiustamenti a seconda delle necessità del momento storico. In passato abbiamo dovuto combattere molti fenomeni, in particolare:  un’alta inflazione, o alti tassi di interesse, o scarsa produttività, o eccessiva e inefficiente spesa pubblica con conseguenza di un alto tasso di crescita del debito pubblico,  e recentemente una  decrescita economica spaventosa.
Di tutti questi fenomeni alcune soluzioni sono state prese esportandone il problema, l’inflazione infatti è monitorata a livello europeo e quindi la politica monetaria è decisa dalla BCE, altre le stanno blindando in una sorta di articoli di legge (pareggio di bilancio in costituzione) per garantire all’estero la nostra virtuosità e correttezza grazie ad una legge. Ma per poter risolvere il problema alla radice bisogna togliere il potere a chi ha causato il danno cioè ai responsabili politici, oggi invece si cerca di curare a posteriori gli effetti devastanti di una politica scellerata. Quindi in definitiva i problemi restano perché la stessa classe politica responsabile resta a governare!!!

Mi piacerebbe contribuire a fare politica diversamente, non da cittadina passiva che subisce le decisioni altrui, ma attivissima per poter combattere chi ci ha ostacolato nella buona politica (e ce ne sono tanti), sono infatti tutti i corrotti che ci amministrano ad ogni livello. Condivido pienamente le idee di Beppe Grillo perché ho dentro di me la sua stessa rabbia, oggi internet permette a tutti di agire e attivarsi per poter cambiare una realtà che ormai nessuno tollera più.
La mia idea è una nuova politica fatta di fatti e non di parole (come avviene di continuo nei talk show).

Bisogna parlare mostrando nel contempo i fatti realizzati e grazie alla nostra volontà di voler cambiare il metodo, sono fortemente motivata a far crescere questa idea di una politica partecipata di tutti i cittadini, perché un individuo da solo non ha alcun potere mentre un gruppo unito di cittadini ha la forza di agire per il cambiamento.

Non accetto più la frase mitica che mi viene ripetutamente detta, da chi mi vuole proteggere da una delusione, “NON TI ILLUDERE NON CAMBIERÀ’ MAI NULLA, CHIUNQUE RAGGIUNGE I PALAZZI DEL POTERE SI TRASFORMA E DIVENTA UGUALE AI CORROTTI“.

RIFIUTO QUESTO RAGIONAMENTO!!!!!!

I cittadini attivi del movimento cinque stelle sono genuini e hanno tanta voglia di cambiare l’Italia come me. E’ un sogno che insieme riusciremo a realizzarlo. Ce la possiamo fare uniti, basta crederci!

FEDINA PENALE

Nessuna trascrizione sul casellario giudiziario, nessun carico pendente, nessun patteggiamento.

Print Friendly, PDF & Email

Google+ Comments